Putin concede la Cittadinanza Russa Ai Residenti Delle Repubbliche del Donbass


di Graham Phillips
Nota del redattore: il vero significato delle elezioni ucraine sta diventando sempre più chiaro: J. Flores
Di Graham Phillips – Per i quasi 4 milioni di residenti delle repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk – Putin ha appena firmato un ordine (sul sito ufficiale del Cremlino) che consegna i passaporti russi ai cittadini DLPR che lo richiedono, in una procedura molto semplificata: Ecco cosa significa, suddiviso in 4 aree chiave –

LOGISTICAMENTE

  • I cittadini di passaggio hanno attualmente 2 passaporti – 1 o entrambi, della DLPR o dell’Ucraina. Se hanno il primo, possono viaggiare solo in Russia (o nell’Ossezia del Sud), e il loro periodo di tempo ha alcune restrizioni temporali. Un passaporto ucraino in Russia ha anche restrizioni temporali, oltre a uno stigma collegato ad esso.
  • I cittadini della repubblica del Donbass potranno, con un passaporto russo, poter lavorare liberamente in Russia, per tutto il tempo che desiderano, e tornare a casa in Donbass ogni volta che lo desiderano. Un passaporto russo accelera ulteriormente l’attraversamento dalla Russia alle repubbliche, e ritorno.

PSICOLOGICAMENTE

Questa mossa arriva in un momento in cui la recente riunione per i 5 anni della Crimea con le celebrazioni della Russia ha lasciato molti nel Donbass con la bocca amara, cercando di sentirsi come “cittadini di 2a classe”, con sentimenti come quelli di “abbandonati” dalla madre patria ed espressi pubblicamente.

Il rilascio di passaporti russi ai residenti della DLPR li pone su un piano di parità in quella sfera di diritti con i cittadini della Crimea, o in realtà con qualsiasi cittadino in Russia, e le oltre 20 repubbliche che costituiscono la federazione russa. Sono titolari di passaporto russi, quindi cittadini russi a tutti gli effetti.

Inoltre, la Russia è un paese che, in molte occasioni, ha detto che farà di tutto per salvaguardare il benessere di ogni cittadino russo – guarda il discorso di Medvedev al momento dell’intervento della Russia in Ossezia del Sud, 2008, e numerose dichiarazioni di Putin in riferimento alla Crimea, dal 2014 e oltre.

I passaporti russi rendono i cittadini di Donbass cittadini russi, soggetti all’assicurazione, alla protezione russa e con lo status che ne deriva.

RICONOSCIMENTO

Sebbene non siano parti della Russia, i cittadini dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia hanno tutti passaporti russi – la Russia riconosce e ha stretti legami con entrambe queste repubbliche. I residenti di DLPR sperano che il riconoscimento per le repubbliche del Donbass venga subito dopo.

POLITICAMENTE

L’Ucraina ha appena eletto un nuovo presidente, Vladimir Zelensky. È interessante notare che questi non ha fatto nessuna delle affermazioni con cui si battevano il petto, i falchi come Poroshenko che spergiuravano di voler “restituire” la Crimea e le DLPR per l’Ucraina. La Russia ha dichiarato di essere pronta a normalizzare le relazioni con l’Ucraina, ma questa mossa sul passaporto invia a Zelensky il chiaro messaggio che il “ritorno” delle repubbliche del Donbass (come in Crimea) non è negoziabile.

Forze secessioniste della Repubblica di Donetsk

Questo è un passo, una mossa e un giorno molto significativi per la popolazione russa del Donbass che aspra a ricongiungersi con la madre Patria russa.
Nota: Molto probabile che la posizione intransigente degli USA e della UE con la Russia per l’Ucraina abbia spinto Putin a fare questa contromossa che segna un limite invalicabile nel riconoscimento delle repubbliche del Donbass. Visto che l’Ucraina ha violato tutti gli accordi di Minsk, spalleggiata dall’Occidente e dalla NATO, Putin ha decretato che la Russia riconosce il suo diritto/dovere di proteggere i cittadini russi del Donbass a cui il governo golpista di Kiev aveva tolto diritti, pensioni, e persino erogazione di elettricità ed acqua.
Alle provocazioni ed alle azioni aggressive degli USA e della NATO, Putin dimostra di saper rispondere colpo su colpo. Fonte: Fort Russ
Traduzione e nota: Luciano Lago

3 Commenti

  • atlas
    26 Aprile 2019

    questo sì che è un PRESIDENTE. Che tutela il proprio Popolo, la sua etnia, la sua razza, la sua lingua.

    Qui c’è un Mattarella, siciliano (?), che il 25 Aprile è andato a Vittorio Veneto a parlare di giudei non avendo mai nominato nella sua vita il genocidio, ad opera dei piemontesi, del Popolo Duo Siciliano tra il 1860 e il 1870

  • Aritek
    26 Aprile 2019

    Bravo Grande PUTIN!!!

  • Mardunolbo
    26 Aprile 2019

    ottimo colpo di mano di Putin contro le solite accuse europoidi/americane nei riguardi della Russia.
    Praticamente vien detto:” rompete le balle sempre ? D’ora in poi attenzione a toccare i cittadini russi del Donbass! “

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