Pushkov ha indicato lo scopo di pubblicare l’elenco delle sanzioni anti-russe

Il senatore Alexei Pushkov ritiene che la pubblicazione dell’elenco delle sanzioni che la Casa Bianca intende imporre alla Russia in caso di escalation della situazione intorno all’Ucraina dovrebbe svolgere un ruolo sovversivo nei negoziati sulle garanzie di sicurezza.

“La pubblicazione dell’elenco delle sanzioni anti-russe richieste a Biden dagli ex ambasciatori Usa a Mosca ha lo scopo di svolgere un ruolo sovversivo nei negoziati sulle garanzie di sicurezza. Questo è la loro finalità principale. Minacce delle cosiddette “Sanzioni infernali” invece di fornire garanzie alla Russia è un modo sicuro per interrompere i negoziati”, ha scritto sul suo canale Telegram .

In precedenza, un gruppo di 20 ex diplomatici americani e funzionari della sicurezza nazionale degli Stati Uniti ha chiesto al presidente Joe Biden di pubblicare un elenco di sanzioni che la Casa Bianca intende imporre alla Russia in caso di escalation della situazione in Ucraina.

Giovedì , il presidente russo Vladimir Putin ha parlato con il leader americano Joe Biden, il colloquio è durato 50 minuti. I presidenti hanno discusso dei prossimi colloqui tra Stati Uniti e Russia del 10 gennaio, nonché della riunione del Consiglio Russia-NATO e della riunione presso la sede dell’OSCE.

Come promemoria, il ministero degli Esteri ha pubblicato progetti di trattati tra Russia e Stati Uniti e la NATO sulle garanzie di sicurezza. L’accordo prevedeva la fine dell’ulteriore espansione della NATO e l’adesione dell’Ucraina all’alleanza.

Fonte: VZGLYAD

Traduzione: Sergei Leonov

8 Commenti
  • luther
    Inserito alle 11:47h, 02 Gennaio Rispondi

    Devo pensare che i russi siano stupidi, che Putin sia così enormemente ingenuo da credere alle promesse degli americani?Ormai è chiaro come il sole che non sia l’accordo quello che si sta cercando. Quegli stupidi ciccioni degli americani, ancora non hanno rinunciato ad attaccare la Russia. Prendono tempo, tramano nell’ombra, cercano punti deboli, studiano e pianificano mosse a sorpresa che non lascino possibilità di replica. Ecco che fanno. Spero, con tutto il cuore, che la pazienza Russa sia arrivata alla fine. Non serve a niente parlare con chi non vuol sentire, e nasconde un pugnale dietro la schiena pronto a colpire a tradimento. Non serve a niente aspettare, credo che bisogni rassegnarsi a fare il primo decisivo passo. Perché, c’è da scommetterci, se no lo faranno…. i Russi, lo faranno gli stupidi ciccioni è sarà molto peggio.

    • Nicholas
      Inserito alle 18:22h, 02 Gennaio Rispondi

      Entrambi aspettano l’altro che fa la mossa, per colpire.
      Prima, scoppia sta guerra meglio è per tutti

  • Sguarcialupu
    Inserito alle 15:30h, 02 Gennaio Rispondi

    non confondete Peskov e il senatore Pushkov. . Quello nella foto è l’addetto stampa di Putin,

  • eusebio
    Inserito alle 18:44h, 02 Gennaio Rispondi

    Se una potenza in bancarotta e sull’orlo della guerra civile spera di spaventare una nazione orgogliosa e combattiva come quella russa si sbaglia di grosso, i russi hanno passato gli ultimi vent’anni a ricostruire le loro forze armate, la loro industria, stanno riassorbendo le decine di piccole nazioni inventate dai bolscevichi, imponendo a tutti il russo e sempre più il governo centralizzato, pure la Bielorussia dopo la Crimea è in fase di riassorbimento, per quanto riguarda l’Ucraina fallito il tentativo di frammentarla in regioni con gli Accordi di Minsk, è partita la strategia di affossarla affamandola e lasciandola al freddo e al buio, cosa giustificata per impedirle di entrare nella NATO, e la cosa sta funzionando, almeno 5 milioni di ucraini russofoni dal 2014 si sono stabiliti in Russia dove stanno prendendo la cittadinanza, il Donbass è in via di assorbimento sia attraverso la concessione della cittadinanza sia legando la sua economia a quella russa.
    Anche gli stati baltici sono nel mirino, Estonia e Lettonia sono per metà slavizzati, la Lituania ha già un 20% di popolazione slava e i russi vorrebbero acquisire il corridoio di Suwalki sia per collegare l’exclave russa di Kaliningrad alla Bielorussia sia per isolare la Lituania dalla Polonia per poi assimilarla.
    Pure la Finlandia, oggetto nell’Ottocento di un tentativo fallito di russificazione, e in odore di entrare nella NATO, in caso di dissoluzione della UE e della NATO in seguito alla gravissima crisi economica seguita al rialzo astronomico della bolletta del gas, potrebbe finire definitivamente nel mirino di una Russia ingrandita e di nuovo egemone nel Baltico, in Europa orientale e, fatto inedito, in tutti i Balcani.

  • Agostino
    Inserito alle 21:19h, 02 Gennaio Rispondi

    Una cosa è certa questa situazione non può durare all’infinito. La Russia chiede garanzie per la propria sicurezza e traccia delle linee rosse invalicabili le quali sono più che giuste, ragionevoli e comprensibili, considerando quanto accaduto dal dissolvimento dell’URSS con la continua penetrazione ad est dell’alleanza militare NATO, cinghia di trasmissione del potere profondo che controlla le cosiddette democrazie occidentali. Ciò che accadde in Ucraina nel 2014 durante la presidenza del guerrafondaio premio Nobel per la pace di colore mentre Putin era impegnato a Soci con le sue olimpiadi invernali che dovevano essere la vetrina della moderna Russia, è stata a mio parere la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Da allora Putin che prima aveva una politica molto moderata facendo parte dei vari Summit “G” mondiali, ha capito che tutta quella retorica occidentale nei confronrti della Russia era in realtà una falsa messinscena mentre alle sue spalle i grandi potentati economico-finanziari industriali e bancari che ambivano mettere le mani sulle enormi ricchezze dello sconfinato paese ex sovietico ordivano destabilizzazioni nei paesi cosiddetti cuscinetto della potenza russa organizzando al contempo una dissidenza interna ovviamente foraggiata nel tentativo di indebolire la leadership di Putin supportandola con operazioni dei servizi sia n Russia che all’estero che, con il supporto di una informazione occidentale mainstream sempre più prona ai poteri forti avevano lo scopo di screditare Putin e il suo governo. Da allora Putin non gliene fece più passare una e dovunque nel mondo gli Stati Uniti cercavano di condizionare con le buone o con le cattive la geopolitica a proprio favore interveniva frapponendo ostacoli e facendo valere la propria forza nei consessi internazionali avvertendo e mettendo in guardia il gendarme americano quanto l’invadente nano politico Unione Europea. Siamo al 2022 e la Russia da allora, silenziosamente come nel racconto dell’imperatore Commodo delle piccole api industriose ha aspettato tenendo sotto controllo l’Ucraina ed i suoi interessi ai confini e nelle zone di influenza e si è armata, rafforzando il proprio potenziale militare assolutamente necessario per fronteggiare la degenerata arroganza americana e Nato al punto che oggi molto più che ai tempi della guerra fredda il rischio di annientamento del mondo è assai più tremendo, e veramente nessuno può pensare di vincere una guerra che diventerebbe nel volgere di pochi giorni, se Dio non interviene, termonucleare globale. Putin a quanto pare ha ha calato sul tavolo da gioco anche la carta che contiene questo rischio facendo capire chiaro e tondo che non possono esservi intese al ribasso O la Nato si ferma e lascia perdere le sue mire di espansione o la Russia è pronta ad assumersi l’onere di impedirlo anche militarmente. La crisi dei missili di Cuba e della Turchia dovrebbe aver insegnato agli Usa che ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria come la crisi degli euromissili in Europa ha insegnato al potere sovietico che anche gli altri hanno il diritto di rivendicare spazi vitali di sicurezza. Quindi la questione con l’uso della ragione e del buon senso dovrebbe risolversi. Ma neanche per sogno. Solo Dio può salvarci da una nuova guerra in Europa e questa è già nell’aria, perchè c’è chi vuole il mondo intero e lo vuole governare secondo un Nuovo Ordine che non contempla defezioni neanche da parte della Russia Ecco perchè la guerra scoppierà in Europa. E’ questione di poco. e gli anticristici poteri infernali sono già all’opera in occidente, ma hanno fatto male i conti. Dio ha ascoltato l’appello del Santo Padre Giovanni Paolo II quando affido’ il mondo intero al Cuore Immacolato di Maria e di lì a poco l’URSS crollò. Le campane delle Chiese ricominciarono a suonare a festa e il cristianesimo ortodosso russo, mai sopito, guidato dal Papa di Mosca (la terza Roma dopo Costantinopoli) rifiorì producendo frutti. copiosi.. Il mondo va incontro al castigo di Dio perchè la misura è ormai colma. E l’occidente non solo vive senza Dio ma legifera addirittura contro Dio. Fatima è lo snodo del nostro tempo e lì è stato rivelato che la Russia sarà lo strumento del castigo di Dio liberata dal comunismo e salvaguardata apposta per sconfiggere il satanico e anticristico Nuovo Ordine Mondiale.

    • Giorgio
      Inserito alle 13:44h, 03 Gennaio Rispondi

      Tutto condivisibile ……. tranne che il ruolo del papa polacco …….
      pedina complice degli anglo americani per inglobare nella Nato l’ex patto di Varsavia …….

      • atlas
        Inserito alle 14:15h, 03 Gennaio Rispondi

        io me lo sono letto sant’Agostino, nato prima di Mohammed ad Harrash, quartiere popolare dell’attuale Algeri. Quindi subordinato a Dio, Credente nel Dio unico e non trino. E ci sono molte cose di lui che convergono con l’Islam. Come di San Tommaso D’Aquino del resto. Questo invece di socialismo non capisce un kazzo

        • atlas
          Inserito alle 14:23h, 03 Gennaio Rispondi

          come lo stordito

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