Pushilin – La DNR ricorrerà a misure estreme se Kiev non fermerà entro il 3 settembre le violazioni delle Misure aggiuntive

In data 28 agosto, come riferito dall’agenzia DAN, il Capo della Repubblica Popolare di Donetsk (DNR) Denis Pushilin ha annunciato che entro il 3 settembre Kiev sarà obbligato ad abolire le violazioni delle Misure aggiuntive previste dal cessate il fuoco, in caso contrario verrà dato ordine alle unità della Milizia Popolare (della DNR ndr.) di distruggere le fortificazioni delle Forze Armate dell’Ucraina, allestite in violazione degli accordi vigenti.

“È passato un mese dall’introduzione delle Misure aggiuntive firmate dalle parti per rafforzare il regime di cessate il fuoco a tempo illimitato in vigore dal 21 luglio 2019. Il risultato più importante sono stati i 30 giorni più pacifici di tutti i sei anni di azioni militari. Non un singolo civile, non un singolo edificio e nemmeno un singolo oggetto delle infrastrutture civili ha subito i tiri da parte delle formazioni armate dell’Ucraina”, ha evidenziato Pushilin.

Pur avendo definito questo come un segnale positivo, Pushilin ha tuttavia ricordato che l’Ucraina, a livello degli accordi internazionali, si è impegnata a cessare completamente il fuoco più di cinque anni fa. Il Capo della DNR ha aggiunto che, in pratica, ogni giorno per tutto il mese, gli osservatori della DNR del Centro Comune di Controllo e di Coordinamento hanno registrato da parte delle formazioni armate dell’Ucraina violazioni delle Misure aggiuntive, in particolare sul divieto di installazioni del genio militare sulle posizioni, di utilizzo di velivoli senza pilota e perfino sul divieto di dispiegamento di armi pesanti negli insediamenti abitati e nelle loro vicinanze.

Esercito Repubblica di Donetsk

“Particolare attenzione è rivolta alle violazioni di posizione delle formazioni armate ucraine nell’area dell’insediamento di Shumy, dove il nemico sta spostando in avanti le sue fortificazioni (trincee) verso l’arco dell’acquedotto “Seversky Donets-Donbass” con la palese intenzione di consolidarsi sotto quella posizione, come pure nel settore pilota di disimpegno nell’area di Petrovsky, dove la Missione di Monitoraggio Speciale dell’OSCE, dopo l’entrata in vigore delle Misure aggiuntive, ha collocato un nuovo riparo attrezzato su un’ex-postazione delle formazioni armate dell’Ucraina”, ha aggiunto il Capo della DNR.

Pushilin ha sottolineato che tutti i tentativi per ottenere la cessazione di queste violazioni da parte delle Forze Armate Ucraine mediante il meccanismo di coordinamento con l’assistenza del Centro Comune di Controllo e di Coordinamento, in conformità con il paragrafo “d” delle Misure aggiuntive, non hanno portato né alla cessazione, né all’eliminazione delle violazioni. Oltre a ciò, non è stato possibile risolvere questo problema nell’ultima riunione del Gruppo di Contatto. A tal proposito, il Capo della DNR ha avvertito che la parte ucraina nei prossimi giorni dovrebbe intraprendere azioni attive per eliminare queste violazioni che lei stessa acconsente e per riportare, non oltre il 3 settembre 2020, la dislocazione delle sue truppe e fortificazioni alle condizioni del 22 luglio 2020. A tal riguardo un atto conforme dovrebbe essere redatto nel Centro Comune di Controllo e di Coordinamento con la ratifica e il consenso della Missione di Monitoraggio Speciale dell’OSCE.

“Se entro le 22:00 del 3 settembre 2020 questo atto non mi verrà presentato, sarò costretto a ricorrere a misure estreme e, in base al punto “e” delle Misure aggiuntive, al fine di prevenire ulteriori azioni offensive da parte dell’Ucraina in termini di avanzamento delle sue posizioni e fortificazioni nella nostra direzione, emanare un ordine conforme affinché le unità della Milizia Popolare distruggano le trincee e i ripari delle formazioni armate dell’Ucraina, riadattati o costruiti di recente dopo la firma, il 22 luglio 2020, delle Misure aggiuntive per il rafforzamento del cessate il fuoco”, ha concluso il capo della DNR.

Esplosione di ordigni ritrovati

Ricordiamo che dal 27 luglio 2020 nel Donbass è in vigore un pacchetto di Misure aggiuntive per il rafforzamento e controllo del regime di cessate il fuoco. All’Ucraina, alla DNR e alla LNR è vietato l’uso di qualsiasi arma, comprese le armi leggere. Inoltre, è vietata qualsiasi azione offensiva, incluso l’ammassamento di mezzi verso il fronte, la collocazione di mine e ulteriori installazioni del genio militare sulle posizioni.

Le Misure aggiuntive sono state concordate dal Gruppo di Contatto il 22 luglio. L’obiettivo è ottenere una tregua stabile fino alla totale risoluzione del conflitto. La tregua, formalmente, è attiva nella regione da un anno, dal 21 luglio 2019; prima di questa, ci sono stati più di 20 tentativi di porre fine al conflitto civile nella regione, che in sei anni, nella sola DNR, ha causato la morte di quasi cinquemila persone.

Fonte: Dan-news.info/politics/dnr

Tradotto da Eliseo Bertolasi

1 commento

  • antonio
    30 Agosto 2020

    Ucraina, protettorato russo, Prussia Orientale Germania, Croazia, Slovenia, Macedonia, Kossovo alla Serbia, yankee go home

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