Pushilin: “Anche dopo la sua morte, Aleksandr Zakharchenko avvicina la vittoria del Donbass”

Eliseo Bertolasi

Quattro anni fa, il 31 agosto 2018 in un ristorante nel centro di Donetsk veniva barbaramente assassinato in un attentato terroristico Aleksandr Zakharchenko capo della Repubblica Popolare di Donetsk.

L’attuale capo della DNR Denis Pushilin, oggi, in occasione dell’anniversario della morte di Aleksandr Zakharchenko, sul suo canale Telegram ha affermato:

“Gli anni passano e nel luogo della morte di Aleksandr Zakharchenko ci sono sempre fiori freschi. Ed è così che deve essere. Ha sacrificato tutto a favore dei suoi compatrioti. Nel momento più difficile, si è assunto l’onere di governare la Repubblica, sapendo di rischiare la vita ad ogni minuto. Ma non ha esitato, non si è tirato indietro. I suoi compagni d’armi rispettosamente lo chiamavano Batya – al lavoro in ufficio preferiva senza paura una trincea”.

Secondo Pushilin “anche dopo la sua morte, l’eroe della DNR, Aleksandr Zakharchenko, sta avvicinando la vittoria, perché i suoi compagni d’armi sono uguali a lui, coloro che ora stanno liberando il Donbass, e le future generazioni, sull’esempio della sua vita, impareranno ad amare e a difendere la Patria”.

“Lui, un semplice ragazzo di Donetsk, ha vissuto la sua vita in modo tale da entrare meritatamente nella storia non solo del Donbass, ma anche della Russia”, ha sottolineato Pushilin. “Non per niente strade e piazze portano il suo nome in diverse parti della Federazione Russa”.

Aleksandr Zakharchenko, foto di Eliseo Bertolasi

Aleksandr Zakharchenko – uno dei leader del movimento di protesta nel Donbass nel 2014, divenne il primo capo della Repubblica Popolare di Donetsk. Si levò contro le autorità illegali di Kiev. Prese parte al conflitto nel Donbass, comandò l’unità della milizia della DNR “Oplot”. Ferito più volte, fu insignito della Stella d’Oro di Eroe della Repubblica e di numerose altre onorificenze. Divenne Maggiore Generale.
L’8 agosto 2014 Zakharchenko fu approvato dal Consiglio Supremo della DNR come Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica. Vinse l’elezione come Capo della DNR il 2 novembre 2014.

Il suo assassinio è stato paragonato a quello dei due comandanti militari della DNR: Motorola (Arsen Pavlov) e Givi (Mikhail Tolstykh), lo stile e la regia sono simili. Tuttavia i primi due erano abili comandanti militari e difensori della Repubblica, Zakharchenko non solo era un difensore e un abile comandante ma sopratutto uno statista. In quattro anni, in cui fu a capo della DNR, nonostante la guerra in corso riuscì a trasformare una regione dell’Ucraina orientale in uno Stato, de facto indipendente da Kiev, tutto dall’inizio, partendo da zero. La DNR il 21 febbraio di quest’anno è stata ufficialmente riconosciuta dalla Federazione Russa.
Il due di settembre ai funerali di Aleksandr Zakharchenko nel centro di Donetsk sfilarono oltre 120.000 persone con ordine e nella più grande commozione.

Fonte: https://dan-news.info/obschestvo/dazhe-posle-svoej-gibeli-aleksandr-zaharchenko-priblizhaet-pobedu-donbassa-zajavil/

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