Punto di svolta nella guerra in Ucraina

Punto di svolta nella guerra in Ucraina

Di Karsten Riise (*)
I media statunitensi ora confermano che la Russia sta avanzando verso la città di Kupyansk nella regione di Kharkov ed è pronta a prenderla.

Parliamo di un’evacuazione ucraina non solo di Kupyansk, un importante snodo ferroviario, ma dell’Ucraina che evacua in totale 53 insediamenti nella regione. Con 100.000 truppe russe nella regione e riserve ucraine sempre più scarse, questa sarà una grande offensiva russa e una sconfitta per l’Ucraina. Come al solito, l’Ucraina combatterà la sua posizione perdente fino all’ultimo ucraino, dopodiché la successiva vittoria russa e l’avanzata in Ucraina saranno ancora più grandi.

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Ho scritto il 10 agosto 2023 ad alcuni dei miei destinatari, che questo è un punto di svolta nella guerra in Ucraina. L’Ucraina sta esaurendo le sue capacità offensive senza aver ottenuto nulla e la Russia si sta ora muovendo per conquistare una città strategica. Dopodiché, tutto andrà sempre peggio per l’Ucraina.

Per quanto riguarda il discorso dell’articolo del New York Times collegato sulla “tortura” russa, questo è privo di fondamento, a differenza dell’uso della tortura da parte dell’Ucraina. La SBU ucraina usa teppisti per torturare e grattare via il bianco dagli occhi delle loro vittime con uno stuzzicadenti, minacciando di infilargli lo stuzzicadenti nell’occhio per accecarlo. Basta ascoltare Gonzalo Lira, che è un cittadino statunitense in questo momento sotto la custodia della tortura della SBU ucraina.

No, Gonzalo non è arrivato al confine ungherese. Gonzalo, che ha problemi di cuore, sta ora affrontando 5-10 anni di reclusione e morte quasi certa nella prigione ucraina per aver usato la sua libertà di parola.

È così che funzionano le carceri nei “paesi amici” degli Stati Uniti come l’Ucraina “democratica”. L’ambasciata degli Stati Uniti ovviamente non fa nulla per il proprio cittadino Gonzalo Lira detenuto per un “crimine” di libertà di parola. Anche i media statunitensi tacciono sulla sorte del loro connazionale Gonzalo Lira. Dopotutto, i media statunitensi sono affiliati allo stato profondo degli Stati Uniti che per decenni e decenni gestisce un’intera scuola a Fort Benning dove istruiscono i paramilitari fascisti come la SBU su come torturare e commettere queste cose.

*Karsten Riise ha conseguito un Master of Science (Econ) presso la Copenhagen Business School e una laurea in cultura e lingue spagnole presso l’Università di Copenhagen. È l’ex Senior Vice President Chief Financial Officer (CFO) di Mercedes-Benz in Danimarca e Svezia.

Fonte: Global Research

Traduzione: Luciano Lago

10 commenti su “Punto di svolta nella guerra in Ucraina

  1. Il legame profondo dei neocons sionisti con l’Ucraina è ben noto, l’Ucraina dopo la scomparsa di Stalin è diventata in un certo senso la “potenza egemone” dentro l’URSS, mentre prima della Seconda Guerra Mondiale l’Unione Sovietica si identificava con il popolo e la lingua russi, il ritorno nell’ambito del potere moscovita dopo il 1945 di aree abitate da ucraini occidentali ed ebrei ha permesso a costoro di riprendere il controllo del PCUS che avevano avuto nei primi anni della rivoluzione bolscevica, e di fare della repubblica sovietica ucraina la base del loro potere interno all’URSS.
    Non a caso i 3 segretari generali più importanti del PCUS dopo Stalin, Kruscev, Breznev, Gorbachev, erano ucraini o di ascendenza ucraina.
    Non per niente i primi due hanno pesantemente industrializzato l’Ucraina mentre alla Repubblica Federativa Sovietica Russa, dove la nazionalità russa è stata pesantemente umiliata. è stato dato il compito di fornitrice di materie prime, difatti il governo di Mosca dopo il 1991 ha dovuto replicare sul suo territorio le fabbriche che erano in territorio ucraino, spesso reclutando il personale che vi lavorava.
    Non per niente dopo il 2014 5 milioni di ucraini sono emigrati in Russia, 3 milioni dopo l’inizio della guerra e 10 milioni sono passati alla Federazione Russa con le nuove annessioni.
    Dato che gli ebrei ucraini emigrati negli USA avevano nel frattempo raggiunto grandi posizioni di potere. aiutati da quelli emigrati in Palestina, probabilmente l’oligarchia ebraico-ucraina che governava l’URSS si è triangolata con loro per far crollare il blocco sovietico e “privatizzarne” le risorse.
    Bisogna dare atto a Eltsin di avere ripristinato il potere della Chiesa Ortodossa Russa (i cui vertici del resto durante il periodo sovietico erano spesso ufficiali del KGB), e quindi il popolo russo, pur indebolito demograficamente dalle disgrazie che lo hanno colpito nel Novecento, ha ritrovato le energie morali per risollevarsi, assieme all’imprevisto appoggio del governo comunista-confuciano cinese, dopotutto grato ai russi di aver liberato la Cina dall’occupazione giapponese nell’agosto del 1945, in fondo anche gli americani erano grati ai sovietici di aver messo fine al potere militare nipponico sul continente asiatico.
    Fonti russe affermano che se la Russia dovesse recuperare in tutto o in parte il territorio ucraino non si preoccuperà molto di reindustriallizzarlo, anche perchè per liberarlo dalle mine serviranno decenni.
    Mentre gli USA si avviano verso il declino economico definitivo, ormai sono diventati essi stessi una “potenza agraria”, con le filiere industriali distrutte difficilmente ricostruibili, e l’entità sionista si ritrova l’ex alleato saudita che riapre le ambasciate a Damasco e Teheran, con il ministro degli esteri iraniano in visita a Ryad nei prossimi giorni, la Russia si avvia ad archiviare il tentativo compiuto di creare in epoca sovietica un “impero ucraino”, una nazione artificiale con una lingua ufficiale poco parlata, tentativo protrattosi tragicamente fino ad oggi.

  2. Se vuole una pace duratura la Russia dovrà prendersi tutto l’ est dell’ Ucraina fino a Kiev parte est + una parte dell’ ovest che comprende Odessa e confina con la Trasnistria. Se poi dalla Transinistria riuscisse ad impossessarsi di un corridoio di terra difendibile militarmente fino all’ Ungheria (pochi km) potrebbe garantire a quest’ ultima la consegna di gas con tutte le conseguenze che ne deriverebbero. EU … GAME OVER! (N.B. Forse gli U$A di Biden già lo sanno che andrà a finire così per questo si preoccupano di trasferire le aziende strategiche europee in patria che guarda caso assomiglia tanto al programma di Trump…AMERICAN FIRST!).

  3. Sono convinto che la Russia si riprenderà perchè ha automomia economica: l’ Europa avrà le stesse capacità?
    Credo di no: siamo dipendenti per tutto ciò che riguarda autonomia energetica: Gli Usa hanno fatto delle promesse, ma vedo che i loro problemi oltre che economici, sociali, sono gravemente politici. Il colonialismo ci ha abbandonato: ora dovremo pagare in termini socio-politici la cupidigia del passato.

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