"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Puigdemont si aspetta che il Governo di Madrid cada nella sua “trappola”

Dopo avever terminato il suo lungo ” pistolotto” sull’indipendenza, il presidente della giunta catalana, Carles Puigdemont, applaudito ma anche criticato nel Parlamento catalano, si è capito che il leader secessionsita ha avuto la furbizia di utilizzare una formula forzata e codarda con cui sorteggia il suo possibile arresto per sedizione con l’applicazione dell’art.155 della Costituzione che prevede la sospensione della giunta per aver proclamato la indipendenza della Catalunya, cosa che risulta implicita nelle sue argomentazioni. Puigdemont fa capire esplicitamente che se il Governo di Madrid procederà con l’applicazione di quanto previsto dall’artr. 155, lui procederà a proclamare l’indipendenza della Catalunya con la possibilità di appellarsi direttamente ai suoi patrocinatori internazionali.

Nel frattempo, grazie alla sospensiva, il leader catalano si burla di tutti e sottopone il (fino ad oggi) debole esecutivo di Madrid al suo ricatto, chiede negoziati e trattative con l’implicito riconoscimento della Catalunya come soggetto autonomo dalla Stato spagnolo. Un modo cinico di guadagnare tempo e di gettare sul tavolo del Governo le decisioni da prendere che, comunque vada a finire, potranno essere fatali per la sopravvivenza politica di Mariano Rajoy ed i suo Governo, accusato di inerzia e debolezza da ogni parte.

Tuttavia se si guardano le facce dei suoi sostenitori in attesa fuori del Parlamento, si notano le facce sconcertate e disilluse di quanti si aspettavano una proclamazione di indipendenza.
Uno spettacolo che molti hanno definto “grottesco” visto che molti dei suoi sostenitori non hanno gradito il sottile gioco di Puigdemont e non hanno esitato a definirlo “traditore”.

Il grande inganno di massa dell’indipendenza della Catalunya viene allo scoperto e il personaggio che ha utilizzato questa per le sue finalità di carriera politica rischia di rimanerne schiaccato e destinato all’irrilevanza.
Per questo molti chiedono al Governo di Madrid di non fare altri sbagli nella delicata situazione attuale e di lasciar prolungare l’agonia di questo personaggio pittoresco che invoca oggi negoziati ed accordi internazionali che non esistono se non nella sua fantasia.

Puigdemont ed i suoi stretti collaboratori hanno di fatto attuato un colpo di Stato lanciando “il sasso nello stagno” del Parlamento catalano ed adesso cercano di nascondere la mano trincerandosi dietro proposte di “dialogo” inconsistenti mentre sta per entrare in azione l’applicazione delle leggi di Stato che si spera agiscano nella forma più dura, estromettendo questo personaggio dalla scena politica e si spera chiarendo chi sono i suoi patrocinatori internazionali e quali le lorto finalità.

Luciano Lago

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  1. Mario Rossi 2 settimane fa

    La Catalogna come il nord est italiano! la parte più ricca che ha sempre mantenuto il carrozzone, e però ora mantenere il carrozzone costa sempre più caro e in tanti si sono rotti le palle. In ogni caso in uno stato che funziona le tasse non dovrebbero superare il 30%!!! mai!!!!! nei nostri paesi invece, dietro alla filastrocca dello stato sociale si nascondono ogni sorta di privilegi e di mance elettorali il tutto a scapito di chi lavora e produce qualcosa. Mi sa che dovremo fare una cosa semplice!!!!! fatevi mantenere dai vostri amici multinazionali e colossi bancari e tutti gli altri si arrangiano!! per me non ci sarebbero problemi, certo che per quelli che il 27 del mese prendono uno stipendio che manco sanno da dove arriva può darsi che voglia dire fare la fame. Meglio così si svegliano anche loro e quando vanno a votare non votano per quello che gli garantisce di fare la bella vita a sbafo degli altri ma magari votano per persone serie che fanno le cose serie!!!!

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  2. Nicholas 1 settimana fa

    Secondo me ci sono due ipotesi :
    una che ha avuto paura e si è tirato indietro all’ultimo momento;
    la seconda,invece, era solo una trappola per le persone che vogliono l’indipendenza.

    Ai posteri la sentenza…..

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