PROVOCAZIONI & Crimini di guerra- Kiev Lancia Più Di 60 Missili Nelle Ultime 24 Ore


di Paul Antonopoulos


KIEV – L’esercito ucraino ha lanciato più di 60 proiettili nelle ultime 24 ore contro il territorio della Repubblica popolare di Donetsk (DPR), lo ha detto un rappresentante della DPR al Centro comune di controllo e coordinamento (CCCC) per la tregua nell’Ucraina orientale.

Durante l’ultimo giorno l’esercito ucraino ha lanciato “un totale di 63 missili contro il sud della repubblica e la periferia di Donetsk”, ha detto ai giornalisti.

Il rappresentante della DPR ha aggiunto che il personale ucraino in divisa ha perpetrato attacchi con mortai di 120 e 82 millimetri.

Dall’aprile 2014 l’Ucraina ha condotto un’operazione contro le milizie nella parte orientale del suo territorio – il Donbass – dove le repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk sono state proclamate in risposta al colpo di stato a Kiev nel febbraio dello stesso anno.

Gli accordi di Minsk, firmati nel settembre 2014 e febbraio 2015, hanno gettato le basi per una soluzione politica del conflitto ma non hanno ancora portato alla cessazione delle violenze il cui risultato l’ONU stima in oltre 10.300 morti, oltre a circa 1,5 milioni di sfollati .

Il presidente dell’Ucraina, Volodímir Zelensky, da poco nominato, nel suo incontro con il senatore degli Stati Uniti Robert Portman ha dichiarato che il paese slavo sta conducendo due guerre, uno contro la Russia e l’altra contro la corruzione, riporta il sito ufficiale del presidente.

Lanciamissili ucraini su Donetsk

Queste dichiarazioni controverse vengono nel contesto della decisione del presidente di sciogliere la Verkhovna Rada – il parlamento del paese. Secondo Zelensky, la Rada non funziona e potrebbe rallentare la formazione del governo.

“Non possiamo aspettare, abbiamo due guerre, una contro la Russia e l’altra contro la corruzione all’interno del paese che è una minaccia soprattutto per la sua economia”, ha detto il leader ucraino.

Zelensky con i militari ucraini

Questa retorica è molto simile a quella usata dal precedente presidente e ex-rivale di Zelensky nelle elezioni, Petro Poroshenko. Dal suo punto di vista, il conflitto armato nell’est dell’Ucraina non è una guerra civile, né uno scontro interno, ma un’aggressione da parte della Federazione Russa.

I politici ucraini, anche quelli che sono appena saliti al potere, rifiutano di riconoscere che la guerra nel Donbass non ha nulla a che fare con la Russia. Mosca, da parte sua, ha ripetutamente sottolineato che le unità dell’esercito russo non prendono parte agli scontri armati nell’est dell’Ucraina.

Fonte: FRN

Traduzione: Sergei Leonov

4 Commenti

  • Gaetano
    2 Giugno 2019

    Avevo molta fiducia nella Russia di Putin solo fino a qualche tempo fa.
    Con mio grande rammarico scopro che invece si sono rivelati un popolo di quaquaraqua’, Putin compreso. Non prendono posizioni in nulla , ne Iran ne Donbass, ne Siria ( dove gli israeliani continuano a bombardare il territorio impunemente)) Sono solo capaci di vantarsi su sputnik come pavoncelli o di prendersi a cazzotti tra loro.
    cominciano a essermi più simpatici gli USA, che prima (a torto) odiavo.

  • Eugenio Orso
    3 Giugno 2019

    Il precedente commento è disarmante, se non per certi versi sconclusionato.
    Anche se si perde fiducia nella Russia di Putin, per la sua geopolitica troppo difensiva e da gentiluomini, non per questo devono diventare più simpatici gli usa criminali del Trump burattino di neocon e ebrei, manovrati dal nostro comune Nemico Principale ….
    Altrimenti, si fa come il falsissimo rivoluzionario Salvini, che ossequia Trump e … Netanyahu.

    Cari saluti

  • Gaetano
    3 Giugno 2019

    Senta sig. Orso,
    Atteniamoci ai fatti:
    1) La Russia aveva annunciato in pompa magna la blindatura dei cieli Siriani con i loro S-400 ma fino ad ora lo stato sionista continua come se nulla fosse ad attacare la Siria, con morti e feriti, senza che uno di questi sia partito in loro difesa.
    2) Continua senza soste l’ accerchiamento NATO ai loro confini (mar nero) senza colpo ferire.
    3) Mantengono una posizione moscia sulla questione venezuelana.
    4) Vendono i loro S-400 a turchi e sauditi e da questi ultimi comprano anche il loro petrolio.
    4) Intrattengono ottimi rapporti diplomatici con il piccolo stato canaglia.
    5) La banca centrale russa è ancora nelle mani della quinta colonna sionista senza che Putin muova un dito.
    6) L’establishment russo ha abbracciato tout-court le false teorie del riscaldamento globale Gretino.
    Questi più che gentiluomini per me sono scemi.
    Infine “sconclusionato” sarà lei se queste cose non le vede, in alternativa continui ad andare allo stadio a tifare per la sua squadra del cuore.
    Saluti a lei.

  • Gaetano
    3 Giugno 2019

    Dimenticavo,
    fratelli Serbi fatti massacrare dalla NATO e fratelli di sangue del Don Bass abbandonati a loro stessi con 10.000 vittime civili.
    Vergogna per la Russia!!

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