Protesta contro la quarantena a Berlino: la polizia usa la forza per disperdere i manifestanti

I berlinesi si riunirono per protestare contro le misure restrittive adottate dalle autorità per combattere l’epidemia di coronavirus.
La richiesta principale dei manifestanti era “ripristino dei diritti costituzionali”. Vedono misure restrittive come una violazione dei loro diritti civili ed economici.

Proteste a Berlino

Il video mostra che la polizia nella capitale tedesca non si limita agli avvertimenti e usa la violenza per disperdere i manifestanti.

https://de.news-front.info/2020/05/25/quarantaneprotest-in-berlin-die-polizei-setzt-gewalt-ein-um-die-demonstranten-zu-zerstreuen/

La gente si mostra esasperata e richiede l’allenatamento delle misure di blocco. Le autorità sono irremovibili.

Quarantäneprotest in Berlin: Die Polizei setzt Gewalt ein, um die Demonstranten zu zerstreuen
Die Berliner versammelten sich, um gegen die restriktiven Maßnahmen der Behörden zur Bekämpfung der Coronavirus-Epidemie zu protestieren. Fonte: New Front

5 Commenti

  • Mardunolbo
    26 Maggio 2020

    Noto che il 75% dei manifestanti ha in mano un’arma pericolosa: un telefonino per riprendere la scena ! Ah,ah,ah ! I governi possono continuare tranquilli a procedere con autorità nel limitare libertà di ogni genere….Le tv hanno lavorato bene per decenni !

    • Arditi, a difesa del confine
      26 Maggio 2020

      si sbaglia, il telefonino serve a riprendere la scena per poi metterla su facebook, instagram, twitter, tik tok e compagnia bella per fare indignare i leoni da tastiera col culo pesante. ottenere qualche “like” e poter dire “io c’ero” nella propria pagina personale.

  • Teoclimeno
    26 Maggio 2020

    A Berlino come altrove, la dittatura è arrivata con la mascherina del Corona Virus e non l’hanno riconosciuta. Forse neppure le manganellate saranno sufficienti a svegliarli, e farli uscire dal mondo dei sogni democratici.

  • Blackcrow
    26 Maggio 2020

    Eccoli là i berlinesi di tutte le tipologie e colori della pelle, ma tutti squallidamente omologati nel loro taglio di capelli, abbigliamento e modelli di telefonino.
    Naturalmente uguali ai giovani italiani, i quali scendono in strada a “protestare” solo e solo dopo aver abbinato modo appropriato il colore della maglietta e del jeans con quello delle scarpe e della mascherina, ça va sans dire.

    Ma dove vorremmo andare con questi esemplari di gioventù? Ma davvero aspettiamo che siano questi zombie allevati a pane, Netflix e metrosessualismo a svegliare le coscienze e salvarci?

    Meno male che sono un Samurai dentro, e so cosa fare alla bisogna e alla peggio.

  • giorgio
    26 Maggio 2020

    Manganellate e mascherine non sono sufficienti a risvegliare una sana rabbia popolare …. Purtroppo saranno necessari i frigoriferi vuoti ……. La fame risveglierà l’istinto di sopravvivenza ora soffocato da illusioni democratiche, menzogne dei media, droghe, internet e da tutti i “sollazzi” che il sistema ci propina ….. Ma il tempo gioca contro il sistema … il crollo è inevitabile ….

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