Pronto il piano di attacco USA alla Siria ed all’Iran

Gli Stati Uniti stanno pianificando un bombardamento contro le forze armate siriane: cosa c’è dietro questo approccio aggressivo?

di Peter Korzun

Gli Stati Uniti stanno prendendo in considerazione l’opzione di un’azione militare contro la Siria. Il preteso uso di armi chimiche (CW) da parte del governo siriano, che non è supportato da alcuna solida evidenza, è quello di fungere da pretesto. Il presidente siriano Assad sarà “punito”. Il 6 marzo, il presidente americano Trump e il primo ministro israeliano Netanyahu hanno discusso della minaccia rappresentata dalla presenza dell’Iran in Siria e dei modi per contrastarlo.

Armi chimiche? Ma perché il presidente della Siria Assad dovrebbe usarli se non ha avuto problemi a vincere con le armi convenzionali ovunque vada? I ribelli potrebbero non usare CW? Le istanze di ciò sono state scoperte e confermate. Ma no, i funzionari statunitensi non si preoccupano nemmeno di fare valutazioni su tali considerazioni “insignificanti e irrilevanti”. Sanno loro meglio di chiunque  chi incolpare e chi merita di pagare per i reati che loro ritengono che abbiano avuto luogo. Già nell’aprile del 2017, gli Stati Uniti avevano lanciato un attacco missilistico contro una struttura militare siriana, in flagrante violazione del diritto internazionale.

Vale la pena notare che un gruppo di senatori statunitensi ha visitato Israele a fine febbraio. Secondo loro, era imminente un conflitto tra Israele e le forze filo-iraniane nel sud del Libano e che probabilmente i combattimenti avrebbero coinvolto anche la Siria . Israele ha recentemente aumentato il proprio sostegno ai gruppi di jihadisti ad essa collegati in Siria.

Il senatore Lindsey Graham  (un falco neocon)  ritiene che Teheran stia “testando” gli Stati Uniti e Israele e che l’amministrazione non stia facendo abbastanza per respingere l’Iran in Siria e in tutto il Medio Oriente.

Senatore L. Graham con Netanyahu

Il 28 febbraio, appena tre giorni prima che il primo ministro israeliano Netanyahu arrivasse negli Stati Uniti il ​​4 marzo, Fox News ha offerto al suo pubblico un rapporto esclusivo su una base militare costruita dall’Iran in Siria. Ha sostenuto che questa informazione era la prova che Teheran si stava preparando per una presenza permanente nel paese. La storia è stata presentata come un vero scoop e il tempismo è stato scelto con cura. La relazione è nelle mani sia dell’Amministrazione sia di quelle del Congresso che chiedono una posizione più risoluta sulla Siria.

Israele gode di un sostegno quasi illimitato degli Stati Uniti, che costringe l’America a partecipare direttamente o indirettamente alle ostilità. Il mese scorso, il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che avrebbe ordinato attacchi aerei contro la Siria se fosse stato confermato l’uso della CW (armi chimiche).

Aerei aviazione israeliana

Israele è un alleato privilegiato ma non è soltanto la sicurezza israeliana a guidare la politica americana. E non è soltanto la Siria, ma è l’Iran, l’obiettivo principale che gli Stati Uniti hanno nel mirino. Se l’America consente all’Iran di creare un passaggio terrestre che lo collega al Mediterraneo attraverso l’Iraq, la Siria e il Libano, questo pregiudicherà i suoi principali alleati del Medio Oriente: le monarchie del Golfo Persico. Il Libano lascerà la sfera dell’influenza occidentale. Le tensioni tra gli stati arabi sunniti e l’Iran fanno aumentare le vendite di armi degli Stati Uniti ai ricchi paesi del Medio Oriente, cosa che è estremamente redditizia per l’apparato industriale/militare USA. Di conseguenza una posizione bellicosa nei confronti di Teheran consente all’America di preservare il suo peso politico in una regione in cui la sua politica è stata un tale disastro negli ultimi anni.

In questo contesto, sarà troppo difficile da raggiungere un accordo sui giacimenti di gas off-shore scoperti di recente nel Mediterraneo orientale, che sono un osso del contenzioso sorto tra Israele e Libano. E le esportazioni di gas da questi campi potrebbero diminuire o eliminare la necessità di importare gas russo nell’Europa meridionale, il che ucciderebbe le prospettive del progetto Turkish Stream . Senza l’Iran, il Libano potrebbe essere messo sotto pressione in un accordo sui termini dettati da Israele e dagli alleati europei americani.

Con l’accesso al Mediterraneo, l’Iran potrebbe costruire basi navali che potrebbero minacciare le forze navali della NATO. La possibilità di spedire le esportazioni via mare aumenterebbe le entrate dell’Iran, rendendo il paese più ricco e più potente.

Forze iraniane in Siria

Attaccare le forze siriane per forzare una ritirata ridurrebbe l’influenza di Mosca e ostacolerà gli sforzi diplomatici per portare la pace in Siria che ha avuto tanto successo di recente. I cosiddetti “gruppi ribelli”, così di recente sconfitti in modo spettacolare, riemergeranno come una forza da non sottovalutare. Dal punto di vista di Washington, una Siria divisa con vaste aree sotto il controllo di gruppi a favore degli Stati Uniti e di Israele è meglio di un paese unito in cui l’Occidente può prendere parte ai colloqui di pace ma non come un partito che controlla il territorio o esercita significative influenza sull’equilibrio di potere.

Inventare una ragione per usare la forza contro la Siria è un modo per combattere l’Iran e far arretrare la Russia. Questa è una politica molto pericolosa. Di conseguenza, la Siria diventerà un campo di battaglia in cui potenti attori si scontreranno nella ricerca di obiettivi strategici. Sarà molto peggio che combattere gli jihadisti. Questo scenario può essere evitato attraverso gli sforzi diplomatici guidati dalla Russia con l’input di tutti.

Questo è ciò di cui parla Mosca, ma gli Stati Uniti non ascoltano. Ci sono stati momenti in cui gli Stati Uniti hanno ignorato le preoccupazioni di Mosca sulla sicurezza della Russia. Il 2 marzo, il presidente russo Putin ha presentato informazioni sul nuovo super armi Russia detiene da sola nel mondo oggi. Allo stesso modo, Washington potrebbe scoprire che partecipare alle iniziative di pace sponsorizzate da Mosca è un modo molto migliore per risolvere il conflitto siriano che istigare le tensioni come sta facendo adesso, ma potrebbe essere già troppo tardi.

Fonte: Strategic Culture

Traduzione: Luciano Lago

14 Commenti

  • Idea3online
    8 Marzo 2018

    Sono finiti i Tempi che gli USA possano attaccare un altro Stato senza l’autorizzazione dell’Oriente. Siamo dentro l’Era Bipolare, Occidente e Oriente. Il Pianeta si sta dividendo nettamente in due Blocchi o Nuclei con relativi satelliti. USA&Europa(non al 100%) da una parte e Russia&Cina dall’altra. Gli USA adesso sono più deboli del periodo che decisero di attaccare l’IRAQ. Se gli USA attaccheranno l’IRAN è perchè hanno deciso di passare ad un livello superiore della Terza Guerra Mondiale iniziata pochi anni fa.

    • televisione falsa
      9 Marzo 2018

      L’iran è alleata della Russia, Putin l’altro giorno ha detto che se vengono attaccati gli alleati della Russia userà armi nucleari

  • dolphin
    8 Marzo 2018

    se si dovesse iniziare spero che si vada fino in fondo.

    • atlas
      9 Marzo 2018

      si andrà A fondo.
      Mancherà la luce…tutto…si tornerà all’età della pietra
      e io non mi sentirò più la mia musica preferita

      godetevi questi ultimi scampoli …

      salutiamo
      Emanuele Reho Musulmano Siciliano

      • NESSUNO
        9 Marzo 2018

        fossi in te che sei in trinacria mi goderei
        questi ultimi scampi al ghiaccio o al BBQ ma anche al sugo.
        in alternativa potresti deviare sul gambero rosso di mazara,delicious!
        io mi devo accontentare di cio’ che offre l’oceano indiano,ma nulla rispetto al mediterraneo.

        • atlas
          9 Marzo 2018

          ” i soldi e le donne sono le cose più belle per un Uomo in questa vita ” Corano

          salutiamo
          Emanuele Reho Musulmano Sunnita Siciliano

  • claudio
    8 Marzo 2018

    Gli americancri pur di soddisfare le pretese giudee sarebbero capaci di qualunque cosa, ma da qui ad immaginare un attacco di terra degli yankees in siria ci vuole veramente tutta la faccia tosta di questo mondo.. io non riesco ad immaginarlo.. oltretutto il ghouta, o quel che resta in mano ai takfiri, sta per essere tagliato in 2 proprio in queste ore dalla brigata tigre del generale hassan, il che vuol dire che tempo una settimana è tutto finito.. quindi, se volessero forzare la mano per non far scoprire gli altarini nel ghouta dovrebbero farlo ora, dopo lo sputtanamento sarebbe troppo grande da gestire.. ripeto: opinione mia.. potrebbero però cercare un false flag ma poi bisogna pagarne le conseguenze, non credo che la russia lascerebbe mano libera agli usraeliani proprio ora che ha raggiunto una netta e clamorosa superiorità in campo missilistico…

    • Mardunolbo
      8 Marzo 2018

      Concordo, Claudio. Il fatto e’ che il raziocinio e la logica diplomatica sembrano scomparsi definitivamente dai cervelli americancri ! Questo e’ il grosso problema per tutti .

    • Kim
      8 Marzo 2018

      Concordo con te..
      Ma il vile ebreo non si attenderà facilmente…

      • animaligebbia
        9 Marzo 2018

        Gli americani,secondo me,non rischieranno;qui si parla di paesi evoluti,armati fino ai denti,usi alla guerra non siamo certo di fronte all’Iraq piegato da una guerra e anni di sanzioni o l’Afghanistan ridotto all’eta’ della pietra dai signori della guerra,se gli americani faranno la guerra per accontentare il padrone ebraico gli altri potrebbero vedere il bluff,affondare la flotta in mezza giornata e loro non hanno i soldi per costruirne un’altra.

    • Silvia
      9 Marzo 2018

      Magari un attacco di terra no, ma qualche bel bombardamento, dove gli Americani sono specializzati

      • atlas
        9 Marzo 2018

        lo scrivi ‘un bel’ come se ti facesse piacere …

        io chiedo a Dio ogni giorno (e sono 5 volte) invece UN BEL terremoto, su Haifa, su Tel Aviv, su Londra, su Washington, su Los Angeles … dovessi essere ascoltato, pensa quante belle città ti mancheranno

  • claudio
    9 Marzo 2018

    Purtroppo il raziocinio e la logica diplomatica si fermano sempre quando al giudeo serve che si faccia una guerra.. come dicevo il primo giorno qui, sul forum, l’unica soluzione è distruggere israele, poi avremmo 300 anni di pace.. vorrei far notare come l’iraq, nonostante 2 guerre con gli yankees, sia tornato libero o stia per tornarlo del tutto.. è una bella cosa.. certo, strategicamente non vale l’italia per cui non vi hanno impiantato 113 basi per blindarlo, però mi fa piacere e mi da speranza..

    • Ale
      10 Marzo 2018

      Scrivo sul commento di Claudio ma rispondo a tutti : molti hanno esultato sul crollo del muro di Berlino e sulla conseguente fine dell’Unione Sovietica ma senza di questa gli USE (Stati Uniti ebraici) hanno messo su l’11 settembre (che x me è la data di inizio della terza guerra mondiale) con tutto quello che ne è conseguito senza che in quel momento ci fosse una potenza in grado di contrastare tutto questo chissà x quanto tempo …. Ma a Washington/ Tel Aviv hanno fatto male i conti non prevedendo un Putin o una Cina è ora si scervellano x trovare una soluzione che non sia militare/nucleare . E noi siamo reclutati in quanto questa guerra si combatterà in europa (la nato e un’alleanza offensiva)

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