Pronti per l’offensiva: il comando delle forze armate ucraine spaventato dalle truppe russe presumibilmente vicine ai confini ucraini

A partire dal 2 luglio, la Russia avrebbe creato tre potenti gruppi militari vicino al confine con l’Ucraina. Sono in grado di compiere improvvisamente operazioni offensive sul territorio ucraino senza ulteriore mobilitazione.

Lo ha annunciato durante l’incontro online del Forum di cooperazione sulla sicurezza dell’OSCE dal capo della direzione principale per la cooperazione internazionale e la verifica delle forze armate ucraine, il tenente generale Leonid Golopatyuk.

Secondo i dati forniti dall’intelligence ucraina, secondo quanto riferito, 28 gruppi tattici del battaglione russo sono schierati lungo il confine di stato ucraino. Attualmente, la formazione di tre nuovi gruppi è in fase di completamento: due eserciti e un corpo di esercito, che hanno in programma di ottenere la piena disponibilità operativa nel periodo 2020-2021.

Nella componente terrestre nella direzione strategica occidentale, fu creato il 20 ° Combined Arms Army, che è armato con i sistemi missilistici tattici Iskander. Nella direzione strategica del sud-ovest, fu creata l’ottava armata di attacco di armi combinate, che prevedeva la creazione delle Brigate missilistiche Iskander.

Il raggruppamento di truppe per la presunta invasione, secondo il generale, può comprendere circa 87.000 militari, 1.100 carri armati, 2.600 veicoli da combattimento corazzati, 1.100 sistemi di artiglieria, 360 sistemi di lanciarazzi multipli, 18 sistemi missilistici tattici operativi.

Nella componente aerea delle truppe russe, il retrofit continua con modelli di aeromobili moderni e modernizzati (Su-30SM, Su-35S, Su-34, Su-25SM3, MiG-31K con il sistema ipersonico “Knizhal” ed elicotteri di varie modifiche).

Missili Iskander M

In totale, secondo quanto riferito, circa 330 jet da combattimento e 230 elicotteri sono di stanza negli aeroporti di base vicino al confine ucraino.
Il Comando Ucraino inizia a temere che ulteriori provocazioni scatenate in prossimità dei confini russi per terra o per mare, possano scatenare una offensiva delle forze russe.
In contemporanea è in corso in questi giorni una grande esercitazione della NATO nel mar Baltico denominata “Baltops 2020” con una concentrazione di forze aeronavali mai viste da molti anni. La tensione sta salendo al massimo livello e non manca chi volutamente sta soffiando sul fuoco.

Fonte: Rusvena.ru

Traduzione: Sergei Leonov

5 Commenti

  • rossi
    3 Luglio 2020

    e guerra sia…. arriveranno anche truppe Cinesi, poi i Cinesi ricostruiranno tutto e così diventeranno indipendenti dal punto di vista alimentare grazie alle terre ex ucraine, e i Russi allontaneranno le truppe nato dal confine meridionale e poi inizieranno a convincere l’ungheria ad aabbandonare l’europa…. W L’EURASIA

    • atlas
      4 Luglio 2020

      fuoco e fiamme; e dell’Ukraina non rimarrà che cenere. E che sia da monito anche per altri (Taiwan e Hong Kong)

  • Teoclimeno
    3 Luglio 2020

    Da qualche parte bisogna pur incominciare…non si può giocare a nascondino all’infinito.

  • eusebio
    4 Luglio 2020

    Putin ha appena fatto passare il referendum sulla riforma costituzionale con un ampio successo, i media sionisti italiani, con i metodi tipici di Sion hanno parlato di minacce e voti comprati, chissà quando Putin capirà che il suo nemico mortale si annida a Tel Aviv, quindi può finalmente pensare di risolvere il bubbone ucraino.
    Ormai non ci sono più dubbi sul fatto che Biden e soci sono capaci di qualunque nefandezza in quanto in procinto di finire in massa in galera, quindi non è improbabile che i russi temano una provocazione ucraina per scatenare una guerra, in modo da far vincere le elezioni al vecchio arteriosclerotico.
    Non a caso un giornale sionista italiano ha ipotizzato che ad ottobre Trump potrebbe attaccare l’Iran per vincere le elezioni, e certo pochi giorni prima del voto Trump si pregiudica l’elezione con una guerra a favore dei nasi a becco.
    Ormai la loro falsità e depravazione non ha limiti, la parola ai pasdaran.

  • ouralphe
    5 Luglio 2020

    Certo, fare i guappi con le popolazioni civili è un conto. Quando si mette in posizione un esercito che ti romperà il culo comincia la caga. 😀

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