Processare i traditori, riprenderci la nostra Italia


di Francesco Lamendola

Verrebbe da dire che la misura è colma, ma neppure di questo siamo sicuri: ogni giorno che passa vede una più tangibile rassegnazione da parte della gente e, per converso, una più marcata arroganza da parte del governo, per cui sembra sempre che sia giunti al punto di rottura, e invece la corda si tende ancor più, come se non dovesse mai spezzarsi.
I cittadini italiani si rendono conto, più o meno oscuramente, di essere stati non solo abbandonati, ma scientemente traditi dai due poteri sui quali si era fondata sinora la loro vita: lo Stato sul piano materiale e la Chiesa cattolica sul piano spirituale. In questo mese di aprile la cosa è diventata così evidente che bisognava essere proprio ciechi per non vederla.
Da una parte lo Stato abolisce di fatto la costituzione, impone una dittatura sanitaria, esautora il Parlamento, consegna agli arresti domiciliari un popolo di sessanta milioni; e soprattutto ordina alla gente di non andar più a lavorare, di chiudere i negozi, ma non scuce il becco d’un quattrino per permettere loro di vivere, di pagare affitti, bollette e tasse, o semplicemente per fare la spesa quotidiana. Il governo fa annunci, proclami, promesse, ma nessuno ha ancora visto un centesimo: e sono ormai due mesi che l’intera popolazione è segregata in casa propria.
Un governo che, senza l’emergenza attuale, sarebbe riuscito a tirare avanti solo poche settimane, un paio di mesi al massimo, ora si permette di fare ciò che nessun governo della Repubblica ha mai osato fare, neppure se sostenuto da una massiccia maggioranza parlamentare e, quel che più conta, da un forte consenso nel Paese reale: congelare le libertà democratiche più elementari, iniziando da quella di uscir di casa o di portare al parco i bambini; fermare la produzione, bloccare l’economia, uccidere il turismo – la voce primaria del nostro P.I.L. -, bypassare il Parlamento e presentarsi al vertice dell’UE onde impegnare l’Italia a chiedere un prestito al MES che impone automaticamente il commissariamento del Paese da parte di quei signori.
Il tutto mentre i clandestini continuano ad essere liberi, liberissimi di arrivare, di sbarcare e di andare su e giù per l’Italia, a spese nostre, anzi vedendo riconosciuto un aumento della cifra destinata ai centri di accoglienza, cifra che l’ex ministro Salvini aveva ridotto a suo tempo.
Italiani, svegliatevi. Passate il confine e vedrete che in Austria non è così, in Svizzera non è così, in Germania non è così, in Francia non è così. Abbiamo amici e conoscenti in questi Paesi e sappiamo che quei governi stanno tenendo una linea completamente diversa. Non hanno sequestrato in casa la gente, non proibiscono di andare in giro per la strada, ma solo di creare assembramenti; non vietano l’uso dell’automobile, non hanno chiuso i parchi, non mettono la multa a una coppia perché si son permessi di uscire in due o di andare a far la spesa insieme, marito e moglie.
Chi ha dovuto chiudere il bar, o il ristorante, o la gelateria, o lo studio professionale, o l’attività artigianale, ha ricevuto subito alcune migliaia di euro ed è stato messo in cassa integrazione. Gli ospedali funzionano, la gente non muore per mancanza di assistenza; non scarseggiano i posti letto, non scarseggiano le apparecchiature per la rianimazione.
Queste cose avvengono solo in Italia, ma il nostro governo vorrebbe farci credere che la situazione, all’estero, è più o meno la stessa che da noi; o che, se è diversa, ciò si deve al fatto che noi siamo più scrupolosi, più solleciti del bene della cittadinanza, più sensibili ai problemi delle categorie a rischio, cominciando dai vecchi.


Si sono perfino inventati un sedicente modello Italia che gli altri Paesi, resisi conto che avevamo ragione noi, si starebbero preparando ad adottare a loro volta. E la cosa più squallida e triste è che l‘intero settore dell’informazione si è totalmente sdraiato sulle menzogne del governo: forse neppure nella ex DDR o nella ex Unione Sovietica i me

zzi d’informazione erano così servili e appiattiti sulle direttive dei propri governi. Tutti i maggiori giornali nazionali, tutte le principali reti televisive nazionali ripetono, ossessivamente, dieci, cento, mille volte al giorno: State a casa! Ieri sono morte tante persone, domani ne moriranno ancora di più! State a casa, se no vuol dire che siete egoisti e cattivi: mettete in pericolo il prossimo! Restate a casa e preparatevi, perché l’emergenza ritornerà a settembre. State a casa, e sappiate che da questa emergenza non usciremo prima di un anno. In maniera martellante, insopportabile, fanno del loro meglio, o del loro peggio, per terrorizzare la popolazione, nonché per ricattarla e minacciarla.
Dimostrate che siamo un grande popolo!, ripetono con involontaria auto-ironia; e come lo dobbiamo dimostrare? Ma restando a casa, naturalmente; e astenendoci da qualsiasi critica. Sappiate che non solo mettete in pericolo gli altri, ma commettete anche un reato.
E infatti: motovedette della guardia costiera, elicotteri, droni, pattuglie di polizia e vigili urbani si stanno scatenando nella caccia ai pericolosissimi runner, quei pessimi soggetti che pretendono di farsi la loro corsetta per restare in salute, fisicamente e psichicamente, invece di obbedire alle consegne e starsene tappati nel loro miniappartamento, nel loro bilocale con servizi e angolo cottura, in un casermone di cemento.
Dalle loro case con giardino, dai loro studi televisivi, giornalisti, conduttori, personaggi dello spettacolo ci ripetono, sorridendo beoti: State a casa!; ma non si degnano di spiegare come faranno a mangiare le famiglie che già da settimane hanno finito i risparmi e che non sanno più come procurarsi di che vivere. Ripetono, come una filastrocca: State a casa!, però tacciono sul piccolo dettaglio che se si sta a casa non si lavora, e se non si lavora non si mangia.
E l’inquilino del Quirinale, qualcuno lo ha visto? Qualcuno ha sentito per caso la sua voce? È stato capace di guadagnarsi lo stipendio, dedicando qualche minuto del suo tempo per rivolgersi agli italiani con parole di conforto, d’incoraggiamento, di speranza, e magari anche con un chiaro impegno circa il loro futuro, anche in termini dei promessi, ma tuttora invisibili, sostegni economici alle imprese e alle famiglie?
Discorso del tutto analogo per quel che riguarda questo indegno clero massonico e modernista. Che ha lasciato i fedeli senza la santa Messa, senza il sacrificio eucaristico, senza la confessione, perfino senza i funerali. Chiuse le chiese, o proibito entrarvi; chiusi i cimiteri, e l’ultimo addio ai propri cari solamente da dietro le sbarre del cancello. E cosa hanno saputo dirci, questi vescovi di strada e questi preti in uscita, una volta riposte le loro sciarpe arcobaleno e le loro chitarre rock, e sparecchiate le mense dalla basilica di Santa Maria in Trastevere e da altre chiese che avevano allegramente trasformato in sale da pranzo e in dormitori per i poveri migranti?
Quali parole di sostegno morale, quali parole di fede hanno saputo dire al popolo di Cristo, avvilito, smarrito, percosso, disorientato, rimasto senza l’Eucarestia e senza la Parola di Vita? Niente, assolutamente niente. In compenso, l’indegno personaggio che usurpa il titolo di pontefice ha seguitato con le sue litanie sul dovere di accoglienza dei migranti; i suoi sproloqui sul clima e l’ambiente; le sue irriverenze e le sue bestemmie nei confronti di tutto ciò che è sacro; e, da ultimo, ha trovato il tempo e la voglia di scrivere personalmente al noto filantropo Luca Casarini per assicurargli tutta la sua simpatia, la sua solidarietà e la sua collaborazione, per qualsiasi cosa vorrà seguitare a fare a bordo delle navi che vanno a incrementare il traffico di carne umana fra le due sponde del Mediterraneo.
Che ha da dire ora il vescovo di Palermo, quello che ha inflitto due scomuniche a don Minutella? Che ha da dire il cardinale Bassetti a nome della CEI, quello che consigliava di votare per il Pd alle elezioni politiche? Che ha da dire l’arcivescovo di Bologna, quello che si vanta di essere schierato contro sovranisti, populisti e altri orrendi personaggi che popolano la destra italiana? Niente, assolutamente niente. Sparecchiate le mense, spariti perfino i cartelli contro i razzisti e contro gli omofobi e ammutoliti i cori di Bella ciao; sospesi i corsi di affettività per fidanzati gay: vero, caro arcivescovo di Torino?
Ora la chiesa in uscita si è dissolta come nebbia al sole: c’è da dubitare perfino che sia mai esistita. Al posto del clero in uscita, il clero in ritirata: sprangato nelle canoniche, nelle curie vescovili; asserragliato in Vaticano, col sedicente papa che ha quasi sospeso le sue apparizioni in pubblico e che vive, pranza e cena sempre da solo, chiuso in una stanza; che, se proprio deve ricevere qualche delegazione di vescovi, li fa sedere a molti metri di distanza, e non si arrischia più a baciare le scarpe o a lavare i piedi o ad abbracciare la gente. Gli è passata la voglia di caricarsi agnellini sulle spalle e non dice più nemmeno che il vero pastore deve avere odor di pecora: ora gli piace solo l’odore del disinfettante, e schiva perfino le persone, altro che le pecore.
Questa è la pseudo chiesa dei nostri giorni, impietosamente rivelata dall’emergenza sanitaria. E questa fuga a gambe levate, questa vilissima diserzione, questo rifiuto di amministrare i Sacramenti e di celebrare la santa Messa lo chiamano “responsabilità”. Bisogna essere responsabili, dicono. Evidentemente, andare alla Messa e accostarsi all’Eucarestia è da irresponsabili. Buono a sapersi. Ora anche i ciechi hanno visto e udito con chiarezza chi sono i cialtroni che portano in giro l’abito sacerdotale. Arriva un’epidemia (ammesso che sia arrivata: ma questo è un alto discorso) e non solo non si fanno pubbliche preghiere al Signore; non solo non si fanno penitenze e processioni; non solo non si cerca il conforto dei Sacramenti, ma si nega perfino un funerale decente a quelli che muoiono, e s’incoraggia la cremazione dei cadaveri.
La cremazione: questa pessima usanza, materialista e anticristiana, che la Chiesa ha sempre guardato con disapprovazione, considerandola, giustamente, come una forma di disprezzo nei confronti della fede cattolica, ora sembra diventata al soluzione politicamente corretta e soprattutto “responsabile”. È da responsabili far cremare i propri genitori morti in queste settimane; è da irresponsabili pretendere un funerale cristiano, come Dio comanda, con le persone care che accompagnano il defunto nell’ultimo viaggio fino al cimitero. Buono a sapersi.
Ci voleva questa situazione per rivelare chi si nasconde dietro la facciata del cattolicesimo, chi si fa scudo dell’abito da sacerdote. Ora sappiamo come i vescovi guadagnano i loro stipendi da tremila euro, più affitto e auto con autista gratis; per non parlare di quelli che, come il cardinale Maradiaga, gran alfiere della chiesa dei poveri e amico speciale di Bergoglio, di euro ne intascano fino a trentacinquemila. È strano, però: di tutto questo senso di responsabilità non avevamo mai sentito parlare, sino a due mesi fa. Al contrario: ci era parso di sentire che chi antepone la sicurezza materiale alle opere di carità è un fariseo, un ipocrita, un finto cristiano.

Il Papa Bergoglio con la Bonino


Infatti, non abbiamo mai sentito un vescovo, né un prete, sostenere che ai migranti che arrivano in Italia sui barconi bisogna fare delle approfondite analisi mediche, per accertarsi che non siano portatori di malattie. Niente affatto; al contrario. Abbiamo udito un coro d’indignate proteste quando, a suo tempo circolò un video, fatto col telefonino, che mostrava gli operatori del centro di accoglienza di Lampedusa, messi sotto pressione dal numero strabocchevole degli sbarchi, i quali lavavano i clandestini appena arrivati, spruzzandoli con degli idranti. Ohibò, quale barbarie! E li segnavano, perfino, con il pennarello sulla mano: come facevano gli aguzzini nazisti con gli ebrei, si è subito affrettato a dire, scandalizzato, il clero buonista e tutto l’insieme della cultura dell’accoglienza.
Ora, però, pare che stringere la mano a una persona sola e disperata; abbracciare una persona bisognosa di conforto; dare un bacio alle persone cui si vuol bene, sia un crimine vero e proprio. Prendere l’Ostia consacrata con la mano sprovvista di guanti, poi, è il crimine peggiore che si possa immaginare. E se l’Ostia, accidentalmente, cadesse per terra? In quel caso che si deve fare, beninteso se si è vescovi o sacerdoti responsabili, nonché cittadini rispettosi delle leggi? Metterla in bocca, no di certo: sarebbe quasi un tentato suicidio. Gettarla nel cestino della spazzatura, allora? Bisognerebbe girare il quesito al facondo signore che si fa chiamare papa, anche se ha rifiutato di abitare nel palazzo dei papi, ovviamene a motivo della sua straordinaria umiltà e della sua quasi patologica riservatezza.
Oggi pare che il vero sacerdote sia quello che non dice la santa Messa e che, semmai, denuncia il suo fratello che si ostina a celebrarla. Pare che il buon vescovo sia quello che fa chiudere la cattedrale e che, se un prete viene denunciato alla polizia per aver celebrato Messa per una ventina di persone, lo pianta in asso e se ne lava le mani. Eh già, quel parroco ha mostrato di esser poco responsabile. Se almeno avesse messo la bottiglietta del disinfettante all’ingresso, al posto dell’acqua santa.
Ah già, dimenticavamo: la vera acqua santa non è mica l’acqua benedetta, quando mai?; è il whisky. Come, chi lo dice? Ma lo dice il “santo padre”, non lo sapevate? Solo che poi hanno censurato quella parte del video, girato dai seminaristi scozzesi in visita a Santa Marta, nel quale l’ex buttafuori argentino dice proprio così, stringendo con gioia la bottiglia di whisky ricevuta in dono: Ah, questa sì che è la vera acqua santa! E magari potessimo cavarcela con qualche battuta e dimenticare i nostri guai con l’ironia. Non è più tempo di battute, non è tempo d’ironia. Il popolo italiano, ingannato, vessato, derubato da decenni, ora è stato spinto sull’orlo estremo del baratro: ancora un passo e sarà la fine. È questo che vuole? Se è così, non occorre far nulla: basta lasciar fare a questo governo e a questa chiesa. Ma se vuol vivere, deve dire basta. Questo è un governo di venduti e andrebbe processato per alto tradimento. E questa chiesa è un’associazione a delinquere che si spaccia per cattolica, ma non lo è: anche per questo clero abusivo ci vorrebbe un processo. Riprenderci la nostra Italia e la nostra vera chiesa dipende da noi…

22 Commenti

  • Alessandro
    22 Aprile 2020

    Articolo tanto terrificante quanto vero.

  • atlas
    22 Aprile 2020

    l’italia agli italiani !

    Io penso solo per le Due Sicilie

  • Alex
    23 Aprile 2020

    purtroppo la maggioranza degli italiani è la causa di tutto questo, il governo è stato democraticamente eletto. E le chiese, pure essendo aperte, sono quasi deserte..infatti c’è praticamente solo Gesù..

  • franco
    23 Aprile 2020

    La u.e dispensa euro a piene mani ad altri paesi, ma non un centesimo per l’Italia segno evidente che intendono appropriarsi delle nostre risorse nazionali prendendoci per fame con la collaborazione dei traditori del popolo, se li lasceremo fare saremo un popolo indegno e meriteremo tutto quello che ne seguirà, diventeremo la feccia del pianeta, ci stanno invadendo e non muoviamo un dito, siamo diventati un popolo di eunuchi, tiriamo fuori le palle, se non per noi almeno per i nostri figli che saranno condannati a una fine terribile alla mercé di usurai e invasori. Che vergogna.

    • Teoclimeno
      23 Aprile 2020

      Signor Franco, ha ragione da vendere. I barbari hanno attraversato l’Atlantico, e con la complicità delle oligarchie nazionali, stanno saccheggiando il Bel Paese. Cordiali saluti. TEOCLIMENO

      • Hannibal7
        23 Aprile 2020

        Concordo pienamente con voi sig. Franco
        Alex..questo governo fatto da M5S e PD non è stato eletto dagli italiani

    • Arditi, a difesa del confine
      23 Aprile 2020

      “ci stanno invadendo e non muoviamo un dito”

      perche’ nel 43 cosa han fatto i nostri connazionali? siamo l’unico paese al mondo che festeggia una guerra persa, si faccia due conti…

      • atlas
        23 Aprile 2020

        C.L.N.A.I. comando liberazione nazionale ALTA ITALIA, capitale milano, con un ligure come Pertini diventato pure presidente; che mandò una squadra di 12 delinquenti ad eliminare il più grande politico che si abbia mai avuto

        noi delle Due Sicilie siamo innocenti di quello scempio

        virus, fai giustizia tu

  • Teoclimeno
    23 Aprile 2020

    Tutto quello che dice l’estensore dell’articolo, non solo è tutto vero, ma ben conosciuto dai molti italiani, che quotidianamente, devono sopportare le ingiustizie e le blasfemie della Chiesa: Una Trina Santa e Bardassa. Adesso, vorremmo anche ci dicesse cosa fare concretamente, per uscire da questa congiura civile-religiosa. È del tutto evidente che senza una guida in grado di agglutinare la protesta, non potrà mai esserci nessuna ribellione. “Riprenderci la nostra Italia e la nostra vera chiesa dipende da noi…”. Ebbene, ci dica come, e noi lo faremo.

  • Aigsil
    23 Aprile 2020

    Grande Francesco Lamendola., vero filosofo..! sferza ancora !

  • atlas
    23 Aprile 2020

    abbiamo i Colao …, ecco cosa vi aspetta

    “TRAMITE IL 5G SI POTRA’ INIETTARE O RILASCIARE UNA SOSTANZA MEDICA, SI POTRA’ FARE TUTTO IN REMOTO QUASI ISTANTANEAMENTE
    RICONOSCIMENTO FACCIALE….CHI DEVE ENTRARE ENTRA, CHI NON DEVE ENTRARE NON ENTRA…

    https://twitter.com/nonstoasinistra/status/1252495128582815747

  • Sandro
    23 Aprile 2020

    Ottimo articolo , ma non fa altro che riportare in memoria un “déjà-vu”
    Non voglio fare il correttore, ma occorre specificare.
    DUNQUE
    1)“ una parte lo Stato abolisce di fatto la costituzione,”
    – il presente di abolire “abolisce” non è corretto. L’abolizione è stata una norma
    2)”l’intera popolazione è segregata in casa propria.”
    – sempreché, la casa, non sia stata precedentemente sottratta abusivamente.
    3)“o di portare al parco i bambini”
    – sempreché non siano stati allontanati dai genitori
    4) “bypassare il parlamento”
    – il chiacchiericccio
    5) “MES che impone automaticamente il commissariamento del Paese da parte di quei signori.”
    – “Signori” ? , più corretto “soggetti”
    6) “Italiani, svegliatevi. Passate il confine e vedrete che in Austria non è così, in Svizzera non è così, in Germania non è così, in Francia non è così.”
    – infatti non è così, ma occorreva puntualizzare anche perché in quei paesi ed altri, non vige lo Stato del Vaticano.
    7) “nel loro bilocale con servizi e angolo cottura,”
    – ricoveri (case) progettate con solo angolo cottura, non con vano cucina, per donne che non devono occuparle, in quanto, abbandonati i figli allo Stato (scuole a tempo pieno, a estranei – asili nido) o nonni, vengono utilizzate nelle fabbriche del padrone.
    8) “ma non si degnano di spiegare come faranno a mangiare ……. e che non sanno più come procurarsi di che vivere.
    – non di rado si vedevano padri di famiglia dormire in auto per disposizione di dipendenti pubblici.
    9) “e s’incoraggia la cremazione dei cadaveri.” “ ………come Dio comanda….”
    – Dio comanda, si, ma chi l’ascolta? “lascia che…..seppelliscano i propri morti” questo comandò il Figlio, Gesù di Nazareth. Dio non ha detto disponete i morti in cassette condominiali a prezzi variabili, secondo mercato.
    10) “un prete viene denunciato alla polizia per aver”
    – il sacrilegio di un prete che per fare i fatti propri ha sostenuto, mentendo, ad un controllo di polizia, che era intento a recarsi presso un indemoniato a praticare un esorcismo.
    11) “Questo è un governo di venduti e andrebbe processato per alto tradimento.”
    – per far questo occorre un Governo.
    12) “E questa chiesa è un’associazione a delinquere che si spaccia per cattolica,”
    Beh, anche questa affermazione mi appare un già vissuto da millenni . Con un distinguo, però. Se si analizzano i significati originali dei termini di “chiesa” (da EKKLESIA = che trae; invita.) e Cattolica = universale, la frase di cui sopra può essere ricostruita anche in : “e questo è un attrarre o invito a delinquere che di fatto si spaccia = finge, per globale.
    Dunque altro non è che una setta, anche se in grande stile. Infatti su quasi quasi 4 miliardi di esseri umani solo 1,2 miliardi si professano, ripeto, si professano (dicono di essere), di religione cattolica. Pertanto, essendo una minoranza fanno parte di una fazione, partito, associazione separata da un contesto più generale.

  • Max
    23 Aprile 2020

    Ma FRANCO MA COSA CAZZO DICE! IL PAPA HA BACIATO LA MANO A GENTE comune SCAMAPATA ALL’OLOCAUSTO, QUELLI IN VIDEO NOn SONO ROTHSCHILD O ROCKFELLER MINKIA! ma Non puo postare video bugiardi informatevi bene, mamma mia vedete come e’facile ingannare la gente, guardate atlas sto sedicente musulmano che chissa’ ‘da dove chiatta magari da qualche buco o scantinato di Ghetto ebraico in giro per l’Italia REHO ah ah ah ebreo!

    • atlas
      23 Aprile 2020

      posta qualcosa di serio invece di farti trombare dai thailandesi e poi dai cambogiani. E prima ancora dai preti all’oratorio. Ti passerebbe la voglia di scrivere solo contro la gente che non ti ha fatto, nè ti può fare niente

      “Covid 19 e nuove schiavitù.
      Ho passato alcuni anni della mia vita in carcere per motivi politici e ne sono uscito assolto e risarcito (ammesso che certe privazioni si possano risarcire con il denaro), ma non mi sono mai sentito privato della mia libertà perché per me la libertà è sempre stata una conquista interiore e anche durante la detenzione ho continuato a lottare per le idee e i principi in cui ho sempre creduto, estranei a questa schifosa società in cui viviamo. Ho sempre continuato a cercare di accrescere la mia consapevolezza dei valori perenni dell’uomo, la cui completa realizzazione coincide con la conquista della vera libertà.
      Invece oggi sento che è in atto un concreto attacco alla mia libertà ed a quella di tutta l’umanità: non si tratta solo di un attacco alle libertà materiali e fisiche ma un tentativo di sottomissione ad una genia di lestofanti, che con la complicità di loro servitori ben pagati, stanno cercando di sottrarci la libertà di vivere e di pensare.
      Con la scusa di un virus, falsamente indicato come tremendamente letale, non solo ci hanno chiuso in casa, hanno impedito ai bimbi di giocare e divertirsi tra di loro, stanno criminalizzando gli anziani come possibili untori, stanno disgregando le famiglie e le amicizie, ma vogliono fare di peggio.
      Vogliono perpetuare il distacco sociale, una delle imposizioni antiumane più tremende, dato che l’uomo è fondamentalmente un animale sociale, vogliono imporlo con il terrore che ormai occupa, grazie anche ai giornali ed alle televisioni di regime, i pensieri della maggior parte delle persone che, purtroppo, spesso, lo trasferiscono ai più piccoli predisponendo, in tal modo, l’abitudine ad essere schiavi.
      Ma non basta, vogliono incentivare questo distacco sociale con delle applicazioni elettroniche che a distanza verificano la posizione e l’incontro; un po’ come il bracciale elettronico dei delinquenti abituali.
      Il tutto nell’attesa del “salvifico” vaccino che sarà obbligatorio per i bambini, gli schiavi vanno educati da piccoli, e per gli anziani, forse perché educati, nella maggioranza dei casi, in una scuola che manteneva ancora dei cardini formativi e quindi con un elevato senso critico nei confronti dell’indottrinamento di regime e, pertanto, refrattari a sottomettersi al pensiero unico dominante.
      Ma perché parli di schiavitù, se tutto viene fatto con grande magnanimità ed anche gratuitamente per la tua salvezza?
      Semplicemente perché il vaccino non ha senso se l’autoimmunità è stata accertata come unica realtà di difesa da subito, perché non capisco il motivo per cui, insieme ad un ipotetico vaccino, vengono iniettati punti quantici di rame per controllare, da remoto, come si dice oggi, il distanziamento sociale, perché l’obbligatorietà mi priva del sacrosanto diritto di decidere liberamente, perché non esiste nessuna informazione autentica non condizionata dai cosiddetti esperti forniti dalle società farmaceutiche e dai ricercatori di vaccini (Bill Gates) da cui sono lautamente finanziati.
      Se a tutto questo aggiungiamo la massiccia propaganda a favore della stampa e delle televisioni di regime, contro le false notizie di cui sono i principali propagatori, ci rendiamo conto del pesante tentativo di condizionamento in atto.
      Inutile ricordare che proprio questi mezzi di comunicazione ci hanno riempito negli anni di notizie false come le armi chimiche irachene e, successivamente, siriane, come il silenzio sull’utilizzo, da parte degli USA, in tutte le guerre recenti, di bombe ad uranio impoverito, che tanti danni hanno arrecato anche ai nostri militari inviati in quelle zone e quindi certamente portatori di verità di comodo. Per non parlare della costante censura sui social e sul web.
      Restrizioni fisiche, condizionamento, impossibilità di esprimere il dissenso, impedimenti a coltivare la vita interiore e quella fisica, povertà indotta, divieto di utilizzare a piacere le proprie risorse economiche, mancanza di scuola, di educazione, di libertà, sistemi di controllo, nessuna possibilità di salvaguardare la propria vita privata, ecc.ecc.ecc…questa è la nuova SCHIAVITU’.
      Adriano Tilgher

    • atlas
      23 Aprile 2020

      poi…questa non è una ‘chat’ per quattordicenni, è un Sito di controinformazione, SERIO

      figlio di puttana

  • Max
    23 Aprile 2020

    Scusate digitate “multe a preti per coronavirus” mi sembra veramente da VILI e MESCHINI additare la Chiesa di responsabilita’che non ha, cosa cazzo devono fare i preti se in italia il POPOLO E’UN ‘AMMASSO DI Pecore che si fa recludere in casa senza fiatare!!! forse a voi e’ sfuggito un piccolo particolare e cioe’che la chiesa cattolica e il Papa non esercitano più il POTERE TEMPORALE IN ITALIA, la colpa di tutto ricade SU Giuseppi e il suo governo di farabutti e sui SUOI bravi in divisa, prima ci stavano i bravi di don rodrigo DURANTE LA PESTE adesso i bravi DI don conte e della sua twink band casalino e di maio noti a tutti come esperti di pratiche sodomite

  • Ubaldo Croce
    23 Aprile 2020

    Dato l’articolo in questione vi inviterei a leggere il Manifesto Italiano pubblicato dalla TV web TeleCroce,pubblicato sulla piattaforma Telegram nel Gruppo di Ubaldo Croce o Video di Ubaldo Croce.
    Sarebbe l’ora di fare qualcosa e dobbiamo farla prima di finire tutti accoppati…
    Non abbiamo altra scelta. Con le sole parole non se ne combina nulla.

    • Teoclimeno
      23 Aprile 2020

      Signor UBALDO CROCE, saremmo potuti andare tutti a colpo sicuro, se lei nel suo avviso, avesse messo anche il collegamento a cui faceva riferimento. Grazie per la pazienza, e molti cordiali saluti. TEOCLIMENO

    • atlas
      23 Aprile 2020

      non tutto mi piace dell’ultimo Freda, ma è sempre lui. Come il termine ‘islamici’, che non c’entra niente, la Fallace, lo stesso. E l’entità di ‘israele’ che non esiste come stato. E poi Salvini … ma non censuro nulla

      Fedele alla razza

      “non sono un neonazista né sono un fascista, non sono neanche un uomo di destra. Ho libertà di pensiero. Un pensiero che osa uscire da gabbie e da prestabilite coordinate. E che per questo dà fastidio”. Franco Freda è ancora un uomo affascinante, dalla voce intonata, da vero artista. “non recito – precisa – non mi offenda”. Artista, non attore. Attento e inflessibile, Freda è cambiato poco nell’aspetto e per niente nei modi provocatori e sprezzanti. Non si presta ai media: “i giornalisti sono entità nemiche…vorrebbero costringermi allo spoglio dell’anima”.

      Consapevole di avere di fronte un’entità nemica, Franco Freda, l’uomo accusato, processato e poi assolto dall’accusa di aver organizzato la strage di Piazza Fontana a Milano, mi apre la porta dei suoi ricordi e dei suoi pensieri, quelli liberi, che danno fastidio. “Fanelli ? All’isola del Giglio mi ospitò un avvocato Fanelli originario della Puglia settentrionale”. Nessuna parentela con l’avvocato pugliese che, evidentemente, sfidò una comunità intera quando il 7 settembre Freda e Ventura arrivarono sull’isola in soggiorno obbligato. “gli isolani avevano sbarrato l’imbocco del porto con una trincea di piccole imbarcazioni, noi sbarcammo da un elicottero”. Protestavano contro la decisione presa dalla Corte d’Appello di Catanzaro. Non volevano i fascisti. “dopo quarant’anni le proteste sono per altri arrivi…è il momento delle destre, è chiaro. Gli italioti, per automatismo, hanno dato il loro consenso a Matteo Salvini: è diventato una specie di vaso non di elezione, ma di speranze. Il suo stesso nome è una profezia, Salvini”.

      Un “Salvini” pronunciato con tono divinatorio, con quell’enfasi che solo un attore sa mettere nelle parole. “è un uomo che non si rende conto, secondo me, del significato che potrebbe assumere, sul piano nazionale e internazionale… Salvini è il salvatore della razza bianca in Europa”. Una sorta di oracolo della Sibilla che quasi compara l’attuale ministro dell’interno al nuovo messia: “sul piano nazionale ha capito l’importanza del Sud, ha chiesto scusa ai meridionali e, astuto, si è guadagnato i loro voti. Il Sud è sempre stato tradito e occupato. Lo hanno fatto i piemontesi con il francese Cavour…non si doveva fare un’unificazione, ma una federazione di popoli italici, è bene che le libertà particolari siano rispettate”.

      Franco Freda parla del Regno delle due Sicilie, del Regno di Napoli, di Camillo Benso conte di Cavour, fino a chiudere la sua cavalcata storica con una risata e una frase: “i francesi, tanto con la puzza sotto al naso e con l’invidia e il disprezzo, in parte giustificato, nei nostri confronti, sono già diventati magrebini. Non esiste più una popolazione omogenea e presto assisteremo a scontri da guerra civile tra nativi e immigrati”.

      Lei è stato condannato per istigazione all’odio razziale…non crede che con queste dichiarazioni la accuseranno ancora di razzismo ?

      “sono stato condannato per la vicenda del Fronte Nazionale che è poi stato sciolto dal Consiglio dei Ministri, oggi sono solo un uomo che parla liberamente…che esprime il suo pensiero. Se non vuole ascoltare possiamo salutarci…”.

      La sentenza del 2005 della Cassazione sulla strage di Piazza Fontana ha confermato l’assoluzione per Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi e Giancarlo Rognoni ma ha anche indicato lei e Ventura come i responsabili…

      “sono stato condannato in primo grado, ma anche prosciolto in appello, a Catanzaro. Quando la Cassazione ha annullato la sentenza sono stato riprocessato a Bari. E ancora assolto. In Veneto e in Lombardia mi avrebbero impiccato prima della sentenza…due corti di Assise hanno sentenziato la mia innocenza per la strage di Piazza Fontana. È assurdo che dopo cinque o sei processi uno scrivano venga surrettiziamente ad indicarmi come colpevole…”.

      Nella sentenza del 2005 si legge che l’attentato fu compiuto da “un gruppo eversivo costituito a Padova nell’alveo di Ordine Nuovo” e “capitanato da Franco Freda e Giovanni Ventura”. E lei non è più processabile…

      “le vere stragi sono quelle che hanno cominciato a fare gli islamici, quelle che faranno, fra qualche anno, i nigeriani. Sono quelle di chi per la fregolata brava di cumular denari, come diceva un autore veneziano del 600, costruisce ponti dove muoiono decine di persone. Sono e saranno loro i veri criminali”.

      Lei non lo è?

      “sono un criminale, lo scriva, lo dica…compiacetevi di credere che io sia una figura cattiva. Sono un razzista ? Pensatelo pure, non m’importa. Sono ormai vicino al fondo della lucerna, l’olio si sta abbassando e a breve non ci sarà più luce”. Una frase, l’ultima, quasi sussurrata e con pause interminabili fra una parola e l’altra. E di Freda anche le pause hanno una voce che va ascoltata, interpretata.

      È un criminale, dicono. Uno dei peggiori. L’autore (assolto) di una strage. Eppure sembra vivere lontano da questa infamante accusa, in un mondo di libri classici, di storia e letteratura: “non mi disturba, sto preparando un progetto per pubblicare gli antichi italici di Devoto”, è stata questa la sua prima frase. E ancora: “non so usare internet, né voglio imparare a farlo. Preferisco il telefono fisso al cellulare…ho pochi amici da chiamare…mi sono disintossicato dalla lettura di giornali e periodici…non guardo la tv, io penso da solo…scrivo con il lapis…uso il computer solo per correggere gli scritti dei miei autori…vengo considerato pesante, in realtà mi difendo dicendo che sono pensante, mi consenta la vanità…”.

      Torniamo a Salvini, davvero punta sul leader della Lega ?

      “niente leader, preferisco l’italiano. È così nobile, musicale, non crede ? Ma si rende conto del pericolo tremendo che stiamo correndo, un pericolo spaventoso…se le proiezioni demografiche si realizzassero, e usiamo il congiuntivo dell’irrealtà, fra vent’anni due miliardi di africani si rovesceranno in una bacinella in cui noi siamo già immersi”.

      Lei è razzista?

      “sono fedele alla mia razza ma non disprezzo le altre. Ci sarà uno scontro di civiltà…quando l’olio della mia lucerna si sarà esaurito. Certo, lo dico io, che sono un criminale, colpevole di aver fondato un movimento politico…per me sono loro i veri criminali. Criminali contro la mia razza, contro il mio popolo, contro la nostra storia”.

      Salvini che blocca gli sbarchi sarebbe un eroe?

      “sta tracimando un intero continente. Anche Oriana Fallaci, intellettuale di sinistra, aveva capito qualcosa, alla fine. E l’hanno accusata di essere razzista e anti-islamica. Le sue reazioni erano le reazioni elementari di un organismo che dice no, non voglio commettere suicidio…non voglio essere soffocato dalla tua cultura, dai tuoi usi. La sharia non è facile. A Padova non ci torno più. Non è più una città italiana. Come non è italiana Milano. Anche da noi succederà quello che avviene in interi quartieri francesi e in altre città della Germania”.

      Salvini…

      “se dovessero esserci ancora soluzioni politiche, Salvini è l’unico che può trovarle. È il solo in grado di procrastinarci un certo destino…un fato che potrebbe risolversi con un’azione militare. E nel Mediterraneo e in Europa c’è un solo Stato che ha la possibilità di applicare una soluzione di questo tipo, è lo Stato di Israele. Ma non posso dirlo in piazza perché mi accuserebbero di tradimento…io, notoriamente un antisemita, così almeno vengo definito. Pare che a capo dello stato maggiore di Salvini ci sia un tale Giorgetti e che l’elemento, mi è stato affermato – ma non sono certo andato a chiederglielo – sia stato un devoto lettore, addirittura ideologico, delle edizioni da me costituite 55 anni fa”.

      Salvini promosso a grande statista italiano…

      “è un individuo con enormi possibilità e non va considerato per certi toni plebei. Se reggerà avrà un’enorme importanza in Europa, una futura Europa che andrà dalla Siberia alla Calabria”.

      Perché la Siberia ?

      “penso a Mosca. Putin è un campione della razza bianca. Penso ai popoli slavi, sono loro ad aver vinto la seconda guerra mondiale…sono individui brutali, certo, ma sono gli unici che possono resistere”.

      Perché la Calabria ?

      “la Calabria è un’area ancora arcaica e i calabresi hanno tenacia e vitalità, sono i soli con un istituto familiare fondato sulla patriarchia”.

      Ho ritrovato il suo nome in Calabria, in verbali di collaboratori di giustizia che la indicano come fondatore di una loggia massonica…

      “sono stato interrogato qualche anno fa per le dichiarazioni di un cosiddetto pentito…che mai ho conosciuto. Affermava che usavo lenzuola di seta…poverino. In quegli anni ero esule in Calabria, mi nascondevo. E uno con l’ergastolo non può certo concedersi queste amenità”.

      Il collaboratore di giustizia non parla di lenzuola, ma di altro. Dice anche della sua conoscenza con Paolo Romeo, l’avvocato vicino a personaggi del Carroccio… “non sono un politico e non mi interessano le amicizie altrui”.

      Ma lei, in Calabria, questa loggia massonica l’ha fondata ?

      “non mi pare di poter essere accostato a logge massoniche…così come quando mi si vorrebbe accusare di filoebraismo. Che assurdità”.

      Franco Freda non ha fondato logge massoniche. Salvini è il nuovo messia e Putin un campione della razza bianca. Giancarlo Giorgetti sarebbe un assiduo lettore delle pubblicazioni di Ar dell’editore Franco Freda. Per chi non se ne fosse accorto sarebbe in corso la tracimazione di un intero continente nel nostro. Le stragi saranno quelle che faranno islamici e nigeriani. E dall’invasione in atto si salverà un’Europa che va dalla Siberia fino alla Calabria “con la fascia Molise-Puglia”. Così parlò Franco Freda.

      https://estremeconseguenze.it/2018/11/29/fedele-alla-razza/amp/?fbclid=IwAR3ayY8QYjFxJG8m_RqLzM93w0RTkjZcRR5ASqDnl1DlxzIpX2y00pbxjcc

  • Sed Vaste
    23 Aprile 2020

    Suvvia si rilassi atlas non si agiti che tanto la quarantena non e’ancora finita non sprechi energie inutilmente tanto prima che torni in Tunisia dalle sue belle ce ne passa,.. QUANDO PENSO a lei penso a quelle teste di alce sulle pareti ah ah ah,! Lei Croce e il suo collega di accademia della libertà che ha denunciato il governo Conte avete fatto fin troppo, tocca ai giovani come atlas muovere il Culo solo che sti giovani son buoni di fare solo della gran caciara sul web xche’sulla strada non. Ci vanno manco morti

  • Marino
    25 Aprile 2020

    Lamendola, Se per affermare le sue ragioni anche lei deve mentire, non è molto diverso dagli altri. Ho amici all’estero in Francia e Spagna devono stare in casa. Non c’è nessuna emergenza sbarchi. Ed il suo articolo è di parte politica, della stessa parte, le destre, che con i debiti, l’evasione fiscale e la corruzione hanno distrutto questo paese. Quindi diciamo che è uno dei tanti buffoncelli Italiani.

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