Presidente dell’Austria: l’Europa non deve ballare la musica di Trump sull’Iran


L’Austria ha denunciato il ritiro del presidente degli Stati Uniti Donald Trump dall’accordo nucleare del 2015 con l’Iran e le sue sanzioni contro le compagnie che fanno affari con Teheran, affermando che “i paesi europei non dovrebbero danzare a ritmo del presidente Trump”.

Lunedì, in un’intervista al quotidiano tedesco Die Welt, il presidente austriaco Alexander Van der Bellen ha invitato l’Europa ad agire in modo indipendente dagli Stati Uniti per quanto riguarda la sua politica nei confronti dell’Iran, tra le altre questioni.

Si è anche lamentato del fatto che la pressione di Trump sulle imprese europee per tagliare gli scambi con l’Iran è andata “troppo lontano”.

Trump “si è ritirato dall’accordo nucleare iraniano, che Washington aveva negoziato e coordinato per anni, senza motivo e successivamente ha vietato alle compagnie europee di intrattenere rapporti commerciali con l’Iran, minacciando con sanzioni gravi”, ha affermato. “Penso che questo vada troppo lontano. Gli europei non devono ballare quando Trump sibila la sua musica. Questo vale anche per altri punti di discordia e non solo per l’Iran”

Il premier iraniano Rouhani ha di recente affermato che l’Iran e l’Austria sono d’accordo sul fatto che il ritiro degli Stati Uniti dall’accordo sul nucleare del 2015 non possa avvantaggiare nessuno.
L’anno scorso, Trump ha ritirato unilateralmente Washington fuori dall’accordo nucleare,quello che ufficialmente era denominato il Piano d’Azione Complessivo Comune (JCPOA), e ha scatenato le “più dure” sanzioni contro Teheran nonostante le obiezioni internazionali.

Da allora, gli Stati Uniti hanno cercato di costringere le parti europee aderenti al JCPOA a seguire il proprio esempio e a rottamare l’accordo mentre ha lanciato una campagna di accuse contro l’Iran che, a detta di molti osservatori, non ha alcun fondamento e si basa soltanto su una richiesta di israele.

Tuttavia, i restanti firmatari si sono impegnati a compiere sforzi per compensare il ritiro di Washington e assicurarsi che l’Iran sarà in grado di raccogliere i suoi dividendi economici dell’accordo.

I partner europei dell’Iran nel JCPOA hanno recentemente inaugurato un canale di pagamento diretto diverso dal dollaro, noto come INSTEX, con lo scopo di proteggere le loro aziende contro i divieti degli Stati Uniti e consentire loro di continuare gli scambi con l’Iran.

Nella sua fase iniziale, INSTEX faciliterà il commercio di beni umanitari come medicinali, cibo e dispositivi medici.

L’Europa di fatto snobba gli Stati Uniti, finalizzando il canale del commercio diretto con l’Iran’

Teheran ha accolto con favore il lancio come “primo passo”, invitando l’UE ad attivare completamente l’INSTEX per coprire altre aree commerciali e adottare misure più concrete per compensare i divieti degli Stati Uniti.

Fonte: Press Tv

Traduzione: Luciano Lago

1 commento

  • atlas
    20 Marzo 2019

    sangue di Adolf Hitler difficile possa mentire. E sempre Onore a Haider il sacrificato. Pagheranno caro, pagheranno tutto

Inserisci un Commento

*

code