“Prese di mira 55 località occupate da Stati Uniti e Israele”, l’Iran lancia la 70esima ondata di contrattacchi.

“Prese di mira 55 località occupate da Stati Uniti e Israele”, l’Iran lancia la 70esima ondata di contrattacchi.

Guerra Israele-Iran in diretta: venerdì il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di stare valutando la possibilità di “ridurre gradualmente” le operazioni militari contro l’Iran, segnalando un possibile cambiamento nel conflitto iniziato il 28 febbraio. Scrivendo su Truth Social, ha affermato che gli Stati Uniti erano “molto vicini” al raggiungimento dei loro obiettivi, mentre la Casa Bianca ha suggerito che la campagna rimaneva sulla buona strada per concludersi entro poche settimane.

Allo stesso tempo, Washington ha agito per allentare la pressione sui mercati energetici globali revocando temporaneamente le sanzioni sul petrolio iraniano già caricato sulle petroliere, consentendo le vendite fino al 19 aprile. I funzionari stimano che la misura potrebbe liberare circa 140 milioni di barili di greggio, contribuendo a stabilizzare i prezzi in un contesto di interruzioni delle forniture legate alle tensioni nello Stretto di Hormuz.

Nonostante questi segnali, i combattimenti sono continuati. L’Iran ha lanciato nuovi attacchi con droni e missili contro l’Arabia Saudita e Israele, e avrebbe anche lanciato due missili balistici a lungo raggio verso la base anglo-americana di Diego Garcia, sottolineando le sue crescenti capacità. Tuttavia nessuno dei due missili ha colpito il bersaglio.

Il conflitto si è intensificato in seguito agli attacchi israeliani contro il giacimento di gas iraniano di South Pars, spingendo Teheran ad aumentare gli attacchi contro le infrastrutture energetiche regionali e le rotte marittime. I flussi di petrolio rimangono limitati, facendo aumentare i prezzi globali di carburante e prodotti alimentari.

Punti chiave

Israele ha lanciato nuovi raid aerei su Beirut e sul Libano meridionale, prendendo di mira Hezbollah, e si segnalano vittime nelle città meridionali del Libano.

  • L’Arabia Saudita ha intercettato 22 droni iraniani durante la notte, a conferma delle continue minacce aeree nella regione.
  • Gli Stati Uniti hanno temporaneamente allentato le sanzioni sulle spedizioni di petrolio iraniano già in mare per stabilizzare l’offerta globale, nonostante Teheran insista sul fatto di non avere eccedenze di greggio.
  • L’Iran ha negato qualsiasi coinvolgimento negli attacchi in Oman e Turchia, mentre la sua leadership ha affermato che i suoi nemici si stavano indebolendo nel conflitto.
  • A Teheran sono state segnalate esplosioni, mentre le sirene antiaeree hanno risuonato in diverse città israeliane a seguito di minacce missilistiche.
  • Attacchi con droni riconducibili all’Iran hanno colpito importanti infrastrutture energetiche in Kuwait e Qatar, provocando incendi e ingenti danni economici.
  • Il conflitto sta causando tensioni economiche a livello globale, con prezzi del carburante in forte aumento, rendimenti obbligazionari in crescita e governi che introducono misure di emergenza per compensare i costi.
  • Notizie dall’Iran: l’Iran avverte gli Emirati Arabi Uniti di non permettere che il loro territorio venga utilizzato per aggressioni contro l’Iran.Il comando operativo di più alto livello dell’Iran ha avvertito gli Emirati Arabi Uniti di non permettere che il loro territorio venga nuovamente utilizzato come base di lancio per aggressioni contro le isole iraniane di Abu Musa e Greater Tunb nel Golfo Persico.L’avvertimento è stato emesso dal Comando Centrale Khatam al-Anbiya, il più alto comando operativo iraniano che coordina le operazioni tra l’Esercito e il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC).

Fonte: Times of India

Traduzione: Luciano Lago

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2 commenti su ““Prese di mira 55 località occupate da Stati Uniti e Israele”, l’Iran lancia la 70esima ondata di contrattacchi.”

  1. Sembra che gli iraniani abbiano lanciato due missili (a lunga gittata) contro la grande base interforze di Diego Garcia, concessa dagli angli agli statunitoidi (almeno) fino al 2036 …

    Sembra purtroppo che i due missili iraniani non abbiano colpito la base – ma sappiamo che è in atto la propaganda imperialista-sionista-epstein, a nascondere notizie “imbarazzanti” – comunque vale il proverbio “chi la dura la vince” e questo è un buon segnale della vitalità iraniana e delle difficoltà incontrate dagli aggressori dell’Iran.

    La grande base interforze u.s.a. nel pacifico è a circa 4.000 chilometri da Teheran, ospita i B2 spirit invisibili e altri sistemi d’arma, inoltre, è un punto d’appoggio per le navi militari u.s.a. (soprattutto dopo che hanno perso quello in barhein) e per gli statunitoidi, che millantano di essere “onnipotenti” come fa il gangster trump, sarebbe una grande umiliazione se gli iraniani colpissero quella fondamentale installazione.

    Cari saluti

  2. l’Iran ha una quantità di obiettivi da colpire talmente enorme che ha solo l’imbarazzo della scelta.

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