Preparandosi alla guerra: la Russia potenzia le sue difese in Siria



Dalle nuove immagini satellitari si conferma che la Russia continua a installare sistemi di missili balistici Iskander con capacità nucleare nella sua base aerea di Hmeimim in Siria.

I missili del sistema possono essere armati con diverse testate convenzionali, tra cui una testata munizioni a grappolo, una testata potenziata esplosiva ad aria combustibile, un’elevata testata a frammentazione esplosiva, un penetratore di terra per il bunker e un dispositivo a impulsi elettromagnetici per missioni anti-radar e persino portare testate nucleari.
La portata di questi missili – stimata – è di 500 Km. ma alcune fonti asseriscono che sia di 1500. La quota di tangenza massima si aggira intorno ai 6mila metri ma quella di crociera è di cento.
I due missili monostadio (di cui è dotato il sistema) possono essere lanciati in 16 minuti ed in quattro in caso di prontezza operativa. Il secondo missile può essere lanciato in meno di 50 secondi. Ogni missile può essere indirizzato in modo indipendente. È quasi impossibile anticipare il lancio di un missile Iskander-M a causa della mobilità del sistema.
L’Iskander non è un’arma strategica, ma un sistema balistico tattico progettato per distruggere bersagli nemici fissi di alto valore come le batterie terra-aria, missili a corto raggio, campi d’aviazione, porti, centri di comando, fabbriche ed obiettivi corazzati.

Foto satellitari Base aerea russa di HMEIMIM


Il fatto che tali sistemi siano stati installati in Siria conferma che il comando militare della Russia intende dotare le sue basi di una difesa mobile che possa scoraggiare qualsiasi attacco da parte della coalizione diretta dagli USA e di Israele. Inoltre il sistema missilistico Iskander permette di tenere sotto tiro le basi militari USA realizzate illegalmente in Siria ed in Iraq, nel caso che da queste basi partano attacchi contro le forze russe dislocate in Siria.

Tuttavia non è escluso che le forze russe vogliano utilizzare questi missili contro le roccaforti dei terroristi costituite nella zona nord di Idlib dove i grupppi jihadisti superstiti di Al-Nusra (autodenominato Fronte Fath-Al Sham ) si sono arroccati ed hanno ricevuto nuove armi dall’ Arabia Saudita e dalla coalizione USA che da tempo li sostiene per evitare che Damasco riaffermi la sua sovranità su tale zona.

Fonti: South Front Al Masdar News

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

2 Commenti

  • atlas
    17 Aprile 2019

    insomma più bersaglio fesso di Tel Aviv … si muore !!!

  • Eugenio Orso
    18 Aprile 2019

    Si vis pacem, para bellum …
    La Terza Roma si sta giustamente preparando, in ossequio alla locuzione latina della Prima Roma.
    Il “metus” del nemico (restando in tema) questa volta è reale, sapendo di evere davanti un nemico spietato, privo di etica e non soltanto un mezzo per controllare il popolo, della Terza Roma.
    Bene fa la Santa Russia ad attrezzarsi per difendersi, considerato che la sua difesa è anche la nostra …

    Cari saluti

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