Preoccupazione nei comandi USA e NATO per l’apparizione del super-bombardiere russo TU-22M3 sul Mar Mediterraneo


di Luciano Lago

I bombardieri russi in Siria rappresentano una minaccia per la NATO, secondo gli analisti militari occidentali.
Il vecchio monopolio della superiorità aerea USA sul Mediterraneo rischia di essere insidiato dalla comparsa del super-bombardiere russo TU-22M3 nei cieli del Mediterraneo, con base in Siria, a Khmeimim, dove sono state ampliate e modernizzate le piste che consentono il decollo e l’atterraggio di questo aereo.
La Russia ha affermato di avere per la prima volta la capacità di utilizzare bombardieri strategici con capacità nucleare a lungo raggio dalla sua base aerea in Siria. Il messaggio è chiaro in un momento di massima tensione con l’Occidente.
Lo spiegamento a sorpresa potrebbe essere a breve ed in forma costante. In alternativa, potrebbe segnare l’inizio di un riposizionamento a lungo termine di alcuni dei più potenti aerei da guerra di Mosca.

In ogni caso, il dispiegamento è un salutare promemoria per i pianificatori della NATO che, una generazione dopo la fine della Guerra Fredda, devono constatare che la Russia ancora una volta può spostare forze significative nel Mar Mediterraneo. E ,in caso di conflitto nell’area (incluso il Medio Oriente e nord Africa) , quelle forze potrebbero rappresentare una seria minaccia per il fianco meridionale della NATO.

I tre Tu-22M ad ala oscillante sono atterrati alla base aerea di Khmeimim, sulla costa mediterranea a sud di Latakia, lo scorso martedì. Il Cremlino ha celebrato lo schieramento con un video concreto che ritrae l’arrivo dei bombardieri.

Due dei Backfire appartengono al 52 ° Reggimento Bombardieri Pesanti delle Guardie, che vola dalla base aerea di Shaykovka nell’oblast di Kaluga, nella Russia occidentale. Il terzo Tu-22M proviene dal 200esimo reggimento di bombardieri pesanti delle guardie presso la base aerea di Belaya nell’Oblast di Irkutsk, nella Siberia orientale.

L’aviazione russa possiede circa 66 di questi apparecchi. Rappresentano più della metà della flotta di bombardieri attualmente in servizio. Il Jet supersonico Tu-22M può arrivare fino a 1.600 miglia con 10 tonnellate di bombe a caduta libera o un trio di missili anti-nave Kh-22 da 300 miglia. Missili che possono mettere fuori combattimento una intera squadra navale.
Come parte degli sforzi del presidente Vladimir Putin per rinforzare l’esercito russo, tra le tensioni con l’Occidente, la marina russa negli ultimi anni ha rianimato la pratica dell’era sovietica di ruotare costantemente le sue navi da guerra nel Mediterraneo, anche a difesa delle sue posizioni strategiche in Siria.
Il dispiegamento dei bombardieri segna la prima volta dai tempi della Guerra Fredda che Mosca ha stazionato bombardieri pesanti nella regione.

Si stima che alcuni dei Jet Tu-22M3 rimarranno in servizio con l’aviazione russa in Siria , e alcuni hanno già effettuato missioni di bombardamento per colpire i miliziani jaddisti nel nord della Siria, nella loro roccaforte dei Idlib, gli stessi gruppi che sono scopertamente sostenuti dalla Turchia e dalla NATO contro il governo di Damasco.
Risulta che il Tu-22M3, almeno varie unità, siano state già modernizzate per trasportare gli ultimi missili ipersonici. La cosa rappresenta un fattore di cambiamento strategico nell’equilibrio delle forze nel Mediterraneo.

L’aeroporto di Hmeymim in Siria è stato aggiornato consentendo alla Russia di gestire aerei a lungo raggio dalla base, anche bombardieri Tupolev Tu-22M3.
Naturalmente, la base di Hmeymim è essenziale per la Russia non solo per la guerra per procura contro la Siria scatenata dall’Occidente e dalle potenze regionali (Turchia, Arabia Saudita e Israele) ma anche perché altri aerei stanno operando molto bene da quella base. Dall’aeroporto i bombardieri strategici russi possono effettuare voli a lungo raggio in molte direzioni. Gli aerei russi con capacità nucleare hanno quindi una portata più ampia, in particolare in Medio Oriente e nel Mediterraneo.
È anche importante, poiché la base è stata aggiornata, le forze aeree russe possono ora dare un po ‘di riposo agli aerei leggeri, in passato spesso utilizzati per operazioni di combattimento in Siria.

Base aerea russa in Siria


Ora la Russia può utilizzare bombardieri pesanti progettati per tali missioni. Migliorando le capacità della base di Hmeymim per i bombardieri strategici, la Russia rappresenta ora una minaccia per l’ala meridionale della NATO. C’è da aspettarsi che l’aviazione russa intensifichi i suoi voli di pattuglia, spesso visti come una provocazione dalla NATO sul Mar Mediterraneo e sul Nord Africa, come ha fatto finora nel Mar Nero, nel Mar Baltico, nell’Artico e vicino all’Alaska.
Questa presenza aerea, unitamente alle unità della flotta Russa del Sud, che opera dalla base di Tartous, con unità navali dotate di missili da crociera Kalibr, con una gittata utile di oltre 2.000 Km., rappresenta una formidabile forza di dissuasione che rimette in questione gli equilibri strategici nel Mediterraneo, fino ad ora strettamente dominati dalle forze NATO.

9 Commenti
  • luther
    Inserito alle 18:36h, 27 Maggio Rispondi

    Era l’ora che Putin mostrasse i denti! Eh si! Fosche nubi per la NATO all’orizzonte! Ma che peccato!

  • ARMIN
    Inserito alle 19:40h, 27 Maggio Rispondi

    Le “élite” che comandano l’occidente sono dilettanti, PERDENTI e JELLATE.
    Ecco spiegata la grande negatività che le caratterizza.
    Con le idee da quattro soldi, di cui si vanagloriano, non vanno da nessuna parte.
    Auguri.

  • Arditi, a difesa del confine
    Inserito alle 02:48h, 28 Maggio Rispondi

    ora Sigonella è un po’ più vicina

  • fortepiano
    Inserito alle 09:11h, 28 Maggio Rispondi

    Chissà come l’avrà presa il Sassoli

  • Hannibal7
    Inserito alle 11:13h, 28 Maggio Rispondi

    Migliorando le capacità della base di Hmeymim per i bombardieri strategici, la Russia rappresenta ora una minaccia per l’ala meridionale della NATO.
    …tratto interessante dell’articolo almeno per quanto riguarda l’Italia meridionale in quanto quasi tutte le basi Nato sul territorio italiano potrebbero essere a portata di tiro…

    https://avia.pro/news/rossiyskiy-bombardirovshchik-tu-22m3-otrabotal-udar-po-korablyam-nato-krylatoy-raketoy-h-22-s
    ….
    Fa bene la Nato a preoccuparsi…
    Tra l’altro questa della Russia è una risposta simmetrica allo spiegamento qualche mese fa dei 3 bombardieri americani B-1B in Norvegia
    Quindi muti e state preoccupati
    E saluti né

    • Giorgio
      Inserito alle 19:22h, 28 Maggio Rispondi

      Se come pare il raggio d’azione del TU 22M è all’incirca di 5.000 km, allora può raggiungere. e tornare indietro senza rifornire in volo, tutta l’Italia tranne Lombardia, Piemonte e Liguria …… regioni comprese nel raggio di 2.500 km dalla base siriana di Hmeimim ….. oltre che tutta l’Europa dell’est e tutto il Medio Oriente …..
      facile verificare di persona andando su google map cliccando sul tasto destro del mouse per attivare il misuratore di distanze …….
      qualcuno dovrebbe iniziare a preoccuparsi ……. e non solo chi ha la sventura di avere una base Nato a pochi km da casa propria …… come me ……
      La storia delle basi militari in Sardegna è molto lunga, ma anche interessante, non so più quante volte ho manifestato davanti a quelle basi urlando slogan anti Nato e anti usa ……. ho visto passare imbelli pacifisti, anti militaristi anarcoidi, famigliole che facevano pic nic, gruppi religiosi, agricoltori danneggiati dalle servitù sui terreni limitrofi, gruppi indipendentisti, black block che tranciavano le reti introducendosi all’interno …… passano gli anni e i decenni e il nemico continua ad occuparci …….
      ma arriverà la resa dei conti …..

  • Idea3online
    Inserito alle 13:11h, 28 Maggio Rispondi

    Probabilmente l’Arcangelo Michele, è in fase attiva, il fratello l’Arcangelo Lucifero, sta accelerando gli eventi, sta proponendo troppa libertà ai sui servi e figli in terra. Certo gli eventi andranno verso l’Apocalisse, ma l’Arcangelo Michele dirà a Lucifero, datti una calmata. Se noi Angeli del Bene volessimo saresti polverizzato all’istante……in effetti alcuni delle schiere del Male confermano la paura folle che hanno dell’Arcangelo Michele.

    Sei venuto qui a tormentarci prima del tempo? (Matteo 8,28-34)

    Se volesse modificare la Geopolitica in Terra basterebbe solo un Angelo inviato all’Elite, solo per dialogare con l’organismo umano arrogante e testardo e maligno, solo un dialogo neurologico per compromettere tutto il mondo. C’è un accordo tra Dio e Satana, se Lucifero supera la linea rossa, gli Angeli si comporterebbero come sicari.

    Sei venuto qui a tormentarci prima del tempo? (Matteo 8,28-34)

  • ARMIN
    Inserito alle 13:43h, 28 Maggio Rispondi

    Morte, Pestilenza, Guerra, Carestia, sterminano tutti gli ignobili JELLATI.
    Auguri.

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