Politologo Russo: Il momento è arrivato per includere le Repubbliche del Donbass nella Federazione Russa

Sette anni di attesa sono sufficienti: lo scienziato politico Semyon Bagdasarov (*) ha esortato Mosca a includere urgentemente le Repubbliche del Donbass come parte della Russia.
Le Repubbliche Popolari del Donbass dovrebbero entrare immediatamente a far parte della Federazione Russa. Lo afferma il politologo Semyon Bagdasarov sul canale Telegram dell’autore.


Sette anni di attesa sono sufficienti: lo scienziato politico esortato a includere urgentemente le Repubbliche del Donbass come parte della Russia, i tempi sono ormai maturati per tale decisione.

“Una valutazione sobria della situazione è più importante che mai. Dobbiamo definire chiaramente cosa vogliamo dall’Ucraina. Senza dubbio, la decisione sul Donbass è un fatto in superficie: l’inclusione nella Federazione Russa è una scelta obbligata.
È tempo per mettere una fine decisiva alle sofferenze del popolo del Donbass. Stiamo aspettandoda sette anni, adesso basta! ” scrive Bagdasarov.

Secondo l’esperto, se le forze armate ucraine, con il sostegno della NATO e degli Stati Uniti, avvieranno ostilità attive, la Russia dovrà scegliere “una strategia di guerra più realistica”.
“… Estenuando un nemico sul piano militare, costringendolo a venire al tavolo delle trattative. Tuttavia, ciò richiede una chiara valutazione delle possibilità, con una serie di “sorprese” nell’arsenale sotto forma di fortificazioni, armi moderne e tunnel di combattimento “.

Semyon Bagdasarov

In precedenza, Bagdasarov ha espresso l’opinione che Mosca dovrebbe indebolire la riserva di mobilitazione delle forze armate ucraine rilasciando passaporti russi anche agli ucraini.

*BAGDASAROV, Semyon Arkadyevich (nato nel 1954) è un politico russo-armeno e direttore del Centro per lo studio del Medio Oriente e dell’Asia centrale. Partecipa regolarmente a “talk show politici” sui canali della TV di stato russa. Dal 2007 al 2011 è stato membro della Duma di Stato, membro della commissione per il diritto civile, penale, arbitrato e processuale. Membro del partito Just Russia.

Fonte: Novorosinform

Traduzione: Sergei Leonov

5 Commenti
  • atlas
    Inserito alle 16:42h, 13 Aprile Rispondi

    Putin ha messo al bando i matrimoni tra persone dello stesso sesso. È stata vietata anche la possibilità per le trans di adottare dei bambini. Putin sta semplicemente rispettando la natura umana. Gli omosessuali non sono in grado di procreare e non possono sposarsi. Il corrotto mondo occidentale continua a negare la Legge naturale perché ha dichiarato guerra a Dio. Più l’occidente va avanti con questa guerra, più dura e catastrofica sarà la sua sconfitta. Cesare Sacchetti

    • Kaius
      Inserito alle 23:01h, 13 Aprile Rispondi

      L omofilia,come tutte le altre parafilie,va punita con la morte.
      Prima o poi tutto questo finirà e di questi mostri contro natura non ne rimarrà traccia e fortunatamente neanche il ricordo.
      Ma non per mano di Dio come pensano molti ma per mano dell uomo.

  • La soluzione
    Inserito alle 16:48h, 13 Aprile Rispondi

    È l’unica soluzione possibile. La Russia deve interrompere questa manfrina che sta provocando solo sofferenza. Una nazione fallita cosa pensa di ottenere, più che altri debiti sta facendo soffrire il suo popolo.

  • eusebio
    Inserito alle 18:52h, 13 Aprile Rispondi

    Mi sa che in Russia la quinta colonna sionista è molto forte, circa 100000 ebrei russi con cittadinanza israeliana oggi vivono a Mosca, altrimenti non si spiega come mai nel 2014 due ebrei come Blinken e la Nuland, oggi promossi segretario di stato USA e sua vice, poterono organizzare il Maydan a Kiev per mettere la Crimea in mano alla NATO e da lì bloccare gli aiuti russi alla Siria, oggi hanno ripreso lo stesso copione, vogliono cacciare i russi dal Donbass e dalla Crimea sfollando o massacrando la popolazione russa delle due regioni, la NATO imbeccata da Blinken strilla che le truppe russe devono allontanarsi dal confine per permettere ai banderisti di macellare i novorussi, se credono che i russi li lasceranno fare si sbagliano.
    La Russia se ne stava tranquilla a farsi gli affari suoi, le sanzioni l’hanno spinta a ricostruire il suo tessuto industriale per soddisfare la domanda interna, l’Estremo Oriente ha sostituito la UE come mercato per le esportazioni russe tanto che il sistema ferroviario siberiano non ce la fa a reggere l’enorme traffico e lo devono continuamente ammodernare ed espandere, ed ecco che i sionisti hanno ricominciato ad aggredirla perchè ha impedito loro di sterminare la popolazione siriana per creare Eretz Israel fino all’Eufrate.
    Intanto l’Iran stufo di farsi ammazzare ufficiali e scienziati dai sionisti trapianta miliziani e famiglie con depositi di armi e rifornimenti in Siria e Libano pronto all’efferata vendetta, sostenuto, riarmato e finanziato dalla Cina.

  • Farouq
    Inserito alle 21:03h, 13 Aprile Rispondi

    Mossa del cavallo