PIÙ TERRORISTI STRANIERI UCCISI IN ATTACCHI AEREI SIRIANI SUL SUD DI IDLIB


Due centri di comando sotto il controllo della Hay’at Tahrir al-Sham (ex Al -Nusra) sul monte al-Arba’in, nel sud di Idlib, sono stati distrutti il ​​24 maggio in una serie di attacchi aerei dell’Air Force araba siriana (SyAAF).

Il comunicato stampa della Muraselon ha riferito che un aereo da guerra siriano Su-24MK2 ha colpito i due quartieri generali con almeno quattro pesanti bombe “FAB” di uso generale che le hanno completamente distrutte.
Secondo l’agenzia pro-governativa, decine di combattenti della Tahrir al-Sham e vari terroristi uzbechi sono stati uccisi a seguito dei raid aerei.

Il giorno prima, 125 militanti di Hay’at Tahrir al-Sham (HTS) e dei suoi alleati sono stati uccisi o feriti in una serie di attacchi aerei siriani sulla base aerea di Taftanaz nella parte orientale di Idlib. Gli aerei russi hanno anche spazzato via una posizione di artiglieria di Jaysh al-Izza, uccidendo tre militanti tra cui un comandante anziano.

L’intensità della campagna aerea in corso indica che l’Esercito arabo siriano (SAA) potrebbe prepararsi a riprendere le operazioni di terra nel nord di Hama.


L’ESERCITO SIRIANO, COMBATTENTI LOCALI RESPINGONO L’ATTACCO A NUBL E AL-ZAHRAA, UCCISI DIVERSI MILIZIANI SOSTENUTI DALLA TURCHIA

L’esercito arabo siriano (SAA) ei combattenti filogovernativi locali hanno respinto un attacco limitato da parte di militanti sostenuti dalla Turchia nelle città di Nubl e al-Zahraa, nel nord di Aleppo, il 24 maggio.

Secondo fonti locali, una piccola unità di militanti si è infiltrata nella periferia delle due città e ha attaccato una posizione delle SAA vicino a Ma’ersta al-Khan. Tuttavia, l’esercito e i combattenti locali hanno bersagliato i militanti con armi pesanti costringendoli a ritirarsi.

I media militari di Hezbollah in Siria hanno pubblicato foto che mostrano i corpi di tre militanti, che erano stati uccisi nell’attacco fallito.
Una fonte del Free Syrian Army (FSA) sostenuto dai turchi ha riferito all’uscita di Baladi News che quattro soldati siriani sono stati uccisi e altri dieci sono rimasti feriti nell’attacco. Tuttavia, queste affermazioni devono ancora essere verificate.

In risposta all’attacco, l’artiglieria SAA ha colpito diverse posizioni delle fazioni sostenute dalla Turchia nella vicina città di Bayanou.

Questo insolito incidente è stato preceduto da una serie di attacchi con razzi e mortai su Nubl e al-Zahraa. I militanti sostenuti dalla Turchia sostengono che questi attacchi sono una risposta agli attacchi aerei in corso su Idlib e dintorni. Tuttavia, gli osservatori locali ritengono che le due città siano state prese di mira a causa del loro stretto legame con le forze curde.

Nota: Le nuove offensive dei gruppi terroristi, sostenuti da USA, Arabia Saudita e Israele, in particolare il gruppo di Hay’at Tahrir al-Sham (ex AL-Nusra) che hanno attaccato le posizioni dell’Esercito Siriano su Hama e nel nord di Aleppo, indicano chiaramente che Washington e Rijad hanno rinforzato questi gruppi con la fornitura di nuove armi, mercenari ed equipaggiamenti e li stanno mandando all’assalto con l’obiettivo di logorare le forze siriane e russe sul territorio e tentare di strappare delle zone al controllo delle forze governative.

Forze siriane nel nord di Hama

Così si spiega anche la tentata offensiva missilista ripetuta questa settimana sulla base aerea russa di Kmeimim (respinta dalla contraerea). L’ostinazione con cui gli USA continuano ad armare ed appoggiare i gruppi terroristi dimostra che gli USA non hanno alcuna intenzione di allentare la loro strategia di distruzione della Siria, allo scopo di tenere sotto continuo attacco le forze governative ed il contingente russo presente in Siria.

Si scopre quindi il bluff del ritiro delle forze USA dalla Siria, che anzi vengono incrementate, e cade nel ridicolo l’affermazione di Trump che l’ISIS sarebbe stato defintivamente sconfitto. Come già avvenuto in precedenza, gli USA si servono dell’ISIS per giustificare la loro presenza in Siria ed in Iraq e, in modo occulto, continuano a proteggere ed armare i gruppi terroristi jihadisti in Siria.

Fonte: South Front

Traduzione e nota: Luciano Lago

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