Perché lo stato profondo degli Stati Uniti non perdonerà mai la Russia e l’Iran




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di Pepe Escobar (*)

In una splendida intervista alla rete al Mayadeen con sede a Beirut, il segretario generale di Hezbollah Hassan Nasrallah ha sottolineato come il Magg. Gen. Qassem Soleimani – assassinato da un attacco di droni americani all’aeroporto di Baghdad poco più di un anno fa – sia stato determinante nel convincere la Russia ad aiutare Militarmente la Siria nella sua guerra contro i jihadisti salafiti.

Ecco la trascrizione del video .

Nasrallah preparò il terreno per la visita cruciale del Magg. Gen. Soleimani a Mosca nel 2015, quando ha avuto un incontro faccia a faccia di due ore con il presidente Putin:

(In questo incontro) lui (Soleimani) ha presentato a (Putin) un rapporto strategico (completo) sulla situazione in Siria e nella regione, (e ha spiegato) l’idea proposta e i risultati attesi. Ovviamente (nella riunione) ha usato un linguaggio scientifico, obiettivo, militare e da campo di battaglia (e ha basato le sue dichiarazioni) su mappe, aree terrestri, numeri e statistiche. In questo incontro, il presidente Putin ha detto a Hajj (Qassem): “Sono convinto”, e la decisione (per uno sforzo militare russo in Siria) è stata presa. Questo è quello che ho sentito da Hajj Soleimani.

Nasrallah fa anche un’importante precisazione: l’intero processo era già in moto, su richiesta della Siria:
Senti, sono un po ‘obiettivo e razionale. Non mi piace creare miti. Non è esatto dire che Hajj Qassem Soleimani (da solo) è colui che ha convinto Putin a intervenire (in Siria). Preferisco dire che attraverso la sua lettura strategica (degli eventi), l’argomentazione, la logica convincente e la personalità carismatica, Hajj Qassem Soleimani è stato in grado di fornire un’eccezionale aggiunta a tutti i precedenti sforzi che hanno portato la Russia a prendere la decisione di venire in Siria. Sono stati compiuti grandi sforzi (prima) e si sono tenute molte discussioni, ma il presidente Putin sarebbe rimasto esitante.

Nasrallah aggiunge che Soleimani, “era abile nell’arte della persuasione e aveva una logica (impeccabile). Non ha svergognato la Russia (che si è unita alla guerra), né ha usato la retorica (vuota). Affatto. Ha usato un linguaggio scientifico, spiegando i (possibili) risultati militari e sul campo di battaglia, nonché i risultati politici dell’intervento (russo) (in Siria) “.

Si tratta di informazioni sul terreno
Ora mettiamo tutto nel contesto. Putin è un grande giocatore di scacchi geopolitico. Nasrallah osserva che all’incontro erano presenti “un certo numero di funzionari militari, di sicurezza e politici rilevanti”. Ciò implica il ministro della Difesa russo Sergey Shoigu e soprattutto il massimo stratega Nikolai Patrushev.

Ministro difesa russo Shoigu con Putin

Tutti loro erano molto consapevoli che, entro il 2015, l’obiettivo finale di far infestare l’ISIS / Daesh in Siria – in tandem con la famigerata campagna “Assad must go” – era quello di creare le condizioni affinché un falso Califfato raggiungesse il potere, diffondendosi al potere nel Caucaso e per destabilizzare poi la Russia. Questo era racchiuso nella formula russa “sono solo 900 km da Aleppo a Grozny”.

Il merito di Soleimani è stato quello di produrre il lancio definitivo dell’ idea di intervento. Sulla base della sua vasta esperienza sul campo, sapeva che un fronte di resistenza da solo non sarebbe stato sufficiente per proteggere Damasco. Il “segreto” di questo incontro di due ore a Mosca è che Soleimani deve aver chiarito lucidamente che la fase successiva del falso Califfato sarebbe stata diretta contro il ventre molle della Russia, e non contro l’Iran.

La decisione di Mosca ha colto proverbialmente lla sprovvista sia il Pentagono che la NATO: gli atlantisti non si aspettavano che uno stretto contingente dell’aviazione russa e una squadra di massimi consiglieri militari venissero schierati in un lampo in Siria.

Ma probabilmente la decisione politica era già stata presa. Un’operazione militare così complessa necessita di una pianificazione esaustiva, e ciò è avvenuto prima della visita di Soleimani. Inoltre, i servizi segreti russi conoscevano tutti i dettagli sullo stato di guerra sul campo e sull’evidente sovraestensione dell’esercito arabo siriano (SAA).

Quello che Soleimani ha portato al tavolo è stato un coordinamento assolutamente inestimabile: comandanti di Hezbollah, consiglieri dell’IRGC, varie milizie a guida iraniana, in collaborazione con le Tigri siriane, come le principali truppe d’assalto, distaccate dalle forze speciali d’élite russe, intervenute nel deserto o in aree urbane sature – tutte in grado di individuare con esattezza gli attacchi aerei russi chirurgici contro ISIS / Daesh e quei “ribelli moderati” riconvertiti di al-Qaeda.

Soleimani sapeva che per vincere questa guerra aveva bisogno della forza aerea – e alla fine riuscì a farcela, poiché coordinava alla perfezione il lavoro sul campo / di intelligence di diversi eserciti e dei vertici dello Stato maggiore russo.

Militari russi nella base aerea di Hmeymin, Siria

A partire da questo fatidico incontro del 2015, l’alleanza tra Soleimani e l’esercito russo si è evoluta in proporzioni ferree. In seguito, il Pentagono e la NATO furono molto consapevoli di come Soleimani, sempre il comandante supremo del campo di battaglia, stesse lavorando a stretto contatto sia con Baghdad che con Damasco per espellere definitivamente gli stivali statunitensi dall’Iraq. Questa era la ragione principale, non così segreta, del suo assassinio.

Tutto quanto sopra spiega perché i neocon statunitensi e le potenti fazioni del Deep State non “perdoneranno” mai l’Iran e la Russia per ciò che è accaduto in Siria, indipendentemente da ulteriori azioni da parte dei gestori della nuova amministrazione degli ologrammi a Washington.

I segnali, finora, indicano una demonizzazione proverbiale e continua della Russia; Restano in vigore le sanzioni illegali dell’amministrazione Trump contro le esportazioni iraniane di energia; e nessuna prospettiva di ammettere che Russia, Iran ed Hezbollah abbiano prevalso in Siria.

*Pepe Escobar, nato in Brasile, è corrispondente ed editore presso Asia Times e editorialista per Consortium News e Strategic Culture a Mosca. Dalla metà degli anni ’80 vive e lavora come corrispondente estero a Londra, Parigi, Milano, Los Angeles, Singapore, Bangkok. Ha ampiamente coperto il Pakistan, l’Afghanistan e l’Asia centrale in Cina, Iran, Iraq e nel Medio Oriente. Pepe è l’autore di Globalistan – How the Globalized World is Dissolving into Liquid War; Red Zone Blues: un’istantanea di Baghdad durante il Surge. Ha collaborato alla redazione di The Empire e The Crescent e Tutto in Vendita in Italia. I suoi ultimi due libri sono Empire of Chaos e 2030. Pepe è anche associato all’Accademia europea di geopolitica con sede a Parigi. Quando non è in viaggio vive tra Parigi e Bangkok.

Fonte: Global Research

Traduzione: Luciano Lago

19 Commenti

  • ugo
    1 Febbraio 2021

    Sarebbe ingiusto non ricordare anche un altro grandissimo eroe e martire della Resistenza e che fù come un fratello per il presidente Assad: il Generale Issam Zahr Eddine.

  • Eugenio Orso
    1 Febbraio 2021

    Concordo su Eddine, il druso fedele agli Assad, perché la difesa ad oltranza di Deir el-Zor circondata ha avuto un peso rilevante nella sconfitta dei mercenari dello stato islamico, che incaponendosi contro i paracadusti di Eddine e le poche truppe arabo-siriane presenti hanno lasciato sul terreno le carcasse di molte migliaia di delinquenti.

    Cari saluti

    • ugo
      1 Febbraio 2021

      si Eugenio, mi riferivo proprio a questi atti eroici di cui il generale era il polo…..

  • Eugenio Orso
    1 Febbraio 2021

    Neocon e deep state, assieme ai sionisti, mi pare che propendano decisamente per la guerra …
    Visto che sono loro a controllare gli usa, israele e anche la nato, credo che potrebbero “passare il Rubicone” proprio durante la presidenza del loro fedele burattino biden, con conseguenze inimmaginabili per noi tutti.

    Cari saluti

    • ugo
      1 Febbraio 2021

      coraggio Eugenio, per passare il Rubicone bisogna essere Julius Caesar…..queste sono invece solo merde. I generali non eseguiranno

      • Kim
        2 Febbraio 2021

        Concordo…almeno per il momento…

        Non ce li vedo proprio gli yankee a sbarcare belli belli sulle coste cinesi…

        Mentre sion cane sciolto è tutta un’altra storia…

  • Mardunolbo
    2 Febbraio 2021

    Ancora un omaggio al gen. Soleimani, assassinato mentre era in veste diplomatica in Iraq.
    Ha combattuto per difendere la Siria e la sua patria, Persia ; è sufficiente per essere tra i giusti e penso che il Signore gli concederà un posto privilegiato anche se non fu cristiano.
    Questo è catechismo cattolico, non è mia idea…

    • Kaius
      2 Febbraio 2021

      Ma in verità il Catechismo cattolico insegna che chi non è cristiano è destinato all inferno.
      Non avrai alcun Dio al di fuori di me.

      • atlas
        2 Febbraio 2021

        beh, sicuramente Soleimani credeva in Gesù Cristo

      • giorgio
        2 Febbraio 2021

        Verissimo kaius ….. ma non bastano battesimo, cresima ecc. per avere l’etichetta di cristiano e guadagnarsi il paradiso, ci vogliono le opere …. bisogna “schierarsi” dalla parte “giusta”, e se qualche non cristiano dà il buon esempio, “noi” cristiani …. e anche i non cristiani, non possiamo non toglierci il cappello ….
        pensi che il signore non terrà in nessun conto i “giusti” e le “opere buone” a prescindere dalla confessione ?

        • Kaius
          2 Febbraio 2021

          “Verissimo kaius ….. ma non bastano battesimo, cresima ecc. per avere l’etichetta di cristiano e guadagnarsi il paradiso, ci vogliono le opere …. bisogna “schierarsi” dalla parte “giusta”,
          Verissima questa parte del tuo messaggio Giorgio.
          Ma chi non fa il “bene” nel nome della Verità lo fa per motivi subdoli,per tornaconto personale o per far un male maggiore del “bene” che ha fatto.
          Il Signore spedisce all inferno chi non crede in lui e nella Sua Chiesa(il resto è eresia demoniaca).
          Un azione è benevola e giusta quando indirizzata alla Verità,altrimenti è mossa dal male,dal perverso e altri fattori non nobili.

          • Mardunolbo
            2 Febbraio 2021

            Errato, Kaius ! Il catechismo insegna che quelli che non conoscono Gesù Cristo come Figlio di Dio(non hanno avuto modo di imparare la Verità) NON vanno all’Inferno, bensì nel Limbo, cioè situazione di benessere pur in assenza della visione di Dio.
            Questo per quanto riguarda quanto sappiamo a rigor di logica. Ma Dio conosce ben di più della nostra logica umana ed i combattenti per la loro patria (essendo bene umano primario)IN BUONA FEDE, hanno riservato un buon posto Lassù.
            Gli ignoranti nelle verità cattoliche NON vanno all’Inferno ma se agiscono in buona fede, secondo la morale naturale, scritta in ciascun essere umano, possono ottenere anche il Paradiso. Ciò non vale per gli apsotati ovvero quelli che ,pur conoscendo, hanno abbandonato la via di Gesù e del cristianesimo…ma c’è sempre speranza che si ricredano !

          • Kaius
            2 Febbraio 2021

            No Mardunolbo sei te in errore.
            La Dottrina Cattolica insegna chiaramente che chi non è cristiano cattolico romano finisce dritto dritto all inferno e si il Limbo è la prima parte di quest ultimo e infatti chi giace nel Limbo è in una situazione di tormento,ma più lieve rispetto a quella degli altri gironi.
            Lo dice anche il Primo Comandamento:
            “Non avrai alcun Dio al di fuori di me”
            GesùCristo (Giusto Giudice) anche nella Bibbia recita: “Perché mi interroghi su ciò che è buono? Uno solo è buono. Se vuoi entrare nella vita, osserva i comandamenti” (Mt. 19,17); “Se mi amate, osserverete i miei comandamenti” (Gv. 14,15); “Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore” (Gv. 15,10); l’Apostolo ci esorta: “Chi dice: «Lo conosco» e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e la verità non è in lui” (1Gv. 2,4)(per rimanere in tema). Gesù afferma: “[…] anche se giudico, il mio giudizio è vero, perché non sono solo, ma io e il Padre che mi ha mandato” (Gv. 8,16); ancora: “[…] giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato” (Gv. 5,30).
            E già questo basta a dimostrare che chi non crede in Cristo e nella sua dottrina finisce all inferno.
            ” in nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati […]» (Atti IV,12)”

            Questa è un eresia nata con J. Ratzinger non ancor prima,il quale va chiaramente contro il dogma, dove afferma che «in tutte le religioni» gli uomini di «purezza interiore» non solo esistono; ma giungono alla verità: «toccano il grande mistero»; lo fanno «mediante i loro miti»; e si salvano: «trovano il retto modo di essere umani». Oltre a tali gravi illazioni, il “fine teologo” o succube di Satana servo del modernismo tralascia integralmente il perniciosissimo problema del peccato di scandalo per i pusilli.
            San Paolo nella «Prima Lettera ai Corinzi» (VIII,10-13) affronta chiaramente il problema degli uomini di “falsa scienza” che da molti sono definiti di «purezza interiore» – e dei «loro miti», svergognando il canuto adulino dei leader delle “false religioni”. Ci erudisce l’Apostolo: «Se uno infatti vede te, che hai la scienza, stare a convito in un tempio di idoli, la coscienza di quest’uomo debole non sarà forse spinta a mangiare le carni immolate agli idoli? Ed ecco, per la tua scienza, va in rovina il debole, un fratello per il quale Cristo è morto! Peccando così contro i fratelli e ferendo la loro coscienza debole, voi peccate contro Cristo».
            Anche Sant’Agostino e gli altri Vescovi dell’Africa, riuniti nel Concilio di Cirta (Costantina) nel 412, davano al riguardo ampie spiegazioni: “Chiunque si sarà separato da questa Chiesa cattolica, pur ritenendo di vivere in modo irreprensibile, per questa sola colpa di essere separato dalla comunione con Cristo non avrà la vita, ma lo sdegno di Dio incombe su di lui e quindi la dannazione eterna”. Pur tralasciando altri passi, in numero pressoché infinito, degli antichi Padri, tesseremo le lodi di quell’insigne Nostro Predecessore, San Gregorio Magno, che afferma a chiare lettere come proprio quella fosse la dottrina della Chiesa cattolica. Dice infatti: “La santa Chiesa universale proclama che Dio non può essere debitamente adorato se non all’interno di essa. Pertanto chi se ne trova fuori non potrà assolutamente salvarsi”. Si trovano inoltre solenni documenti della Chiesa, con cui si annuncia lo stesso dogma. Nel decreto della Fede, promulgato dal Nostro Predecessore Innocenzo III, con l’assenso del Concilio Ecumenico Lateranense IV, si leggono queste parole: “Una sola, in verità, è l’universale Chiesa dei fedeli; fuori di essa nessuno può in alcun modo salvarsi”. Lo stesso dogma infine si riscontra espressamente nelle professioni di Fede proposte dalla Sede Apostolica, sia in quella in uso in tutte le Chiese latine, sia nelle rimanenti due: quella usata dai Greci e l’altra da tutti i rimanenti cattolici orientali.
            Insomma che non ci sia salvezza al di fuori della Chiesa di Cristo è una ovvietà scontata e condivisa.
            Inoltre come recita la Bibbia, il miscredente va scaraventato all inferno per mano del Credente:
            Quanto a quel profeta o a quel sognatore, egli dovrà essere messo a morte, perché ha proposto l’apostasia dal Signore, dal vostro Dio, che vi ha fatti uscire dal paese di Egitto e vi ha riscattati dalla condizione servile, per trascinarti fuori della via per la quale il Signore tuo Dio ti ha ordinato di camminare. Così estirperai il male da te.
            7 Qualora il tuo fratello, figlio di tuo padre o figlio di tua madre, o il figlio o la figlia o la moglie che riposa sul tuo petto o l’amico che è come te stesso, t’istighi in segreto, dicendo: Andiamo, serviamo altri dèi, dèi che né tu né i tuoi padri avete conosciuti, 8 divinità dei popoli che vi circondano, vicini a te o da te lontani da una estremità all’altra della terra, 9 tu non dargli retta, non ascoltarlo; il tuo occhio non lo compianga; non risparmiarlo, non coprire la sua colpa. 10 Anzi devi ucciderlo: la tua mano sia la prima contro di lui per metterlo a morte; poi la mano di tutto il popolo;”
            Riassumendo:
            Chi non crede in Cristo e nella sua Chiesa è condannato all inferno.
            Anche un pervertito o un qualsiasi malvagio può lottare per il suo pezzo di terra,ma ciò non fa altro che aggravare le sue colpe,perché inzozza la terra di Dio.

          • atlas
            3 Febbraio 2021

            quindi la verità ‘s’impara’ …

            quindi io che credo che Dio non ha figli bollirò finchè le carni non si aprono

            a maggior ragione mi godo il limbo delle massaggiatrici cinesi. In attesa di tempi peggiori

          • Kaius
            3 Febbraio 2021

            Beh sì la Verità si ricerca.
            Chi non crede in Cristo finisce all inferno,mi sembra scontato.
            Più che nel limbo le massaggiatrici stanno all inferno.

  • atlas
    2 Febbraio 2021

    PIENA fiducia per me, solo nella Russia di Putin

    gli altri o sono affaristi, o hanno un credo perverso: sciiti, cristiani e giudei, amici gli uni degli altri …

    • Eugenio Orso
      2 Febbraio 2021

      Mi spiace contraddirti ma i cristiani più osservanti, tradizionalisti o ortodossi non sono affaristi e tali non sembrano neppure i credenti sciiti, che affrontano e hanno affrontato le dacipatazioni in piazza, in arabia saudita, o i massacri isis in Siria e Iraq,.
      I giudei, invece, sono senz’altro affaristi, nel peggior significato che attribuiamo a questa espressione.

      Cari saluti

      • atlas
        2 Febbraio 2021

        mi riferivo, per gli affaristi, ai cinesi. Poi per me la religione è una cosa, la politica un’altra. Da Sunnita sono molto lontano dal CREDO (riferimento quindi solo ed esclusivamente religioso, su cui però l’Iran ne fa una questione di stato), da sciiti e cristiani (nessuno potrà modificare cosa c’è nel mio cuore, solo Il Dio)

        dei giudei abbiamo in molti quì scritto le peggio cose che si meritano, inutile ripetersi. Anche perchè loro gestiscono affari e religioni …

        • Eugenio Orso
          2 Febbraio 2021

          Cosa molto importante, gestiscono anche le armi nucleari, in modo indiretto quelle usa e in modo diretto quelle del sedicente isarele …

          Cari saluti

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