“Perché la Russia ha preso la Crimea? Perché poteva farlo “: i media occidentali hanno ammesso che il mondo ha sottovalutato Mosca nel 2014


Il quotidiano tedesco Der Tagesspiegel ha pubblicato materiale sul quinto anniversario della riunificazione della Crimea con la Russia. Secondo gli analisti, nel 2014, quando l’Ucraina ha iniziato una crisi politica, “il mondo aveva sottovalutato Mosca”.

Nel marzo 2014, quando la Crimea si è unita alla Russia dopo il referendum, il mondo intero ha sottovalutato Mosca. Scienziati politici ed esperti in affari internazionali hanno dichiarato che il Cremlino non avrebbe reclamato la penisola, ma quello che è successo ha dimostrato che le opinioni erano profondamente sbagliate. Questa è la storia raccontata dalla pubblicazione tedesca “Der Tagesspiegel” nel suo materiale “Perché la Russia ha preso la Crimea? Perché poteva farlo”.
Prima dell’inizio del referendum, “il popolo russo educato” è apparso in Crimea, lo stesso che ha dato ai militari ucraini l’opportunità di lasciare i loro posti senza usare le armi. In breve tempo, l’intera regione fu presa sotto controllo dalla Russia, tanto che il presidente Vladimir Putin lo ha descritto in seguito nel film documentario “La Crimea, rientra a casa”.

Quando questi eventi hanno avuto luogo, “il mondo ha sottovalutato” Mosca, secondo, la Der Tagesspiegel. Anche dopo che l’esercito russo è apparso sulla penisola, la comunità di esperti era fiduciosa che non sarebbe stata unificata alla Russia. Tuttavia, di conseguenza, hanno dovuto ammettere: il Cremlino ha deciso l’integrazione perché poteva farlo.
Gli eventi in Crimea a febbraio e marzo 2014 sono stati una vera svolta nella storia di tutta l’Europa. Il reinserimento della penisola ha dimostrato che il “periodo post-perestroika”, iniziato nel 1989, “era finito nel dimenticatoio”.

Dopo la seconda guerra mondiale, uno dei paesi in Eurasia, per la prima volta in 25 anni, si è trovato ad espandere il suo territorio a spese del paese confinante contro la volontà delle élite politiche che sono venuti al potere con un colpo di stato, sintetizza il quotidiano tedesco.

Russi in Crimea

Ricordiamo, la Crimea si è riunita con la Russia nel marzo 2014 dopo un referendum nazionale nel suo territorio. Secondo i dati ufficiali, il 96,77% della popolazione dell’ARC ha sostenuto l’annessione della penisola alla Federazione Russa. I paesi dell’UE, gli USA e l’Ucraina si rifiutano di riconoscere i risultati del plebiscito, nonostante il fatto che sia stato tenuto in conformità con la Carta delle Nazioni Unite.

In precedenza, il giornalista ucraino Yuri Kot ha dichiarato che, cinque anni dopo il colpo di stato in Ucraina, il paese non era un po ‘più vicino all’Unione europea.

Fonte Newzfeed.ru

Nota: Gli USA credevano di poter agire in Ucraina sulla base delle loro errate convinzioni di delimitare la Russia nei suoi territori storici e ridimensionare la potenza del grande paese euroasiatico. La convinzione si è rivelata sbagliata ed ha prodotto una reazione a difesa della Russia a tutto campo, in Ucraina nel 2014, come l’anno dopo in Siria dove Mosca aveva i suoi interessi nazionali da difendere.
Gli anglo USA hanno gravemente sottovalutato Mosca ed oggi si trovano di fronte ad un grosso ostacolo sul loro percorso che credevano spedito verso il mondo unipolare, quello agognato nelle previsioni degli illusionisti del “nuovo secolo americano”.
Gli scenari sono cambiati e Washington fatica ad adattarsi al nuovo mondo multipolare nella sua autoesaltazione di “paese eccezionale” recitata come un mantra dal gruppo di potere neocon dominante nei circoli di Washington. Il rifiuto della realtà da parte di questa elite di potere rende il mondo sempre più pericoloso ed i rischi di nuovi conflitti devastanti sempre più imminenti.

Traduzione: Sergei Leonov – nota: Luciano Lago

4 Commenti

  • Woland
    28 Febbraio 2019

    “la comunità di esperti…ha dovuto ammettere: il Cremlino ha deciso l’integrazione perché poteva farlo.”

    Questo dimostra come ragionano gli “esperti” occidentali.: non si fa una cosa perché è giusta, per il principio di autodeterminazione dei popoli, per aderire alla realtà (i Crimeani sono russi, non ucraini), per il benessere della gente o per mantenere la pace. No si fa perché “si può fare”.
    E siccome potevano hanno fatto le guerre mondiali, l’11 settembre, la guerra infinita al terrore (che spargono loro) e magari, visto che possono perché hanno il bottone rosso, una bella guerra termonucleare totale.

    Io mi chiedo, non c’è qualcuno che, siccome può, va a prendere un po’ di questa gente e la appende a un lampione?

  • Maxs
    28 Febbraio 2019

    La russia Si e’ ripresa la crimea perche gli apparteneva storicamente

  • Claudio Moffa
    28 Febbraio 2019

    Non capisco. Chi vuoi fare appendere a un lampione? I russi o vero Putin? Ma la Crimea è abitata per la stragrande maggioranza da russi, ed è stato fatto un referendum, l annessione a Mosca ha stravinto, più del 90 % Dunque il torto sta tutto a Kiev e nei paesi occidentali che sopportano o sono alleati del golpista Porishenko Claudio Moffa

  • Claudio Moffa
    28 Febbraio 2019

    Non capisco. Chi vuoi fare appendere a un lampione? I russi ovvero Putin? Ma la Crimea è abitata per la stragrande maggioranza da russi, ed è stato fatto un referendum, l’annessione a Mosca ha stravinto, più del 90 % Dunque il torto sta tutto a Kiev e nei paesi occidentali che sopportano o sono alleati del golpista Porishenko Claudio Moffa

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