Perché la CIA sta cercando di far rivivere Al-Qaeda?

di Strategika 51

Secondo i media statunitensi, il 31 luglio 2022 un attacco di droni statunitensi a Kabul avrebbe eliminato l’ex numero due della defunta organizzazione di Al-Qaeda e altre due persone legate alla rete Haqqani. Questa informazione non ha avuto l’effetto atteso in quanto la rienfasi su questo tema è considerata un esercizio interno volto a mantenere una struttura declassata della CIA dopo anni di prestigio.

Il governo afgano ha condannato l’attacco come una violazione della sovranità del Paese e ha affermato di aver ordinato ai servizi di intelligence di indagare sulla presenza o meno dell’egiziano Ayman Al-Dawahri a Kabul.
Secondo i resoconti dei media statunitensi, il dottor Ayman Al-Dawahri, 72 anni e affetto da diverse malattie gravi e gravemente invalidanti, era in piedi sul balcone di un edificio nel centro di Kabul quando un drone d’attacco della CIA avrebbe sparato due missili Hellfire R9X a lama. Questi attacchi cinetici che utilizzano missili con testa non esplosiva e dotati di lame rastremate rotanti pieghevoli nella fase di avvicinamento finale, avrebbero ucciso anche due parenti della rete Haqqani. Questa rete politica afgana alleata dei talebani ha dato molti problemi alle forze statunitensi e della NATO prima del loro disordinato e disastroso ritiro da quel paese nel 2021.

Non sorprende inoltre notare che questo tipo di attacco fu similare soltanto a quelli avvenuti dopo il colpo di stato “legale” in Pakistan che ha consentito il ritorno, con il maggior appoggio dell’alto comando dell’esercito pakistano, dalla stessa dinastia corrotta e compradora che governò il Paese quando ha subito il programma mirato di assassinio di droni della CIA sotto l’amministrazione Obama.

Questo attacco sembra aver avuto un’eco particolare poiché il numero 2 di Al-Qaeda è ampiamente considerato in tutti i paesi del mondo musulmano e altrove come un agente della CIA che ha svolto un ruolo specifico nella promozione della tematica del terrorismo islamista, su cui l’impero si è concentrato durante un certo periodo precedente le rivoluzioni colorate 2.0 e la fabbricazione della paura biologica per giustificare la spesa militare e rafforzare la sua egemonia strategica.

Tuttavia, questo attacco potrebbe avere altri obiettivi oltre all’eliminazione di un fantasma senza posizione in un’organizzazione che non esiste più. Attraverso questo attacco Washington potrebbe evidenziare il proseguimento della collisione tra il governo talebano e Al-Qaeda, motivo ufficiale per cui gli Stati Uniti hanno invaso questo Paese nell’ottobre 2001, dimostrando così che Kabul avrebbe violato una delle più importanti clausole di gli accordi di Doha. Questa clausola stabilisce che il governo talebano non consentirà in nessun caso l’uso del territorio afghano da parte di un’organizzazione terroristica per compiere attacchi contro gli interessi statunitensi nella regione o oltre.

In sintesi, le strutture preposte all’antiterrorismo all’interno della CIA, declassate con il cambio di paradigma e il ritorno della strategia di confronto tra grandi potenze, cercano disperatamente di giustificare la loro esistenza e riprendersi i loro immensi privilegi (illegali) e un sopravvalutato prestigio unendo il tema del terrorismo con quello della guerra ibrida illimitata contro Cina, Russia e Iran.

È in questo senso che dobbiamo interpretare i tentativi di alcuni analisti di avvicinare all’Iran il nuovo leader di Al-Qaeda nonostante una doppia incompatibilità confessionale e ideologica o addirittura la possibilità di rilanciare il terrorismo islamico” nelle repubbliche a maggioranza musulmana di Asia centrale e Russia, ma anche nello Xinjiang.

Di conseguenza, assistiamo a un vero e proprio contrattacco globale da parte delle fazioni più corrotte del deep state statunitense, incapaci di cedere i loro precedenti privilegi, anche in termini di immagini simboliche e credendo di poter riprendere il controllo combinando temi operativi usati negli anni ’90 e anni 2000 per raggiungere obiettivi strategici il cui quadro va ben oltre quello angusto e mal definito della “guerra senza fine al terrore”, un concetto per generare entrate infinite deviando fondi pubblici tramite schemi Ponzi a favore dell’oligarchia che ha preso una svolta per il peggio con il blocco della situazione geostrategica nella regione centrale del mondo tra il 2015 e il 2019.

fonte: Strategika 51
Traduzione: Luciano Lago

4 Commenti
  • Nuccio Viglietti
    Inserito alle 09:10h, 06 Agosto Rispondi

    Eh beh a volte fantasmi possono far comodo… specie quelli di terrorismo islamico indebitamente archiviato da improrogabili problemi virali in ultimi annetti…. labili menti popoli occidentali devono rimanere costante preda di paure ogni genere per essere meglio manipolate a piacimento…!!…https://ilgattomattoquotidiano.wordpress.com/

    • Giorgio
      Inserito alle 12:00h, 06 Agosto Rispondi

      Eh si caro Nuccio …..
      e vai con il presunto terrorismo islamico, poi il covid, la guerra in Ucraina, il vaiolo delle scimmie (!?) ….
      Le èlite occidentali devono diffondere terrore permanente per manipolare la stupida opinione pubblica e non mollare le posizioni di dominio ….

  • Giorgio
    Inserito alle 12:14h, 06 Agosto Rispondi

    Il dominio delle èlite occidentali si fonda sul terrore permanente …..
    terrorismo islamico, covid, guerra Ucraina, vaiolo delle scimmie (!?) …..
    Naturalmente tutto questo è da loro stessi organizzato e diretto allo scopo di manipolare l’opinione pubblica e mantenere il proprio potere ….

  • Giorgio
    Inserito alle 12:17h, 06 Agosto Rispondi

    REDAZIONE ….. Ma perche in attesa di moderazione ?
    il commento è più che attinente all’articolo …. utilizzo dell’occidente di terrorismo islamista, covid, Ucraina, vaiolo delle scimmie per meglio conservare il proprio potere ….
    Dov’è il problema ?

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