"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Perchè il Sistema può giocare la carta Marine Le Pen?

di  Emmanuel Leroy

Prima di rispondere a questa domanda facciamo il punto sull’agenda della globalizzazione e cerchiamo di vederci più chiaro nel vortice planetario che si è scatenato dopo il voto sulla Brexit e l’elezione di Donald Trump.

A mo’ di preambolo e di avvertimento informo subito il lettore che si tratta di un articolo profondamente anticonformista suscettibile di modificare la mentalità di chi è abituato a digerire quotidianamente la sua dose di disinformazione massiccia fornita dai media mainstream, secondo l’eccellente formula utilizzata da Slobodan Despot e il suo molto illuminante sito di controinformazione.

Per ben capire quello che succede e non lasciarsi prendere in giro da quelli che tirano i fili di nascosto, conviene avere una visione della storia a lungo termine e non dimenticare l’essenziale.

La globalizzazione è la volontà di una piccolissima oligarchia di qualche migliaio di persone, che ha aderito a ciò che io ho chiamato ,l’ideologia anglosassone di dominare l’insieme dell’umanità. Questa ideologia funziona da secoli ed è nata nell’Inghilterra elisabettiana alla fine del XVI secolo. In certo modo si può dire che l’oligarchia anglo-sassone si considera l’erede dell’impero di Roma e come esso si augura di asservire tutto il mondo. La differenza essenziale tra questi due imperialismi risiede secondo me nel fatto che Roma esprimeva con chiarezza la sua volontà di dominio sugli altri popoli, invece gli Anglo-Sassoni tentano di avanzare mascherati sotto la bandiera del liberalismo e dei diritti dell’uomo, e in verità ci riescono assai bene a giudicare dalla quantità di persone totalmente inconsapevoli della realtà di questa prospettiva di conquista del mondo.

Premesso questo, prendendo per esempio i due ultimi presidenti della Repubblica francese (Nicolas Sarkozy e François Hollande), i due ultimi presidenti della Bce (Jean-Claude Trichet e Mario Draghi), i due ultimi direttori francesi del Fondo Monetario Internazionale (Christine Lagarde e Dominique Strauss-Kahn), o gli ultimi due presidenti della Commissione europea (José Barroso e Jean Claude Junker), nessuna di queste persone è anglosassone però tutti loro hanno giocato o giocano ancora la carta della globalizzazione, vale a dire la scomparsa progressiva delle frontiere e delle Nazioni per arrivare al risultato finale del controllo integrale dell’umanità da parte di costoro che si autoproclamano Élite.

Come possono diventare anglosassoni un francese, un italiano, un portoghese o un lussemburghese? Ebbene semplicemente come un Ibero o un Numida potevano diventare Romani dopo aver fatto atto di sottomissione ai valori che la città eterna promuoveva.

Non è dunque necessario essere nati a Londra o a Baltimora per essere armati cavalieri da quelli che si considerano come i padroni del mondo. In compenso è preferibile ma non obbligatorio essere passati attraverso le grandi scuole e le università apposite… per essere veramente riconosciuti da quelli che danno gli ordini.

Come sanno benissimo tutti quelli che aspirano al comando e come si insegna anche in tutte le buone scuole di spionaggio, non esistono che tre motori principali per manipolare un uomo: l’ideologia, il sesso e il denaro.

Per l’ideologia è abbastanza facile capire che basta trovare in mezzo ai giovani brillanti quelli che sposano senza riserva il pensiero dominante e poi orientarli verso le buone scuole francesi il Politecnico, l’ Alta Scuola di Economia (HEC, Hautes Etudes Commerciales N.d.T.), la Scuola Nazionale di Amministrazione (ENA) oppure anglosassoni (London School of economics, Oxford, Harvard, Stanford, o anche Yale…) e dopo eventualmente un piccolo stage complementare alla French American Foundation, voi otterrete dei perfetti soldatini dell’ideologia dominante come una Christine Lagarde o un François Hollande.

Ci sono delle famiglie che corrono per il sistema da parecchie generazioni e che conoscono perfettamente i codici e le filiere per far sì che la loro progenie faccia carriera; la trasmissione per eredità familiare presenta il vantaggio di poter essere fatta comodamente ma ha anche l’inconveniente che manca un potere di ritorsione in caso si debbano esercitare delle pressioni. Da qui la preferenza data agli altri due mezzi di controllo degli agenti del Sistema quando le somme autorità esigono da loro delle azioni ignominiose o contro natura (dichiarazioni di guerra, aborto, matrimonio per tutti, eutanasia…).

Per il sesso è un po’ più complicato e le persone che si reclutano in quel campo sono un po’ meno appariscenti di un medio Emmanuel Macron, eppure … Qui si entra veramente nel lato oscuro delle persone. Le buone centrali di spionaggio sanno dalla notte dei tempi che le grazie di una bella donna o di un giovanotto possono servire a trovare un sacco di informazioni e che questo può essere un motivo di ricatto formidabile per quelli che non vogliono che si divulghino le loro turpitudini sessuali. Ma quando gli uomini, e questo riguarda anche le donne, sprofondano nella sessualità sfrenata, i limiti che possono raggiungere sono stati definiti da tanto tempo dai Greci nel dualismo Eros/Thanatos.

In effetti l’affare Pizzagate, nel quale sembra essere sprofondato il gruppo Clinton, dimostra chiaramente fin dove possa spingersi l”hubris” quando si impadronisce delle anime.

Ma per quelli che dubitassero della validità di questa traccia, sugggerisco di scoprire il coraggioso piccolo blog(1) che si ostina da anni a denunciare le reti pedo-criminali e le loro ramificazioni nelle alte sfere della società occidentale. Se voi credete che un Dutroux(2) o un Fourniret(3) fossero dei criminali isolati vi sbagliate. Non erano che i procacciatori e i fornitori di vittime per i loro padroni e mandanti. E quale migliore arma di ricatto si può immaginare del video di un uomo politico mentre abusa (e anche peggio) di un minore o di una minore in un posto strano. Per ricordarvelo vi invito a guardare il corto estratto dall’ultimo film di Stanley Kubrick “Eyes Wide Shut” (la scena centrale N.d.T.). Se voi pensate che questo film non sia dovuto ad altro che alla fantasia e all’immaginazione dell’artista, avete il diritto di crederlo, io piuttosto credo che si tratti di un documentario, per giunta anche edulcorato, che riguarda certi ambienti particolarmente influenti. Avete qui (https://ordo-ab-chao.fr/les-messages-caches-dans-eyes-wide-shut-de-stanley-kubrick/) un’analisi di qualità, tradotta benissimo, su ciò che rivela questo film esoterico.

Il denaro ancora più del sesso è il mezzo più sicuro per legare a sé le anime deboli ed è utilizzato anche per questo fin da quando è stato inventato. Se dobbiamo credere alla rivelazione di Philippe de Villiers a proposito di François Fillon e della sua confessione sul Bilderberg quando l’ex premier rivela che sono “loro a governarci”, che cosa altro ci svela se non che egli stesso è governato da coloro che François Hollande, senza dubbio l’unica volta nella sua vita politica in cui è stato sincero, aveva chiamato l’Alta finanza.

Quando si conoscono i legami che uniscono il candidato della “destra” all’oligarca Marc Ladreit de Lacharrière(4) o a Henri de Castries(5), si capisce meglio come funziona il Sistema e come quest’ultimo si garantisce la fedeltà di quelli che ha corrotto.

Per avere un’idea più precisa del grado profondo di corruzione a cui è giunto il nostro paese vi suggerisco di leggere questo eccellente articolo del fetido giornale serale (Le Monde N.d.T.)- farlo una volta non è un’abitudine- che riguarda la geografia della corruzione privata e pubblica in Francia. Ma tutto questo non ci dice perché il Sistema dovrebbe giocare la carta Marine Le Pen, nel momento in cui ella è l’unica candidata ufficialmente contraria alla globalizzazione. Per capire quest’ipotesi bisogna risalire, a mio avviso, alla crisi finanziaria del 2008, e più precisamente al crollo di Lehman Brothers il 15 settembre 2008.

Questa banca era uno dei pilastri del Sistema, una delle più grandi banche d’affari mondiali, che si dividevano il bottino della speculazione su scala mondiale in questo mortale gioco d’azzardo. Per capire un po’ la psicologia di questi banchieri senza legge e senza patria credo che il solo parallelo che si può stabilire è quello che si può fare con lo studio della pirateria e in particolare del suo periodo d’oro nel XVII e XVIII secolo. Questa confraternita -ecco ancora dei fratelli!- di bucanieri che si auto nominavano Fratelli della Costa, riuniva pirati di tutte le nazionalità tra i quali certo vi erano degli Inglesi, ma anche dei Francesi degli Olandesi e anche degli Spagnoli. Questi pirati lavoravano come indipendenti ovvero depredavano le navi mercantili, come un banchiere vi depreda dei vostri soldi che in teoria dovrebbe invece gestire, ma questi pirati potevano benissimo allearsi quando una nave da guerra francese o spagnola minacciava di affondarli.

Ma nella crisi dei subprime del 2008 vi fu un tale abisso di perdite che era naturale che vi fossero degli sconfitti nel gioco delle sedie musicali col quale si divertivano i banchieri mainstream.

Dunque sono stati i Lehman Brothers – troppo grandi per fallire- che sono andati al tappeto lo stesso e le oligarchie statunitensi non hanno neanche cercato di salvarli. A mio giudizio gli amici londinesi di Lehman Brothers non sono stati per niente contenti. Secondo me questo piccolo omicidio tra amicii ha lasciato dei segni e forse ha indotto i nostri amici globalisti di Londra e di New York a iniziare una guerra tra bande come dei volgari malviventi marsigliesi. In altri termini secondo la mia ipotesi nel 2008 si è prodotta una scissione nel Sistema tra un ramo londinese che ha dichiarato guerra al dollaro -possiamo chiamarlo il campo dei real-globalisti e vedremo perché più avanti- e un ramo statunitense che farà di tutto per mantenere l’egemonia del dollaro e che potremmo chiamare il campo archeo-globalista.

Ma dato che le cose non sono mai semplici e che in epoca di globalizzazione il tragitto tra Londra e New York è molto facile, potete trovare nella City degli Archeo-globalisti e a Wall Street dei real-globalisti. Tutto questo naturalmente non impedisce a questo piccolo mondo di farsi una guerra senza pietà come testimoniato dall’epidemia assolutamente allucinante di morti improvvise che possiamo constatare sul pianeta finanziario da qualche anno. Questa dichiarazione di guerra dei real-globalisti contro il dollaro sottolinea la sconfitta dei neo-conservatori statunitensi nel loro tentativo di completare la conquista del mondo. In effetti lo strapotere statunitense ha disposto di una finestra di tiro molto stretta ma reale tra il 1990 e il 2000 per completare la conquista del mondo e sottomettere Mosca. Di fatto, sotto Eltsin, Washington e Londra potevano considerare di aver vinto la partita, tanto la Russia appariva debole e sottomessa ai diktat occidentali. Ma la rinascita spettacolare della Russia iniziata al volgere del Millennio da Vladimir Putin ha demolito ogni speranza degli occidentali di rimettere in ginocchio Mosca.

Qualora si ammetta questa nuova visione del mondo che consiste nell’accettare l’idea che il Sistema non è monolitico, che è entrato in crisi e che si confronta in una guerra fratricida che oppone queste due fazioni, grazie a questo nuovo punto di vista si capiscono meglio certi avvenimenti.

L’affare Strauss-Kahn per esempio è incomprensibile se non si dispone di questa chiave di lettura. Ci si può ben contentare delle apparenze circa l’inclinazione ben nota del personaggio per le avventure sessuali, ma a guardare più da vicino, DSK aveva il compito al Fondo Monetario Internazionale di far partire la futura moneta mondiale con la costruzione dei diritti speciali di prelievo e aveva per questo il sostegno della City, della Cina, della Russia (Medvedev regnante) , della Libia e di tutti i paesi che si auguravano di uscire dall’orbita del dollaro, ce n’è un bel numero, come per esempio l’Iran e molti altri ancora… Qualunque azione che cerchi di mettere un limite all’egemonia del dollaro viene vista dall’oligarchia statunitense, che ormai è Archeo-globalistia, come una dichiarazione di guerra. Ecco perché Dominique Strauss-Kahn è stato messo a terra e ed ecco perché gli Stati Uniti hanno dichiarato una guerra per procura contro la Libia per mezzo di Sarkozy e Cameron, anche questi Archeo-globalisti. Questo nuovo punto di vista infatti permette anche di capire meglio il Brexit che ha preso di sorpresa tutti gli Archeo-globalisti statunitensi ed europei. Per coloro che vogliano maggiori dettagli si rimanda alla mia analisi sul Brexit e all’elezione di Trump. Ricordo qui “en passant” il sostegno che la Regina d’Inghilterra ha dato con astuzia al Brexit.

Per afferrare meglio la complessità della nuova distribuzione delle carte e per capire bene che questa globalizzazione 2.0 non mette in contrapposizione Londra e Washington, conviene esaminare le posizioni sfumate di un vecchio recidivo (o redivivo? N.d.T.) che non ha mai veramente lasciato il palcoscenico, ovvero l’illustrissimo inaffondabile Henry Kissinger. Da alcuni mesi questi moltiplica i segnali discreti di riavvicinamento alla Russia e abbiamo sentito anche recentemente nelle trasmissioni di France Culture il suo factotum francese, il giornalista Alexandre Adler, che spiegava la nuova regola filo-Putin ad un Guillaume Erner(6) che non se ne capacitava.
E così ci ritroviamo al cuore di questo straordinario paradosso, dove il cambio brutale di strategia dei real globalisti, ovvero di quelli che sono favorevoli a tornare alla buona vecchia concezione Westfaliana dei rapporti tra le Nazioni, impone la sostituzione del software della globalizzazione 1.0 ad una classe politica mediatica europea che è rimasta attaccata visceralmente a credere che la Mecca del liberalismo sia a New York e non hanno capito mai che la vera Mecca è la City. È lei la Matrice, la guardiana dei dogmi e qui non fa che riprendersi la supremazia che aveva delegato da circa un secolo (dal 1913 per essere precisi -data di fondazione della Riserva Federale degli Stati Uniti-) a quello che lei considera sempre ancora come suo dominio americano.

Sì però tutto questo non ci spiega perché il sistema giocherà la carta di Marine le Pen.

Considerando quello che è successo in Inghilterra e negli Stati Uniti, assistiamo indubbiamente al risveglio delle popolazioni esasperate dalle conseguenze purtroppo prevedibili della globalizzazione, vale a dire ‘impoverimento delle popolazioni occidentali e la loro scomparsa programmata a causa delle invasioni dei migranti. Il Sistema in tutte le sue componenti è perfettamente cosciente di questa situazione che egli stesso ha generato ma, per semplificare, si potrebbe dire che i sostenitori della globalizzazione 1.0 (Archeo-g.)non vedono alcuna ragione per cambiare una squadra che vince -essi tengono le redini del potere mediatico, finanziario, culturale e politico e non hanno intenzione di lasciare il loro posto ad altri- mentre i fautori della globalizzazione 2.0 (Real-g.) conducono a mio parere un gioco più sottile secondo il quale sarebbe interessante lasciare che un certo numero di movimenti populisti prenda il potere nei paesi in prima fila nel rifiuto della globalizzazione -e la Francia ne fa parte- in modo da far ricadere su di loro la responsabilità della crisi finanziaria ineluttabile, della quale oggigiorno si rinvia la scadenza creando artificialmente delle masse monetarie virtuali tanto a Francoforte quanto a New York o a Tokyo.

Kissinger e i suoi mandanti Real-globalisti, tanto quanto la signora Clinton e i suoi committenti Archeo-globalisti, perseguono lo stesso fine di dominare il mondo, una cosa che i loro cugini britannici hanno battezzato da gran tempo Il Grande Gioco.

L’obiettivo è sempre lo stesso: arrivare alla governance mondiale, ma le regole del il gioco sono cambiate per iniziativa del signor Kissinger e dei suoi amici. Lasciato perdere il Monopoly, si torna al buon vecchio Risiko, il gioco di strategia classico il cui perfetto controllo ha permesso ai Britannici di dominare il mondo fino alla prima guerra mondiale.

Nella partita a scacchi che si gioca in Francia, anche se qui le divisioni tra i reali e gli archeo globalisti non sono facili a distinguersi, si può vedere che i globalisti 1.0 che sono largamente maggioritari nell’oligarchia francese, avevano in un primo tempo giocato la carta Juppè. Dato che queste persone sono generalmente prudenti e non mettono mai tutte le loro uova nello stesso paniere, avevano anche preparato una candidatura di ricambio normalmente programmata in anticipo per l’elezione del 2022, con il bebé Rotschild, il noto Emmanuel Macron.

I real-globalisti, fedeli al ritorno ad una concezione geopolitica classica di tipo Westfalia, hanno sabotato la candidatura Juppé (globalista 1.0) ed hanno spinto il loro pedone Fillon, globalista 2.0: (sovranista ma non troppo, relativamente filo-russo ma senza eccessi, un po’ cristiano ma non troppo, un po’ favorevole all’aborto e viceversa, eccetera); in breve l’utile idiota perfetto al quale fare portare la responsabilità della futura crisi finanziaria anche trascurando tutti gli aspetti positivi che gli si sarebbero potuti far rappresentare, il ritorno della tradizione, del cristianesimo, della sovranità…
Ma la battaglia è aspra e il desiderio di conservare le parti migliori della torta è irresistibile, il che spiega l’improvviso lancio di fialette puzzolenti sulle turpitudini del signor Fillon e di Penelope, perché, anche a rischio di scoraggiare gli adepti del pensiero positivo, si tratta proprio di un complotto, infatti chi potrà credere che questi peccati veniali non fossero conosciuti da lungo tempo a Bercy (sede del Ministero dell’Economia francese- N.d.T.) dove comanda un certo Macron. Dunque sì, io credo che gli Archeo-globalisti abbiano reso la pariglia da parte loro ai globalisti 2.0 facendo esplodere in pieno volo il loro campione perché senza dubbio non si tirerà fuori da questa trappola.

Dato che il tempo per arrivare al primo giro di presidenziali è ridotto, non resta più che una alternativa ai partigiani della Real-globalizzazione, ovvero giocare la carta populista con le stesse aspettative che avevano con il loro jolly antisistema soft, salvo che così il gioco diventa più rischioso perché, qualunque cosa ne pensino i suoi detrattori, sono ben convinto della linea dura anti-Sistema di Marine Le Pen e della sua sincera volontà di restaurare la sovranità della Francia e dunque che sia la nemica assoluta di tutti i globalisti 1.0 e 2.0 insieme.

Quelli che giocheranno la carta Marine, e ci sono alcuni fatti significativi che cominciano a indicare che questa dinamica si è messa in movimento, sanno benissimo che lei non ha alcuna possibilità a fronte di un Macron, o anche contro Hamon. La sola via che resta loro è spingere a fondo la candidatura di Mèlenchon per sperare nel secondo turno, dove Marine Le Pen possa vincere. Non sarei dunque sorpreso di vedere nei prossimi giorni -e anche questo è già cominciato- una raffica di fialette puzzolenti lanciate contro Emmanuel Macron. Quanto a questo secondo turno inedito in Francia, se per caso si affronteranno un candidato trotzkista e una candidata sovranista, bisognerà anche ricordarsi che c’è un legame tra i due e che questo legame si chiama Patrick Buisson (7).

Non è mai facile fare dei pronostici in politica perché può capitare di tutto, anche l’impensabile, ma è proprio l’impensabile che deve essere pensato

Emmanuel Leroy

Fonte: http://lesakerfrancophone.fr

N.B. L ‘opinione dell’autore può non coincidere con la posizione della redazione

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  1. Citodacal 9 mesi fa

    Ideologia (più che altro ambizione egoica), sesso e denaro sono soltanto manifestazioni macroscopiche di qualcosa di ben più corposo – e sottile – che sta a monte. Tanto per tagliar la testa al toro, o prenderlo per le corna oppure, come suggeriva Siddhārtha Gautama, “tagliare alle radici”, suggerisco di documentarsi attraverso attenta meditazione sui capitoli dell’Antirrhetikos (Gli otto Spiriti malvagi) del grande Evagrio Pontico. Inteso, per chi sia fortemente motivato e atto alla cauta introspezione: perché noi vediamo sempre e solo effetti degli effetti, e mai le vere cause.

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    1. Salvatore Penzone 9 mesi fa

      Nelle società occidentali è in atto un tentativo pervasivo di influenzare la popolazione il cui io è ancora poco centrato nella coscienza. Il livello di maturità di una buona parte di noi è ancora quello di un adolescente con un ego convinto di essere il centro di tutto, ai cui desideri tutto si deve piegare, per questo siamo facilmente esposti alle sollecitazioni e manipolazioni di un sistema che fa leva su egoismo, vanità, e affermazione individualistica. Un sistema che, attraverso le mode, ci spinge a essere consumatori acquiescenti di qualsiasi cosa venga confezionata da una mercificazione imperante, la quale ha raggiunto ogni ambito e vende e spettacolarizza persino l’intimità e i sentimenti. Un sistema che ha imposto un libertarismo che chiude la persona in un ambito pseudo politico dove gli è concesso di rivendicare una libertà nella forma del diritto all’affermazione di ogni istinto e di ogni scelta anche quella più irragionevole e incoerente. La personalità di tutti viene uniformata da un individualismo che cancella l’identità, sia essa culturale, antropologica o addirittura biologica. Certo, perché ci sia un cambiamento in meglio bisognerà che ci sia una evoluzione delle coscienze, e questa avverrà in conseguenza dei vicoli cieche che siamo spinti a percorrere. Intanto è necessario sviluppare il dibattito su quelli che possono esseri i veicoli giusti per invitare il cambiamento. In questo il ruolo della “spiritualità” è fondamentale perché crea l’alternativa alla chiusura in sé e all’atomizzazione della società in quanto il piano che propone eleva l’individuo oltre le proprie contingenze e unisce gli uomini perché mette a nudo la natura profonda comune a tutti. E comunque, la questione centrale resta quella dell’ego. Se troppo piccolo ci facciamo manipolare prendendo per buone le menzogne che ci vengono propinate, se troppo grande siamo noi a manipolare spingendo gli altri a prendere per buone le menzogne che noi propiniamo.
      La nostra coscienza lo indossa come si indossano un paio di scarpe. Se sono strette, se chiediamo troppo a noi stessi, il viaggio diventa doloroso, se larghe percorriamo poca strada. In realtà è solo una questione di “presenza”, se si è presenti si mette tutto quello che si è in quello che si fa e non è necessario forzare. Resta il fatto che ognuno di noi è un vagabondo che trova il proprio cammino solo dopo avere consumato la suola di quelle scarpe.
      Quando si è scalzi si percorre la vita con gioia e insieme alla presenza si acquista il dono dell’innocuità.

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    2. Giorgio 9 mesi fa

      Che fa, bara, Citodacal?
      Lei cita Evagrio Pontico che invece di giocare con l’i-phone lo fa con il tavolino di Prodi?

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      1. Tania 9 mesi fa

        Giorgio Lei mi intriga molto. Lei è un gatto sornione, e mi fermo.

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  2. Vittoriano 9 mesi fa

    . . .

    ” Fa tutto parte del Piano”

    V., ss. ,

    LA RUOTA DELLA FORTUNA

    in
    Neovitruvian’s Blog | Ankh to all
    https://neovitruvian.wordpress.com/

    traduzione inn italiano di :

    The Economist’s “The World in 2017” Makes Grim Predictions Using …
    vigilantcitizen.com/…/economists-world-2017-makes-grim-pred…

    e, per una “analisi complessiva” :

    Sebirblu: Economist 2017: Analisi di Sebirblu sugli 8 Arcani
    sebirblu.blogspot.com/2016/12/economist-2017-analisi-di-sebirblu.html
    01 dic 2016 – Economist 2017: Analisi di Sebirblu sugli 8 Arcani ….
    “La Ruota della Fortuna” dunque, presenta i tre rispettivi candidati, nonché la loro sorte …

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  3. 9 mesi fa

    A parte le disquisizioni esoteriche ,su chi la sa più lunga
    Qui il buon Leroy ipotizza che le elite globaliste , vista la reazione
    Alle. Conseguenze Delle loro politiche liberiste abbiano deciso
    Di fare andare momentaneamente al potere i rappresentanti populisti
    Per poi ,a suon di cover operation, scoppio di collassi economici
    E magari nuovi conflitti sociali ,con conseguente caos nei paesi
    Guidati dai populisti,screditare ogni possibile soluzione sovranista
    A livello politico ed economico.
    Dopo di che i laidi globalisti potranno di nuovo presentarsi come la sola soluzione
    In grado di riportare una certa sicurezza ,economica e sociale.
    Non sta parlando Leroy ,di evagrio e gautama di sta’. Cippa che secondo
    Qualcuno son roba che spiega tutto ,anche se però va maneggiata con cautela.

    E quindi per restare al punto senza esoterizzazioni da bizantini
    Parallelo con l Italia ,perché il socio Rotschild de benedetti sta azzoppando
    Renzi con articoli siluro su l espresso mentre l Ur lodge paneuropa d Alema con la scissione da lui promossa
    Indebolisce ulteriormente Il pd di Renzi? Qualcuno ha deciso di cambiare cavallo?
    Renzi e’ anche lui legato ad ambienti usa Ur lodge White Eagle forse le ur lodge europee lo vogliono
    Scaricare?
    Perche la repubblica ora è tiepida con Renzi ,mentre l espresso addirittura lo attacca?
    Vogliono forse dismettere Renzi ,indebolire il pd ,e favorire Grillo o Salvini (attualmente pd ncd30%m5s28% lega fdi fi 31%)
    Per poi fotterli a suon di collassi economici,BCE guidati , rivolte di migranti,paese alla paralisi.
    Dopo di che arriveranno i soliti salvatori globalisti , magari Orlando ,il cocco di Napo orso capo?
    Questo mi pare ci suggerisce di valutare Leroy ,in Francia ,e magari anche da noi.
    Saluti

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  4. Salvatore Penzone 9 mesi fa

    Si, il quadro regge. Non convince il richiamo alla prossima crisi economica la dove pur essendo stata programmata dall’intera schiera globalista per indurre la società delle nazioni ad evocare l’intervento salvifico di qualcuno che prenda in mano le sorti del mondo, attualmente dovrebbe essere fermamente contrastata dai fautori del globalismo di marca inglese i quali, a mio avviso, hanno lucidamente compreso che per contrastare l’alleanza russo-cinese-iraniana che coinvolge sempre più paesi è necessario potenziare l’arma militare perché la crisi indotta e da tempo programmata ora toccherebbe solo l’occidente la dove il fronte avverso sta approntando gli strumenti, una banca che fornisca autonomia finanziaria e gli scambi in valute alternative al dollaro, per restarne fuori. L’unica sarebbe, quindi una guerra aperta che i globalisti 2.0 in questo momento sanno di non poter sostenere. La Russia è diventata militarmente forte, soprattutto con i nuovi sistemi missilistici e sostiene la modernizzazione degli eserciti alleati. Quindi sanno, i globalisti 2.0 che bisogna reinvestire nell’industria pesante e puntare di nuovo sull’economia reale se vogliono un esercito all’altezza del confronto. La cosa però richiede tempo da qui l’esigenza di fare melina imbastendo dialoghi per buttare fumo negli occhi e firmando accordi commerciali. In merito il cambio di rotta si è avuto quando la City di Londra ha scelto di diventare un hub per la finanza cinese. I globalisti di marca americana che invece hanno puntato sull’arma della speculazione finanziaria per produrre la crisi globale non vogliono arrendersi, sembrano decisi a giocare il tutto per tutto trascinando la Russia, la Cina e l’Iran in una guerra aperta. Potrebbero addirittura prendere come opzione possibile una guerra con l’uso limitato di armi nucleari. Intanto continuano ad ammassare uomini e mezzi ai confini della Fed. Russa. A proposito della Le Pen, per i globalisti della City cavalcare la tigre “populista” è poco conveniente perché alla fine si troverebbero paesi che una volta ripresa la sovranità punterebbero certamente ad un alleanza con la Russia. Certo possono sempre provare a corrompere dall’interno il processo della riconquista ma non gli è garantito il successo.

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    1. Riki 9 mesi fa

      Infatti i cinesi ! ..saranno i nuovi padroni. ( Ho capito perché qui non si parla più dell’Italia: siamo morti che camminano)

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      1. Riki 9 mesi fa

        Gli italiani se la ridono ..e applaudono alle squallide performance di Crozza. Si, un popolo di perfetti imbecilli

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        1. Tania 9 mesi fa

          Crozza è quanto di più ipocrita e falsone possa esistere.
          E’ il contentino per quelli che si sentono tanto buoni, e “contro”, stando però tranquilli “dentro”.

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          1. Riki 9 mesi fa

            ho letto ora una articolo su LIBRE associazione di idee “se l’italia cambia padrone qualcuno la sta “sovragestendo” ..ma va??? – – Crozza fa ridere gli ebeti

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  5. Eugenio Orso 9 mesi fa

    Gli attacchi alla Le Pen, alla quale si toglie l’immunità parlamentare, e quelli giudiziario-mediatici a Fillon & famiglia, segnalano, sostanzialmente, un sostegno al “candidato dei soldi” Emmanuel Macron …
    Nell’ottica di un conflitto orizzontale fra gruppi di potere elitisti i “fuochi d’artificio” non dovrebbero investire solo il candidato populista (Le Pen) e pseudo-populista (Fillon).
    Credo che quando si arriva al dunque l’élite si ricompatta contro il popolo, per mantenere il suo potere e per “solidarietà di classe” dominante.
    Mi aspetto guai per la Le Pen e per il FN nelle prossime settimane.

    Cari saluti

    Eugenio Orso

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  6. Tania 9 mesi fa

    Comunque su questo sito sto scoprendo cose di cui non sapevo l’esistenza, altro non posso fare che reputarmi fortunata di esserci entrata, e di leggervi, fonte di meraviglie, certo leggerò tutto, almeno ci provo, poi andrò a simpatia, scarterò quello che non mi piace e terrò quello che mi piace, fossero pure cose dette da “Dio” per non dire tutti quei nomi che citate, e che fanno “cultura profonda”, non diventerò certamente più intelligente o più stupida di ciò che sono, lo faccio perché più so meno so, presa tra due fuochi, so più di prima, ma sempre niente, la verità è sempre più lontana, irraggiungibile, è questo che mi frega, la consapevolezza dell’inutilità di questa ricerca che pure è indispensabile.

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    1. Giorgio 9 mesi fa

      “Cultura profonda” non è citare nomi, Tania, ma semplice erudizione, la cultura è un’altra cosa.
      Dal vocabolario TRECCANI online: cultura s. f. [dal lat. cultura, der. di colĕre «coltivare», part. pass. cultus; nel sign. 2, per influenza del ted. Kultur]. – 1. a. L’insieme delle cognizioni intellettuali che una persona ha acquisito attraverso lo studio e l’esperienza, rielaborandole peraltro con un personale e profondo ripensamento così da convertire le nozioni da semplice erudizione in elemento costitutivo della sua personalità morale, della sua spiritualità e del suo gusto estetico, e, in breve, nella consapevolezza di sé e del proprio mondo.

      Le è sfuggito il mio contro-contro-commento sullo zodiaco.

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      1. Citodacal 9 mesi fa

        E appunto perciò la cultura è sinonimo di “coltura”, nel senso di imparare a coltivare un “terreno” (e Lei lo sa benissimo): quante sciocchezze commette lo pseudo-agricoltore o il giardiniere farlocco nel “coltivare” secondo il criterio del piace/non-piace? (sistema dualistico, che riduce la profondità nascosta anche nell’essere umano a quella dell’interruttore – on/off; poi ci si lamenta dell’esser manovrati a comando…). E non è certo un caso se l’agricoltura – o arte agreste – soggiaccia, tradizionalmente, alla sfera del burbero e implacabile Saturno, come qualsivoglia altra disciplina degna del nome, che intenda far imparare ciò che “è”, e non ciò che si vorrebbe sia, oppure banalmente piaccia.

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        1. Giorgio 9 mesi fa

          Se fosse solo per Saturno in qualche modo potremmo organizzarci infatti occorrono circa 30 anni al Nostro per percorrere la propria ellittica, hai voglia!

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        2. Tania 9 mesi fa

          Ciò che è è, verissimo, logico, solo che poi ognuno lo vede a modo suo, altrimenti vivremmo in un mondo perfetto, anche Lei usa l’interruttore.

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          1. Citodacal 9 mesi fa

            Per accendere e spegnere la luce? Certo, anch’io lo uso.

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          2. Tania 9 mesi fa

            Siamo in due.

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      2. Tania 9 mesi fa

        Si, mi sono espressa malissimo, siete eruditi, e non colti, giusto.
        Sto scherzandooooo, meglio precisare.
        Siamo un popolo che ci piaccia o meno, quindi un cavolo di cultura lo siamo.

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      3. Tania 9 mesi fa

        Pazienza

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  7. Tania 9 mesi fa

    Se io fossi il potere mi circonderei di uomini che devo corrompere dando loro 2 tenendomi per me 8, non potranno mai denunciarmi perché sono colpevoli quanto me, no?
    Dopo di che organizzo il controllo sulle masse, una dittatura plateale produrrà subito un odio sotterraneo, no, non mi piace, meglio impostare le cose diversamente, le masse devono credere di essere libere di scegliere, per i guai non incolperanno mai me, che neppure appaio, incolperanno quelli che io faccio apparire, tanto ne ho una cantina piena, e campi che ne producono a migliaia…
    Meno male che le cose non stanno così, cose da squinternata, meno male che il potere attuale è democratico…

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    1. Riki 9 mesi fa

      ..sembri il capo di Emmanuel Macron

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      1. Tania 9 mesi fa

        Appunto…

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        1. Tania 9 mesi fa

          Il potere usa mezzi che capisce chiunque, perfino una come me, è questo che è stupefacente : che nonostante tutto questo, ci riesce!
          E’ qui che la mia mente si blocca, al passaggio successivo.

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          1. Riki 9 mesi fa

            il passaggio successivo è: fatti un bel prosecco e lascia perdere -ciao Tania

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          2. Tania 9 mesi fa

            Cioè c’è un modo unico per dire le cose, o le dici in quel modo o devi tacere? Mica ho detto che dovete credere a ciò che dico, quindi è proprio che non vi piace ciò che dico, altrimenti non mi prendereste nemmeno in considerazione, e non è certo per un fatto di educazione che interloquite, no?
            Se dico cretinate non permettetevi di giudicarmi, se dico cose che vi danno fastidio, arrangiatevi, allargate le spalle, se non sono come vi piacerebbe, poveretti, mi dispiace per la delusione, ve ne farete una ragione, quindi, ma vai tu a farti un bel prosecco, alla mia salute.
            Troppo divertente…

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          3. Tania 9 mesi fa

            Tanta erudizione per poi avere un mondo simile, ma di che parliamo?
            A che servono gli eruditi? Meglio un povero ignorante che almeno è innocente, tra virgolette, che nessuno è innocente!

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  8. Paolo 9 mesi fa

    Giusto, noi italiani siamo morti che camminano come i greci, popoli dal passato glorioso che hanno dato le basi della “civilta’” ma che hanno la maledizione di essersi dimenticati chi sono e da dove provengono. Gli ebrei dalla diaspora sono rimasti memori della loro identità e niente e nessuno è riuscito ad obliare le loro radici che ci piaccia o no. Noi italiani siamo un popolo senza futuro perché non siamo memori del nostro passato, non abbiamo amor patrio, nonostante i tanti caduti che ognuno di noi annovera per la liberta’. Gli italiani non sono mai stati fatti e temo mai si faranno: non saremo mai una nazione.

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    1. Giorgio 9 mesi fa

      “Gli italiani non sono mai stati fatti e temo mai si faranno: non saremo mai una nazione.” Questa è una frase da incorniciare.

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  9. Riki 9 mesi fa

    Tania, l’umorismo è una virtù, non ci posso fare niente se viviamo un un mondo così ingiusto. Cerco di sopravvivere ogni momento; se mi piace bere un prosecco con un amico, e parlare scherzare era un modo per invitarti – virtualmente – a berlo insieme e non prendertela. Ciao

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    1. Riki 9 mesi fa

      Jacob Rothschild ha un patrimonio di 1500 miliardi di dollari. Vedo gente che rovista nei cassonetti: Ti sembra un mondo da combattere? beviamoci un calice alla nostra, amica mia non te la prendre

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      1. Riki 9 mesi fa

        Tania mio padre era comunista estremo: comprava wiskey parallelo – io collezionavo in cameretta le sue bottiglie vuote dai nomi bizzarri. Fumava senza aprire le finestre; io ero un bambino: una volta lasciò un sorsetto in una bottiglia vuota e io l’ho assaggiai in cameretta. Da quel giorno ho cominciato a interessarmi di altre cose, di filosofia esistenziale, invece che di ideologia. Se avessi studiato teatro ti farei morire dal ridere con le mimiche dei comunisti e femministe incazzati!

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    2. Tania 9 mesi fa

      Tutto a posto, ci mancherebbe altro.

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      1. Riki 9 mesi fa

        l’umanità invece che espandere la propria coscienza, sta diventando l’opposto: la scienza sta lavorando per creare l’uomo robotizzato senz’anima. Un inversione del cammino verso una coscienza più elevata, non solo per il profitto materiale, ma qualcosa di molto peggio. Come dicevi tu: mi blocco, non riesco a capire, ad andare oltre. C’è qualcosa di malefico molto peggiore del profitto e del mercato. Una materia oscura che ci impedisce di raggiungere lo scopo per cui viviamo. Come un sublime accordo al pianoforte, ma non si riescono a trovare le note successive… è una grande fregatura l’esistenza come la percepiamo così, senza andare oltre, accontentandoci del nulla. Addio

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      2. Tania 9 mesi fa

        Riki, ti chiedo scusa per la mia sparata davvero assurda, detta forse perché non avevo bevuto nessun prosecco?
        Non so neppure cos’è un prosecco, di vini non mi intendo per nulla.

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  10. Riki 9 mesi fa

    Lui sentiva Tchaikovsky e Rachmaninov, poi quand’ero ragazzino, un amico di famiglia mi regalò un lp – lo misi su ed era the dark side of the moon. Mio padre esclamò: che musica da spogliarello! (applausi) – io rilasciai dopamina nel cervello. Quando oggi vedo gente che rovista nei cassonetti ringrazio mio padre di avermi dato il dono di saper pensare con la mia testa

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    1. Tania 9 mesi fa

      Dolcissimo Riki, a volte penso che i genitori più incapaci sono quelli che alla fine ci sono più di aiuto nella vita, i miei sono stati un disastro totale, ora penso a loro con un affetto profondo, capisco tutti i loro difetti, in verità li ho sempre capiti, a volte mi hanno fatto male, poche volte a dire il vero, perché li ho sempre scusati, attraverso i tuoi racconti mi rendo conto quanto li ho amati.
      Dove sei finito? Non vedo più tuoi commenti.

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  11. lele 9 mesi fa

    Come posso trovare le note relative a questo articolo?

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    1. Redazione 9 mesi fa

      NOTE:
      (1) blog: dondevamos.canalblog.com
      (2) Marc Dutroux Riconosciuto colpevole nel 2004 di assassinio e violazione di minori, sequestri, associazione per delinquere e traffico di droga.

      (3) Michel Fourniret, è uno stupratore e omicida seriale francese che ha commesso crimini ai danni di ragazzine in Francia e Belgio
      (4) Marc Ladreit de Lacharrière : finanziere ricchissimo (153° nel mondo secondo Forbes) Eminenza grigia-mecenate di musei (Louvre-NordAfrica) ha acquistato l’agenzia di rating Fitch, possiede numerose partecipazioni in società immobiliari e nei media.
      (5) Henri de Castries: Organizzatore del Gruppo Bilderbergè stato compagno di studi all’ENA di Francois Hollande ed è amico di Sarkozy
      (6) Guillaume Erner: Giornalista e sociologo francese conduce “France Culture” su “France Inter” (RadioFrance)
      (7) Patrick Buisson: Giornalista e consigliere politico francese, specializzato in ricerche di opinione, è stato consigliere dell’ex Presidente della repubblica francese Nicolas Sarkozy

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