Per il generale André Coustou Macron è “il nemico del popolo francese”.


“Ecco il nemico, quello che distrugge la Francia! »

Interrogato dalla rivista Nexus , il generale Coustou (foto in alto) va dritto al punto.
Tra le tante, ecco due reazioni al discorso del ragazzino falco dell’Eliseo.
Prima quello di Didier Maïsto, attraverso un lungo tweet .

Secondo Fabien Roussel, Emmanuel Macron ha affermato ieri, durante la riunione dei leader del partito, che la stessa Russia chiede un cessate il fuoco, che è “impossibile concederlo” perché equivarrebbe a “congelare le posizioni”.

Questa informazione, passata un po’ inosservata, è tuttavia cruciale. Ciò significa che Macron intende davvero coinvolgere ulteriormente la Francia nella guerra in Ucraina e tornare alle posizioni pre-conflitto. Come, se non attraverso le truppe impegnate sul terreno?

È ancora più grave del previsto.

Se fossi un leader del partito e fossi stato presente a questo incontro, avrei sbattuto la porta dopo il comunicato presidenziale e avrei organizzato subito una conferenza stampa, invitando anche i giornalisti stranieri. Avrei detto in sostanza:

“Le parole del Presidente della Repubblica sono come se fosse stato colpito da una follia. Durante questo incontro, fuori dal quadro costituzionale, tutti si sono comportati come se la situazione fosse normale. Ma la situazione non è normale. Non è affatto normale. E tutto il mondo ha bisogno di saperlo.

Infatti, Macron, trascinato da una sorta di delirio di onnipotenza, di fronte a un paese dotato di armi nucleari, mette in pericolo l’umanità con i suoi commenti sempre più incoerenti e infantili, di cui chiaramente non comprende le potenziali conseguenze. Sebbene i nostri alleati siano in gran parte ostili e il nostro esercito non sia progettato per un’operazione del genere, che sarebbe ovviamente un suicidio, lui persiste, tutto solo, agitandosi e battendo i piedi.

È urgente avviare una procedura per la destituzione del Presidente della Repubblica. Così, l’articolo 68 della nostra Costituzione stabilisce “che in caso di inadempimento manifestamente incompatibile con l’esercizio del mandato” è possibile avviare tale processo. Siamo proprio in questo caso e più passano i giorni più il capo dello Stato sprofonda in una sorta di realtà parallela molto preoccupante.

I parlamentari devono ora assumersi le proprie responsabilità affinché il nostro Paese, la Francia, trovi la via della ragione, oltre al suo posto nel concerto delle nazioni, e lavori, con i paesi che lo desiderano, per instaurare una pace duratura. Sappiamo bene che sarà un process lungo e difficile, ma solo una conferenza internazionale, sotto l’egida delle Nazioni Unite, con la partecipazione di tutte le parti interessate, permetterà di raggiungere questo obiettivo. »

Poi quello di Régis Castelnau:

Quest’uomo venuto dal nulla è stato portato al potere da un colpo di stato giudiziario di cui gli organizzatori dovrebbero rispondere davanti alla Nazione. Macron ha distrutto metodicamente le istituzioni, i principali servizi pubblici, ha venduto all’asta le risorse del paese ai suoi padroni americani e ora questo psicopatico ossessionato dal suo ombelico pensa di essere un leader di guerra!
Fin dall’inizio Emmanuel Macron ha barato e mentito costantemente. Oggi inventa un mondo che non esiste e cade decisamente nel delirio.

“Sarà opportuno non essere codardi. (…) La guerra è tornata sul nostro suolo, poteri divenuti inarrestabili ampliano la minaccia, attaccandoci ogni giorno di più: dovremo essere all’altezza della Storia e del coraggio che essa implica. »
Piena di enfasi, questa invettiva è particolmente ridicola. Ancora una volta Macron ci umilia di fronte al mondo che si fa beffe del nostro Paese degradato, guidato da un tale perdente. Leggere la stampa internazionale, ancora interessata ai suoi sfoghi, è travolgente da questo punto di vista.
Come possiamo sopportarlo?

Di fronte a questi attacchi di lucidità, i media falliti – tenuti in vita da Macronie per portare avanti la sua inetta e omicida propaganda globalista – cercano di giustificare il delirio macronista. Troviamo sempre gli storici per rinnovare il Sistema in cambio di una apparizione televisiva, che è il sogno di molti accademici. Questa volta tocca a Jean Garrigues trasmetterci lo ” spirito di Monaco ” e un’opinione francese eccessivamente pacifista!

“È necessaria una mobilitazione eccessiva e forse anche una scossa elettrica negli animi, perché sappiamo bene che l’opinione francese oggi è molto pacifista. Quando esaminiamo ciò che accadde alla fine degli anni ’30, in particolare dopo gli accordi di Monaco del 1938 con quello che chiamavamo lo spirito di Monaco, oggi c’è un po’ di musica che ci fa pensare a quel periodo. Abbiamo cioè l’impressione di sottovalutare il pericolo che Vladimir Putin può rappresentare. »
Macron può contare anche sulla banda di sionisti di estrema destra che qui cercano solo la divisione e la guerra contro Russia, Palestina, Cina e tutti i paesi non allineati. Almeno il messaggio è chiaro e i campi sono ben definiti!

Fonte: Egalitè et Conciliation

Traduzione: Gerard Trousson

7 commenti su “Per il generale André Coustou Macron è “il nemico del popolo francese”.

  1. Sarebbe ora che iniziasse la Rivoluzione Populista in occidente ! La Francia secondo me ha molte più possibilità di liberarsi presto degli usurai al potere. C’è un’alta percentuale di incazzati (lavoratori, Gilet Gialli, dissidenti. estrema destra, ecc.). I Francesi veri sono più intelligenti degli anglosassoni, quindi TOCCA A LORO INIZIARE IL CAPODANNO BUDDHISTA TIPO VIETNAM ! Ha ha ha ha ha !!!!!!!!!!!!!!!
    Vive la Révolution Populiste !!!!!!

  2. Macron è una creatura nelle mani delle élite di cui Attali è il fiduciario per la Francia, una nazione, del resto, che è entrata in un irreversibile declino da ben prima che arrivasse al potere questo ragazzino viziato e forse, vizioso: viscido, di sicuro. Si illude di essere l’erede di una illustre tradizione storica, quando la grandeur perduta è un dato, esso sì, storico acclarato. Non si tratta di essere all’altezza di quella grandeur, ma di gestire un declino con sano realismo: o di prendere atto della realtà: ciò di cui Macron e la classe politica francese sono vistosamente incapaci. Quella francese sembra una tragedia di Corneille: ma affidata a guitti della peggior specie formatisi nei bordelli di Pigalle. Si potrebbe osservare che la Francia non è per caso se ha prodotto Sartre, Foucault, Bataille, per fare i primi nomi che mi vengono in mente, il cui pensiero è l’abdicazione a ogni razionalità cui la Francia deve la sua gloria. L’immagine di essa dovrebbe rappresentare l”eccellenza e l’exception francese: loro, piuttosto che René Girard, sono le bandiere di una Francia che non ne ha più una, sempre più ostaggio del globalismo di matrice massonica, in balia dell’immigrazione irreversibile che ne segna il destino come sostituzione di popolo: di tutti quei fenomeni, insomma, che l’Occidente, a cominciare dall’Italia, lo stanno distruggendo internamente. Nel combattere l’Occidente atlantista, responsabile o vettore di questo decadimento, non posso fare a meno di constatare come questa sia una tragedia storica che, del resto, potrebbe solo preludere a altre. Forse, è troppo tardi per svegliarsi: anzi, sono sicuro che è così. Ma vorremmo una classe politica in grado di avere un riflesso di quella luce nel momento in cui tutto si fa così buio – l’Occidente, nomen omen, non può aspettarsi di meglio dicono. Macron non conta: chi lo ha messo al suo posto è il pericolo incombente, sottostante, onnipresente in tutte le istituzioni politiche e culturali e nei mezzi di informazione. È di loro, dalle Agende 2030, da chi le detta, da chi le fa proprie, da chi ne impone le direttive, che occorrerebbe liberarsi: fosse solo per ritrovare la dignità di opporsi a prospettive in cui il posto dell’Occidente è sullo sfondo, ai margini di un futuro che altri stanno costruendo senza e contro l’Occidente.

  3. Vi è da rifondare l’Europa delle nazioni. Sottrarre al malefico potere dei media tutta la società Europea, compito immane, ma prima di inizia meglio è. Il tempo stringe, i servi sciocchi delle elites fanno rullare i tamburi di guerra. I cavalieri dell’apocalisse potrebbero presto cavalcare in tutta Europa.

  4. Ovviamente i francesi sono i più imcaxxiti di tutti , in quanto hanno perso quasi tutte le colonie in Africa.
    Che adesso, sventolano la bandiera Russa.
    I rotterculer , ovviamente, stanno sprofondando con le loro banche e fanno parlare il loro giocattolo.
    Ormai, il destino dell’Occidente collettivo è segnato.

  5. I francesi hanno molte più possibilità di noi di dare una spallata a questo sistema dittatoriale e degenerativo. Loro possono innescare il domino europeo. Vedremo invece a Giugno se gli italiani avranno il coraggio di indebolire l’europarlamento. Noi siamo ancora il fanalino di coda per tutto quel che riguarda la razionalità, assuefatti ai media e ai vari Bassetti, Crisanti e Burioni di turno. E in più abbiamo un ulteriore problema, la classe dirigente. I francesi, quando decideranno, hanno nel cassetto un’ottima alternativa che li possa guidare e fare uscire dall’oblio, Marine Le Pen. Noi obiettivamente su chi possiamo contare, sulla Meloni, Salvini o la Schlein ?

  6. Ho dimenticato di dire che nonostante quel che si possa dire rimpiango per noi l’ultimo grande statista, ovvero Bettino Craxi, i vari Cossiga, Andreotti Almirante, Spadolini, persino De Michelis e Berlinguer. Il peggiore di questi era dieci volte superiore al migliore di oggi che ci rappresenta (o quantomeno dovrebbe !)

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