Pechino pronta alla ricostruzione in Siria

Pechino sta per concludere una serie di mega-contratti con Damasco per la ricostruzione post-conflitto delle infrastrutture in Siria.
A metà luglio, centinaia di ingegneri e specialisti cinesi si sono radunati al Syria day expo organizzato dalla China-Arab Exchange Association in collaborazione con l’ambasciata siriana, per definire progetti ed investimenti.

Proprio l’ambasciatore siriano a Pechino, Imad Moustapha, nel corso del China-Arab Exchange, ha tenuto a ricordare che la Cina, insieme a Russia ed Iran, sarà tra i primi Stati ad essere favoriti nella ricostruzione del Paese.

Oltre ad aeroporti, porti, centrali elettriche e rete energetica, la Cina ripristinerà l’intera rete stradale e ferroviaria nonchè quella idrica della Repubblica Araba di Siria.

Bandiere cinesi

Qin Yong, vice presidente del China-Arab Exchange, ha dichiarato che Pechino intende investire ben 2 miliardi di dollari solo per la costruzione di un parco industriale a Damasco che ospiterà 150 aziende cinesi.

Dall’inizio del conflitto la Cina ha sempre fatto molto per rafforzare i rapporti di “amicizia” con la Repubblica Araba.

Nella guerra ha sempre mantenuto un profilo molto basso, ha sostenuto la ricerca di una soluzione pacifica e si è opposta sia all’utilizzo delle armi chimiche che all’intervento militare di altri paesi, primo fra tutti gli Stati Uniti.

Lo scorso Febbraio Pechino ha stanziato 16 milioni di dollari (110 milioni di yuan) in aiuti umanitari alla Siria. Un gesto sicuramente strategico, che ha permesso di aprire la strada alla possibilità di investire in un Paese che, prima della guerra, era a margine degli investimenti cinesi.

di Redazione

Fonte: Il Faro sul Mondo

28 Commenti
  • Giorgio
    Inserito alle 08:22h, 30 Luglio Rispondi

    Assad è irriconoscente, dovrebbe affidare la ricostruzione agli yankee, israeliani ed inglesi, altrimenti che l’hanno bombardato a fare?

    • lister
      Inserito alle 09:42h, 30 Luglio Rispondi

      Giustissimo!!! 😀 😀 😀

    • Alessandro
      Inserito alle 18:03h, 30 Luglio Rispondi

      Mi sembra giusto vanno premiati

    • annibale55
      Inserito alle 21:20h, 30 Luglio Rispondi

      In effetti le guerre funzionano così. Debito pubblico con interessi per l’ eternità verso i carnefici-bombaroli. Qualora si riuscisse a pagare il debito come Assad padre…altra guerra di distruzione!

    • Tania
      Inserito alle 22:55h, 30 Luglio Rispondi

      Giorgio
      Assad è irriconoscente, dovrebbe affidare la ricostruzione agli yankee, israeliani ed inglesi, altrimenti che l’hanno bombardato a fare?

      Immenso!

  • Aldus
    Inserito alle 13:00h, 30 Luglio Rispondi

    Si, “ricostruzione” : vale a dire avvento di miriadi di cinesi morti di fame che toglieranno il posto di lavoro anche ai Siriani disoccupati. La Cina sta facendo esperienza per quando dovrà ricostruirsi una volta che sarà bastonata ben bene una volta per tutte in casa sua. E le succederà, certo che le capiterà così. E’ una tigre di carta.

    • Tania
      Inserito alle 22:57h, 30 Luglio Rispondi

      Certo è un bel dilemma : cinesi, o nuovi schiavi importati da tutto il mondo dalla Troika?

      • Aldus
        Inserito alle 11:03h, 01 Agosto Rispondi

        ma cosa dici!? Sono i Siriani che devono avere il loro posto di lavoro. Ma cosa credete? La Cina cerca di fare solo affari e di intrufolarsi ovunque. Ha in programma la prossima invasione lampo coi suoi milioni di soldati.

  • Werner
    Inserito alle 14:14h, 30 Luglio Rispondi

    I cinesi dove sentono odore di denaro vi si precipitano subito.

    • animaligebbia
      Inserito alle 14:52h, 30 Luglio Rispondi

      I cinesi hanno aiutato molto la Siria,hanno utilizzato,insieme ai russi,molte volte il potere di veto alle nazioni unite impedendo agli psicopatici usa ed ue di distruggere un paese pacifico.La Siria sara’ un terminale della via della seta ed e’ logico investire come hanno gia’ fatto in Grecia Pakistan e molti altri paesi.Gli psicopatici usa e i loro compagni di merende europei hanno imposto le sanzioni ad un paese stremato da anni di guerra,una azione da vigliacchi,considerato che la guerra l’hanno provocata e finanziata loro.I patetici pensano di essere nell’800 ,ma adesso tanti hanno le conoscenze per ricostruire un paese,il medio oriente non ha piu’ bisogno degli occidentali

    • Anonimo
      Inserito alle 15:01h, 30 Luglio Rispondi

      si, vero…mentre il resto del mondo vomita a sentirne anche solo una brezzolina….ma fa il piacere leggi di più e scrivi di meno!
      insieme ad Aldus che recita ancora le frasi fatte di un lontano mondo di fiabe…

  • annibale55
    Inserito alle 18:11h, 30 Luglio Rispondi

    Suggerirei a cinesi e russi di fornire l’ esercito siriano di qualche piccola bomba atomica tattica.

  • annibale55
    Inserito alle 18:18h, 30 Luglio Rispondi

    Mi auguro anche che un giorno, non tanto lontano, i FINANZIATORI dei takfiri (quelli che si divertivano a tagliare teste ed a crocifiggere fanciulli cristiani) vengano PROCESSATI. Ripeto: I FINANZIATORI!

  • Adolfo
    Inserito alle 20:38h, 30 Luglio Rispondi

    Ma scusate la domanda i cinesi con che cosa pagano ? In Wonton in involtini primavera? E’ naturale che l’America per non destare sospetti fa pagare la ricostruzione ai suoi schiavi preferiti i cinesi . Mi manca il Max con il the roman uno dei pochi che non dorme .

    • Giorgio
      Inserito alle 06:56h, 31 Luglio Rispondi

      Fortunatamente abbiamo lei che ci tiene svegli, Adolfo, non so come diversamente potremmo combattere l’abbioco che ci attanaglia.

    • lister
      Inserito alle 10:15h, 31 Luglio Rispondi

      Schiavi preferiti?? I Cinesi??
      Sono gli amerKani, gli schiavi economici della Cina.
      I cauboi hanno nientepopodimenoché 1120 miliardi di dollari di debito nei confronti della Cina: veda un po’ lei chi ha il guinzaglio al collo di chi…

      • Giorgio
        Inserito alle 10:56h, 31 Luglio Rispondi

        Se il debito è modesto è il creditore che comanda, se è monumentale è il debitore.

        • Anonimo
          Inserito alle 11:59h, 31 Luglio Rispondi

          Accidenti, ma allora aumentiamo il debito pubblico, diventeremo invincibili!
          Stasera tutti i tiggì daranno questa splendida notizia!

        • Anonimo
          Inserito alle 13:10h, 31 Luglio Rispondi

          Giorgio, se questo è vero allora stasera tutti i tiggì ci diranno di aumentare il debito pubblico, diventeremo potentissimi.
          Molto bene.

        • Tania
          Inserito alle 13:13h, 31 Luglio Rispondi

          Ma allora stasera tutti i tiggì ci diranno di aumentare il debito pubblico, diventeremo potentissimi.
          Molto bene.

          • lister
            Inserito alle 19:02h, 31 Luglio

            Brava, Tania!
            Le iperboli di Giorgio sono sempre “da prendere con le molle”.

  • dolphin
    Inserito alle 20:42h, 30 Luglio Rispondi

    Perché non la Russia che ha dato maggior apporto alla soluzione positiva del aggressione yankee?

  • Anonimo
    Inserito alle 09:24h, 31 Luglio Rispondi

    Una perfetta testa di ponte per l’asse cino-russo in medio oriente…

  • Adolfo
    Inserito alle 15:22h, 31 Luglio Rispondi

    Non mi risulta che i Cinesi possano stampare il dollaro dal nulla , e’ il fondo monetario mondiale( presidente Strauss Khan l’ebreo maniaco)e la federal reserve bank( presidente la signora Yallen ebrea) a dare i dollari a tutte le nazioni. Anche io seguo il Max mi ritiro ci rinuncio fatica sprecata ,mi viene fin la tigna dal nervoso a vedere come si dorme .

    • animaligebbia
      Inserito alle 17:23h, 31 Luglio Rispondi

      I cinesi barattano energia con infrastutture, la cartaccia verde la spendono in europa per comprare asset strategici con carta priva di valore che non ha corrispettivo in oro.In Algeria da molti anni costruiscono di tutto pagando cosi il gas importato,I miei amici in Algeria lavorano per societa’ cinesi e ricevono uno stipendio di circa 4 volte quello consueto in Algeria .

    • lister
      Inserito alle 19:06h, 31 Luglio Rispondi

      Bon voyage.

Inserisci un Commento