Pavel Danilin: I liberali hanno distrutto la democrazia americana

Negli ultimi anni, i liberal negli Stati Uniti hanno distrutto non solo Donald Trump, ma anche la democrazia stessa. Pavel Danilin, direttore generale del Center for Political Analysis, lo ha detto in un’intervista alla FAN .

L’esperto ha commentato le recenti parole dell’ex ministro degli Esteri britannico David Miliband sul rischio di frammentazione degli Stati Uniti.

“La dichiarazione di Miliband mi sembra poco professionale. È strano che politici di questo livello indichino come vivere per le persone di altri paesi. È un’altra questione che i tentativi di ritrarre i sostenitori di Trump come una sorta di selvaggi non sono affatto buoni per l’America nel suo insieme. Questo viene fatto non solo dai politici all’estero, ma anche negli stessi Stati. Questo può portare a un’ulteriore frattura, ha spiegato, perché non ci si dovrebbe aspettare che l’attuale crisi politica in America si approfondisca ulteriormente nella divisione nella società “, ha detto la fonte.
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“Ci sono stati che sono in dissonanza con l’attuale politica di Washington, principalmente dominata dai democratici. Tuttavia, non ce ne sono molti. Diversi nel sud e nell’ovest. Ci sono aree urbane e rurali. Le prime sostengono il paradigma del raggruppamento liberal-democratico delle élite. In secondo luogo, le persone delle aree rurali , al contrario, sono per i repubblicani, sono inclinati al mondo conservatore. Mi sembra piuttosto ingenuo aspettare la disintegrazione in questo contesto “, ha spiegato lo specialista.
Questi ha spiegato perché non ci si dovrebbe aspettare che l’attuale crisi politica in America si approfondisca ulteriormente.
Danilin ha aggiunto che è improbabile che la presenza di armi da fuoco tra la popolazione aggravi la situazione.
“Durante gli eventi vicino al Campidoglio, i manifestanti non hanno sparato e la polizia ha usato armi in modo irragionevole. In generale, quasi più americani muoiono lì per mano di persone in uniforme che a causa dei criminali “, ha sottolineato l’esperto.
In conclusione, ha suggerito come si svilupperanno gli eventi negli Stati Uniti nel prossimo futuro.

Biden Harris la nuova coppia presidenziale

“Ovviamente, dopo che Joe Biden sarà al potere, la situazione si calmerà. Tutto dipende da come si comportano i Democratici. Ora hanno la maggioranza al Congresso, possiedono i grandi media, dispongono dei massimi organismi finanziari, possono far approvare le loro leggi, ma sono molto aggressivi. Negli ultimi quattro anni hanno distrutto non solo il presidente Donald Trump, ma anche la democrazia stessa. Se continuano ad agire in uno stile così totalitario, non accadrà nulla di buono ”, ha avvertito Pavel Danilin.

In precedenza, l’esperto di marketing Nikolai Grigoriev ha affermato che l’avvento dei liberal al potere negli Stati Uniti potrebbe portare all’egemonia globale sulle società ed a un sistema titalitario.

Autore: Maxim Martynov

Traduzione: Sergei Leonov

La Colpa sarà della Russia

Scrive l’analista statunitense paul Craig Roberts: Le elezioni rubate in America, l’emergente stato di polizia americano, più malvagio e meglio armato di qualsiasi altro in passato, potrebbero portare al caos americano che potrebbe essere una terribile minaccia per la Federazione Russa.

Per ogni cosa che accade in America, l’elite liberal progressista tende a incopare la Russia. Il presidente della Camera dei rappresentanti Nancy Pelosi, l’ex ambasciatore degli Stati Uniti in Russia Michael McFaul e l’ex vice consigliere per la sicurezza nazionale Ben Rhodes hanno precedentemente collegato la “rivolta di Trump” alla Russia.

Supponiamo, scrive Roberts, che una guerra civile americana si intensifichi. Supponiamo che la propaganda dell’establishment contro la Russia diventi la credenza dominante come lo diventa quasi sempre la propaganda, come può l’establishment non porre fine alla minaccia di insurrezione attaccando il paese responsabile? L’establishment sarebbe intrappolato nella sua stessa propaganda. Le emozioni scapperebbero. La Russia riceverebbe minacce da prendere sul serio.

Putin guarda con attenzione la situazione americana

Puoi scommettere che il governo neoconservatore di Biden incoraggerà la proaganda russofoba.. Eccezionalismo americano. Egemonia americana. La quinta colonna della Russia, gli integrazionisti atlantici, che desiderano essere assorbiti nel mondo occidentale degenerato e in rovina, faranno eco alle accuse rivolte alla Russia. Ciò trasformerebbe la situazione in un grave incidente internazionale, con la Russia che è il cattivo minacciato.

Il Cremlino sarebbe costretto a reagire. La rabbia del popolo russo, per sempre accusato e mai difeso dal proprio governo, costringerebbe il Cremlino a rendersi conto che la Russia potrebbe essere attaccata in qualsiasi momento.

Come ho scritto in precedenza, le elezioni rubate e la loro accettazione all’estero significano il fallimento della democrazia occidentale. Il crollo del mondo occidentale e dei suoi valori influenzerà il mondo intero con gravi minacce per la stabilità intrnazionale.

Fonte: Paul Craig Roberts

Traduzione: Luciano Lago

11 Commenti
  • antonio
    Inserito alle 22:01h, 12 Gennaio Rispondi

    è dal 22 novembre 1963 da quando hanno assassinato John Fitzgerald Kennedy che la cricca si è impadronita degli USA

  • Niko
    Inserito alle 23:14h, 12 Gennaio Rispondi

    Ottima analisi, sopratutto alla fine “”le elezioni rubate e la loro accettazione all’estero significano il fallimento della democrazia occidentale.”
    Complimenti all ‘ Autore .

  • La soluzione
    Inserito alle 04:22h, 13 Gennaio Rispondi

    Non ce da preoccuparsi, Tutto inizia e Tutto finisce. Il mondo andra avanti ugualmente anche senza gli esseri umani.

    • atlas
      Inserito alle 09:13h, 13 Gennaio Rispondi

      quanti articoli su Trump, Biden e gli usa. Democrazia, occidente. E quante futilità … e la redazione che risponde pure a commenti inclassificabili perdendo di vista magari quello che è il centro della questione, ovvero la maggior parte di pecore umane omologate e regolate dal giudeo internazionale

      faccio il mio dovere per Dio con le Orazioni giornaliere, osservo l’astensione nel Mese di Ramadhan e cerco di possedere più donne possibili, quando sarà io sono pronto

      “…vivere come i morti sperando di morire sani…” Davide Passalacqua

  • atlas
    Inserito alle 09:44h, 13 Gennaio Rispondi

    destra, sinistra, al centro ci sono sempre loro, i liberali, i giudei, gl’infettivi

    il 4 Gennaio 1884 venne fondata la ‘Fabian Society’ …

    Salvatore Pagano

    Il nome è ispirato al Console e Dittatore Romano “Quinto Fabio Massimo” della potente dinastia della Gens Fabia, detto “il Temporeggiatore” che nella lotta contro Annibale e i cartaginesi, si avvalse di una strategia attendista di lento logoramento, nonostante gli assediati fossero i Romani.
    Le storie di Polibio III, 89, 3-4.:
    «Fabio aveva deciso di non esporsi al rischio e di non venire a battaglia, con Annibale. Inizialmente tutti lo consideravano un incapace, e che non aveva per nulla coraggio, ma col tempo costrinse tutti a dargli ragione e ad ammettere che nessuno sarebbe stato in grado di affrontare quel momento delicato in modo più avveduto e intelligente. Poi i fatti gli diedero ragione della sua tattica.»
    Fabio venne nominato Dittatore dopo la sconfitta romana contro Annibale sul Lago Trasimeno ed egli favorì la tattica del lento logoramento del nemico, ma questo andava contro l’indole guerriera dei romani che si stancarono ben presto di temporeggiare e sostituirono il Dittatore con i Consoli Lucio Emilio Paolo e Gaio Terenzio Varrone.
    Il primo, di origine nobile, era più vicino all’idea del temporeggiatore, mentre Varrone, proveniente dalla plebe optò per lo scontro con Annibale a Canne.
    La Battaglia di Canne si rivelò un disastro per Roma e fu proprio Lucio Emilio Paolo, al posto di Varrone a perdere la vita nello scontro. Così si comprese che l’idea di Quinto Fabio Massimo fosse giusta e fu rieletto Console e Principe del Senato.
    La tattica di temporeggiamento si rivelò vincente e permise a Scipione l’Africano di battere definitivamente Annibale nella battaglia di Zama.

    In senso politico, la Fabian Society era di ispirazione socialdemocratica, ma a differenza del marxismo che predica un cambiamento rivoluzionario, Il fabianesimo difatti, crede nella graduale evoluzione della società, tramite riforme che portino gradualmente al socialismo.
    Il fabianesimo era caratterizzato principalmente dal pragmatismo e rifiutava le idee utopiche. Il suo socialismo era finalizzato allo sviluppo e all’evoluzione in senso socialista delle istituzioni già esistenti.
    Il fabianesimo era in favore di un’alternativa alla proprietà privata dei mezzi di produzione, per porre fine al disordine economico e agli abusi provocati dal capitalismo. I fabiani hanno inoltre voluto l’estensione delle cure sanitarie e l’istruzione gratuita per tutti i cittadini, come pure una normativa dettagliata delle condizioni di lavoro per porre fine alla piaga dello sfruttamento dei bambini e degli incidenti sul lavoro.

    La Fabian Society è stata una componente essenziale nella creazione del partito laburista, fondato nel 1906, e che nel 1922 è diventato la seconda forza politica del paese, battendo i liberali. Il legame tra la Fabian Society e il partito laburista è stato in piedi durante la prima metà del XX secolo. In realtà, la maggior parte dei ministri del Lavoro che si sono avvicendati nei successivi governi erano o erano stati membri della Fabian Society.

    Il declino della Fabian Society è iniziò a metà degli anni ’30:
    La maggioranza dei socialisti della Fabian Society, la abbandonarono per aderire al socialismo Sovietico, altri invece si unirono al socialismo Fascista del British Union of Fascists di Oswald Mosley (anche lui ex-fabianista).
    Tuttavia, la Fabian Society ha continuato la sua attività fino ad oggi, anche se senza il suo antico rilievo.

    Nel 1889 furono pubblicati i “Saggi Fabiani”, contenenti il programma della Fabian Society.
    Tra i più membri più importanti della Fabian Society vi sono gli scrittori George Bernard Shaw, Leonard Woolf e sua moglie Virginia Woolf; l’anarchica Charlotte Wilson, la femminista Emmeline Pankhurst, il sessuologo Havelock Ellis, lo scrittore H. G. Wells, il militante Edward Carpenter, la scrittrice Annie Besant, il fisico Oliver Joseph Lodge, il politico Ramsay MacDonald. Per un periodo anche Bertrand Russell e John Maynard Keynes frequentarono i fabiani.
    Secondo David Icke, anche George Orwell e John Fitzgerald Kennedy, frequentarono la loggia per qualche tempo.

  • atlas
    Inserito alle 09:50h, 13 Gennaio Rispondi
  • giorgio
    Inserito alle 10:58h, 13 Gennaio Rispondi

    Riguardo al titolo “i liberali hanno distrutto la democrazia” …..
    il germe della distruzione è nel dna della democrazia liberale e nel libero mercato, che sono un mostro che prima divora gli altri popoli …. e infine divora se stesso …..

  • michele
    Inserito alle 18:17h, 13 Gennaio Rispondi

    la democrazia nel significato originale del termine…..negli usa non è mai stata realizzata……è ed era un solo una finzione.

    • atlas
      Inserito alle 23:20h, 13 Gennaio Rispondi

      no no, la democrazia in usa è reale eccome

      se ne subiscono i suoi effetti negativi sino a quà, nelle Due Sicilie. E pure in italia

  • Mardunolbo
    Inserito alle 01:12h, 14 Gennaio Rispondi

    Ecco qua cosa penso, ora , spente tutte le roboanti “verità” e messaggi che hanno imperversato per giorni e che hanno calamitato l’attenzione mia e di molti altri pieni di speranza di cambiamento !
    Macchè cambiamento ! tutto fa parte del “gioco” …Gli unici fregati sono i popoli, ovvero le singole persone e famiglie che compongono le nazioni. Venga il Signore e faccia una bella pulizia !
    https://www.maurizioblondet.it/allora-trump-era-un-salvini/

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