Patrushev: L’operazione militare speciale ha sventato i piani occidentali di demolizione della Russia

L’Occidente sta cercando di creare, in Russia, le condizioni per instaurare un regime sotto il suo controllo. Lo ha affermato il segretario del Consiglio di Sicurezza (SB – “Soveta Besopasnosti” ndr.) della Federazione Russa Nikolaj Patrushev, in una riunione di studio del Consiglio di Sicurezza.

“Lo scopo delle attuali azioni dell’Occidente nel suo insieme è evidente: creare divieti sanzionatori alla Russia nelle sue relazioni col resto del mondo, anche nel campo della scienza, delle alte tecnologie moderne, minare l’economia russa, rallentare lo sviluppo del nostro Paese, modellare le condizioni per il degrado spirituale, morale e culturale della popolazione”, – ha affermato – “In definitiva, l’Occidente cerca di creare le condizioni per instaurare in Russia un regime controllato dagli occidentali, come è già stato elaborato in Ucraina e in numerosi altri stati”.

“Rifiutandosi di condurre un dialogo costruttivo con la Russia, tenendo conto delle nostre legittime preoccupazioni nella sfera della stabilità strategica e di altri settori vitali, gli Stati Uniti coi loro alleati hanno puntato sull’espansione politico-militare verso i nostri confini”, – ha continuato – “L’Occidente accrescendo il sostegno a Kiev lo ha spinto a compiere un’azione violenta su larga scala nell’Ucraina orientale”.

Il segretario del Consiglio di Sicurezza ha inoltre dichiarato che “la campagna globale anti-russa lanciata dagli americani e dai loro satelliti dimostra in modo convincente che l’Ucraina è diventata il pretesto per condurre contro la Russia una guerra non dichiarata”. Inoltre, Patrushev è certo che “le intenzioni di scatenare una tal guerra covavano molto prima del febbraio 2022 e sarebbero state effettuate indipendentemente dalle azioni della Federazione Russa”.

Nikolaj Patrushev

Secondo le sue parole, “l’operazione militare speciale russa ha sventato i piani” dell’Occidente: “Siamo stati costretti a prendere questa misura preventivamente, poiché il livello di minacce alla sicurezza nazionale, il disprezzo per gli interessi del nostro Paese avevano raggiunto un livello che minacciava la stessa statualità della Russia e la sua esistenza”. In generale, – ha osservato – “l’Occidente non ha bisogno di una Russia potente, dinamicamente in sviluppo e sovrana”.

Patrushev ha definito l’attuale situazione mondiale “una crisi geopolitica senza precedenti”: “Il processo di demolizione dell’architettura di sicurezza globale e del sistema legale internazionale, lanciato dall’Occidente, come prevedibile, ha portato ad un aumento della tensione in tutto il mondo”. In particolare, un duro colpo alla sicurezza internazionale è stato inferto dalla decisione statunitense di ritirarsi unilateralmente dai trattati ABM (Anti-Ballistic Missile), INF (Intermediate-Range Nuclear Forces), sui “Cieli Aperti”, nonché da una posizione poco costruttiva sul tema delle armi strategiche offensive.

“È importante capire che l’aggressione globale contro il nostro Paese non solo riveste una dimensione politica ed economica, ma anche ideologica”, – ha affermato – “La situazione attorno all’operazione militare speciale della Russia in Ucraina mostra che il neoliberismo dell’Occidente nel suo insieme, si sta trasformando, davanti ai nostri occhi, in un’ideologia di fascismo neoliberista, indirizzata, in primo luogo, a sradicare il Mondo Russo”.

Il segretario del Consiglio di Sicurezza ha aggiunto che “gli Stati Uniti coi loro alleati considerano l’influenza sui valori tradizionali, spirituali, morali russi e sulla cultura come uno dei principali meccanismi di contenimento e di distruzione della Federazione Russa”.

Come ha osservato Patrushev, in queste condizioni, assumono particolare importanza la formazione e il consolidamento giuridico normativo della politica statale per la conservazione e il rafforzamento dei valori tradizionali, spirituali e morali russi, come pure la politica culturale statale che soddisfa le realtà moderne e le richieste della società russa.

“Nel corso del nostro lavoro, discuteremo anche dei compiti incombenti per garantire la sicurezza nazionale della Russia in quest’area”, – ha concluso.

Dal 24 febbraio, la Russia sta conducendo un’operazione speciale per smilitarizzare e denazificare l’Ucraina e per proteggere la popolazione civile del Donbass dal genocidio del regime di Kiev. Gli Stati Uniti coi suoi satelliti la chiamano “un’aggressione non provocata”, impongono varie sanzioni contro Mosca e forniscono armi a Kiev.

La Federazione Russa continua a muoversi verso gli obiettivi stabiliti. Il presidente della Russia, rivolgendosi a quelle forze esterne che potrebbero rappresentare una minaccia per il Paese, ha avvertito: la risposta sarà immediata.

Fonte: https://www.stoletie.ru/lenta/patrushev_specialnaja_vojennaja_operacija_sorvala_plany_zapada_po_razvalu_rossii_748.htm

Traduzione di Eliseo Bertolasi

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