Patrushev ha avvertito della minaccia di attacchi terroristici in Crimea

In Crimea permane la probabilità dell’emergere di minacce alla sicurezza nazionale a seguito delle attività degli Stati Uniti, di una serie di paesi dell’UE e dell’Ucraina. Con tale dichiarazione si è espresso il segretario del Consiglio di Sicurezza russo Nikolaj Patrushev.

“Sul territorio della penisola di Crimea, rimangono i presupposti per l’emergere di minacce alla sicurezza nazionale, condizionate da eventuali complicazione della situazione interetnica, interreligiosa e con la probabilità di attacchi terroristici”, ha affermato Patrushev, a Sebastopoli, in una riunione sulla tutela della sicurezza nazionale in Crimea.

Secondo le sue parole, tra le ragioni principali di queste minacce c’è “l’attività distruttiva degli Stati Uniti, del blocco NATO da loro controllato, di tutta un serie di Paesi dell’Unione Europea, dell’Ucraina, volta a screditare la politica interna ed estera della Federazione Russa, danneggiandone l’autorità e l’immagine internazionale e diffondendo l’ideologia estremista e nazionalista”.

Nikolaj Patrushev

Patrushev ha dichiarato che “i servizi speciali ucraini e le organizzazioni estremiste, su base continuativa, preparano provocazioni sul confine di stato, intraprendono tentativi di sabotaggio e azioni diversive-terroristiche sul territorio della Crimea, principalmente su obiettivi infrastrutturali e di supporto vitale. Solo lo scorso anno, nella penisola, sono stati prevenuti sei attacchi terroristici e dieci reati a sfondo terroristico, inoltre sono stati svelati anche 23 reati legati all’estremismo”.

Inoltre: “La crescita delle minacce terroristiche è dovuta alla politica aggressiva e anti-russa dell’Ucraina e ai tentativi di plasmare sulla penisola cellule clandestine di organizzazioni terroristiche internazionali vietate, soprattutto come Hizb ut-Tahrir al-Islami e i Testimoni di Geova (entrambe vietate nella Federazione Russa)”.

Sempre secondo le sue affermazioni, centri di addestramento per sabotatori sono stati dispiegati in Ucraina “su presentazione di sponsor occidentali”.
“La situazione è inoltre complicata per il ritorno in Crimea di persone che hanno preso parte a conflitti armati a fianco di organizzazioni terroristiche internazionali all’estero”, ha aggiunto.

Il segretario del Consiglio di Sicurezza ha inoltre affermato che Kiev, con il sostegno degli Stati Uniti, può organizzare provocazioni per dare inizio a operazioni militari contro la Crimea e puntare al controllo del territorio con l’uso della forza:
“Il pretesto per l’inizio delle ostilità potrebbero essere provocazioni organizzate dall’Ucraina con il sostegno degli Stati Uniti mediante l’uccisione di militari e la perdita di attrezzature militari”.

Crimea, la penisola russa da 1752 che l’Ucraina reclama come proprio territorio

Patrushev ha richiamato l’attenzione sul fatto, che “negli ultimi sette anni, nella penisola è stato svolto un lavoro enorme per risolvere i problemi accumulati negli anni dell’indipendenza ucraina. Stiamo parlando di tutti gli ambiti della vita nella penisola: la Federazione Russa ha compiuto un lavoro enorme per migliorare la situazione. Tuttavia, l’Occidente e l’Ucraina stanno cercando in tutti i modi possibili di distruggere i legami economici, peggiorando deliberatamente le condizioni di vita nella penisola, anche attraverso l’attuazione di blocchi alimentari, energetici e idrici”.

“Avventurieri politici covano piani per destabilizzare la situazione socio-politica e socio-economica della Crimea”, sottolineando che su Internet si stanno diffondendo “inviti continui ad azioni di protesta con la propaganda di idee revansciste e nazionaliste”. “Il loro obiettivo è disunire le persone, minare il consenso pubblico, la fede, la spiritualità e la statualità, screditare le attività delle autorità”, ha aggiunto Patrushev.

Ha affermato infine la necessità di ulteriori misure atte a garantire la difesa degli interessi nazionali della Federazione Russa in Crimea e degli abitanti della penisola, sullo sfondo delle crescenti tensioni, intorno alla regione, dovute alle azioni degli Stati Uniti, della NATO e dell’Ucraina. Secondo il segretario del Consiglio di Sicurezza: “Le azioni ostili e distruttive nei confronti della Russia devono essere severamente soppresse, allo stesso tempo gli autori devono essere assicurati alla giustizia, anche in conformità con le norme del diritto internazionale”.

Fonte: http://www.stoletie.ru/lenta/patrushev_predupredil_ob_ugroze_teraktov_v_krymu_439.htm

Traduzione di Eliseo Bertolasi

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