Patria e socialismo


di Luciano Fuschini


Nel polverone accecante della politica è utile fissare alcuni paletti a delimitare il campo e ad aiutare l’orientamento.
Primo paletto: la globalizzazione, di cui l’UE è parte integrante, è il male. È male perché tende a omologare le culture, è male perché è il contesto del dominio della finanza speculatrice e del capitale transnazionale proteso unicamente al profitto, è male perché la logica della finanza e del mercato senza regole per sua natura tende all’illimitato, all’eccesso, all’abbattimento di ogni barriera e confine, la hybris che è causa del sovvertimento dei fondamenti del vivere civile e del dramma esistenziale che l’umanità sta vivendo.
Secondo paletto: gli USA, nonostante qualche sintomo di crisi, restano la forza egemone nel mondo. Lo sono non soltanto per le centinaia di basi militari sparse per il globo, non soltanto per il ricatto delle sanzioni che impongono a chi non si allinea, non soltanto per la centralità del dollaro nelle transazioni commerciali, non soltanto perché attirano cervelli da ogni parte del pianeta per farli lavorare nei loro centri di ricerca. Lo sono soprattutto perché dominano l’immaginario collettivo dei giovani di tutto il mondo, con la capillarità di una propaganda veicolata da Hollywood, dalla musica di consumo, dalla diffusione universale della loro lingua, che è anche la lingua dell’informatica, perfino dai messaggi in inglese stampati sulle magliette. I giovani russi, cinesi, indiani, turchi, iraniani, cubani, venezuelani, sono imbevuti di miti americani, sognano l’America.
Terzo paletto: l’unico ideale forte, emotivamente coinvolgente, capace di opporsi all’americanismo e alla soggezione all’impero yankee, è il patriottismo. I governi russo, cinese, indiano, turco, iraniano, cubano, venezuelano, sanno di poter resistere alle pressioni dell’impero solo perché in nome del patriottismo la loro gioventù sarebbe pronta a mobilitarsi. Senza il sentimento patriottico dei venezuelani Maduro sarebbe stato travolto in poche ore.
Quarto paletto: il patriottismo non basta, deve essere riempito di contenuto se non vuole restare pura retorica sfociante nel nazionalismo. Questo contenuto deve essere il socialismo, inteso come il sistema che permette ai poteri pubblici di regolare economia e finanza, ai fini di una più giusta distribuzione dei redditi e ai fini della fissazione di limiti alla crescita e ai profitti. Il nuovo socialismo non potrà essere né il superato collettivismo sovietico né il modello keynesiano, che colse straordinari successi quando esistevano condizioni oggi tutte assenti: materie prime a basso costo, debiti pubblici sostenibilissimi, assenza di sensibilità ambientalista, fiducia nel futuro durante la ricostruzione successiva al disastro della guerra, attitudine al sacrificio e al risparmio, disponibilità di governi e imprenditori ad accogliere rivendicazioni sindacali per sconfiggere anche ideologicamente la propaganda sovietica, essendo l’URSS una minaccia da scongiurare anche a prezzo di cedimenti alle richieste dei salariati. Tutto ciò non esiste più. Il nuovo socialismo dovrà essere attento all’ambiente e dovrà gestire l’inevitabile decrescita.

Giovani a difesa della Patria in Siria


Conclusione: la parola d’ordine del partito capace di guidare una vera svolta dovrà essere quella antica ma sempre valida: patria e socialismo.
Occorrono considerazioni a parte per quanto riguarda l’Italia. Gli italiani storicamente hanno dato il meglio di sé nel localismo. La grande civiltà italica, che tanto ha dato alla storia del mondo, è quella delle Repubbliche marinare, dei Comuni, delle Signorie, degli Stati regionali. È vero che quella frammentazione permise a Stati nazionali stranieri di assoggettarci, ma è pur vero che ancora nel Settecento la penisola restava faro di civiltà e monarchie e granducati di origine straniera, come i Borbone di Napoli o i Lorena di Firenze, si erano del tutto italianizzati. Viceversa, la storia dell’Italia unita è il racconto di un fallimento. L’Italia liberale avviò sì l’industrializzazione, ma imponendo un accentramento amministrativo deleterio e in un quadro talmente squilibrato che proprio nella crescita industriale si verificò l’apparente paradosso di un’emigrazione massiccia dalle regioni meridionali, ma anche da Veneto e Friuli. Quell’Italia liberale si avventurò in imprese coloniali insensate e trascinò il Paese nell’ “inutile strage” della Grande Guerra. L’Italia fascista negli anni Trenta ha promosso una buona ristrutturazione finanziaria ed economica sotto l’egida dello Stato, ereditata dopo la seconda guerra mondiale da chi ha potuto vantare il “miracolo economico”, ma ha riempito il vuoto ideale con una ridicola retorica imperiale sfociata in una serie di conflitti, fino alla catastrofe finale. L’Italia repubblicana per un trentennio ha fatto registrare una crescita economica spettacolare, ma nel quadro di una sottomissione a potenze straniere che hanno ridotto l’indipendenza nazionale a pura apparenza. E l’ultimo quarantennio ha visto una progressiva putrida decadenza che fa presagire la possibile estinzione della nazione. Le energie degli italiani storicamente traggono la loro linfa dal localismo.

Eppure una ribellione al globalismo della finanza, che dovrà avere una dimensione internazionale, non potrà che cavalcare l’onda del patriottismo. La ristrutturazione del nostro Stato verso una federazione di regioni potrà essere soltanto un passo successivo.
Il partito patriottico e socialista è tutto da costruire. Affidarsi a una delle forze politiche esistenti nel nostro parlamento sarebbe farsi complici di un grande delitto: la distruzione del nostro Paese.

Fonte: Il giornale del Ribelle

19 Commenti

    • Sandro
      31 Agosto 2019

      Dopo aver seguito attentamente il documento che hai pubblicato, ho avuto la sensazione di non aver mai frequentato scuole, anzi forse si, perché ricordo di aver imparato e anche bene, la storia degli Orazi e Curiazi.

      • atlas
        31 Agosto 2019

        grazie per averlo seguito

        grazie di esistere, di ovunque tu sia

        io nel 1991 reagii alla lega nord per spontanea animosità giovanile e mi rinchiusero. Ne fecero le spese forse dei parziali innocenti, ma nemmeno io avevo particolari colpe se non di essere Nazionalista. Quasi tutti gli anni ’90 li passai tra carceri speciali e isolamento. Iniziai a seguire Angelo Manna e Cito leggendo solo articoli di giornale, ma mi formai piano piano idee abrogazioniste e solitari intimi convincimenti trovando la forza tra una repressione e un’altra

        oggi c’è la rete informatica e si può accedere a tante verità che ci hanno sempre occultato. 153 faldoni custoditi presso lo stato maggiore di quello che era l’esercito sardo/piemontese sono di fatto inaccessibili perchè documentano un genocidio nei confronti di resistenti che definirono briganti

        oggi sono nel parlamento Duo Siciliano e ho carta d’identità Duo Siciliana

        viva Il Re nostro, viva le Due Sicilie

        • Sandro
          1 Settembre 2019

          Ammesso che tu debba ringraziarmi, il ringraziamento è reciproco e a dimostrazione della mia gratitudine per avermi reso informato su taluni particolari significativi di uno scorcio di storia italiana a me sconosciuti, vorrei soddisfare la tua “curiosità” in merito alle mie origini “… di ovunque tu sia…” ma, mio malgrado, non posso. Non posso perché io stesso me lo domando da quando son nato. Infatti mi sento straniero nella terra che mi ha dato i natali non condividendo nulla o quasi dell’uomo della strada* al quale la nostra (?) splendida terra ha dato origine.

          * Per intenderci, “l’uomo della strada”, diversamente da come comunemente lo si potrebbe immaginare, secondo me, non è solo l’uomo della porta accanto intellettualmente modesto che si occupa semplicemente del suo orticello e che pensa che se va bene a lui va bene a chiunque. L’uomo della strada è anche e soprattutto quel personaggio equipaggiato di una buona istruzione, magari disposto a candidarsi alla conduzione di un gruppo sociale ma non dotato di quel minimo grado intellettivo (“Il primato della volontà” di Arthur Shopenhauer) che dovrebbe renderlo consapevole che è parte di un complesso organismo che di certo si ammala e con esso le proprie condizioni di vita se omette di rispettare gli interessi della collettività. Di certo c’è chi in vita non paga le conseguenze non sempre immediate del proprio comportamento demenziale, ma sai che soddisfazione essere maledetto per l’eternità dai posteri per i danni ad essi provocati?

          • atlas
            1 Settembre 2019

            caro Sandro, se trattiamo di Patria, di Società, d’identità, io un paese scombinato come questo non l’ho visto mai

            mio padre per es. non la pensa come me

            lui ritiene che si sia tutti discendenti dagli antichi romani. Dio me lo conservi, devo tutto, rispetto e voglio bene a mio padre, ma il suo pensiero è tutto, razzialisticamente, molto vago. Sia il mio bisnonno che mio nonno paterno avevano posi<ioni di rilievo al paese durante il Governo Fascista. E' stato durante quell'unico periodo che si è stati, solo politicamente, uniti. Io sono cresciuto con quelle idee di Patriottismo e di Nazionalizzazione di tutte le forze prospere dello Stato, ma anche lontano dalle Due Sicilie ho lottato contro i mulini a vento. Lontano dalle Due Sicilie ho preso atto personalmente del rigetto dei piemontesizzati per un sistema dal carattere tipico Mediterraneo. E ciò in un contesto democratico, quindi violento. Ciò vuol dire che i figli dei partigi ani lì erano veramente tanti. Io alla fine degli anni '70 avevo meno di 15anni, ma si viveva sulla pelle un vero e proprio odio, politico e di discriminazione razziale. E allora basta, cosa c'è più da andare avanti unitariamente, popolarmente, quando i Popoli stessi sono di fatto separati, divisi. Nelle Due Sicilie è pieno di massoni, ora anche di molti sinistri, mica la pensiamo tutti allo stesso modo, ma credo di nutrire qualche speranza, il vincolo razziale è ancora sentito, si tratta solo di orientarlo meglio. Su questo noi Borbonici lavoriamo ogni giorno, anche se la vera forza trainante per ora è solo nella Capitale Napoli

            se t'interessa la vera storia, ma credo interessi tutti coloro che vogliono acculturarsi obiettivamente io vado avanti

            questo è un video che ritengo ben fatto, ma dissento per quel che riguarda il paragone col Nazional Socialismo Tedesco, essendo Nazional Socialista io stesso e ritenendo Adolf Hitler uno dei migliori Politici della Storia umana

            https://www.youtube.com/watch?v=njmnCUpI740

  • atlas
    31 Agosto 2019

    Urla e odio contro l’Italia: sfascia i vetri di una decina di auto

    Un uomo, di nazionalità pachistana, è stato fermato dai carabinieri poco prima dell’alba nei pressi della stazione di Lecce. Con dei sassi ha mandato in frantumi i vetri delle vetture di ignari cittadini

    Urla e odio contro l’Italia: sfascia i vetri di una decina di auto
    LECCE – L’odio per l’Italia urlato a squarciagola all’alba. Il tonfo dei vetri rotti ha richiamato i residenti della zona: dai balconi delle proprie case e per strada, gli abitanti del quartiere Ferrovia hanno notato un uomo – di nazionalità pachistana si è scoperto in seguito, – in preda alla collera e che stava dando di matto. Il suo nome è Usman Muhammad, 27enne residente a Monteroni di Lecce ma senza in realtà una fissa dimora, beneficiario di un permesso di soggiorno con protezione sussidiaria. Era già noto alle forze dell’ordine per episodi passati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, oltre che per danneggiamento.

    Urla e odio contro l’Italia: sfascia i vetri di una decina di auto
    „Con sassi nella mano, recuperati dalle aiuole di viale Oronzo Quarta, ha sfasciato dodici autovetture intestate a ignari cittadini, mandando in frantumi i vetri senza voler colpire nessuno in particolare. Nessuno se non l’Italia intera. Queste le parole pronunciate dall’individuo straniero. Lo sdegno per questo Paese che deve averlo in qualche modo deluso“

    http://www.lecceprima.it/cronaca/atti-vandalici-vetri-rotti-lecce-30-agosto-2019.html

  • amadeus
    31 Agosto 2019

    Quello che manca in Italia e che i nostri politici scellerati non sono stati capaci di trasmetterci é il patriottismo, qelle poche mosche bianche armate di patriottismo le hanno distrutte, hanno distrutto pian piano il tessuto sano di una nazione, hanno distrutto gli uomini migliori della politica , della finanza, della magistratura, il meglio che aveva fatto dell’Italia una grande nazione e poteva diventare pericolosa, bisognava ricacciarla nella palude, ora stanno per darci il colpo di grazia, se va avanti quello che si sta profilando é cosa fatta, solo il popolo può bloccare tutto questo, rivoltandosi scendendo per le strade e nelle piazze a riprendersi quello che aveva e non finire servi degli stranieri, il singolo individuo lo possono eliminare come hanno fatto nella politica, nell’industria, nella magistratura e altro, ma il popolo no quello non lo possono eliminare se non con una guerra, a quel punto meglio morire con le armi in pugno !

    • atlas
      31 Agosto 2019

      quale ‘popolo’, quello dei tatuati. Quello degli ubriaconi del Sabato sera ? Quello dei telefonini o quello delle sale giochi. Forse quello che scommette sulle partite ? Quello dei democratici ? Quello dei Fiano ? Quello dei liberali o quello che s’identifica con Berlusconi perchè si chiava le minorenni. Quello che non sa parlare correttamente nemmeno la lingua fiorentina ? Quello che prima di finire di mangiare pensa a cosa mangiare domani o quello che non sa analizzare acriticamente una notizia. Quello ateo e materialista bestemmiatore ?

      Solo Mussolini. Dopo il nulla a parte Aldo Moro. Poi solo propaganda americana

  • nicholas
    31 Agosto 2019

    Mi chiedo come mai si sta perdendo così tanto tempo nella formazione del nuovo esecutivo.
    Ormai, sappiamo che ci porteranno alla distruzione.

  • kaius
    31 Agosto 2019

    Penso che i discorsi che si fanno sui siti come questo bisognerebbe invece farli nelle piazze,dove possono portare veramente un po’ di beneficio al paese o almeno un punto di vista alternativo.
    Non credo che discutere in minoranza possa portare benefici.
    Ovviamente ci sono gli insulti,la censura,l incriminazione,senza contare l odio e il disprezzo dei militanti sinistri e dei media.
    Tutti giustamente dicono ”sti cazzi,chi me lo fa fare,puo’ benissimo farlo qualcun altro”,io per primo lo faccio,ma purtroppo cosi’ non si va da nessuna parte.

    • atlas
      31 Agosto 2019

      i democratici ci hanno fratturato in tanti partiti. Sono nemici, ma non sciocchi

      sciocco è chi nella trappola democratica ci è cascato

  • Max Dewa
    31 Agosto 2019

    E’ sempre difficile valutare fatti di 200 anni fa , detto CIO’ data LA mia svoglatezza nel vedere I’ll video di atlas e data la mia recrudescenza nel credere a sto apostata rinnegato cagapalle di atlas che in altri tempi sarebbe stato appeso come un lechon , dato il suo rinnegare continuo della propria patria mi sorge il Dubbio e mi conforta I’ll credere che sto atlas sia un ebreo , tutti gli ebrei che conosco sputano sulla propria nazione in un mondo indecoroso perfino io che non sono un gran patriota ci rimango male , hanno quell’oncia di odio in piu che li rende incredibili

    • atlas
      31 Agosto 2019

      la mia Patria sono le Due Sicilie. Tu è meglio che rimani lì dove sei, tra un ledimen e un lediboy e una bistecca di cane e un topo

      sei tu il giudeo, sei tu che hai scritto che dobbiamo andare con gli ameri cani. Fatteli cucinare bene che magari sarai anche cannibale

    • atlas
      31 Agosto 2019

      studia piccolino (di fatto e strafatto), tra le tante minkiate che dice questa traditrice qualcosa di vero c’è

  • Max Dewa
    1 Settembre 2019

    Digitate” beppe grillo sono esausto video” ma come cazzo avete fatto a votare per un malato mentale del genere ! Non lo si puo neanche manganellare come oppositore ,quest’ uomo ha bisogno di cure mediche deve essere rinchiuso non puo’ and are liberamente in giro a dire ste cazzate da fantascienza quando 3/4 di umanita e’ nella nellamme… Piu completa !

  • Monk
    1 Settembre 2019

    LA SVEGLIA PER IL POPOLO BUE! Partitocrazia e istituzioni filo U.E. sputano in faccia agli italiani il proprio disprezzo… ma il popolino placidamente aspetta le elezioni!
    La nascita dell’ennesimo “pseudo-governo” imposto dai vampiri dell’Unione Europea, stavolta composto dai “Cinque Stelle” e dal cosiddetto “Partito Democratico”, sotto i buoni auspici di quello che qualcuno ha definito come il “presidente-pasdaran U.E.-ista” della repubblica delle banane (il grande facente funzione della Banca Centrale Europea in terra italica), ha svelato agli ingenui Italy-oti la vera natura politica dei partiti che avevano vinto le elezioni del febbraio 2018, quelle che avevano dato vita al cosiddetto “governo del cambiamento”, nonché la loro reale funzione nell’attuale congiuntura storico-politica.
    In moltissimi, tra i rispettivi sostenitori di tali gruppi, si sono ritrovati bruscamente sorpresi dalla “crisi” del governo “giallo-verde”. Osservatori ingenui, nella migliore delle ipotesi, che avevano chiuso sino ad ora gli occhi sull’operato concreto dei cosiddetti innovatori, prendendo per buone solo le informazioni diffuse attraverso i tweet dalle segreterie politiche dei rispettivi gruppi in questione. Veri tifosi della politica, pronti a scaldarsi a causa delle notizie tutte incentrate sulla propaganda diffusa dai media del sistema, dunque basate su inutili chiacchiere finalizzate, come sempre, a non far capire nulla di quel che si sta effettivamente realizzando alle spalle del popolo italiano. Ma, quel che più conta, tifosi che non hanno voluto vedere come i suddetti gruppi fino ad oggi hanno solo messo in scena l’ennesima rappresentazione a beneficio dei gonzi che sono andati alle votazioni.
    Nessuna “tifoseria sovranista” ha mai fatto caso al fatto che i vari Salvini, Di Maio e Conte, come tutti coloro che li avevano preceduti negli incarichi istituzionali da essi rivestiti (dunque al pari dei vari PD, Forza Italia, ecc. ecc.) più volte, sia prima che dopo le elezioni, hanno servilmente fatto la spola con Washinghton (“casualmente” sede, oltreché del Governo degli Stati Uniti d’America, anche del Fondo Monetario Internazionale o F.M.I.) a prendere ordini. Nessuno di costoro ha mai notato che TUTTI i protocolli di intesa importanti votati dal Consiglio Europeo su ordine del Fondo Monetario Internazionale – due esempi su tutti, la sottoscrizione del Global Compact (la deportazione pianificata nella U.E. di immigrati clandestini!) e la nuova normativa europea sulla cosiddetta “tutela del diritto d’autore” (alias il bavaglio sull’informazione libera non omologata!) – sono stati prontamente sottoscritti con entusiasmo proprio dall’ex “governo Giallo-Verde” (in linea con quanto, nel corso degli anni precedenti, hanno fatto l’odiato PD e la disprezzata Forza Italia). Nessuno di costoro ha mai protestato che fin dal principio del “governo del cambiamento”, nonostante quanto sostenuto fino ad un paio di anni addietro dai cosiddetti sovranisti, tanto i penta-stellati quanto i leghisti hanno subito ribadito in tutte le sedi il proprio entusiastico sostegno all’Unione Europea, alla N.A.T.O., nonché la propria risolutezza nel non abbandonare la moneta unica, ossia il cosiddetto euro. Ma non solo!
    Infatti, se arriviamo al dunque, in cosa si è risolta alla fine la battaglia dei penta stellati per il cosiddetto reddito di cittadinanza? Una misera manciata di spiccioli elargiti a pochi, di certo insufficienti anche solo a permettere la sopravvivenza dignitosa di una famiglia! La battaglia dei leghisti contro l’immigrazione illegale, poi, al di là delle chiacchiere e dei proclami sbandierati, a cosa è approdata? Gli immigrati clandestini sono sbarcati e tutt’ora sbarcano ugualmente, rivelando, casomai, come le stesse forze militari preposte al controllo del territorio siano impotenti di fronte agli ordini impartiti dalla U.E., ossia dal F.M.I, che evidentemente è il vero detentore del potere in questa disgraziata nazione ottenebrata dalla disinformazione dei media ufficiali. In merito al “Costituendo” presunto “neogoverno”, facciamo notare al cittadino “tifoso della politica” distratto, che basta approfondire poco di più l’analisi dei fatti, per accorgersi che il “presidente” Conte, al contrario di quel che si è dato ad intendere per mesi, è il vero “Deus Ex Machina” del potere (auto)costituito (qui) in questo momento. Egli agisce secondo quanto gli è stato ordinato (proseguendo in tutto e per tutto l’opera dei suoi predecessori, ossia Gentiloni, Renzi, Letta, Monti), dai suoi padroni U.S.A. e U.E. ( qui e qui ). In ambito internazionale, le varie “vie” attraverso cui l’agenda globalista degli speculatori del F.M.I. prosegue speditamente, appartengono solo al campo dei metodi, che si alternano in base alle lobbies che li attuano (qui). Ma il FINE ULTIMO è sempre il medesimo. Che le strategie si attuino con un personaggio (di facciata) piuttosto che con una altro, con un metodo, piuttosto che con un altro, con un inganno, piuttosto che con un altro, non è minimamente rilevante per i plutocrati-burattinai che tirano i fili !
    Ma adesso, a breve, i parassiti “UE-isti”, fedeli al loro piano, sanno che si dovranno prendere delle decisioni ufficiali assai importanti, essenziali per gli equilibri della repubblica delle banane Italy-ota in vista dei prossimi anni e del suo già previsto e definitivo collocamento e dissoluzione nella U.E. Decisioni altamente impopolari, decisioni sulle quali ci si appellerà (inutilmente!) per i prossimi anni, decisioni gravi e dannose per l’intero popolo italiano, sulle quali si giocheranno le future (inutili!) campagne elettorali, basate nello stabilire le responsabilità politiche di chi oggi eseguirà la volontà criminale di accettare i prossimi ordini degli usurai della B.C.E. Avendo i burattinai del F.M.I. già predisposto tutto, hanno deciso di far “sporcare le manine” ai due soggetti politici che già hanno deciso in anticipo di “sacrificare”, pronti per essere fatti sparire dalla scena futura, a causa della loro impresentabilità (ampiamente preventivata!) dovuta alla crescente impopolarità; ossia i “penta-stellati” ed i “pidini”. Naturalmente, non senza aver fatto in modo che prima i “giallo-fuxia” possano fare tutto il danno possibile in ossequio al volere dei loro veri padroni, cioè fino alla prossima tornata elettorale degli immancabili ludi cartacei! In breve, ancora una volta, la partitocrazia emanazione dell’Unione Europea e le istituzioni Italy-ote hanno sputato in faccia al popolo italiano tutto il loro disprezzo, dimostrando l’importanza che essi attribuiscono alla sua teorica sovranità!
    Ma al riguardo, però, i “pupari” del Fondo Monetario Internazionale (che sono criminali ma non cretini!) hanno giocato d’anticipo e già tengono in caldo l’ “asso nella manica” Salvini, ben lucidato e sfavillante, lui si con le “manine profumate ancora di sapone”, pronto per “guidare” il prossimo venturo governo di centro-destra…(e per sporcarsele!) affinché così, dopo il consueto rituale del “giro di valzer elettorale”, la loro giostra preferita continui a girare! …e il popolo bove italy-ota continui a credere di essere libero, a credere che andando a votare può comunque scegliere chi e come governare, a fare sempre il tifo, come quando va allo stadio, proprio per coloro che lo portano placidamente al guinzaglio verso il macello! Qualcuno, ingenuamente, ha detto che i plutocrati del F.M.I., gli stessi che indicono le riunioni del Club Bilderberg, sarebbero i nemici delle votazioni, addirittura che vorrebbero impedire al popolo di votare! …poveri illusi! Come se tutti i governi eletti dal popolo, di qualsiasi estrazione e colore, non avessero sempre fatto il gioco dei “pupari” della finanza plutocratica! Hanno semplicemente i loro tempi e le loro esigenze, ma alla fine sono i primi ad essere contenti che il popolino torni sempre a votare i candidati che più gli piacciono! …tanto, per loro, non cambia assolutamente nulla! Ecco, volevate sapere il perché della cosiddetta crisi di governo? Noi fascisti de IlCovo ve lo abbiamo raccontato… un giorno, non potrete dire di non essere stati avvisati! …forza, tifate ancora, per la destra o per la sinistra, tifate per i sovranisti o gli UE-isti… tutti in coro! Aleee!, oh, oooooh! …vedremo tutti ben presto che bella partita ci hanno preparato da giocare i signori di Washington!

  • atlas
    1 Settembre 2019

    tifosi

    io sostengo Napoli, Due Sicilie o muerte

    https://www.youtube.com/watch?v=p4lrOnKe87M&t=40s

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