Passaporto Sanitario: amerai la distopia del mondo che viene

Nel corso dell’anno 2020 alcuni audaci editorialisti si erano dati al gioco delle previsioni, con proposte ( livello facile) su come sarebbe stata gestita l’epidemia, sul livello generale dei danni che le misure avrebbero arrecato all’economia e al tessuto sociale (livello medio ) e sui passi che il governo avrebbe intrapreso per immergerci in una distopia orwelliana (livello difficile).

Rapidamente classificati come spaventosamente cospiratori o addirittura (horror) direttamente dalla “fasciosfera”, gli elementi da loro proposti sono stati fortunatamente molto rapidamente negati dalle autorità, confutati dai giornalisti, smantellati da editorialisti e esperti analisti di tutta l’intellighenzia della sinistra liberal e anche rapidamente dimenticati da un intero ambiente di persone-plastilina, propagandate fino al midollo.
Tuttavia, una piccola rilettura del post del 16 dicembre richiede una piccola riflessione in vista di quanto sta accadendo attualmente nel mondo, in Europa e in Francia.

I “cospiratori” del Covid avevano evocato una tracciatura sempre più sottile di individui, la scomparsa del denaro contante, l’istituzione di un reddito universale e quello di un passaporto per le vaccinazioni. Pochi mesi dopo, ovviamente, il denaro contante non è scomparso del tutto e il reddito universale non è apparso. Non ancora.

Il tracciamento degli individui, invece, continua dolcemente ad essere posto in essere, in meglio e, è garantito dalla costruzione, anche per il peggio che evacueremo molto velocemente mostrando con avidità quanto, l’essere rintracciati dal autorità è auspicabile e vantaggioso.

Tracciamento obbligatorio

Per il passaporto vaccinale, è la stessa cosa: a metà dello scorso anno, non si trattava di metterlo in atto e la vaccinazione sarebbe rimasta, in qualunque modo, su base volontaria (dicevano), il che significa ovviamente dire che la vaccinazione diventerà obbligatoria e il passaporto vaccinale sarà imposto abbastanza rapidamente.
Questa vaccinazione obbligatoria sarà probabilmente un po’ complicata da imporre alle menti di pecore-pazienti e personale infermieristico, ma il lavoro di propaganda sanitaria si sta svolgendo, lentamente, dolcemente, inesorabilmente. A poco a poco vi spiegano sia che il vaccino permette di proteggere voi stessi e gli altri, ma che dovrà comunque essere imposto per far sì che tutti lo abbiano avuto, come se chi non lo ha fatto e non sia vaccinato possa comunque rappresentare un pericolo per altri, vaccinati quindi protetti ma non abbastanza …

Nonostante l’evidente imperfezione di questo zoppo non ragionamento, spingiamo quindi una strategia “zero-covid” per ancorare nelle menti delle persone l’assoluta necessità di beccare tutti indiscriminatamente anche se è noto che cercare di sradicare un virus moderatamente immunizzante, moltiplicando i focolai endemici in diversi animali come visoni , pangolini, pipistrelli, cani, gatti, vitelli, criceti, scimmie, furetti , è sicuramente una strategia condannata .

Il moltiplicarsi delle “varianti” permette anche di trasportare carrettate di psicosi di paura concentrate nella grande fornace delle notizie scottanti dei nostri febbrili media: i paesi, in preda a una vera e propria epidemia di prove a tutto campo, vedono inevitabilmente l’abbondanza di casi e tipi di virus.
Che questo non si traduca più in una valanga di pazienti non interessa più a nessuno poiché non si tratta più di lottare contro una malattia ma di promuovere nuovi riflessi mentali nelle persone.
L’obiettivo è chiaro: occorre far comprendere la necessità imperativa di rintracciare tutti, il rispetto scrupoloso, totale e ribadito di tutte le vaccinazioni a venire costituendo questa una tappa essenziale della sottomissione di tutti al governo e alle amministrazioni.

Ci piacerebbe credere che sia un’esagerazione, anche un bel grande complotto, ma le notizie dal mondo purtroppo confermano la tendenza: la vaccinazione che normalmente non è obbligatoria in Spagna prende una piega non troppo divertente in Galizia dove chi rifiuta di essere vaccinato può essere multato da € 1.000 a € 60.000 . Le autorità locali hanno stravolto il significato delle parole per cercare di fingere che questo non costituisca in realtà un obbligo, il cittadino galiziano deve essere un motivo (o un branco) se non vuole (lo sciocco che è) beneficiare della meravigliosa tecnologia si progresso scientifico e sanitario che gli viene offerta così generosamente.


E per la Francia, in definitiva, non è molto diverso: l’obbligo di vaccinazione è, come ricordiamo, ancora non nel menu … Ma l’idea del passaporto continua a guadagnare terreno .
In una magnifica applicazione dell’apartheid che non traspare nel suo nome , il governo considera quindi con calma di imporre una discriminazione di accesso a determinati individui in base al loro stato di salute e al loro stato di vaccinazione o al loro esame del sangue, espropriandone un po’ di più della loro responsabilità e autonomia di prendersi cura della propria salute, di proteggersi, di prendere le misure che essi stessi ritengono necessarie, di valutare da soli i propri rischi. Gli ovvi diversivi di questa tecnologia sono attesi con interesse.
Il primo passo sarà rimanere nel settore sanitario vietando certe attività a persone il cui simpatico “pass-santé” mostrerà che sono a rischio: troppo colesterolo, marker tumorali, presenza di certe sostanze, tanti elementi che potrebbe giustificare che tale o tale individuo non avrà più accesso a tale e tale struttura, tale o tale attività, tale o tale assicurazione, ecc.
Il secondo passo consisterà nell’abbinare questa magnifica invenzione alle nuove tecnologie: chi non si sognerebbe di essere valutato ogni giorno per le proprie attività, e di essere (gentilmente, ovviamente) ricordato dalle nostre autorità di vigilanza che tale cibo non fa bene alla nostra salute , che tale attività è rischiosa o – peggio – inquina il nostro pianeta-madre …

Salute mentale


Poiché la salute fisica è solo una parte della vera felicità della salute, l’altra è la salute mentale, il passo successivo potrebbe essere quello di garantire che la nostra lettura, incontri e conversazioni non causi angoscia, paura o angustia. Ansia negli altri (dobbiamo porre fine a tutte le micro-aggressioni che tutti noi facciamo senza saperlo, ogni giorno, vediamo!). Da quel momento in poi, questo passaporto si evolverà per garantire che abbiamo fatto lo sforzo di controllare i nostri discorsi, le nostre letture, i nostri collaboratori e tutto sarà ancora migliore nel nostro mondo e nella nostra mente. Ma sì, vedrai.
Ah, no, davvero, non vedo cosa farebbe cospirare ancora di più i cospiratori. I mesi appena trascorsi hanno ampiamente dimostrato che le loro fantasie non trattengono affatto l’acqua.
Muoviti, aderisci ai dettami delle autorità, non c’è niente da vedere e andrà tutto bene.

Fonte: Hashtable

Traduzione: Gerard Trousson

2 Commenti
  • Monk
    Inserito alle 18:30h, 02 Marzo Rispondi

    Vivo da apocalittico e continuerò a farlo fino alla fine dei miei giorni, si fottano tutti, quando non avrò più il web, comunicherò con le mie capre, ma lo fo anche adesso, poi ci sono le galline i conigli e le lepri che adoro cucinarle come si deve, per il cinghiale ci vuole un equipe ma dovrei farcela lo stesso anche da solo. Dei viaggi me ne fotto, vivo bene nei boschi e di sicuro godo a non dare manco un centesimo ad albergatori, ristoratori, baristi ed altri idioti che in questi mesi invece di incazzarsi hanno frignato e trasformato i loro locali in camere da film horror, devono morire agonizzando, compresi tutti i coglioni che si mettono la mascherina nei boschi o al mare, a cosa servono? Manco come concime sono utili

  • giorgio
    Inserito alle 09:04h, 03 Marzo Rispondi

    Approvazione totale Monk … le specie animali ci sono superiori …..

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