Partita la campagna contro i dissidenti della Dittatura Sanitaria

di Paolo Borgognone

Il media di regime hanno dichiarato guerra al popolo. Hanno definito “estremisti di destra” e “ultras” le persone scese in piazza per rivendicare il proprio legittimo e intangibile diritto a vivere e lavorare liberamente.
I media che definiscono “ultras” chi rivendica lavoro e dignità umana sono gli stessi che invitano le persone a distanziarsi, a diffidare del loro prossimo (la loro litania è “consideratevi tutti positivi”), a non fare più l’amore, ad aver paura persino delle superfici con cui si entra casualmente in contatto, a indossare la DOPPIA MASCHERINA all’aperto, a obbedire ciecamente agli ordini idioti e a farsi bucare sulla fiducia con un 💉 sperimentale.

Proteste e scontri a Roma contro il blocco e le chiusure

Oggi se vuoi lavorare e vivere liberamente sei un considerato un “ultras”, se indossi la doppia mascherina, ti buchi alla cieca e ti affidi alle grinfie dei banchieri e dei loro lacchè nei media e nei ceti politici mainstream vieni definito un cittadino “responsabile”. Ricordiamoci sempre che coloro i quali definiscono ultras le persone che non rinunciano a vivere, lavorare e respirare liberamente sono GLI STESSI che fanno campagna mediatica a favore di obblighi e passaporti 💉!


È in corso un conflitto di classe e per l’egemonia senza precedenti. In questo conflitto, i media mainstream operano come una struttura militarizzata a servizio degli interessi del grande capitale digital-finanziario.
Tentano di legittimare le loro politiche di depistaggio e disinformazione ricorrendo alla narrativa ipocrita della tutela della “salute dei più fragili” e dei “diritti umani”. Tuttavia, sull’ipocrisia si possono costruire solo menzogne e, si sa, le menzogne hanno le gambe corte
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