"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Parte la campagna delle oligarchie mondialiste per imporre le migrazioni, l’ONU in prima fila

di Luciano Lago

Da vari segnali si capiva che non poteva  essere altrimenti: l’ascesa delle forze populiste e sovraniste in Europa doveva  provocare prima o poi una reazione delle centrali mondialiste che non vogliono subire ritardi o battute d’arresto nel processo di smantellamento degli Stati nazionali ed imposizione della società aperta e multiculturale.

Ecco quindi che sta iniziando la prima controffensiva: quella di sospingere quanti più migranti sia possibile sulle coste italiane per dimostrare l’incapacità dei governo sovranisti di arginare il fenomeno.

Sono mobilitate tutte le ONG a libro paga o  collegate alle centrali mondialiste come la Open Society di Soros o la Avaz, quella  della propaganda mediatica globalista, per procedere al richiamo in mare, sotto costa libica, di quanti più migranti possibile con un lauto compenso assicurato  ai guardiani delle mafie dei trafficanti in modo che  si adoperino per  imbarcarne quanti più possibile. Ci penseranno poi le ONG a prenderli a bordo e traghettarli verso le coste italiane se qualcuno non le bloccherà.

Tutto l’apparato mediatico europeo, strettamente controllato dalle centrali mondialiste (da Repubblica a Le Monde ) si è mobilitato per sottolineare l’aspetto “umanitario” dell’accoglienza e per  mettere sotto accusa il comportamento del governo che non si adatta ad accogliere tutti i migranti trasbordati dalle ONG, come veniva abitualmente fatto dai governi della sinistra mondialista, rischiando di interrompere il lucroso traffico di migranti sulle  coste italiane.

Il problema delle migrazioni ha assunto da tempo una dimensione internazionale ed è al centro della politica europea e questo spiega la massiccia campagna di “persuasione” intrapresa dalle centrali mondialiste.

Non poteva mancare anche l’ONU, come massimo organismo mondialista che ha come suo obiettivo manifesto quello di fomentare le migrazioni di massa al fine di distruggere gli Stati Nazionali e pilotare verso un Nuovo Ordine Mondiale. In pratica per alterare l’ethos delle civilizzazioni e delle patrie nazionali.

Questo obiettivo, che in precedenza si teneva occultato, adesso si manifesta pubblicamente attraverso le dichiarazioni ufficiali di alti e qualificati suoi rappresentanti. Di fatto questi personaggi attaccano  le intenzioni manifestate da presidenti e statisti come Orban in Ungheria ed adesso Salvini in Italia di voler arginare il fenomeno delle migrazioni per favorire la preservazione di una identità nazionale e concentrare le risorse disponibili prioritariamente a favore dei propri cittadini che vivono in condizioni disagiate prima di pensare a tutti i migranti economici che vogliono accedere alle coste dell’Europa nell’illusione di un “Eden” per tutti. Illusione alimentata dalla propaganda delle ONG  presso le popolazioni africane per incrementare i trasferimenti.

Su questa linea,  il Direttore della Agenzia ONU per le Migrazioni, William Lacy Swing, il quale  ha polemizzato sostenendo che i migranti sono i “fautori del cambiamento” nelle società occidentali e come tali devono essere accettati. Naturalmente l’eminente funzionario dell’ONU omette di dire che la maggior parte dei cittadini degli stati che sono approdo dei migranti non accettano questo cambiamento, soprattutto quando è chiaro che questo comporta uno sradicamento delle culture originarie ed un processo di islamizzazione sotterraneo che sta avvenendo in alcuni paesi europei.

 

William Lacy Swing

Varrebbe la pena ricordare allo Swing gli episodi quali il massiccio aumento di violenze contro le donne accaduti in paesi come Germania e Svezia che fanno parte di quel “cambiamento” di costumi così caro ai mondialisti.  Vedi: Svezia record di violenze

Questo per non parlare dell’altro aspetto sottaciuto dai signori dell’ONU,  quello del decadimento delle condizioni di lavoro causato dalle massicce migrazioni dall’Africa e dall’Asia, questo quando appare evidente che le elite mondialiste si servono di queste masse di migranti per abbattere il costo del lavoro in Europa mediante l’utilizzo di una mano d’opera di riserva per lo sfruttamento, oltre che quale nuova base di consenso per la sinistra mondialista che ha perso la sua vecchia base popolare nei paesi europei.

Swing utilizza il vecchio argomento della “ineluttabilità” delle migrazioni e dei presunti “benefici” che queste migrazioni apporterebbero ai paesi che sono investiti da questo fenomeno, ignorando totalmente le reali conseguenze che le migrazioni stanno apportando nei paesi del nord Europa e del sud, in termini di insicurezza, degrado, violenza e scadimento culturale.

Alla luce di queste dichiarazioni, risulta evidente che l’ONU risponde agli interessi economici ed ideologici di una elite che si beneficia della sparizione degli Stati Nazione  in una realtà politica che vede invece risorgere la volontà dei popoli di difendere il proprio interesse nazionale con la difesa dei propri confini della propria cultura ed identità nazionale.

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  1. Stefano radi 2 mesi fa

    Non poteva essere altrimenti. Se i flussi migratori verranno bloccati la globalizzazione avra’ termine. Recentissimi dati demografici, dimostrano come i rifugiati in ue se sprovvisti di lavoro ed affetti non siano prolifici, facendo crollare gli assiomi di quanti come i saviano le boldrini ed i boeri, affermano che queste persone sarebbero il futuro per il lavoro e quindi per l’economia italiana. E’vvio che cerchino e ottengano la strage, la struggente morte in mare di questa gente, gestita da ong che altro nin sono che organizzazioni espressione dei mondialisti, propugnatori del debito pubblico, dell’europeismo in stile merkel &c. Con al servizio utili sciocchi, corrotti e cialtroni, quali i governanti che abbiamo avuto in Italia da piu’ di 20 anni. Ora in pochissimi giorni il clima s’ cambiato, grazie al nuovo governo e molto accadra’ velocemente se le forze dell’ordine potranno fare liberamente quello che e’ in loro potere, non jntralciate da distorte e arbitrarie interpretazioni delle nostre leggi. Su questo versante appare determinante la rinata consapevolezza per il valore patrio, animata da un governo giusto, che la popolazione onesta sta ritrivando come non mai nella sua storia recente. E’ questa coesione l’elemento di cui abbisogna l’esecutivo in carica per svolgere con afficacia il suo mandato n rekazione alle ben piu’ difficili battaglie da combattere sui temi dell’euro e della ricollocazione dell’Italia nel vontesto politico vhe le spetta e non jn quello di stato da smembrare e impoverire deciso cinicamente quanto subdolamente, da interessati salotti frequentati da arroganti presuntuosi. Le settimane che seguiranno dovranno vedere l’Italia vincitrice in questo confronto, che avra’ come conseguenza anche l’allontanamento di tutta quella genia di reggitori pubblici e privati, ruffiani quanto imbelli, posti nelle posizioni di comando pubbliche e private per distruggere, anziche’ gestire, eliminando il migliore e onesto management. Per contrastare quest’opera sono al lavoro tutte quelle organizzazioni massoniche e oaramassoniche, settarie e di religione, che in questi anni sono state ke qujnte colonne del malaffare e della demolizione morale e materiale del Paese. Vanno distrutte anche a costo di allontanare dalle nostre vite amici e conoscenze che ad esse malauguratamente si riferiscono.

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  2. Brancaleone 2 mesi fa

    Questa inevitabilita’ di esodi verso l’europa non ha mai risposte veramente pertinenti e di straordinaria semplicita’. I problemi di un paese non si risolvono con la fuga, ogni popolo ha avuto i suoi drammi ma se non accettato o richiesto altrove ha dovuto affrontare l suoi problemi come e’ giusto che sia. Si vedono sui socialuomini e donne, africane che cantano e ballano perche’ qualcuno gli ha messo in testa che vengono a disneyland. Nessuno va in quei paesi per trovare soluzioni reali, umane e logiche. Perche’ non si mettono coloro che vogliono partire di fronte alle realta’ che vivono quelli che gia’ sono qui? Perche’ non si e’ disposti a coordinare uno sviluppo di quelle terre che rendano accettabile la vita nella terra dei loro padri? Penso che tra gli accoglienti e i respingenti la differenza e’ poca, ognuno tira l’acqua al suo mulino ma nessuno vuole migliorare niente. Non e’ prioritario il bene ma i contingenti tornaconti, ricoperti da palate di merda di malafede. Ossia: degli italiani e degli africani non frega un cazzo a nessuno.

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  3. Brancaleone 2 mesi fa

    L’accoglienza, come i respingimenti sono uguali, pensano solo ai propri interessi. Per porre termine a tutto cio’ basterebbe che l’ europa si impegnasse un po’ di piu’ in africa. Quello sarebbe il vero bene dei popoli, ma non e’ questo l’interesse, si e’ compreso. Non e’ nemmeno possibile che si continui a prenderci per il culo con l’inevitabilita’ degli eventi ; le cose vanno come si gestiscono , l’ineluttabile, tanto caro a questa cricca di maledetti non esiste

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    1. Silvia 2 mesi fa

      Se impegnarsi in Africa vuol dire dare loro soldi come e’ stato fatto finora, evidentemente e’ inutile

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    2. Citodacal 2 mesi fa

      Ineluttabile in quanto conseguenza di atti, anche remoti, ripetuti verso una certa direzione (il che non esclude niente affatto la possibilità, se non di cambiare totalmente rotta, almeno di smorzarne e mitigarne gli effetti attraverso un impiego più accorto dell’intelligenza, evitando l’aggravarsi degli effetti medesimi in altrettanti effetti futuri). Anche la morte è ineluttabile, eppure lascia ampio spazio per adottare l’atteggiamento più adeguato con cui affrontarla e accettarla.
      Il modo di ragionare dell’uomo della modernità è assai curioso: invoca a gran voce sia il futuro che gli riesce di creare col progresso della volontà propria, sia l’ineluttabilità fatale degli accadimenti, ed ambedue le cose a seconda del proprio comodo e vantaggio giustificativo (il che risuona come artificiale); diversamente l’uomo dell’antichità: il quale ben comprendeva come la macro-ineluttabilità del Fato contemplasse comunque un margine ristretto, ma assai significativo per l’uomo, ch’è dato dalla porzione del libero arbitrio.

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  4. Brancaleone 2 mesi fa

    Certamente signora Silvia, tutto cio’ che e ‘ stato fatto finora e’ inutile, in quanto non e’ stato fatto realmente niente ed ha ragione.

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  5. The Crow 2 mesi fa

    Ciò che mi sfugge è: Ma che razza di passaparola si fanno in Africa per spingere così tante persone a mettere a rischio la propria pelle per raggiungere questa Europa?
    Probabilmente gli avranno detto “Quei fessi degli Europei vi danno soldi, vitto e alloggio gratis, che ci facciamo ancora in questo postaccio chiamato Africa?”
    Non lo capisco.
    Mi sforzo di capire, ma non ci riesco.
    E’ troppo assurdo!
    Senza contare poi tutta la tutela legale che ricevono che, a meno che non siano così tanto stupidi da commettere reati gravissimi e di farsi beccare con le mani nel sacco, li fa sentire quasi al di sopra della legge.
    Ma la storia insegna che, a lungo andare, la rabbia del popolo si accumula, e non importa quanto diviso sia, quando raggiunge il punto di non ritorno non c’è scampo per nessuno.
    L’unica cosa che mi domando è: Fino a quel momento, cosa accadrà?

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    1. Citodacal 2 mesi fa

      Se il flusso migratorio è strumentalizzato e sostenuto da varie entità modello Open Society di Soros, che posseggono opportunità economiche ed organizzative, non escluderei nulla come ipotesi, neppure il ricorso sotterraneo ad opere di persuasione (ammantate di umanitarismo), finanche di pressione psicologica esercitata secondo varie modalità più o meno defilate, in loco.

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