Parigi è zona di guerra ma i media occidentali lo nascondono (parlano di Hong Kong)

Le scene che si ripetono a Parigi sono quelle di una rivolta e di una città in preda alla guerriglia urbana, con la polizia incattivita che spara proiettili dall’effetto devastante e i dimostranti, i “gilet gialli” che rispondono tirando pietre e alzando barricate.
Un giornalista francese ha ricordato il momento terrificante in cui una bomba a gas lacrimogeni esplosiva lo ha colpito mentre era in corso una protesta dei glilet gialli , riferendo alla rete RT che non c’era giustificazione per la polizia che impiegava strumenti da combattimento.

Il fine settimana ha segnato un anno da quando le proteste dei gilet gialli sono esplose in Francia, con il giornalista indipendente Julien tra i numerosi giornalisti, che hanno coperto i raduni dell’anniversario a Parigi.
Le manifestazioni erano iniziate pacificamente, ma le cose sono rapidamente sfuggite di mano quando la protesta apparentemente è stata dirottata da un gruppo di manifestanti in abiti neri. “È stata una vera rivolta. Alcune scene assomigliavano alla guerriglia urbana ”, ha ricordato in seguito Julien.

Finora abbiamo visto segni molto promettenti da parte dei gilet gialli. Uno per uno, non si stanno solo lasciando impallinare come i tacchini. Stanno usando gli scudi, nascondendo i loro volti e si diffonde una forma di disobbedienza civile di livello diffuso che non si vedeva prima da nessuna parte.

Se si guardano queste scene, si vede chiaramente come la polizia stia sparando a colpo sicuro alle persone con proiettili di gomma o qualcosa del genere – ci sono corpi distesi in tutta la strada!

Scene di guerriglia a Parigi


C’è una buona possibilità che i Gilet Gialli stiano per completare una rivolta tipo “Maidan” in questa occasione e far saltare la situazione a livello di disobbedienza civile.


Si vedono le pietre preparate, le banche incendiate e gli scontri con la polizia – nessuno può pensare che la polizia non sparerà più. Il tono è completamente diverso. Sembra una vera rivolta di piazza.


Il comportamento della polizia è molto violento con le persone fermate, non c’è riguardo per le donne, a volte trasciante per i capelli, neppure per le persone anziane percosse in pieno volto, tanto meno le forze miltari di Macron si risparmiano nello sparare ad alzo zero contro i doimostranti. Questi però si stanno organizzando con scudi di metallo, maschere e con bombe moltov.
Il livello dello scontro si va alzando di settimana in settimana.

Luciano Lago

8 Commenti

  • Max Dewa
    24 Novembre 2019

    Digitate” Paris descent into chaos” hanno LA rivoluzione nel DNA I francesi LA rivoluzione francese era durata degli anni pero’ bisogna ricordare che LA rivoluzione francese e’ stata fatta da massoni e da ebrei per abbattere LA nobilta’ e il clero , per gli italiani e’ diverso gli italiani sono razzialmente bianchi vogliono il leader vogliono il Capo I’ll trascinatore se lo trovano non CE n’e’ piu per nessuno Basta guardare I padroni del mondo di Adesso gli ebrei ,60 anni fa scappavano come sorci andavano pure a suonare nei conventi dei tanto odiati adoratori di Cristo per chiedere protezione e le logge massoniche tutte chiuse con I massoni che bisbigliavano tra gli antri dei cessi per paura di essere riconosciuti , vi ci vuole Il Duce ! Altro che quel parlaminkio che vi ritrovate un ricettacolo di corrotti traditori ladroni bugiardi imbroglioni gentaglia che del popolo se ne impipa altamente un esempio digitate” mattarella e nuova Ferrari ” con Elkann l’ebreo presidente a far da cicerone ,questo e’ uno schiaffo morale che vi da e voi zitti ! Siete sotto invasione afrikana perenne con un governo di giuda che rinnegherebbero anche LA propria madre per una poltrona e questo presents LA Ferrari ! Ci sarebbe da farne un falo’ di quella Ferrari altro che orgoglio !vergogna nazionale di questi tempi ! e poi con l’ebreo a presentare! con lapo sarebbe stato I’ll Massimo il colmo !

  • G. De Benzi
    24 Novembre 2019

    Gran bel libro di poche pagine70 scritte da un eroe digitate” niccolo giani perche’ siamo antisemiti” un Eroe morto nel 1941 c’e’ tutto li ‘ e digitate ” niccolo giani lettera al figlio ” commovente

  • Eugenio Orso
    24 Novembre 2019

    Un’occasione perduta per la Russia, la grande potenza che resiste in Europa e in Asia, per cercare di ribaltare la situazione internazionale, ingliggendo un duro colpo all’asse del male a guida usa.
    L’occasione sarebbe quella di aiutare, molto discretamente, attraverso canali clandestini, i Gilet Gialli contro macron e i suoi sbirri vigliacchi, porgendogli aituo con armi, finanziamenti, “consulenti”, anche militari, e logistica varia.
    Il FN della Le Pen non ce l’ha fatta, nel 2017, e non esiste pià, ma oggi in Francia c’è una nuova possibilità ….
    Fin tanto che subiranno i colpi degli sbirri di macron, che li massacrano con “armi non letali”(?), fin tanto che erigeranno barricate (come nell’ottocento) e si difenderanno con scudi impriovvisati, saranno sempre in pochi e subiranno la violenza del sistema finanz-globalista-giudaico, del quale il pervertito macron è sgattero.

    Cari saluti

    • atlas
      25 Novembre 2019

      mi spiegheresti per favore, se lo hai capito, io no, che cosa c’è dietro questa guerriglia civile ? A parte una evidente insoddisfazione di parte della popolazione, che pianificazione politica c’è dietro ? Se si arriva alle dimissioni di Macron chi prende il potere, la Le Pen ? Cosa farà ?

      • Eugenio Orso
        25 Novembre 2019

        Ovviamente noi non abbiamo le risposte, non essendo “in torta”, dei servizi segreti (deviati), o di gruppi di ricerca pagati dal sistema finanz-globalista-giudaico.
        Oltre alla insoddisfazione popolare, che presenta per certi versi alcuni aspetti della Jacquerie del 14° secolo (in Francia, guarda caso), credo ci sia anche la “manina” del potere, che si insinua nelle piazze per scatenare azioni violente che consentano: 1) di dipingere, a cura delle puttane mediatiche (o merdatiche …), i rivoltosi come violenti e vandali, 2) di infiltrate i gruppi di rivoltosi, 3) di giustificare lo scatenarsi, con inaudita violenza, della repressione della vile polizia di macron …
        Resto sulle mie posizioni e ripeto: fin tanto che i Gilet Gialli continuerann0 a fare ciò che hanno fatto finora, senza armi per difendersi, senza appoggi esterni alla Francia, od anche interni da parte di ampi settori di popolazione, sono destinati a sicura sconfitta, o ad esaurire la protesta per “sfinimento” e per la violenza poliziesca inaudita che subiscono.
        Macron non darà le dimissioni a causa di questi (pochi, tutto sommatto) coraggiosi, se andrà avanti così ….
        Credo che arriverà alle prossime presidenzaili, magari odiato e con i consensi a precipizio, ma tanto, i suoi padroni finanz-giudaici riusciranno, almeno credo, a sostituirlo con qualcun altro.

        Cari saluti

        • atlas
          25 Novembre 2019

          Macron sarà quello che sarà, però sta prendendo posizioni anti-nato e per ff.aa. puramente Europee, vicino magari anche a settori politici della Germania, che ne pensi ?

          • atlas
            25 Novembre 2019

            che poi si assista sempre più in Europa a militari che fanno i poliziotti è palese di una militarizzazione del civile portata avanti progressivamente e scientemente nel tempo

            ti confido di essere un buon sensitivo, tempo fa sognai delle sevizie terribili di militari su una donna e poi toccava a me, mi svegliai

            al mattino non sempre mi sveglio bene, ho l’esperienza di 7 anni di carcere, di cui 4 e mezzo d’isolamento speciale nelle Due Sicilie in un periodo in cui vi fu sospensione del trattamento, gli anni ’90, cioè molto lontano dai canoni garantisti di altre regioni, credo, a meno di miracoli, ci sia solo da andarsene (non scappare) perchè non ne vale la pena

        • Alex
          8 Dicembre 2019

          Nessuno lo dice ma la protesta è animata dal fatto che Macron vuole riformare le pensioni legandole al PIL del paese, quindi se scende scendono le pensioni, in più vuole togliere le categorie protette e mandare tutti in pensione in egual modo cioè vuol dire che uno che sta in miniera deve lavorare tanti anni quanto uno che sta in ufficio.

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