Paracadutisti russi, primi al mondo, si sono lanciati all’Artico da 10.000 m.

Come riportato da Ria-Novosti, il 26 aprile, il Dipartimento dell’Informazione e della Comunicazione del Ministero della Difesa russo ha dato notizia che, per la prima volta nella storia, i paracadutisti russi hanno effettuato un aviolancio ad alta quota, da un’altezza di 10.000 metri, in condizioni artiche:
“Per la prima volta nella storia, i paracadutisti russi, componenti di un’unità combinata hanno effettuato un aviolancio ad alta quota, da aerei Il-76, da un’altezza di 10.000 metri, nelle condizioni estreme dell’Artico, nell’arcipelago della Terra di Francesco Giuseppe (si trova nel mare di Barents, al confine con il mar Glaciale Artico e il mare di Kara, è amministrato dall’Oblast’ di Arkhangel’sk ndr.)”.

Arcipelago Terra di F. Giuseppe

Viene specificato che durante l’aviolancio è stato collaudato un sistema di lancio ad alta quota, che include: tipi di paracadute per usi speciali di nuova generazione, equipaggiamento individuale per l’ossigeno, strumenti di navigazione, attrezzature speciali e uniformi per le condizioni estreme dell’Artico.

L’esecuzione dell’aviolancio ad alta quota è stata direttamente monitorata dal viceministro della Difesa, il tenente generale Junus-Bek Evkurov e dal comandante delle Forze Aviotrasportate (“Vozdushno-Desantnye Voijska” le VDV) colonnello-generale Andrej Serdjukov.
“Condurremo esercitazioni simili ogni anno, in varie regioni dell’Artico, con diversa composizione dei partecipanti coinvolti e in diversi periodi dell’istruzione”, ha riferito Evkurov.

Il Ministero della Difesa russo ha fatto sapere ai giornalisti che: “Tre equipaggi del Trasporto-Militare dell’Aviazione (“Voenno-Transportnoj Aviatzii” le VTA ndr.) hanno predisposto l’esecuzione dell’aviolancio di un’unità delle VDV, va considerato che era la prima volta da un’altezza di 10.000 metri, nelle latitudini artiche. Inoltre, gli equipaggi degli Il-76 hanno compiuto un atterraggio nell’aerodromo più settentrionale quello di Nagurskoye, sull’isola Terra di Alessandra, nell’arcipelago della Terra di Francesco Giuseppe”.

Paracadutisti russi si preparano al lancio sull’Artico

Come riferito dal tenente-generale Vladimir Benediktov, comandante dell’Aviazione del Trasporto-Militare, è la prima volta, nella storia dell’aviazione russa, che viene effettuato un aviolancio ad alta quota nelle latitudini artiche: “Certamente, l’esecuzione di un tale compito fino a poco tempo fa, in generale, era poco studiata. Per garantire l’aviolancio ad alta quota, il personale di volo delle VTA ha dovuto svolgere adeguati preparativi e addestramento nei punti di dislocazione permanenti. Preliminarmente, gli equipaggi hanno perfezionato voli ad un’altitudine di 10.000 metri nelle modalità previste”.

Secondo l’ufficiale, durante tali esercitazioni, sono stati analizzati dati sul funzionamento dell’aeromobile, la sua maneggevolezza, il funzionamento tecnico e elettronico degli impianti, poiché ad alte quote il volo nella configurazione necessaria per l’aviolancio presenta molte peculiarità.

Benediktov ha spiegato che l’effettuazione di un aviolancio ad alta quota alle latitudini artiche ha procurato ulteriori complessità all’equipaggio e alla navigazione, poiché il volo è stato effettuato su località prive di riferimenti orientativi per l’assenza, a terra, di supporti alla navigazione:
“Pertanto, è stato necessario mantenere tutti i parametri di volo e allo stesso tempo recarsi esattamente sulla zona d’atterraggio designata, rigorosamente all’ora stabilita, tenendo conto delle condizioni meteo instabili, variabili e del regime del vento”. Benediktov ha aggiunto che dagli aerei Il-76 sono stati addirittura aviolanciati carichi con una massa totale di circa 18 tonnellate da un’altezza di 1.800 metri, sottolineando inoltre che:
“Sulla base dei risultati di questo aviolancio ad alta quota, il personale di volo delle VTA ha dimostrato, ancora una volta, di essere assolutamente pronto all’adempimento di qualsiasi compito assegnato, oltre a ciò le apparecchiature aeronautiche in dotazione hanno dimostrato la loro elevate qualità”. Video del lancio:

Annotazione:
i paracadutisti russi già dai primi anni ‘90 effettuano lanci sul Polo Nord, precisamente sulla banchisa. La prima volta risale all’aprile del 1992, ovviamente sempre da un Il-76, ma non alla quota di 10 mila m.

Fonte: Zvezda.ru


Traduzione di Eliseo Bertolasi

5 Commenti

  • Teoclimeno
    27 Aprile 2020

    Hanno voluto mandare un messaggio “Urbi et Orbi”: siamo pronti.

  • Edoxxx
    27 Aprile 2020

    Ma la Terra è sempre piatta a 10.000 metri?

  • Edoxxx
    27 Aprile 2020

    Nessuna curvatura nemmeno a 10.000 metri?

  • Teoclimeno
    28 Aprile 2020

    Egregio Signor EDOXXX, mi scusi, ma non ho capito il senso della sua domanda. Molti cordiali saluti. TEOCLIMENO

  • Teoclimeno
    28 Aprile 2020

    Egregio Signor EDOXXX, mi scusi non avevo visto il suo primo commento. Ovviamente la Terra non è piatta, neppure se vista da 10000 m. Per capire il fenomeno a cui lei si riferisce, bisogna fare riferimento al coefficiente “E”, e cioè all’angolo della curvatura terrestre. Inoltre bisogna considerare anche il Diametro Terrestre. Se noi guardiamo una palla di calcio, percepiamo immediatamente la sua sfericità. Per percepire la sfericità della Terra, bisogna guardarla con gli occhi dei satelliti, che viaggiano ad altezze molto superiori ai 10000 m. Spero di aver soddisfatto la sua curiosità. Molti cordiali saluti. TEOCLIMENO

Inserisci un Commento

*

code