"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

 

Gli aerei da guerra russi non permetteranno che la forza aerea dell’Ucraina possa effettuare bombardamenti su Lugansk, secondo le informazioni trasmesse dai mezzi di comunicazione. Nella giornata di ieri i mezzi di comunicazione russi (giornali e TV) hanno informato di un attacco verificatosi contro un posto di controllo russo a Lugansk attraverso il quale gli aerei ucraini hanno ricevuto il segnale di “put” (obiettivo missili) dall’aeroporto di Millerovskiy nella regione di Rostov, secondo quanto riferito dall’agenzia World News.

Il segnale si riferisce ad una ricezione speciale del combattimento aereo, quando un aereo nemico viene inquadrato ed intercettato e può essere distrutto da un missile.
Nel frattempo le forze di autodifesa del Donbass hanno colpito e distrutto un’altro elicottero militare Mi-8 delle forze ucraine, ha informato l’agenzia Interfax. Secondo la Reuters, che ha citato un portavoce militare, fra l’equipaggio dell’elicottero non ci sono superstiti. L’abbattimento si è verificato nei pressi del monte Karachun nel momento del decollo del mezzo militare.

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di Atilio Boron

Dick Cheney, ex vice  presidente degli Stati Uniti nell’Amministrazione di George W. Bush, si è rifatto vivo con una dichiarazione nella quale ha giustificato l’invasione attuata dagli americani (ed alleati) in Iraq nel 2003 e la ha qualificata come “una decisione giusta” mentre ha invece criticato la politica dell’Amministrazione Obama nella attuale crisi in Iraq.

“Io sono stato fermo sostenitore dell’intervento in Iraq”, ha dichiarato Cheney nel corso di una intervista alla PBS, nel corso della quale ha insistito a sostenere che fu una decisione giusta allora e che continua a ritenerlo anche adesso.

Questo perchè, secondo Cheney, l’Iraq si trovava in buone condizioni quando terminò il mandato dei repubblicani a Washington, mentre la situazione di crisi attuale si deve alla mancanza di decisione di Obama che avrebbe dovuto mantenere l truppe USA nel paese fin dal 2011 invce di ritirarle.

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“Un’intensificarsi della crisi si porterà dietro l’attuale governo italiano e il principale partito del Pse, in entrambi i casi il PD di Renzi”

di Alessandro Bianchi

Nino Galloni. Economista. Ha insegnato all’Università Cattolica di Milano, all’Università di Modena ed alla Luiss. Dal 2010 è membro effettivo del collegio dei sindaci all’INPS. Autore di ” Chi ha tradito l’economia italiana?” e “Prendi i tuoi soldi e… scappa?” ” La fine della globalizzazione”.

– Ad un mese dalle elezioni europee non sembra che sia cambiato molto, se non per il fatto che PPE e PSE hanno gettato la maschera di finta opposizione che hanno avuto in questi anni e inizieranno a governare insieme anche a Bruxelles. Quali sono le sue previsioni, a livello economico e politico, per i prossimi mesi?

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L’AUSTRIA SE NE FREGA DELLA UE (DI CUI FA PARTE) E SIGLA ACCORDO CON LA RUSSIA PER GASDOTTO DA 32 MILIARDI DI METRI CUBI

di Giuseppe De Santis – Londra

I parassiti di Bruxelles da un po di tempo giocano a fare gli imperialisti tant’e’ che, dopo aver creato disordini in Ucraina, adesso stanno facendo di tutto per costringere Serbia e Bulgaria a fermare il progetto del South Stream che consentirebbe di trasportare gas dalla Russia all’Europa senza passare per l’Ucraina.

Tale politica ha lo scopo di isolare la Russia ma fino ad ora gli unici che rischiano di pagarne il prezzo sono i cittadini europei visto che esiste il rischio concreto di un taglio delle forniture che creerebbe enormi danni economici senza contare i tanti che questo inverno potrebbero morire assiderati e questo e’ chiaramente inaccettabile.

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I terroristi che combattono in Iraq dispongono di armi che sono state fornite dagli USA ai gruppi armati in Siria che hanno tentato di rovesciare il governo di Damasco, lo ha indicato il Martedì il giornale The Washington Post.

Questo fatto viene a dimostrare la falsità delle affermazioni fatte dagli USA che la loro consegna delle armi sia stata fatta ai gruppi “moderati” in Siria che, secondo un gran numero di esperti, semplicemente non esistono.

I membri dell’Esercito Islamico dell’Iraq e ella Surua (EIIS) che combattono contro i militari iracheni dimostrano inoltre  maggiore esperienza di questi perché hanno partecipato al conflitto siriano, hanno segnalato al giornale esperti nord americani in tema di sicurezza.

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di Francesco Maria Toscano

Il modo con il quale la stampa sta raccontando l’evolversi della politica europea è semplicemente folle.

Oggi, per esempio, tutte le principali testate on-line vaneggiano una epocale svolta, incoraggiata perfino dall’inflessibile Merkel, finalmente pronta a rivedere i nefasti dogmi della cieca austerità (clicca per leggere). Cosa mai sarà successo, si staranno chiedendo milioni di disoccupati afflitti ed emarginati? E’ stato per caso varato il New Deal del 2000? No. Sono stati stracciati i trattati che elevano a legge le politiche di rigore di bilancio?

Neanche. E’stato trovato l’accordo sugli eurobond? No. Più modestamente, Merkel è ora disposta a scomputare dal calcolo del deficit le spese destinate agli investimenti? Nemmeno per sogno. E allora, come si giustifica l’infantile e provinciale entusiasmo con il quale i media pecoroni annunciano l’apertura dell’era nuova?

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Di Mahdi Darius Nazemroaya
(Estratto ancora attualissimo di un articolo del 14-08-2012)

L’assedio della Siria fa parte di un tentativo degli USA di dividere l’Eurasia per ritenere il ruolo di prima superpotenza globale. Washington non ha pietà né per i suoi amici né per i suoi nemici, e paesi come la Turchia e l’Arabia Saudita alla fine verranno usati come carne da macello. Gli strateghi statunitensi vogliono trasformare l’area che va dal Nord Africa al Medio Oriente e al Caucaso fino all’Asia centrale e all’India in un buco nero di conflitti, per creare i “Balcani eurasiatici” di Brzezinski.

Stanno perciò allineando gli arabi, l’Iran e la Turchia per una grande guerra.

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Non ci conviene seguire Obama nella sua sfida a Putin, molto meglio – per noi europei – cercare una partnership stabile con la Russia. Lo afferma, clamorosamente, il settimanale tedesco “Die Zeit”, di orientamento liberale. Il più autorevole giornale tedesco fa parlare Chris Luenen, direttore del programma geopolitico del “Global Policy Institute” di Londra, che propone alla UE di smetterla di sottomettersi alla strategia Usa e imparare piuttosto a difendere i propri interessi, specialità nella quale «l’Europa è stata debole da sempre».

Luenen constata che l’Unione Europea segue la strategia unilaterale di Washington, trascurando i propri bisogni, che raccomanderebbero a Bruxelles di allearsi più strettamente con la Russia. Il giornale cita la dottrina dell’ex consigliere per la sicurezza nazionale Zbigniew Brzezinski, che già nel ‘97 definiva l’Europa «irrinuniciabile testa di ponte geopolitica» degli Usa, spiegando: con il controllo sull’Ucraina – i suoi 52 milioni di abitanti, importanti risorse naturali e l’accesso al Mar Nero – la Russia «otterrebbe automaticamente i mezzi per diventare un impero potente di estensione euro-asiatica».

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Di Rodney Shakespeare

Gli Stati Uniti ed il regno Unito stanno creando un mostro. Queste creature si suppone che debbano mordere  altre persone ma manifestano una tendenza sconcertante nel mordere la mano che gli  porge da mangiare.
Tuttavia gli Stati Uniti ed il regno Unito continuano ad alimentare il mostro, in parte perché gli piace ed in parte perché giustificano le azioni per effettuare più spionaggio, più armi e più guerre.
La creazione del mostro dell’11 Settembre fu di particolare successo già che questo gli permise di avere un pretesto per attaccare le nazioni islamiche ( di fatto il generale Wesley Clark rivelò un rapporto riservato secondo il quale sarebbero state 7 nazioni ad essere attaccate nell’arco di 5 anni).

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Paul Craig Roberts

Vorrei tanto poter dare ai miei lettori solo buone notizie, o poterne dare anche solo una. Ma, ahimé, le cose buone hanno cessato di far parte della politica statunitense ed è ormai impossibile poterle trovare nelle parole e nei fatti che provengono da Washington o dalle capitali dei suoi paesi europei vassalli. Il mondo occidentale si è arreso al male.
In un articolo pubblicato da Op-Ed News, Eric Zuesse appoggia la mia tesi che Washington si stia preparando ad un primo attacco nucleare contro la Russia. ( Segnali che il Pentagono sta pianificando attacco nucleare)
E’ cambiata la dottrina di guerra degli Stati Uniti. Le armi nucleari americane non sono più limitate alle controffensive, ma sono state elevate al ruolo di attacco preventivo.

Washington si è tirata fuori dal Trattato anti-balistico missilistico con la Russia e sta sviluppando e spiegando un suo Shield ABM. Washington sta demonizzando la Russia ed il suo Presidente con una vergognosa propaganda diffamatoria, preparando la popolazione statunitense e i suoi stati-sudditi alla guerra contro la Russia.

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