"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La coalizione delle milizie ribelli in Siria, autonominatasi “coalizione nazionale siriana”, ha deciso di partecipare ai colloqui di pace di Ginevra ponendo però delle precise condizioni:

prima condizione, che il presidente Assad  si dimetta e sia escluso da ogni ruolo politico; seconda condizione, un governo di transizione ed  un alleggerimento dell’assedio nelle poche zone rimaste sotto controllo dei ribelli; terza, scarcerazione dei civili dalle prigioni siriane (lo hanno richiesto gli esponenti della coalizione).

Sarà  difficile che la Siria ed il suo governo legittimo accettino  delle precondizioni da parte di quelle forze ribelli che, divise fra di loro ed incapaci di parlare con unica voce, adesso reclamano le dimissioni di Assad, che gode invece dell’appoggio della maggioranza della popolazione siriana, come accertato anche da osservatori occidentali.

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Totale fallimento dei negoziati di Ginevra 2 sul nucleare iraniano, accordo saltato per l’opposizione netta della Francia  che ha fatto saltare ogni ipotesi di accordo, non ingannano le frasi di circostanza della  baronessa Ashton, rappresentante dell’ Unione Europea.

Delusione e rabbia manifestata dal rappresentante diplomatico russo Lavrov e dallo stesso segretario di Stato USA  Kerry. Quella della Francia si è manifestata come una vera e propria opera di sabotaggio del negoziato portata avanti per conto di interessi altrui (leggi Israele).

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Libro-denuncia di Elio Lannutti. I banchieri sono gangster: noi crocifissi per colpa loro 

Nel libro Cleptocrazia lei sostiene la tesi che la crisi finanziario – economica scoppiata nel 2007 ha un colpevole: una cupola paramafiosa che si sarebbe arricchita ai danni di imprese e famiglie. Che prove ha?
Proprio in questi giorni il Wall Street Journal ha pubblicato i verbali riservati di una riunione al Fondo Monetario Internazionale del 9 maggio 2010. Doveva servire a  deliberare aiuti finanziari alla Grecia. In quell’occasione molti Stati non volevano quel piano, perché era un cappio al collo al popolo greco. Ma poi in maggioranza votarono a favore soprattutto Stati Uniti e Stati europei, tra cui Francia e Germania. Lo sa perché votarono a favore?
No!.
Votarono perché le banche francesi e tedesche erano piene di titoli di Stato greci per un valore di 78,8 miliardi di euro.

by GPC Imperatrice

Fonte: Scenari economici.it

DATI ECONOMICI AGGHIACCIANTI

Raffica  di dati terrificanti ieri e nei giorni scorsi per la Francia.

1) Standard&Poor’s, la prima delle grandi agenzie di rating ad aver estromesso la Francia dal ristretto club dei Paesi a tripla A (nel gennaio del 2012), ha colpito ancora, abbassando di un altro voto il suo giudizio sull’affidabilità di Parigi (da AA+ ad AA).

L’agenzia sottolinea che i margini di manovra del Paese sul fronte fiscale sono ormai praticamente inesistenti e che  le misure varate negli ultimi mesi non riescono a ridurre il livello, record, della disoccupazione. Ed è proprio l’insofferenza legata alla drammatica situazione occupazionale, secondo Standard&Poor’s, a rendere molto difficile, per non dire quasi impossibile, la realizzazione delle pur indispensabili riforme strutturali.

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Pubblichiamo l’intervista rilasciata da A. Evans Prichard, columnist economico dell’autorevole quotidiano britannico The Telegraph, nella quale si esprimono valutazioni molto realistiche sulla situazione economica dell’Europa e dell’Italia in particolare, ove Evans  Prichard non può fare a meno di notare lo stallo per inerzia del governo Letta e l’ assoluta incompetenza nella gestione politica di un paese sull’orlo del disastro.

In realtà noi sappiamo bene da cosa dipenda questo stallo e la passività dei Letta,  Saccomanni e soci: quando si lavora direttamente per interessi esterni (leggi cartello bancario), non si pensa neanche lontanamente a prendere decisioni di rottura o a produrre strappi con le centrali di potere che ti hanno collocato  in quella posizione. Letta Saccomanni e soci badano a salvaguardare la loro carriera e sono afflitti da quella sindrome tipica italiana che si chiama “libidine di servilismo” verso lo straniero.

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di Yusuf  Fernandez

Traduzione di Luciano Lago

Fonte HISPANTV

Nel corso di una recente visita a Mosca, alcune settimane addietro, Bandar bin Sultan,  l’attuale  responsabile del servizi di intelligence saudita, ha riferito al presidente russo, Vladimir Putin che, soltanto se la Russia avesse riconsiderato il suo appoggio alla Siria, si sarebbe impedito ai militanti integralisti  nel Caucaso,  controllati  dall’Arabia Saudita,  di realizzare azioni terroristiche durante la realizzazione dei giochi olimpici invernali che si terrà a Sochi. Secondo quanto riferito dai testimoni presenti all’incontro, Putin aveva nettamente respinto la proposta.

“Noi siamo al corrente che voi sauditi avete appoggiato i gruppi terroristi ceceni per  parecchi anni.  Questo appoggio di cui parliamo adesso, risulta francamente incompatibile con l’obiettivo comune di lottare contro il terrorismo globale che avete menzionato”, gli ha risposto Putin.

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Fonte: http://www.anticorpi.info/2013/11/7-modi-segreti-con-cui-ci-stanno.html#.UnwE2_lwqSq

NdT Non sarebbero certo solo 7, specie in un periodo come questo in cui l’aria è letteralmente fritta da campi elettromagnetici per non dire altro..
Ma restiamo in questo elenco dei 7 perché appartiene ad una ricerca atta a sottolineare la presenza di sostanze altamente tossiche di natura biologica all’interno persino delle nostre abitazioni domestiche.
di Activist Post

Traduzione di La Grande Opera

L’oggettività del metodo scientifico sembra essere stata dirottata dalle corporazioni che spesso pagano gli scienziati e i ricercatori per supportare i loro prodotti. Ancor peggio quando alcune agenzie per la protezione del consumatore sono complici. La fiducia dei consumatori negli studi scientifici e nella supervisione federale è stata violata a favore del profitto, in maniera che i prodotti vengano introdotti sul mercato con uno standard di sicurezza molto ridotto.

L’Arabia Saudita non si rassegna al fallimento della sua strategia per rovesciare il regime laico e socialista di al Assad in Siria e sta procedendo a costituire due battaglioni costituiti da 40.000  miliziani, mercenari provenienti da vari paesi, formati ed addestrati con l’aiuto del Pakistan, della Giordania, degli Emirati Arabi Uniti e del governo francese di Hollande.

Secondo la rivista statunitense Foreign Policy, questi due battaglioni dovrebbero partire per la Siria e vengono addestrati in questi giorni in Pakistan e in Giordania. L’Arabia Saudita provvede al finanziamento di questi  battaglioni incluso il pagamento dei salari ai miliziani, i militari pakistani provvedono all’addestramento.

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Lo stato italiano, invece di investire nel lavoro per i giovani e presentare i tanti attesi programmi per uscire dalla recessione, è ancora intento ad approvare il decreto-legge che permette al governo di pagare altro denaro pubblico per le missioni militari internazionali.

Denaro che va ad aggiungersi a quello per le forze armate e gli armamenti, ponendo l’Italia  al decimo posto mondiale con una spesa militare reale di 26 miliardi di euro nel 2012, equivalente a 70 milioni al giorno.  Peccato. Altrimenti i cittadini italiani in crescenti difficoltà economiche avrebbero perlomeno la soddisfazione di sapere che, solo per il trimestre ottobre-dicembre 2013, vengono stanziati 125 milioni di euro per la missione militare in Afghanistan, oltre 40 per quella in Libano, 24 per quelle nei Balcani, 15 per il «contrasto alla pirateria» nell’Oceano Indiano (più la spesa, ancora segreta, per la nuova base militare italiana a Gibuti).

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I governi  dei fiduciari delle banche: Monti prima e Letta poi, stanno producendo a passo spedito la liquidazione dell’Italia in favore dei capitali stranieri.  Non tutti sanno che, nell’anno appena trascorso, il governo Monti, con il sostegno trasversale del PD e del PDL, ha versato al Fondo Salva Stati (MES) e alle varie altre forme di salvataggio, la bellezza di 40 miliardi di euro.

I dati dei versamenti  sono forniti la Banca d’Italia  con il Supplemento al Bollettino Statistico pubblicato il 15 marzo scorso.

La stessa cifra che il governo Letta  sta programmando  di pagare entro la fine dell’anno in corso: 20 miliardi nel secondo semestre del 2013 , e altri 20 miliardi nel 2014 (forse).

Lo stesso governo che non ha trovato i denari per evitare l’aumento dell’IVA,  il medesimo che fatica a reperire 2 miliardi per evitare la seconda rata dell’IMU, quando si tratta di versare 20 miliardi ai banchieri di Bruxelles, non batte ciglio.

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