"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

di Eugenio Orso

“Il numero di persone a rischio di povertà potrebbe rimanere nel 2020 vicino a 100 milioni. E’ uno scandalo per l’Unione Europea che è la prima potenza economica del mondo. Accettare questo è inconcepibile“. Lo ha detto Laura Boldrini, presidente della Camera nell’intervento alla Conferenza sulla Carta Sociale Europea. (ANSA – Torino, 18 ottobre, ore 13:34)

In prima battuta, prima di entrare nel merito della questione, si potrebbe ben dire “da che pulpito viene la predica”! Trattandosi della Boldrini, che rappresenta le istituzioni di un paese asservito alla troika, la denuncia suona di moneta falsa, ha un che d’ipocrita ed è assolutamente manierista. Infatti, Boldrini è un prodotto della sinistra più moderna, infame e mercenaria, che per sopravvivere ai grandi cambiamenti dell’ultimo ventennio si è messa al servizio delle élite neocapitaliste. Di tanto in tanto, ne denuncia i crimini guardandosi bene, però, dall’indicare i colpevoli. Se l’unione europoide, con le sue politiche economiche improntate all’assoluto rigore, è responsabile di questa grande ondata di povertà nel vecchio continente, la Boldrini dovrebbe essergli ferocemente avversa. Eppure le cose non stanno in questi termini, perché l’”europeismo” invasivo della sinistra, adoratrice del feticcio sopranazionale, riemerge sempre e così la devozione nei confronti dei padroni e della loro unione finanziaria-elitista.

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di Luciano Lago

Con la grande manifestazione tenutasi ieri a Milano, 18 Ottobre, la nuova Lega di Matteo Salvini ha passato lo spartiacque tra la vecchia politica tradizionale mantenuta in passato dalla Lega di Bossi ed un nuovo corso che era stato già preannunciato dalla svolta in senso anti europeista fatta da Salvini con le elezioni europee e l’impostazione anti euro.

Indubbiamente questa manifestazione ha segnato un successo personale per Salvini ed una conferma che la nuova linea politica paga in termini di consensi e di potenziale adesione di molti gruppi politici che erano rimasti emarginati dagli schieramenti politici tradizionali.

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Dopo il vertice con Barack Obama, l’ammiraglio Binelli Mantelli e i generali turchi che bombardano il Pkk, l’Italia invierà armi e militari nella regione di Erbil in Iraq.

di Manlio Dinucci

L’Italia invierà armi e militari nella regione di Erbil in Iraq, per rafforzare «le capacità di autodifesa dei kurdi» contro l’avanzata dell’Isis: lo annuncia la ministra della difesa, Roberta Pinotti, alle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato. Non a caso due giorni dopo che il capo di stato maggiore della difesa, l’ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, ha partecipato in rappresentanza dell’Italia alla riunione, nella base militare di Andrews (Washington), delle massime autorità militari dei 22 paesi della coalizione la cui missione ufficiale è «degradare e distruggere l’Isis».

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di Luciano Lago

Se facciamo caso a quale sia il motivo più ricorrente che viene diffuso in forma massiccia dai media in questo periodo, dietro le varie notizie di ordine internazionale nello scenario mondiale, ebbene questo è da individuare sicuramente nell’elemento paura.

La paura, quella che inizia con una forte preoccupazione che si inietta nell’opinione pubblica, che poi va rapidamente  in crescita  ed in certi casi si tramuta in panico, è il fattore più importante da utilizzare nella manipolazione dell’opinione pubblica di massa.

Questa paura deriva dal modo con cui vengono comunicate certe notizie: l’epidemia da virus Ebola che si diffonde dall’Africa in Europa e negli Stati Uniti,  il terrorismo sanguinario della formazione dello Stato Islamico (l’ISIS) che decapita gli ostaggi occidentali in diretta televisiva con effetti di sceneggiatura quasi hollywoodiana,  le minacce di portare gli attacchi terroristici nelle città europee, su Londra, su Parigi, su Roma, tutte notizie che tendono a creare una psicosi nella gente comune che viene influenzata dai notiziari delle TV e dalla lettura dei giornali (vedi: Ebola un super virus nato nei laboratori americani).

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di Giovanni Giacalone

Mentre diverse organizzazioni islamiste e predicatori radicali trovavano rifugio in numerosi paesi europei come la Gran Bretagna, la Finlandia, il Belgio, la Germania e l’Austria, in Russia già nel febbraio 2003 la Corte Suprema dichiarava fuorilegge numerose organizzazioni ritenute terroriste dalle autorità di Mosca; tra di loro al-Qaeda, Gamaa al-Islamiya, Fratelli Musulmani, Hizb u-Tahrir, Lashkar e-Taiba, al-Haramain.

La Repubblica Federale di Russia è da anni alle prese con una dura lotta contro gli estremisti islamici nel Caucaso ma al di là dei fatti più eclatanti come la tragedia di Beslan o l’attacco al teatro Dubrovka, se ne sente parlare poco. Nei due casi sopra citati ci furono molte critiche da parte dei media occidentali per come vennero gestite le operazioni di salvataggio ma sorge lecito chiedersi in che modo le autorità dei paesi dell’EU o degli Usa sarebbero riusciti a gestire situazioni così complesse. I terroristi ceceni hanno messo alla prova anche l’amministrazione Obama con l’attentato alla maratona di Boston e l’esito non è certo stato dei migliori. Fatto sta che il teatro ceceno e quello daghestano hanno fatto scuola e la Russia oggi sa come gestire il terrorismo di matrice islamica, lo ha dimostrato di recente ma anche in passato.

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di Igor Siletskij

l Pentagono ha precisato che il Segretario della Difesa Chuck Hagel non ha minacciato la Russia in alcun modo. Eppure, come si devono capire le parole di Hagel secondo cui le forze armate degli USA “dovranno avere a che fare con la Russia revisionista”?

Non c’è nessun chiarimento in merito. Mosca però ne desume che il Pentagono stia studiando degli scenari di operazioni da svolgere alle frontiere della Russia.

È toccato all’ammiraglio John Kirby intervenire per chiarire la posizione del Pentagono nei confronti della Russia. In questo è stato aiutato dal principale esperto del Dipartimento di Stato per le situazioni delicate – Jen Psaki.

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di Lyndon La Rouche

Questa settimana si riuniscono a Washington DC, quelli del G-20, il FMI ed i BRICS  ed al margine di queste riunioni si riuniranno anche i rappresentanti del gruppo dei BRICS (Brasile , Russia, India, Cina e Sud Africa) per esaminare la partenza della Nuova Banca dello Sviluppo dei BRICS, creata di recente in Luglio nel corso del vertice dei BRICS  in Brasile. Questa settimana  quindi  una storia di due sistemi in una stessa città.

Come tale rappresenta quello che il poeta tedesco Federico Schiller caratterizzava come un “movimento gravido”, nel momento in cui,  se non  si offre una leadership per far avanzare l’umanità, il risultato sarebbe la tragica distruzione dell’umanità.

La realtà che molti rifiutano di riconoscere è quella che la regione transatlantica è ormai un sistema moribondo, che continua a cercare di imporsi sul resto del mondo. Il regime del FMI e della Banca Mondiale ha abbandonato già da molto tempo il proposito di Franklin D. Roosevelt (il fondatore)  di utilizzare i metodi del sistema americano dello sviluppo economico dopo la seconda guerra mondiale, in opposizione al sistema imperiale genocida britannico. La continuazione dell’ esistenza di questo  produce soltanto i peggiori incubi dell’austerità genocida, malattie epidemiche e guerre perpetue giorno per giorno. Si tratta di un sistema anti umano opposto completamento al vero proposito di sviluppo dell’umanità  ed alla utilizzazione delle capacità creative dell’umanità per dominare le leggi dell’universo ed esercitare il dominio sull’universo fisico mediante la scienza e la tecnologia.

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La balla degli sgravi fiscali

di Marco Della Luna

Ieri, 13.10.14, a Bergamo, davanti a un pubblico di Confindustria, Renzi annuncia tagli per 18 miliardi e pari riduzione della pressione fiscale per rilanciare l’economia, vantandosene.

Questo annuncio è incompatibile con l’ultimo DEF e con la Nota di Aggiornamento, in cui il governo formalmente si vincola, anche nei confronti dell’UE, ad aumentare la pressione fiscale fino al 2017, pure se continuerà la recessione; inoltre vi sono clausole di salvaguardia che faranno scattare aumenti dell’IVA, se necessario a garantire i saldi obbligati di bilancio. Insomma, il governo non può ridurre la pressione fiscale, anzi necessariamente la aumenterà.

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Il prezzo del petrolio Brent ha già perso un 20%, in caduta libera senza freni dalla metà di Giugno fino ad arrivare attualmente a meno di 90 dollari per il barile (79$ al 16.10), fatto questo che provoca forti sospetti tra gli esperti sulla possibilità che questa caduta dei prezzi sia dovuta a determinate azioni sul mercato da parte degli Stati Uniti e dell’Arabia Saudita per indebolire l’economia della Russia.

Il crudo nel corso degli ultimi due anni si vendeva in un range di 100-115 dollari per barile. Varie volte il prezzo, per un tempo breve, si protraeva più in là del limite superiore del trend, una volta, in Aprile del 2013, era caduto al di sotto dei 100 dollari.  Tuttavia in quel caso ribassò fino ai 96,75 dollari ed alcuni giorni dopo ritornò al prezzo abituale.

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– L’esame dei commissari designati da Jean-Claude Juncker ha letteralmente sbrindellato la nuova Commissione sul nascere e ne ha fatto emergere la corruzione morale e i conflitti d’interesse. Notevole è stata la graticola a cui è stato sottoposto il britannico Jonathan Hill, che dovrebbe occuparsi di regole finanziarie, e del lettone Valdis Dombrovskis, vicepresidente designato per l’Euro e il dialogo sociale.
Hill è stato respinto alla prima audizione e ha dovuto ripresentarsi una seconda volta. Dombrovskis ha superato l’esame solo perché ha promesso di adoperarsi perché sia superato il vuoto legislativo che non prevede nei trattati regole per l’uscita dall’Euro, per ritrattare le sue affermazioni il giorno dopo.

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