"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Nel corso della sua prima conferenza stampa il nuovo segretario della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) Nunzio Galantino, fra le altre cose, ha dichiarato : “quello che è successo è scandaloso e mortificante per l’Italia e per tutti, quanto successo nel Parlamento non è tutta l’Italia. Io mi sentirei umiliato ancora più di quanto non mi sento già umiliato se l’Italia fosse la fotocopia di quanto è successo ieri in Parlamento”, ha aggiunto Galantino in una conferenza stampa al termine del consiglio episcopale permanente della Cei. “Mi sento meno umiliato, ma non ancora appagato, quando penso che c’è gente molto più educata di quella, molto più consapevole del proprio ruolo di quelle persone, anche nello stesso Parlamento: non penso che tutti abbiano partecipato alla zuffa”.

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di Richard N. Williamson

Sulle colonne del Blog di Don Curzio Nitoglia, appare questa avvincente sintesi di veri e reali motivi scatenanti l’odio verso un uomo (Assad) e verso il suo popolo.  Ad oggi libero dal giogo dell’usura e dal giogo del cibo OGM.
Una notevole sintesi sul piano politico, di come e perché il mondo oggi stia andando così male, è presentata su YouTube da “Syrian Girl Partisan”. Si tratta di una giovane patriota siriana che elenca otto motivi per cui il Nuovo Ordine Mondiale (NOM) odia la Siria e sta facendo tutto il possibile per rovesciare l’attuale governo siriano e per sostituirlo con burattini del NOM.

I cattolici non devono consentire alla propaganda e alle menzogne occidentali di avvelenare le loro menti, né devono dire che la politica non avrebbe nulla a che fare con la religione. Il NOM è mosso dal folle sogno di eliminare del tutto la Regalità Sociale di Cristo Re, insieme all’ordine naturale mondiale di Dio.

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FONTE
Tradotto e Riadattato da Fractions of Reality

Le stesse forze che hanno istigato le manifestazioni indisciplinate nel 2011 in Siria stanno ora istigando tali dimostrazioni in Ucraina. Questo almeno è quello che deduco osservando due volantini identici (tranne per la lingua) apparsi prima in Siria e poi in Ucraina che mostrano l’abbigliamento tipico di chi è disposto a combattere. Come spiegare altrimenti la grafica di cui sopra, una volta in arabo e una volta cirillico, ma per il resto identiche ?

Ad accompagnare le manifestazioni e le occupazioni illegali di edifici governativi sono in entrambi i casi brutali attacchi criminali alla altre forze di polizia e del governo. In Siria la parte della violenza è stata fatta da jihadisti stranieri finanziati mentre le bande neo-nazisti sono utilizzati in Ucraina. Le manifestazioni e gli attacchi allo stato sono state pianificate. Non c’è nulla di “pacifico” in manifestazioni che sono solo il coperchio per attacchi contro lo Stato. Ma i politici stranieri e i media, mentono, dicendo di essere preoccupati e minacciano risposte del tutto fuori luogo. E’ una truffa per giustificare il loro “supporto” “occidentale” per i manifestanti e per favorire la violenza.

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Heinz T., testimonianza raccolta da James Bacque.

Traduzione a cura di Gian Franco Spotti

“Mai così tanta gente era stata messa in prigione. Il numero dei prigionieri fatti dagli alleati era senza precedenti nella storia. I Sovietici fecero prigionieri circa 3,5 milioni di europei, gli Americani circa 6,1 milioni, i Britannici circa 2,4 milioni, i Canadesi circa 300.000, i Francesi circa 200.000. Milioni di giapponesi furono catturati dagli Americani nel 1945, più altri 640.000 circa dai Sovietici”.

Non appena la Germania capitolò l’8 Maggio 1945, il governatore americano, il Generale Eisenhower, divulgò una “corrispondenza urgente” in tutta la vasta zona sotto il suo comando, facendo diventare per i civili tedeschi un crimine passibile di pena capitale il fatto di dare da mangiare ai prigionieri. L’ordine, tradotto in tedesco, fu inviato ai governi delle province, con istruzioni di trasmetterlo immediatamente alle autorità locali. Copie di questi ordini sono state recentemente rinvenute in vari paesi vicino al Reno.

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By Mahdi Darius Nazemroaya

Traduzione di Sandro Scardigli

L’egemonia statunitense in Medio Oriente sta declinando e gli alleati degli USA nella regione stanno cominciando a prendere in considerazione delle alternative ai tradizionali legami con Washington.

Non facciamoci illusioni: la Guerra Fredda non è mai finita per lo “Zio Sam”. Gli USA hanno lavorato strategicamente per indebolire sia la Federazione Russa che la Repubblica Popolare Cinese. La strategia di Washington in Medio Oriente ed i suoi atti ostili contro Iran e Siria sono parte integrante della sua linea di attacco contro Mosca e Pechino.

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“Per evitare che l’Italia torni alla sovranità monetaria anche in caso di uscita dall’euro”
di Alessandro Bianchi

Nino Galloni. Economista. Ha insegnato all’Università Cattolica di Milano, all’Università di Modena ed alla Luiss. Dal 2010 è membro effettivo del collegio dei sindaci all’INPS. Autore di Chi ha tradito l’economia italiana? e Prendi i tuoi soldi e… scappa? La fine della globalizzazione.

– Ancora in discussione in Aula in queste ore il decreto che intende imporre una rivalutazione delle quote di Bankitalia, ferme ai 156 mila euro di valore del 1936.  Il capitale – se il decreto legge stilato da Saccomanni il 26 novembre scorso dovesse essere convertito entro stasera – passerà a 7,5 miliardi di euro di riserve della Banca centrale e agli azionisti, principalmente banche private, sarà garantito un dividendo del 6%, quindi fino a 450 milioni di euro di profitti l’anno. Infine, le quote della Banca di Italia potranno essere vendute a soggetti stranieri purché comunitari. Si tratta dell’ennesimo regalo, ormai neanche così tanto mascherato, alle banche o c’è qualcos’altro di più dietro questa iniziativa del governo Letta?

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di Salvatore Tamburro

“E’ essenziale capire che la radice del male è il “mondialismo finanziario”, il dominio del mondo finanziario (istituzioni sovra-nazionali, massoneria deviata, famiglie) che da secoli controllano il denaro, le banche commerciali e le banche centrali, che a loro volta controllano politici, dirigenti pubblici, servizi segreti, magistratura e mezzi di informazione.

Diffidate di tutti coloro che gettano fango su chi esalta soluzioni di interesse nazionale (es.: il potere di emettere moneta nelle mani dello Stato) ed, invece, si rivelano favorevoli ad accentrare sempre più potere nelle mani dell’elite finanziaria, truffando ed illudendo il popolo che sia necessario farlo per risolvere i problemi di disoccupazione o per ridurre il debito pubblico. Io sono fiero, ma allo stesso tempo stanco di girare dal 2007 tutta l’Italia dicendo che il vero nemico da abbattere sia la finanza internazionale (quando 5-6 anni fa la maggior parte della gente si scannava ancora tra destra e sinistra, io insieme a pochissimi altri ero tra i pochi a parlare di signoraggio bancario, riserva frazionaria, bilderberg, N.W.O., sovranità monetaria e venivo etichettato in maniera dispregiativa come complottista, nazi-fascista, pazzo. Ora mi sembra che finalmente queste tematiche, almeno in rete, siano diventate di pubblico dominio e molti ne abbiano capito l’importanza).

Mi chiedo quindi:  E’ ancora così difficile identificare il nemico? Forse per molti ancora si.

Eppure ci hanno tolto la sovranità monetaria e la sovranità politica; c’è ancora chi ha bisogno di ulteriori prove per ammettere che siamo in piena DITTATURA FINANZIARIA e urge ribellarsi ad essa e a tutti coloro che servilmente sono ad essa collusi? Io non credo. Potrei farvi una lunga lista di nomi di coloro che sono stati per anni (…e continuano ad esserlo) servi delle banche e nemici del popolo italiano, ma questa mi riservo di farla in vista della creazione di un futuro tribunale popolare nazionale che di questo passo non tarderà ad arrivare, vista che la presa di coscienza dei cittadini sulla TRUFFA di questo sistema economico sta divenendo indirettamente proporzionale alla sopportazione di questi crimini operati dalla finanza internazionale.”

Fonte: Salvatore Tamburro due

L’ultima cosa di cui il Medio Oriente ha bisogno oggi è un nuovo conflitto. Ma il Libano sembra pronto a diventare una volta ancora il campo di battaglia per le potenze più grandi in lizza per la supremazia regionale. Oggi, questa battaglia è diventata esistenziale – e il Libano può esser visto come un’ultima possibilità per assestare un colpo fatale all’”Asse della resistenza” formato da Iran, Siria e Hezbollah.
di Sharmine Narwani

Traduzione di Stefano Di Felice

Il conflitto tra sunniti e sciiti sembra aggravarsi, in Libano. Chi alimenta questa divisione, e perché?
Sono diffidente quando sento parlare di conflitti tra sunniti e sciiti in Medio Oriente. Pur essendoci tensioni storiche tra questi due gruppi, nella regione si verificano innumerevoli matrimoni tra sunniti e sciiti, particolarmente in quei Paesi – Libano, Bahrein, Siria, Iraq – che si considerano essere maggiormente affetti dai conflitti tra i due gruppi.

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Tutto cambia per non cambiare nulla, nel nuovo regime di terrore della figlia di Robespierre

di Andrea Cometti

Quello a cui abbiamo assistito ieri alla Camera dei Deputati è un fatto gravissimo e antidemocratico, a cui la novella sacerdotessa del terrore Laura Boldrini “Robespierre” ha dato luogo con il principio -applicato per la prima volta in assoluto- della “Ghigliottina”, ovvero al taglio degli emendamenti delle forze politiche per votare immediatamente un provvedimento; il “prudente” Luciano Violante quando della Camera ne fu presidente, lo contemplò inserendolo nel regolamento, ma mai ci pensò ad applicarlo!

E’ chiaro che a un soggetto particolare come Laura Boldrini, integralista e partigiana fino al midollo, non sembrava vero applicarlo, forse solo per potersi mettere in evidenza agli occhi dei capi -che ce l’hanno rifilata per nomina divina- anche se è vero che ieri il suo stile “kapò” a questi indaffarati capi ha fatto proprio comodo.

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Il regime di Israele continua a sfidare la grande ondata di condanne e di critiche internazionali contro le costruzioni illegali di insediamenti nei territori palestinesi.
Nella loro ultima incursione le forze israeliane, questo giovedì, hanno distrutto completamente il villaggio di Khirbert Yamal nella valle del Giordano, ubicato nell’est  della Giordania occupata.
Secondo le informazioni ricevute, decine di famiglie palestinesi residenti nel menzionato villaggio hanno assistito a come i bulldozer hanno demolito le loro case.

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