"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

di Cristina Amoroso

Le ultime mosse del giovane principe della corona, Mohammed Bin Salman, alias Mbs, pongono interrogativi contrastanti. L’operazione anticorruzione è l’inizio della fine del Regno, e il golpe dell’ambizioso principe è solo un consolidamento del suo potere? Oppure è una mossa strategica finalizzata al controllo del Medio Oriente da parte di Israele e Arabia Saudita?
Il Regno dell’Arabia Saudita: l’inizio della fine

L’arresto di 11 principi ed ex ministri, mossa ordinata dal re Salman ed eseguita dal suo figlio impulsivo, il principe della corona Mohammed bin Salman, potrebbe segnare l’inizio della fine per il regno. L’ operazione anticorruzione non mira a eliminare la corruzione, ma ad eliminare i suoi oppositori in modo da avere potenza assoluta.

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Il caso libico, la ragione per cui la Corea del Nord ha l’ansia di accumulare armi nucleari?

Gli USA e i suoi alleati seguono minacciando e a mercanteggiare con la Corea del Nord in tale modo che questa ultima possa rinunciare al suo programma nucleare e a quello dei missili balistici. Tuttavia Pyongyang rimane impassibile perchè non confida nelle promesse di Washington, lo scrive l’analista Ted Galen Carpenter nel su artícolo par il giornale “The National Interest”.

La sfiducia che la Corea del Nord manifesta nei confronti degli Stati Uniti è ben giustificata, riconosce l’autore. I leaders nordcoreani sono stati testimoni delle offensive fatte da Washington contro la Serbia e l’Iraq.

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di Luciano Lago

Parliamo di Luigino di Maio, l’esponente dei 5 Stelle che si è recato in a viaggio a Washington per farsi accreditare dai dominatori USA, il figlioccio di Grillo e Casaleggio che guida il Partito dei 5 Stelle che sgambetta per farsi designare come prossimo presidente del Consiglio, in caso di vittoria elettorale.
A parte la inconsistenza di un personaggio che non ha mai lavorato veramente e non ha mai completato il suo percorso di studi (lo hanno impietosamente notato anche i giornali USA), anche se questo sarebbe in linea con il curriculum tipo del ministro Fedeli e dei colleghi del PD al governo.

I 5 Stelle sono un movimento oggi divenuto partito che fu creato in un primo momento come una forma di “dissidenza controllata” neo populista e progressista per ossigenare il sistema disattivando e neutralizzando le lotte politiche nelle piazze. Grillo è stato il personaggio politico che veniva mistificato costantemente dai media come il contestatore che minaccerebbe di trascinare l’Italia nel tunnel del più estremo populismo ed sprofondare il paese in una sorta di “rivoluzione di Ottobre della decrescita e sviluppo sostenibile”.

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Al Jubeir (Arabia saudita): “le affermazioni di Aoun sulla detenzione di Hariri sono false….Hezbollah deve disarmare”
Risposta di Hezbollah: “venite pure a prendere le nostre armi, vi aspettiamo”.

Il ministro degli Esteri dell’Arabia Saudita, Adel al-Jubeir, ha dichiarato che le affermazioni del presidente libanese, Michel Aoun, circa la detenzione di Hariri erano “false” ed ha accusato Hezbollah di “ostacolare” il processo politico nel Libano (Hezbollah è il movimento di Resistenza che si è costituito in Partito politico rappresentato nel Parlamento Libanese).

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RIYADH (Pars Today Italian) – Due anni fa, l’intelligence tedesca mise in guardia il mondo dal rischio gravissimo che l’Arabia Saudita stava creando in questa regione.
L’Arabia Saudita sta rischiando di diventare il paese più destabilizzante nel mondo arabo, secondo quanto informa l’intelligence tedesca.

Secondo il servizio di intelligence BND, lotte di potere interne e voglie di emergere come principale forza araba minacciano di rendere il maggior alleato dell’Occidente una fonte di instabilità.

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Pubblichiamo un breve estratto dalle considerazioni conclusive del nuovo libro di Paolo Borgognone, Generazione Erasmus. I cortigiani della società del capitale e la “guerra di classe” del XXI secolo, Oaks Editrice, pp. 514, €25, in libreria a partire dal 16 novembre.

“Il capitalismo contemporaneo è illimitato esattamente come lo sono le velleità di divertimento, di acquisizione di “esperienze” e il culto della mobilità caratteristici della sedicente Generazione Erasmus (una generazione culturalmente ultracapitalistica).

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La guerra in Siria passerà alla Storia come il conflitto in cui un piccolo Stato ed un piccolo Esercito sono riusciti a sconfiggere le forze mercenarie di più forti nazioni coalizzate nel piano di Washington teso al rovesciamento del Governo di Bashar al-Assad e dello smembramento della nazione siriana.

Il piano è fallito e nella Storia rimarranno le battaglie epiche come quella che si sta concludendo in questi giorni a Deir Ezzor, località strategica nel centro della Siria, dove le formazioni dell’Esercito siriano (SAA), la Forza Tigre ed i reparti paracadutisti, si sono attestati entrando nel perimetro della città, hanno messo in scacco e chiuso in una sacca le rimanenti forze dei gruppi terroristi. Washington, Tel Aviv e Rijad sono nella confusione e nel panico, i loro terroristi mercenari sono in rotta ed i loro piani si sono sbriciolati davanti alla ferma determinazione dei soldati siriani e dell’aviazione russa.

Convegno sulla Siria a Firenze  il 17 di Novembre, alle 21,00, per “Una Voce nel silenzio”, presso il Circolo , in Via Mario Pagano, 12. Sarà presente l’attivista e giornalista  siriano Ouday Ramadan insieme a Andrea Saporiti, Stefano Pavesi.

Il deputato politco del popolo dell’Ucraina, Igor Mosiychuk, ha dichiarato apertamente che “gli ucraini devono trasferire la guerra al territorio della Russia”, scrivendo sui social media.
“Il nostro obiettivo è quello di suscitare una insurrezione antirussa armando gruppi di ribelli nella Ichkeria ed in altre regioni del Caucaso occupato da Berberia, oltre che aprire un secondo fronte nella guerra con la Federazione Russa. ” Il Cremlino non sarà in grado di combattere su due fronti e questo accelererà enormemente la nostra vittoria ucraina nella guerra du liberazione nazionale nell’est (Donbass), quese le affermazioni di Mosiychuk.

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di  Pierre Balanian

Non mantenute le promesse di Hariri di ritornare in Libano. Il sequestro del premier è un attentato alla “sovranità e dignità” del Paese. Libanesi delusi per non aver visto nemmeno in foto i familiari di Hariri incontrare il patriarca Rai. Rappresentanti del governo francese vanno a Riyadh. Il presidente Rouhani attacca l’Arabia saudita, che “supplica” Israele di “bombardare il popolo libanese”.

Beirut (AsiaNews) – Per la prima volta nella storia, il presidente della Repubblica libanese Michel Aoun ha definito l’Arabia Saudita un aggressore alla “sovranità e dignità” del Paese. E lo ha fatto stamane in un incontro avuto col Consiglio mediatico nazionale ed i proprietari delle principali emittenti radiofonici e televisivi libanesi (Foto 1). Un’anteprima ed un forte segnale di cambiamento radicale nei rapporti fra l’unica democrazia dei Paesi arabi mediorientali e l’unica monarchia al mondo che ha dato il nome della dinasta all’intero Paese.

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di  David Curry

Due settimane fa, in una breve email di YouTube, sono stato informato sommariamente che il nostro canale di fede russa , sul quale avevamo trascorso centinaia di ore di duro lavoro e che integrava il sito Web di Russian Faith, che possedevo, era stato “annullato”. Non è stata fornita alcuna motivazione oltre a quella molto generale che potrebbe significare qualsiasi cosa.

Russian Faith è un nuovo progetto multimediale che avevamo iniziato a settembre: un sito web, un canale YouTube (ora vietato), una pagina Facebooke e Twitter – per divulgare le questioni del cristianesimo in generale e l’enorme storia della rinascita del cristianesimo in Russia.

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