"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

La Corea del Nord ha già chiarito che non è interessata a negoziati diretti esclusivamente alla denuclearizzazione unilaterale senza garanzie che Pyongyang non sia totalmente indifesa, e l’esempio della Libia è un caso chiaro, secondo il viceministro degli Esteri.

Criticando le richieste di Washington per le concessioni unilaterali e l’incondizionato “abbandono nucleare”, il primo vice ministro degli esteri della Corea del Nord, Kim Kye-gwan, ha ricordato il possibile destino della Libia e ha affermato che questo tipo di negoziazioni è inaccettabile per Pyongyang.

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Grande scalpore nelle reti dei social media dopo che un giornalista americano aveva consigliato all’Ucraina di far esplodere il ponte di recente costruzione sorto tra la penisola di Crimea e la Russia continentale.

Mentre la Russia ancora celebrava l’apertura di un imponente nuovo ponte lungo 19 chilometri attraverso lo Stretto di Kerch, che ora lascia passare il traffico con la Russia via terra, il giornalista americano Tom Rogan ha suggerito, nel suo articolo pubblicato da Washington Examiner, che l’Ucraina dovrebbe far saltare il ponte.

Secondo l’autore, “l’Ucraina dovrebbe ora distruggere elementi del ponte” perché la struttura, fatta costruire dalla Russia, è apparentemente “un oltraggioso affronto alla credibilità dell’Ucraina come nazione”.

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di Alberto Negri

Il presidente americano Donald Trump ha deciso lo spostamento dell’ambasciata Usa e il riconoscimento di Gerusalemme come capitale dello stato ebraico pur sapendo che questo evento, in coincidenza con l’anniversario del 1948 della fondazione di Israele e della Nakba, la catastrofe palestinese, avrebbe fatto riesplodere lo scontro tra israeliani e i palestinesi.

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Hasaka: gli Stati Uniti conducono un’altra operazione elitrasportata per salvare il Comandante straniero dell’ISIS

(FNA) – Le forze militari statunitensi continuano le operazioni illegali di elitrasporto per salvare i terroristi e comandanti dell’ISIS nella parte sud-orientale di Hasaka (Siria).
Fonti locali nel sud-est di Hasaka hanno riferito giovedì che le forze americane hanno condotto l’operazione elitrasportata vicino alla città di al-Houl ai confini tra Siria e Iraq.

Le stesse fonti hanno aggiunto che le forze statunitensi hanno prelevato uno dei comandanti dell’ISIS che erano entrati a Hasaka, provenienti dall’Iraq, durante l’operazione.

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di  Luciano Lago

L’Europa fino ad oggi si è basata su due assiomi che nessuno osava mettere in questione: il primo era quello di uno stretto rapporto di sudditanza e di parnership con gli Stati Uniti che si impegnavano a garantire la protezione e la difesa del vecchio continente,  l’altro era quello di  una economia globale impostata sui principi liberisti del mercato aperto. Entrambi questi assiomi sono messi in forse dalle politiche dell’Amministrazione USA di Donald Trump che ha dato una scossa a queste “certezze” degli europei.

Gli accordi militari della NATO, negli ultimi decenni si sono stati trasformati da difensivi in offensivi e l’Alleanza ha acquisito la funzione di strumento militare dei piani di aggressione ed espansione di Washington con in più  la nuova impostazione del presidente Trump  di far pagare agli alleati i costi della difesa, mettendo a carico dei governi europei il mantenimento delle basi NATO e l’acquisto delle costose armi prodotte dall’Industria statunitense.

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Nel 2018, la guerra è entrata in una nuova fase del conflitto segnata dalle crescenti tensioni tra le potenze chiave coinvolte nella situazione di stallo. Il crollo del califfato autoproclamato dell’ISIS, che era apparentemente il principale nemico formale, sia del blocco guidato dagli Stati Uniti, sia dell’alleanza siriano-iraniana-russa, ha acuito il contrasto tra gli obiettivi delle due parti.

Il governo di Damasco, l’Iran e la Russia cercano di risolvere pienamente la presenza militare utilizzando, a seconda della situazione, sia mezzi diplomatici che militari e per ripristinare l’integrità territoriale siriana. A loro volta, i veri obiettivi del blocco israelo-americano e dei loro alleati sono di limitare l’influenza iraniana nella regione, per impedire al governo di Assad di mantenere il pieno controllo anche in modo diplomatico del paese e di istituire un governo fantoccio debole a Damasco , se questo sarebbe possibile in alcuni casi.

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Le autorità ucraine hanno disperatamente bisogno di nuovi trionfi prima delle elezioni, il che aumenta nettamente il rischio di una guerra su vasta scala nel Donbas. A tale conclusione dopo l’analisi della situazione sono arrivati i redattori del quotidiano Internet di Kiev Obozrevatel.

“Sembra che le forze di CCA sta lentamente muovendo nella” zona grigia”, scegliendo la più conveniente dal punto di vista delle posizioni di difesa e di attacco. E sebbene tutte le domande sullo stato maggiore siano date approssimativamente alla seguente risposta: “Non c’è nessuna offensiva. Una voce, noi non commentare “ma di tutta la promozione della APU va in ogni caso – questo singoli volontari scrivono, dicono i giornalisti e informalmente riconosciuti dai partecipanti di funzionamento (anche se spesso chiesto di omettere il loro nome allo stesso tempo)”, – ha dichiarato nella pubblicazione.

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Emiddio Novi resta uno dei più acuti analisti politici. Qui riprendiamo un suo intervento, pubblicato sulla sua pagina facebook:
Matteo Salvini ha accettato e rilanciato la sfida golpista di #Mattarella. Lo ha fatto alle 19 di lunedì 14 maggio 2018. Si apre un altro capitolo del conflitto che oppone la Lega al Presidente della Repubblica, ma anche ai falsi rivoluzionari di Cinquestelle temporanei e probabili (?) alleati di governo.

Il leader leghista ieri sera dopo un colloquio di una ventina di minuti col presidente Mattarella ha dato una improvvisa accelerata al confronto politico. Salvini ha detto che a lui converrebbe stare tranquillo attendato nell’accampamento del centrodestra in attesa di incassare un altro balzo in avanti alle elezioni anticipate. Visto che i sondaggi danno tutti gli altri partiti, compreso i grillini, in arretramento.

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Il presidente della Russia Vladimir Putin ha inaugurato un ponte stradale e ferroviario che collega la Russia meridionale alla penisola di Crimea, guidando lui stesso un pesante camion.

Putin, al volante di un camion da trasporto, ha guidato per 19 chilometri, il martedì, sulla sezione automobilistica del ponte stradale e ferroviario costruito sullo stretto di Kerch, che è attualmente il più lungo in Europa.

“Alla fine, grazie al vostro duro lavoro, al vostro talento, a questo progetto, questo miracolo è accaduto”, ha detto Putin alla folla di lavoratori riunitisi per l’occasione. Più tardi, il Presidente è stato accolto da operai esultanti dall’altro lato del ponte.

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Dopo il massacro effettuato dall’Esercito occupante israeliano contro i palestinesi che protestavano contro il trasferimento dell’ambasciata USA a Gerusalemme, i francesi a migliaia sono scesi in piazza per manifestare la loro protesta contro il regime di Tel Aviv ed il suo alleato statunitense.

“Massacro”, si può leggere nei titoli di testa della stampa francese. Massacro è il termine utilizzato da questi manifestanti che sono scesi in strada, a pochi metri dal Palazzo dell’Eliseo per urlare la loro collera per l’aggressione israeliana alla striscia di Gaza mentre gli israeliani e gli statunitensi si pavoneggiavano a Gerusalemme, davanti ad una ambasciata inaugurata con il sangue della Palestina.

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