APPELLO RACCOLTA FONDI! MANTIENI IN VITA UNA VOCE LIBERA!

Il Ministero delle Situazioni di Emergenza  della Crimea (Russia) ha dichiarato lo stato di emergenza dopo l’attacco terroristico che ha avuto luogo in una scuola tecnica di Kerch nell’est il 17 Ottobre.

L’attentato ha causato almento 18 vittime ed ha lasciato sul terreno decine di feriti, per lo più studenti.

L’esplosione è avvenuta al piano terra dell’edificio, mentre gli spari si sono verificati al secondo piano, hanno riferito testimoni.

Secondo i rapporti preliminari, l’attacco è iniziato con una potente esplosione da un ordigno esplosivo improvvisato, che era pieno di frammenti metallici per massimizzarne la letalità. L’attacco ha provocato la morte di almeno 18 persone e 50 feriti.

Leggi tutto…

L’esercito americano non nega che si stiano preparando per un potenziale conflitto con la Russia in Ucraina.

Come ha spiegato Clay Harrison, maggiore generale dell’aviazione della Guardia nazionale statunitense in California, la partecipazione del paese alle manovre congiunte di Clear Sky 2018 con Ucraina, Polonia e Romania è prevista dal piano del segretario alla Difesa statunitense James Mattis.

È in questi esercizi che gli Stati Uniti per la prima volta stanno cercando di contrastare i combattenti della Federazione russa e della Repubblica popolare cinese, che sono simili a quelli ucraini. Per questi scopi, scrive Soha News, gli Stati Uniti stanno combattendo i caccia F-15C Eagle in Ucraina eun paio di piloti , di Israele che hanno avuto l’opportunità di testare i sistemi missilistici antiaerei S-300.

Leggi tutto…

Mentre l’attenzione dei media si è concentrata sul Consolato saudita dove è stato assassinato in modo macabro il gionalista Khasshogi, non tutti hanno conpreso che i peggiori crimini dell’Arabia saudita attualmente vengono commessi nello Yemen dove la popolazione locale è oggetto di un vero e proprio genocidio con la complicità degli USA e della Gran Bretagna. Il massacro viene attentamente oscurato dai media occidentali che evitano di parlarne e di nominare i responsabili ed i mandanti che sono, fra l’altro, gli stessi dell’omicidio Khasshogi.

L’ONU lancia l’allarme

Segnala il rapprorto dell’ONU: 12 milioni di yemeniti potrebbero affrontare la carestia peggiore in 100 anni
12 milioni di persone – o due su cinque – potrebbero morire di fame nello Yemen e potrebbero affrontare la “peggiore carestia al mondo in 100 anni” se l’aggressione saudita degli Stati Uniti continua nel paese, ha dichiarato il World Food Program (WFP).

Leggi tutto…

“C’era un programma di assassinio mirato nello Yemen. Lo stavamo adempiendo. Lo abbiamo fatto”.
…..Per mesi nello Yemen devastato dalla guerra, alcuni dei soldati americani più addestrati hanno lavorato a una missione mercenaria di oscura legalità per uccidere importanti esponenti del clero e personalità politiche islamiste.

Partecipava alla mission un ex berretto verde americano assieme ad altri due commando che erano ex SEALs della Marina. Come combattenti d’elite delle operazioni speciali degli Stati Uniti, questi elementi hanno avuto anni di addestramento specializzato da parte dell’esercito americano per proteggere l’America.
Ma ora stavano lavorando per un altro padrone: una compagnia statunitense privata che era stata assunta dagli Emirati Arabi Uniti, una minuscola monarchia nel deserto sul Golfo Persico.

Leggi tutto…

Numerosi analisti e editorialisti in Israele stanno richiedendo le dimissioni di Netanyahu per causa dei suoi fallimenti in Siria, sia per il rovescio dei gruppi terroristi sostenuti da Israele, sia per l’abbattimento dell’aereo russo Il-20 che ha portato alla situazione di conflitto con la Russia ed all’installazione dei sistemi antiaerei S.300 in Siria.

Sono varie voci di giornalisti e osservatori critici che hanno scritto su varie testate in ebraico in cui accusano Netanyahu di aver debilitato Israele tramite una serie di errori nella sua politica estera ed in particolare verso la Siria dove lui ha cercato di rovesciare il governo del presidente Bashar al-Assad per imporre un cambio di regime ed un governo fantoccio di Israele nel vicino paese arabo.

Leggi tutto…

Il vice primo ministro italiano Matteo Salvini ha brutalmente fatto irruzione nell’Unione europea, mentre Angela Merkel ha dovuto affrontatare i risultati negativi nelle elezioni bavaresi
I conservatori alleati del cancelliere della Angela Merkel in Baviera hanno avuto la peggiore performance elettorale da oltre 60 anni assicurando solo il 37,3% dei voti in un duro colpo al loro fragile governo di coalizione a tre partiti.

In un aspro tweet, il vice primo ministro italiano Matteo Salvini ha affermato che il colpo elettorale al governo della signora Merkel ha dimostrato che “il vecchio sistema aveva perso” ed ha elogiato i guadagni elettorali del partito anti-immigrazione Alternativa per la Germania.

Leggi tutto…

di  JORGE VERSTRYNGE (*)

“Il multiculturalismo” è morto. Questo è stato alla fine riconosciuto dalla cancelliera Angela Merkel. Alla buon’ ora. E’ stato stato ucciso dalle richieste eccessive e unilaterali per l’immigrazione libera e l’apertura delle frontiere. I confini degli altri, oltre ai loro … Siamo passati da “Heil Hitler” a”refugees welcome” soltanto in breve tempo, ancora e senza chiedere il permesso.

Una nuova occupazione dell’Europa per volere dell’alto capitalismo tedesco (assetato di lavoro a basso costo, per non dire schiavo). Siamo passati da “Hitler, una maledizione tedesca”, di E. Niekish (uno dei fondatori del comunismo nazionale tedesco) a “Merkel, un’altra maledizione, questa volta su scala continentale”. Un caso interessante di psichiatria … È vero che questo “multiculturalismo imposto come una religione politica” (dalla sinistra globalista ) ha abiurato alla difesa delle proprie classi lavoratrici per sostituirla con l’antirazzismo (“meglio del razzista”, ha detto il ministro del lavoro Magdalena Valerio). E, come spiega Hubert Védrine, ex ministro degli Esteri francese, “c’è una sinistra estrema che si impegna nel sostenere le lobby nate dall’emigrazione.”(Compte a rebours, Paris 2018), che perpetua il problema.

Leggi tutto…

Le sanzioni e le minacce statunitensi stanno causando un’ulteriore regionalizzazione a livello mondiale e hanno rafforzato le relazioni tra Russia e l’Iran.

Secondo un rapporto dell’analista politico israeliano Dana Weiss, il Ministero degli Affari Esteri israeliano dispone di un documento segreto che descrive il piano della Russia per aiutare l’Iran a sovvertire le sanzioni statunitensi in arrivo sulle esportazioni petrolifere della Repubblica Islamica dell’Iran.

Secondo Weiss, l’Iran trasferirà il suo petrolio greggio alle raffinerie russe sul Mar Caspio. Dopo di che la Russia presenterà e venderà il petrolio iraniano come russo e rimborserà l’Iran sulle vendite effettuate. Secondo il documento segreto, il piano è stato fatto insieme da Turchia, Russia e l’Iran durante il loro vertice il 7 settembre ° .

Leggi tutto…

Parla l’economista Galloni: “L’Italia tiri dritto, basta pensare allo zero virgola”.

Il ministro Giovanni Tria bene ha fatto a tirare dritto, nonostante le critiche sul Def di Europa, Bankitalia e Fmi. Anche perché, “se il Governo abbassasse il tiro, si indebolirebbe da ogni punto di vista. A Roma diciamo: chi si fa pecora, il lupo se la magna”. Una battuta eloquente quella del professor Antonino Galloni, economista e presidente del Centro Studi Monetari.

Bene così, dunque?

Bisogna partire da principio. Questo Governo nasce, anche per merito del presidente della Repubblica, con un compromesso: non si può continuare con le vecchie politiche economiche, ma non si può arrivare all’uscita dall’euro. Questo è il solco: si resta in Europa e nell’euro, ma considerando quella che è la situazione italiana.
E qual è la nostra situazione?

Leggi tutto…

di Luciano Lago

La macabra vicenda della scomparsa e dell’omicidio del giornalista saudita riformista Jamal Khashoggi, assassinato e fatto a pezzi all’interno del consolato di Istanbul è l’episodio che ha rivelato clamorosamente al mondo la natura tirannica e sanguinaria del regime dell’Arabia Saudita ed in particolare del principe ereditario Mohammed bin Salman. Da notare che questo personaggio era esaltato ed indicato come “riformatore” dai governi occidentali e dai media europei che gli attribuivano volontà di” aperture” e cambiamento del suo regno tirannico, intollerante e oscuratista.

Si tratta in realtà soltanto dell’ultimo di una serie di sviluppi che hanno gettato seri dubbi sull’immagine mediatica del principe, costruita per far apprire “gradevole” l’alleanza di ferro costituita dall’Amministrazione Trump e di Israele con l’Arabia Saudita, alleanza a cui si erano accodati i paesi atlantisti con in testa Gran Bretagna e Francia.

Leggi tutto…