Organizzazione per la cooperazione di Shanghai: la Russia sostiene la piena adesione all’Iran


di Mikhail Gamandiy-Egorov.

Mosca sostiene l’integrazione della Repubblica islamica dell’Iran come membro a pieno titolo dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO). Tale integrazione sosterrà da parte sua l’ascesa al potere della grande struttura internazionale eurasiatica, divenuta ormai il motore della vera nozione di comunità internazionale e di mondo multipolare.

Dushanbe, la capitale del Tagikistan – che quest’anno presiede le attività della SCO – ha ospitato una riunione del Consiglio dei ministri degli Esteri dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai. Durante questo incontro, la delegazione russa ha chiesto un esame positivo della domanda di adesione dell’Iran come membro a pieno titolo all’organizzazione. Come promemoria, l’Iran è attualmente un osservatore membro della SCO.

Per la Russia, l’importanza e il ruolo dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai derivano dal suo carattere inclusivo: “ Siamo convinti che sia giunto il momento di esaminare positivamente la domanda di adesione dell’Iran all’organizzazione (come membro a pieno titolo, ndr), che è rimasta sul tavolo dal 2008, ”hanno affermato fonti competenti all’interno della delegazione russa. Sempre secondo loro, il criterio principale per prendere la decisione appropriata deve essere la reale volontà del richiedente di dare un contributo effettivo e concreto al rafforzamento qualitativo della SCO, al fine di contribuire ad aumentare la sua autorevolezza internazionale in linea con i processi che si svolgono nel continente eurasiatico.

Il forte sostegno di Mosca a Teheran nel quadro della piena integrazione nella SCO conferma diversi aspetti. Anzitutto si può effettivamente parlare di un rapporto di fiducia tra i due Paesi – e questo sia nel quadro delle relazioni bilaterali, sia nel contesto multilaterale, in particolare per quanto riguarda le attività del triumvirato Russia-Cina-Iran. D’altra parte, la piena adesione dell’Iran all’organizzazione che rappresenta la grande famiglia eurasiatica – di cui fa innegabilmente parte – porterà molti elementi positivi. Sia per se stesso che per l’organizzazione nel suo insieme.

A livello demografico, un Paese con una popolazione di quasi 85 milioni di abitanti andrebbe quindi ad aggiungersi alla popolazione totale dei Paesi membri della SCO, che oggi conta quasi 3,4 miliardi di abitanti – avvicinandosi così alla metà della popolazione mondiale. Si ricorda che l’organizzazione è attualmente composta da Cina, Russia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan (tutti dal 1996), Uzbekistan (dal 2001), nonché India e Pakistan (entrambi dal 2017). L’osservatore afferma di essere in procinto di adesione, oltre all’Iran, anche Bielorussia, Mongolia e Afghanistan.

Shangai Summit

Sul fronte economico, la piena integrazione iraniana aprirà nuove prospettive di interazione all’interno dei paesi membri della SCO, sia bilateralmente che multilateralmente, anche in aree come l’energia e le principali rotte logistiche eurasiatiche, diventando sempre più rotte di livello mondiale. Ricordiamo che l’OCS ha tre paesi che fanno parte della Top 10 delle principali economie mondiali in termini di PIL a parità di potere d’acquisto: Cina (prima nella classifica mondiale), India (terza) e Russia (sesta). L’Iran è ora al 23° posto a livello globale, nonostante anni di sanzioni occidentali, pressioni e tentativi di destabilizzazione che lo hanno sempre preso di mira.

Ovviamente, l’adesione dell’Iran come membro a pieno titolo sarà anche un contributo strategico sul fronte della sicurezza per l’organizzazione. Soprattutto in considerazione delle sfide che esistono negli affari regionali, compresi quelli eurasiatici, a causa delle politiche irresponsabili dell’establishment occidentale. L’Iran ha già pienamente dimostrato la sua ferma capacità non solo di rispondere alle aggressioni esterne e alle interferenze, ma anche per quanto riguarda una politica regionale efficace e responsabile, in particolare nel contesto della sua esperienza nella lotta al terrorismo – come è stato il caso in Siria.

Questa capacità e questo know-how di Teheran saranno un innegabile asset per le capacità difensive della Shanghai Cooperation Organization, che ha al suo interno 4 delle 10 principali potenze militari del mondo – oltre ai quattro paesi in questione (Russia, Cina , India, Pakistan) sono anche potenze nucleari. L’Iran, da parte sua, è semplicemente l’attuale quattordicesima potenza militare del mondo.

Partecipanti al Summit di Shangai

Il sostegno strategico della Russia all’Iran nell’ambito della SCO, oltre che certamente alla Cina, altro alleato privilegiato di Teheran, rappresenta quindi di per sé un quadro strategico globale per l’intera Shanghai Cooperation Organization, il grande spazio eurasiatico, e più in generale per il mondo intero concetto multipolare – che è diventato una realtà e continua a rafforzarsi ogni giorno.

Nota: Una pessima notizia per gli Stati Uniti ed il blocco della NATO. L’adesione dell’Iran alla SCO rappresenta il fallimento totale della strategia di Washington di isolare l’Iran. Una strategia di lunga data portata avanti in modo drastico dall’Amministrazione Trump e proseguita da quella di Biden senza altro risultato che fortificare e consolidare la determinazione dell’Iran a non farsi ricattare dalle potenze occidentali. Al contrario l’Iran è divenuto il perno dell’asse della resistenza e ha creato una rete di alleanze strategiche e militari con la Russia, la Cina ed adesso entrando nel SCO, che renderanno impossibile per USA e Israele una qualsiasi azione aggressiva senza il rischio di un conflitto mondiale.

fonte: http://www.observateurcontinental.fr

Traduzione e nota: Luciano Lago

3 Commenti
  • ARMIN
    Inserito alle 17:38h, 20 Luglio Rispondi

    Si riconferma la Storia, anticamente questi tre Imperi hanno combattuto insieme contro i nemici comuni.
    Bisogna dire che hanno delle mentalità più mature, più costruttive, delll’occidente crepuscolare, autopunitivo e suonato..

    • Giorgio
      Inserito alle 19:18h, 20 Luglio Rispondi

      Il campo anti imperialista si compatta …… ottima notizia ……
      è vero che i paesi che lo compongono sono eterogenei, così come è giusto che sia …….
      ma hanno tutti fondamenta molto più solide dei declinanti e nichilisti paesi occidentali ……

      • atlas
        Inserito alle 20:24h, 20 Luglio Rispondi

        finchè è il sovranismo a fare da impulso va sempre bene. Basta che non sia lo sciismo/giudeo o il materialismo giudeo/cinese a prevalere su tutto ……