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Orban sanzionato dalle lobby di potere della UE

di  Luciano Lago

Il Parlamento Europeo ha deciso di mettere sotto sanzioni il governo dell’ungherese Orban accusato di non essere conforme alla linea immigrazionista e globalista delle UE.
Sono stati 448 i voti favorevoli alle sanzioni, 197 i contrari e 48 gli astenuti. Fra i favorevoli in prima fila gli esponenti italiani del PD e quelli del Partito 5 Stelle.

Si è trattato di uno vero e proprio agguato politico diretto dai circoli globalisti che rispondono alle lobby di potere che decidono la politica all’interno delle Istituzioni europee.
Lo stesso PPE (di cui Orban fa parte) si è spaccato sulla condanna, con gli esponenti di Forza Italia che non hanno partecipato alla votazione .

Adesso la questione Ungheria si prevede che passerà al Consiglio della UE, formato dai capi di Stato e di governo che potrebbe adottare una serie di provvedimenti sanzionatori fino ad arrivare alla sospensione del diritto di voto dell’Ungheria in sede comunitaria.
Di fatto Orban può contare su governi alleati che sono si trovano sui una linea analoga a quella di Budapest, come i paesi del del gruppo Visegrad (Polonia, Slovacchia, Repubblica Ceca e Ungheria) oltre all’Austria, mentre il governo italiano si trova su una linea ambigua, spaccato fra Lega (favorevole ad Orban) e 5 Stelle filo europeisti.

Che cosa rimproverano i globalisti ad Orban

In realtà i circoli globalisti che hanno messo sotto accusa Orban non si limitano alla politica anti-migratoria del Governo di Budapest ma c’è dell’altro. Si tratta di un processo alle opinioni espresse da Orban e dal suo partito, Fidez, che risulta il partito di maggioranza in Ungheria.
Già in una precedente occasione, davanti al Parlamento europeo Orban aveva dichiarato con forza:
“Non ci potete condannare perché abbiamo le nostre opinioni”, ha affermato il leader conservatore ungherese all’assemblea di Strasburgo riunita in seduta plenaria e al vice presidente della Commissione europea, Frans Timmermans. In quel caso si trattava di respingere l’accusa di attentare alla libertà di insegnamento.

Orban aveva smentito con forza che la legge votata di recente in Ungheria mettesse in pericolo il sistema delle Università dell’Europa che “introduce regole uniformi”, ha spiegato Orban, il quale ha detto di voler mettere “fine ai privilegi di cui godono le università straniere rispetto alle università europee” (L’Università di Soros fatta chiudere).

La nuova legge in Ungheria prevede di privare di licenza gli istituti di insegnamento stranieri che non dispongono di campus nel loro Paese di origine. Orban ne aveva approfittato per attaccare Soros, la sua bestia nera, descrivendolo come un “grande speculatore finanziario europeo che ha distrutto le vite di milioni di europei”.

Il premier ungherese è sotto accusa anche per aver instaurato una legge che rafforza il controllo sulle Ong che si occupano di immigrazione e diffuso il questionario “Stop-Bruxelles” inviato alla popolazione ungherese e che era stato messo in discussione dalla Commissione Europea centrale .
Tuttavia la goccia che aveva fatto traboccare il vaso e determinato la decisione delle lobby di potere di mettere Orban sotto sanzioni, per “dare l’esempio agli altri”, avevano affermato, era avvenuta quando il premier magiaro, in un suo memorabile discorso aveva dichiarato:  “Esiste un piano per realizzare una Europa nelle mani di una popolazione cosmopolita con preminenza mussulmana”, il piano della società multiculturale voluto dalle oligarchie globaliste era così smascherato.

Come se non bastasse, aveva aggiunto: L’Ungheria è un piccolo paese ma gioca un ruolo decisivo nella battaglia per evitare la scristianizzazione dell’Europa”, aveva segnalato.
Un paese forte non può permettersi un declino demografico. “I paesi più forti sono quelli che sono in grado di mantenersi biologicamente. Perchè l’Ungheria abbia un futuro deve mantenere una tassa di fecondità di 2,1 figli per famiglia”.

L’Ungheria vuole essere uno Stato forte e necessita di un buon livello di sicurezza, inclusa la protezione delle sue frontiere e la lotta contro il terrorismo, così come il mantenimento di un forte senso di identità culturale”.
Il leader magiaro si era anche permesso di affermare che “ l’Europa, è vittima a suo giudizio di un cambiamento culturale e demografico di imprevedibili conseguenze”.

Incontro Orban Salvini a Milano

Tutto questo è stato giudicato intollerabile dalle oligarchie globaliste che pilotano l’Europa verso una società multiculturale dove le culture originarie debbono essere sostituite da più culture (come ha affermato di recente Emmanuel Macron) e dove, con i nuovi paramentri diffusi dalla UE, ai bambini deve essere data la scelta di quale identità sessuale assumere (educazione Gender) e le famiglie devono indicare Genitore 1 e Genitore 2, al posto di madre e padre.

La UE vuole arrivare a un sistema che liberalizzi totalmente l’aborto, la scristianizzazione della società, la demolizione della famiglia tradizionale, la diffusione di una morale relativista ove i diritti individuali diventano la legge della società, dal diritto alle adozioni della coppie omosessuali all’utero in affitto, all’eutanasia, ecc..
Questo piega perchè Orban è diventato il “nemico ” della Europa globalista da neutralizzare.
Sanzionare Orban e “punire” l’Ungheria significa dare l’esempio agli altri.

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  1. songanddanceman 1 settimana fa

    una cosa è certa : il M5st. mi ha fregato una volta … ma la prossima volta non mi frega più !

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    1. Leopardo 1 settimana fa

      Mi hai anticipato. Stavo scrivendo la stessa
      cosa. Ne ho le palle piene dei 5 stelle, a cominciare
      da quel coglione di Fico, per finire con tutti quei
      disastri che sono al governo e che remano contro
      Salvini. Secondo me, una buona fetta dei 5 stelle,
      è pronta a mollarli per passare a Salvini. E poi
      c’ è quel pirla di Travaglio, che spinge per un connubio
      5 stelle-pd, dimostrando che non ha capito un
      cazzo delle esigenze degli italiani.

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      1. XD 7 giorni fa

        Non è che Travaglio non ha capito un casso. Travaglio è sul libro paga dei poteri forti.

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  2. amadeus 1 settimana fa

    Orban, ma cosa aspetti a portare il tuo paese fuori da questa associazione criminale, anche gli Italiano dovrebbero farlo ma sono troppo coglioni e venduti, più restiamo e più si stringe il cappio alla gola degli stati servitori.

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    1. robyt 1 settimana fa

      Orban ultimamente pare voglia andare fiducioso verso le elezioni europee al 2019, forse smarcandosi dal suo partito all’europarlamento (Fidesz, si trova tra le fila del partito maggiore EPP, assieme a Forza italia) ed entrando in una altra coalizione con la Lega (ENF ora all’europarlamento), non so, non ho capito. Anche Salvini ha sepolto l’ascia, così come il M5S, e di italexit non se ne è più parlato. Non credo molto alle elezioni europee, anche se questa volta credo che andrò a votare, basta guardare le recenti elezioni in Svezia: se siamo in grado di fare una coalizione di governo in italia, non credo sarà facile farla in sede europea, a meno che da qua alle elezioni non raddoppino gli attentati. Ma in ogni caso, “vincere” le elezioni al “parlamento” europee, serve a cosa ? Il partito maggiore di sempre, l’EPP, che comprende ad esempio tra le sue fila, proprio Fidesz (cioè Orban), e Forza italia, cosa ha combinato in questi anni per formare l’invasione ? CIoè, Orban stesso, è seduto tra le file della maggioranza all’europarlamento, chi ha votato per lui alle europee, sicuramente non ha ottenuto un bel niente dell’europa, seppure abbia vinto proprio il suo partito !!! Questa cosa non va sottovalutata per niente ed è abbastanza inquietante.

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  3. robyt 1 settimana fa

    Vorrei tentare di fare una analisi del voto al “parlamento” europeo, rispetto al contratto di governo.

    Innanzitutto, le elezioni europee sono state mi pare 4 anni fa (a ottobre ci saranno altre elezioni importanti in Baviera e nel 2019 di nuovo quelle europee). Ai tempi io e molti altri italiani non siamo andati a votare (non mi dilungo sul motivo, ma essenzialmente scarsissima fiducia nelle istituzioni europee (per quasi 10 anni non ho votato per nessun partito nemmeno in italia)). Renzi fu il leader incontrastato, ed effettivamente quelle elezioni per lui furono importanti poiché coalizzò un consenso trasversale e questo gli permise in seguito di diventare premier.
    Ora la composizione del parlamento europeo al momento è di questo tipo:
    – EPP European People’s Party (PPE Partito Popolare Europeo) da sempre il maggior partito a tutte le elezioni del parlamento, comprende tra gli altri Forza Italia (Berlusconi) e Fidesz (Orban).
    – S&D Progressive Alliance of Socialists and Democrats (Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici), il secondo partito, che comprende il PD.
    – ALDE (Alliance of Liberals and Democrats) il terzo partito, non mi pare che ci siano partiti importanti italiani tra questi.

    Questi 3 assieme hanno costituito una alleanza trasversale che gli garantisce la maggioranza.

    M5S e Lega stanno entrambi tra le file della “opposizioni”
    – EFDD Europe of Freedom and Direct Democracy (Europa della Libertà e della Democrazia Diretta
    ) per il M5S
    – ENF Europe of Nations and Freedom (Europa delle Nazioni e della Libertà) la Lega

    I presidenti attualmente sono
    – President of the European Parliament : Tajani (EPP)
    – President of the European Council : Tusk (EPP)
    – President of the European Commission : Juncker (EPP)
    * non è uno scherzo, ce ne sono anche altri, ma mi fermo qui.

    Fatto questo preambolo, la posizione del M5S è molto ambigua, poiché essendo una forza di opposizione, che avrebbe per lo meno potuto avere la decenza di astenersi, ha preferito votare compatta assieme alla maggioranza. Questo da un lato vuol dire andare contro i partiti sovranisti, da un altro trovarsi dalla stessa parte della barricata del PD. In realtà non credo che a livello nazionale cambi qualcosa, il contratto di governa legastellato resta un punto fermo. Forse M5S sta cercando di smarcarsi, per riprendere un po’ di consenso, ma non credo che queste mosse gli porteranno simpatizzanti. Sembra che M5S non abbia una strategia a livello europeo. Se credono che potranno essere un domani considerati al pari delle correnti maggioritarie S&D e EPP, si sbagliano, saranno sempre visti come gli utili id.ti delle lobby e delle strutture e istituzioni sovranazionali. So che questo voto del M5S all’europarlamento non fa la differenza, così come quello della Lega, però mi sembra un evidente voler andare a sbattere contro il muro. Stesso discorso per la retorica della ripartizione in europa: come si può, dopo tutto quello che è successo ? Dopo 5 anni di vari governi di coalizione trasversale, letta/renzi/gentiloni, che hanno sempre chiesto di ridistribuire i migranti ottenendo come risposta la riedificazione serrata delle frontiere da tutti gli stati a noi confinanti e l’incremento delle pattuglie, nonché dei respingimenti: ancora il m5s può credere che sia una strada percorribile ?

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    1. giannetto 1 settimana fa

      E quando mai i 5S non sono stati ambigui? Tra “stelle” e “stalle” la differenza sta solo in UNA vocale.
      – Certo s’apre una bella prospettiva in un governo, per dir cos’ nazionale, diviso, in Europa, in una parte pro-Orban, in un’altra anti-Orban e in un’altra ancora che non sa che pesci pigliare… come se schierarsi pro o contro in roba del genere fosse roba da poco.-
      – Sui 5S, da me SEMPRE considerati dei piccolo-borghesi arrivisti, vassalli (da sceneggiata napoletana) dei grandi borghesi salottieri, mi sembra aver avuto conferma.
      – E mi sembra pure d’aver avuto conferma che le elezioni non servono ad altro che a turlupinare la gggente, e a farla “pirlare” come i turlupinatori vogliono.

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      1. Animaligebbia 1 settimana fa

        Bene,bene,bene,ancora piu’ consensi alle prossime elezioni europee.I coglioni di Bruxelles sbagliano tutti i loro conti e come un ratto in trappola si infilano nel cunicolo dal quale non potranno uscire piu’.Sono finiti e lo sanno.

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  4. Brancaleone 1 settimana fa

    Mi sembra chiaro il fatto che i 5 stelle stanno boicottando salvini. E’ inutile blaterare se nei fatti si fa altro. Questi sono pidioti travestiti, e nelle cose care ai globalisti non sgarrano di una virgola. Salvini incontra orban e i suoi alleati votano contro, salvini blocca la 18i e attracca, i preti li portano a rocca di papa, credo la sera stessa gli hanno dato le indicazioni per levarsi dai coglioni motivando poi che sono liberi di andare dove vogliono: con quali documenti? Con quale diritto? Gli stronzi prima dichiarano che penseranno loro a chi sbarca e poi li ritroviamo a ventimiglia dovendo NOI accollarci il problema. Di fatto siamo nell’apparente anarchia, dove chi ha incarico di comando non conta un cazzo, chi comanda pero’ c’e’ eccome, ossia quelli di prima delle elezioni che se ne sbattono altamente i coglioni di quello che noi vogliamo. Dei tanti venduti dei mass-media non ne e’ saltato uno, per Foa stroncato sul nascere nessuna reazione. L’indifferenza con cui il potere vero gestisce il volere del popolo e’ sconcertante, non ci considerano proprio. Qualcuno pensa che questa sia la strada per cambiare? Tanti auguri. C’e’ solo un modo viste le circostanze… ma non e’ per italiani.

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    1. XD 7 giorni fa

      Bravo Brancaleone!

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    2. giannetto 7 giorni fa

      @Brancaleone. – Bravo! Hai messo il dito sulla piaga e confermato quel che, battendo costantemente sul chiodo, vado scrivendo da molto tempo: le elezioni potrebbero comportare il cambio anche totale (pur se questo non è affatto il caso nostro attuale) della rappresentanza politica, ma non servono come fattore di cambiamento se tutto il Deep State rimane nelle solite mani…. alludo a tutta la manovalanza gestionale, tecnica, amministrativa, di “quadri medi”, di burocrati ecc. che è da un cinquantennio indottrinata di cattocomunismo, ed esegue ciecamente e inconsciamente quel che piace ai suoi “educatori”, e se c’è qualche direttiva del nuovo governo che a loro non piace, semplicemente fanno gli gnorri e tirano avanti per la stessa strada. Altro che elezioni, ci vogliono! Ci vorrebbe un popolo (quello con due sole p in tutta la parola)! Ma non c’é. Anche ste cose le ho dette svariate volte, consapevole per altro che non servono a niente e non smuoveranno un sassolino. Ma tant’è! Non sempre si può star zitti. Non sarà la prima né l’ultima cosa che facciamo senza profitto. C’est la vie.

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  5. atlas 6 giorni fa

    ” Orban ne aveva approfittato per attaccare Soros, la sua bestia nera, descrivendolo come un “grande speculatore finanziario europeo che ha distrutto le vite di milioni di europei”. ”

    EUROPEO !?

    Ma porco giuda !|

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