"Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero". Proverbio Arabo

Orban: “La UE dilapida risorse per i falsi rifugiati e abbandona i giovani europei

Il primo ministro ungherese si schiera contro le ultime dichiarazioni di Mario Draghi ed afferma che l’Unione Europea sta dilapidando le sue risorse “senza aiutare i giovani europei e senza incentivare le politiche di natalità”.
Già da tempo Viktor Orbán ha deciso di diventare un politico diverso rispetto agli altri leader europei e si è trasformato nel “bastian contrario” delle politiche dettate dalla UE e per questo viene criticato aspramente da tutti gli altri leader politici europei, come la Angela Merkel, come Francois Hollande e come Matteo Renzi.

Il primo ministro ungherese ha scommesso già da due anni su una politica nazionale che si discosti nettamemte dalle direttive economiche, d’impronta neoliberista, dettate dalla UE e dai potentati finanziari. Piuttosto che preoccuparsi della “stabilità dei mercati” Orban si è preoccupato dei problemi reali dei cittadini e delle necessità delle famiglie.

Con l’inizio della crisi dei rifugiati e con l’ondata migratoria in corso, Orban è divenuto il nemico n.1 del “consenso europeo” per essersi opposto alla politica decisa unilateralmente dalla Merkel di apertura indiscriminata delle frontiere e dell’ingresso in Europa di masse di migranti senza controlli, a seguito delle controverse decisioni prese dalla cancelliera tedesca.

Nei mesi successivi alle decisioni della Merkel si sono verificati gli attacchi terroristici di Parigi e di Bruxelles e in Germania- organizzati ed attuati in molti casi proprio dai terroristi che hanno utilizzato la rotta dei Balcani per infiltrarsi in Europa. Oltre a questi ci sono state le migliaia di aggressioni sessuali avvenute contro le donne a Colonia ed in altre città tedesche ed europee, fatti che hanno confermato le previsioni fatte da Orban e pochi altri : che l’ondata migratoria avrebbe avuto l’effetto di destabilizzazione sociale e ed avrebbe creato maggiore insicurezza in Europa.

Non era stato ascoltato l’ungherese  ma piuttosto ricoperto di insulti come “razzista, nazionalista retrogrado, autoritario”, eccc.. Nessuno si è soffermato a considerare la Storia dell’Ungheria, un piccolo paese in Europa che è sempre stato geloso della propria identità e ed autonomia nazionale.

Di fronte alle proteste ed alle reazioni di una buona parte di opinione pubblica, le autorità di Bruxelles hanno deciso di fare parzialmente marcia indietro nelle loro politiche ed hanno articolato un piano di ricollocamento dei rifugiati per quote – in modo da obbligare ogni paese ad accoglierne un certo numero determinato di questi migranti e profughi. Decisione questa fortemente avversata non solo da Orban ma anche da altri paesi, fra i quali la Repubblica Ceca, quella Slovacca e la Polonia. Orban non è rimasto isolato ma ha trovato forti alleati in altri paesi dell’Est Europa (ai quali presto potrebbe aggiungersi l’Austria).

L’iniziale pretesto umanitario, per l’apertura delle porte all’ondata migratoria, ha poi lasciato il passo alla necessità economica. Le grandi imprese multinazionali di sono schierate a favore dell’accoglienza del maggior umero di migranti possibile, sondando anche la possibilità di abolire il salario minimo. La stessa ONU, dopo le dichiarazioni del sempre opportuno George Soros, ha annunciato il suo piano per accogliere alcune decine di milioni di migranti nei paesi europei per combattere quello che hanno chiamato “l’inverno demografico” che sarebbe provocato dall’invecchiamento della popolazione europea e le scarse nascite dovute all’assenza di politiche a favore delle famiglie.

Si è unito a queste affermazioni il banchiere europeo Draghi, il quale, lo scorso Mercoledì ha ribadito questo concetto circa la necessità di far entrare possibili nuove forze di lavoro nel vecchio continente e lasciava intendere per il futuro la possibilità di ridurre o abolire il salario minimo. Le stesse teorie avallate dalle grandi banche transnazionali, dal FMI, dalla Goldman Sachs e dalla JP Morgan. Anche i grossi imprenditori tedeschi hanno dichiarato che l’immigrazione sarebbe un pilastro su cui poggiare un prossimo miracolo economico tedesco”, come loro hanno assicurato. Tutti i grandi organismi economici si sono di fatto posizionati a favore di quella che viene definita la più grande ondata migratoria dallla fine della Seconda Guerra Mondiale e che altri analisti hanno individuato come il “piano di sostituzione delle popolazioni europee”.

Pochi mesi dopo l’ingresso della marea di migranti in Germania ed in altri paesi europei, la realtà si è incaricata di smentire le teorie dei mondialisti. Secondo una inchiesta datta dalla Reuters, soltanto uno ogni 10.000 rifugiati stava lavorando attualmente nel paese. Nelle 30 imprese del DAX, che, come si ricorda avevano giutificato l’entrata massiccia di migranti nel paese, soltanto 63 rifugiati si trovavano inseriti nel sistema di sicurezza sociale.

Bisogna smettere di sperperare le risorse

Davanti alla deriva che sta prendendo lo spazio comunitario, l’ungherese Orban ha denunciato le “ingenti quantità di denaro ” che la UE destina ad assistere i rifugiati che in realtà non sono tali”, uno sperpero di risorse comuni che vengono sottratte alle reali necessità dei cittadini europei.
“Bruxelles abbandona i giovani europei e non incentiva le politiche di natalità perchè le famiglie possano crearsi e fare figli”, ha sentenziato Orban, il quale poche settimane fa ha approvato una serie di provvedimenti a favore dell’aumento del salario minimo e di incentivi per le famiglie.

Inoltre Orban ha platealmente accusato l’Unione Europea di agire come la vecchia URSS imponendo a forza i suoi piani sugli  altri paesi europei.

Sarà il prossimo futuro a determinare chi aveva visto giusto sulle politiche migratorie ma bisogna segnalare che in molti paesi europei sta crescendo una forte reazione popolare attraverso il sorgere di movimenti identitari e nazionalisti che iniziano a respingere in blocco le politiche della UE e che contestano la stessa struttura oligarchica della Commissione Europea che appare sempre più distante dai popoli e dalle loro reali aspirazioni.

Luciano Lago

Fonti: Daily News Hungary

Express.co.uk

 

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  1. PieroValleregia 1 anno fa

    …lunga vita a Viktor Orban…
    saluti e buon fine settimana
    Piero e famiglia

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  2. nessuno 1 anno fa

    Salve, per Francois Hollande, la sentenza è già arrivata, implacabile:
    fallimento completo su tutta la linea, e almeno ha la decenza di non ripresentarsi.
    Per Matteo Renzi, la resa dei conti si avvicina, forse già questo lunedì segnerà l’inizio
    del suo declino e fuoriuscita dalla politica almeno per un bel pezzo (si spera a vita ).
    La Merkel,verdetto questo Autunno, ma spero in un intervento miracoloso o Divino che
    c’è la tolga di mezzo prima di quella data.
    Quello che in molti hanno ventilato e scritto sul reale obiettivo di questa invasione stà
    piano prendendo forma: la sostituzione della forza lavoro, già si muovono i primi passi:
    proposizione di abolizione del salario minimo garantito, con conseguente azzeramento
    del potere sindacale (da noi: job-act e articolo 18) e certamente altre azioni che suo
    tempo saranno introdotte nei differenti Paesi, a meno che dei cambiamenti politici
    importanti nel frattempo non sopraggiungano. Io la vedo così: a prescindere dal fatto che
    questa gente non sia istruita, in pratica atti solo a lavorare nella raccolta agricola, in una
    fabbrica sarebbero solamente impiegati per lavori di totale manovalanza, questo farà si che
    solo gli specializzati e dirigenti conserveranno il posto di lavoro, tutti gli altri verranno
    sostituiti con gli immigrati a dei salari da fame, se fosse così andremmo verso una catastrofe
    sociale inimmaginabile, spero vivamente di sbagliarmi.. ma se non rimandiamo indietro
    questi “non bisognosi di protezione Internazionale” quando saranno milioni, cosa faremmo?
    Anche considerando che mai e poi mai ci sarà lavoro per tutti? Con cosa li manterremo?
    Mi ricordo che a scuola un professore mi ha detto: “caro mio, ricordati che saper governare
    vuole dire saper prevedere” a me sembra che questa €uropa in fatto di previsioni sia nulla..
    Buona votazione.

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    1. Silvia 1 anno fa

      Con cosa li manterremo? Non li manterremo. Verranno a casa nostra e si prenderanno tutto quello che vogliono.

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      1. Umberto 1 anno fa

        Esatto. E sono già milioni: pochi, ma in aumento. Le cifre ufficiali o “falsamente antisistema” non rendono nemmeno l’ idea. Tra poco diverrà inimmaginabile, o forse lo è già, cacciare questa feccia. Non sono affatto disperati, basta guardare i filmati e le immagini che la propaganda di regime nemmeno si “degna” di modificare al computer. Tutti, o quasi, energumeni, bestie da soma (e da stupro, rapina, spaccio e omicidio). E gli danno anche lavoro (per copertura), abitazione e mantenimento a gratis, una vera pacchia. Con mia moglie ieri osservavamo le donne nere: tutte grasse all’ inverosimile. Se la spassano nella Repubblica delle banane ( e senza leoni), ovvio. Che pacchia per loro e per chi ci mangia. Ma chi ci mangia dove andrà ad abitare fra qualche tempo? E dove andranno in giro i loro figli? Se lo domandano?
        Nessun riferimento a tutta la gente onesta, di qualsiasi colore o provenienza. E’ pacifico che non faccio un discorso idiota ma reale.

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  3. bertolini 1 anno fa

    Si parla di politiche liberiste, neoliberiste ecc ecc come fonti ispiratrici dell’agire economico… Mah!!
    Secondo me l’unica ideologia che è alla base delle varie politiche è esclusivamente di natura razziale: pulizia etnica o, per dirla con un termine più attuale, asettico, tecnico, “sostituzione di popoli”, o ancora, come qualche tempo fa ho ascoltato in tv, di “cambio antropologico”.
    Ovviamente tutto accade perchè ci sono le guerre,la disoccupazione, le carestie, i terremoti, i maremoti ( ah! già tzunami.. scusate) le persecuzioni politiche, di genere, la grandine, la neve, il vento…. “qualcuno mi ha guardato storto”….. O, no!? E che cavolo vuole Orban….!? Che vuole fare ancora l’ungherese….?

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  4. ramo 1 anno fa

    E io vi dico che sorgeranno altri mille Orban in tutta Europa. E non si fermeranno a solo vincere e vedere scappare o scomparire nell’anonimato quelli che hanno cooperato a distruggere l’identità degli Europei per decenni e decenni. Se sono furbi, questi nuovi Orban europei sapranno che tanti soldi e ricchezze se le sono incamerate questi traditori, e quindi riuscire a spremerli come limoni sarà il nuovo sport per rimpinguare le casse statali, e allora ci sarà da lavorare a lungo, come a trivellare petrolio, ma questa volta infilando le sonde nel portafogli di quei ricchi cercandoli, stanandoli, bloccandoli, processandoli, magari ammazzandoli, di certo infilando loro le sonde nel didietro dove tengono il portafogli, per non dire, ecco….nel culo…dove sta la loro anima, donne o uomini che siano….

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  5. Mardunolbo 1 anno fa

    Orban ha parlato altre volte della situazione internazionale e dei gestori dell’economia mondiale. Ora esprime altre argomentazioni validissime che pochi riescono a cogliere nella loro importanza; l’aborto di Stato (quindi la sua induzione psicologica sulla donna che abbia un minimo problema) eseguito a spese dei contribuenti, è un altro aspetto, poco considerato,di questa politica criminale che fa abortire le donne europee e fa arrivare giovani maschi negri ed islamici per fecondare le giovani figlie di mammà, europee e viziate !Aggiungiamoci le leggi pro-gay e pro famiglie monosessuali per garantire il disfacimento totale della cellula primordiale di ogni società umana e si può comprendere, finalmente,dove vogliano andare a parare.
    Quindi l’immigrazione è uno degli aspetti di questo ben programmato disegno criminale che deve devastare totalmente la società europea che era di base cristiana.
    Non dubitate comunque che tale disegno criminale non è limitato soltanto all ‘Europa ed alle donne europee, ma è diffuso a largo raggio in tutte le nazioni che sono sottoposte all’orbita economico-politica di Usraele. Un esempio arriva da Taiwan, repubblica di Cina, ex Formosa, dove lo sparuto gruppo di cinesi (24 milioni) scappato al comunismo di Mao,(vittorioso per il tradimento degli Usa riguardo al nazionalista Kiang-kaj-Chek) devono forzosamente sottostare alla protezione militare Usa.
    Ebbene anche in questa piccola laboriosa nazione è arrivata la presidenta tutta filo-americagna e pro-Clinton che vuole introdurre la stessa pappa che ci vogliono propinare qui in Europa sui gay,lgbt e via cantando.Fortunatamente i cinesi taiwanesi, che sono i cinesi più legati alle tradizioni , rispettano la famiglia ed hanno già promosso due manifestazioni grandiose contro queste sciagurate proposte di legge. Vedremo come andrà a finire, comunque bisogna rendersi conto una volta per tutte che è in atto un disegno criminale per devastare quanto possibile. L’Europa “deve ” essere la prima ad essere demolita per le sue radici cristiane. Chi non ha ancora capito ciò ha ancora parecchio da imparare sulla situazione geopolitica attuale e sugli avvenimento odierni !
    Ho fatto un accenno ancora a queste problematiche nel mio commento a proposito del Jobs Act e qui non mi dilungo oltre.

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