Operazione saccheggio degli USA in Siria (Rolling Plunder)


“Se c’è una cosa che può indurre Trump a impegnarsi in un inutile intervento straniero, è la prospettiva immaginaria del bottino”
di Daniel Larison
L’amministrazione Trump si sta preparando a inviare più truppe in Siria nell’ambito del suo programma illegale di ridicola corsa ai pozzi per prendere il controllo delle aree produttrici di petrolio nella parte orientale del paese:

Il Pentagono si sta preparando a inviare carri armati e veicoli corazzati ai giacimenti petroliferi siriani, secondo un funzionario americano – una sorprendente inversione della decisione del presidente Trump di ritirare le forze statunitensi dal paese dilaniato dalla guerra dopo aver dichiarato la vittoria sull’ISIS.

Lo spiegamento di armature pesanti in Siria rappresenterebbe una significativa escalation nella lotta, che richiede un contingente di truppe aggiuntive per far funzionare e mantenere i veicoli, nonché forze per proteggere le loro basi.

Questa è la dottrina del saccheggio di Trump in azione e mostra quanto facilmente il presidente possa essere convinto a ordinare schieramenti militari mal concepiti, ingiustificati e illegali per le peggiori ragioni possibili. Se c’è una cosa che può indurre Trump a impegnarsi in un inutile intervento straniero, è la prospettiva immaginaria del bottino.
Le forze statunitensi non hanno avuto l’autorizzazione ad operare in Siria negli ultimi cinque anni, ma fino ad ora hanno mantenuto la finzione di trovarsi lì come parte di una specifica campagna antiterrorismo.

Niente di tutto ciò è stato autorizzato dal Congresso. Tutto questo viola il diritto internazionale. Dovrebbe ricordarci quanto sia mercuriale e inaffidabile il presidente, e dovrebbe fermarsi per rassegnarsi l’idea che abbia qualche interesse a porre fine alla presenza militare americana in Siria.

Forze USA a Deir Ezzor

Questa nuova missione non ha senso per gli interessi degli Stati Uniti e mette potenzialmente più americani a rischio senza una buona ragione. Questo dispiegamento rende questi soldati un obiettivo senza alcuna prospettiva di ottenere qualcosa e li costringerà a trascorrere la maggior parte del loro tempo concentrandosi sulla propria protezione, escludendo qualsiasi altra cosa.
Vengono inviati come guarnigione ad una parte della Siria senza scadenza di tempo in vista. Questa è l’ultima iterazione di una serie di stupide missioni illegali in Siria ed è di gran lunga la meno difendibile. Non ha assolutamente nulla a che fare con il mettere al primo posto gli interessi americani, e ovviamente non sta portando nessuno a casa. Il nuovo schieramento si fa beffe di tutto ciò che Trump ha detto di voler porre fine a guerre senza fine, ma nessuno avrebbe mai creduto a una parola di quanto aveva detto.

Le forze statunitensi in Siria sono lì illegalmente e anche appropriarsi delle proprietà del governo siriano è illegale. Gli Stati Uniti non saranno in grado di utilizzare le risorse petrolifere, perché nessuna azienda vorrà le problematiche legali che provengono dal commercio di beni rubati. Nessuno svilupperà questi campi e quindi nessuno ne trarrà beneficio.
Le truppe statunitensi saranno bloccate a guardia di questi giacimenti petroliferi per il prossimo futuro per soddisfare il capriccio del presidente. Il risultato sarà quello di privare la Siria delle entrate che potrebbe utilizzare per la ricostruzione e, in definitiva, ciò significa penalizzare la popolazione per motivi di dispetto.
Nota: Gli statuntiensi ancora una volta non si smentiscono nel condurre una politica da gangster.

Fonte: The American Conservative

Traduzione e nota: Luciano Lago

4 Commenti

  • sandrone
    25 Ottobre 2019

    MAI, mai mai fidarsi dei prezzolati servi curdi.
    la feccia va indicata e trattata per quello che è: feccia che si prostituzione

  • russia for ever
    26 Ottobre 2019

    Bisognava cacciare i cani da tempo, loro fanno i forti con i deboli e debboli con i forti, la storia di Sigonella insegna, ad ogni modo, l’esercito Syriano e quello Russo devono accerchiare la zona e minarla per non consentire ne l’ingresso di ulteriori truppe ne l’uscita di un solo litro di petrolio, anche a costo di bombardare i pozzi, che essendo in territorio syriano ne possono fare quello che vogliono, questa sovranità va esercitata si o no altrimenti si piazzeranno li a vita, perché la loro vocazione é vivere di rapina, sono volgari ladri e da ladrii, e dalla creazione del loro stato che vivono predando altre nazioni, per mantenere il loro opulento tenore di vita a spese altrui, ai nativi hanno sottratto il territorio con le sue risorse e mungono da anni le ricchezze di tutto il centro e sud america.

  • Man
    26 Ottobre 2019

    Bisognerebbe mettere dei tubi sotterranei che dai pozzi portalo l’oro nero ai Siriani…

  • eusebio
    26 Ottobre 2019

    Ormai hanno sfondato ogni limite del ridicolo, Israele ordina e loro eseguono, il megalomane di Tel Aviv ha ordinato che la Siria non deve avere nè il suo petrolio nè quello iraniano e USA e Regno Unito cercano di eseguire, non sono in grado di proteggere i curdi e hanno evacuato le truppe in Irak per evitare di farsi ammazzare dai turchi, adesso i siriani devono difendere i curdi però senza avere il loro petrolio.
    Adesso dovrebbero mandare le milizie curde ad attaccare i soldati americani a guardia dei pozzi.

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