OH! L’ ISIS-K. GIUSTO!

di Paul Edwards (*)

Beh, è ​​un sollievo. Gli addetti alle pubbliche relazioni dell’Impero sono usciti subito dopo il massacro di Crocus per dirci che questo attacco non aveva nulla a che fare con l’Ucraina, tanto meno con loro. Hanno detto di aver avvertito Putin che probabilmente un attacco sarebbe avvenuto durante un evento musicale o qualcosa del genere. Naturalmente non potevano dirgli dove, perché non lo sapevano, vedi tu.

La cosa che viene in mente ascoltando le solenni e sfrontate negazioni di responsabilità dell’Impero per gli omicidi di massa di Mosca è la storia dell’uomo colto in flagrante da sua moglie, e mentre lei lo fissa, nudo ed eretto, le urla: ” Tesoro, non sono io!”

Non ho informazioni attendibili sull’orrore del Crocus e quindi non posso trarre conclusioni definitive al riguardo. Qualunque cosa io offrissi sarebbe un’opinione infondata che, sebbene oggigiorno molto in voga tra i portavoce di The Empire, che non riesce a superare il mio Superego come modalità operativa utilizzabile.

Affermare come fatto ciò che non può essere verificato o che è palesemente falso, come nel caso della maggior parte di ciò che ci viene comunicato è un’informazione reale, in contrapposizione ai tipi “mis”, “dis” o “mal” che il nostro governo sta facendo così intenzionato ad eliminare ogni sospetto, non è una pratica a cui posso iscrivermi. Preferisco rinviare il giudizio e confessare l’ignoranza piuttosto che fare affermazioni slegate dalla realtà a cui si rivolgono. Naturalmente non sono il vostro governo.

Ciò che sembra certo è che alcuni uomini di nazionalità tagika hanno ucciso oltre 140 persone. Sono stati catturati mentre si dirigevano verso il fronte ucraino e sono imprigionati insieme ad alcuni dei loro compagni che si dice abbiano avuto un ruolo in esso. Questo è tutto. Non ci sono informazioni sulle loro motivazioni, ma solo voci su sponsorizzazioni o appoggi, tra cui alcuni nei nostri media che ipotizzano che Putin abbia fatto lui stesso, allo scopo, dicono – come nell’esplosione del Nord Stream – di danneggiare se stesso e il suo interesse nazionale. Il ragionamento nella stampa dell’Impero somiglia fortemente alla Scolastica Medievale, o ai titoli che una volta apparivano sul Volkischer Beobachter, ma è così.

Crocus City Hall. attaccato a Mosca

Le conseguenze del massacro vengono accolte a Mosca con un silenzio assordante che, per molti, significa che è stato imbavagliato come un brutto incidente che sarà dimenticato, ma non è necessariamente così. Non si può esserne sicuri, ma un scommettitore concluderebbe che è in corso un’indagine approfondita e approfondita che porterà a conclusioni valide e, forse, a comportamenti spettacolari.

A differenza del caso Crocus, non sembra esserci alcun dubbio che i nazisti israeliani abbiano fatto fuori l’ambasciata iraniana a Damasco, uccidendo un leader della Forza Quds. L’Iran ha promesso di vendicare l’atto, ma ancora una volta c’è silenzio ufficiale mentre si indaga sulla questione.

La prudenza dimostrata da entrambi gli Stati feriti nell’esercitare tale moderazione è sia fortunata per il mondo che si dimostra saggia, poiché la ritorsione, per quanto giustificata, rischia di provocare una guerra regionale o addirittura mondiale. Il fatto che ogni attacco sia stato così violento e sia stato effettuato nei territori d’origine – un’ambasciata è considerata parte del suo paese d’origine – rende sorprendente la pazienza mostrata nel rispondere a questi.

L’atmosfera silenziosamente carica attorno a questi avvenimenti provocatori ha una netta somiglianza con i giorni tesi e inquietanti in Europa dopo l’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo nel 1914. Prima dell’orrendo spargimento di sangue della prima guerra mondiale, ci furono un paio di settimane durante le quali, coloro che si resero conto ciò che minacciava era catastrofico, trattenevano il fiato nella speranza di una razionalità che non arrivava. Questa non è una previsione. Questi eventi cupi potrebbero risolversi in qualche modo evitando un’eruzione.
Le nazioni coinvolte, per quanto infuriate e insultate, potrebbero trovare un mezzo per evitare un arbitrato di forza, ma resta il fatto che massicci blocchi di potere sono in aperto confronto.

Quello che è peggio è che l’Impero, disperato per una serie di perdite e umiliazioni che hanno solo avvantaggiato la Macchina da Guerra – certamente, il potere trainante di questa reliquia malata e declinante di un egemone – e incapace di affrontare la propria retrocessione da boss mondiale a leader di una sorta di nonna letale e furiosa, continuerà a tentare la sorte con il suo caso avanzato di demenza nazionale. Non cederà finché non avrà la vera guerra che cerca e nella quale sarà, per la prima volta nella sua breve storia, sconfitto a un centimetro dalla sua vita. Cavolo, questa sarà una dura sorpresa per la grande maggioranza degli americani cerebralmente morti.

La retorica può ferire, ma le armi superiori annientano. E l’Impero non ce l’ha. Nessuno di questi. La Russia, al contrario, lo fa. L’Impero si sta ancora crogiolando nella gloria dell’incenerimento di Dresda e della battaglia del Mar dei Coralli. È preparato quanto può essere… per la Seconda Guerra Mondiale. O anche la Corea o il Vietnam… Ma il suo potente arsenale del passato sarà altrettanto inefficace contro gli aerei ipersonici quanto lo è stata la cavalleria polacca contro i Panzer Korps.

L’incognita in tutto questo è l’Israele sionista nazista. Gli ultimi sei mesi sono stati una perfetta dimostrazione del comportamento di una nazione che non solo ha perso la sua bussola morale e il logoro mantello della civiltà, ma ha anche aperto la sua anima putrefatta e ripugnante affinché il mondo potesse vederla e annusarla. Si deve concludere che la parola “Israele” deve significare “omicidio” in ebraico. Questa entità psicotica ha attaccato direttamente l’Iran e non vede alcun motivo nemmeno per mentire al riguardo, e il feroce affronto è un atto di guerra che richiede una risposta proporzionata o maggiore. E arriverà.

Allora, se Israele lo volesse, i mastini della guerra vera potrebbero essere sciolti, e la gamma di complicazioni diventerebbe imponderabile. Ancora una volta, come sempre con Israele, l’Impero di Zio Sam è preso sulla difensiva dall’arroganza sionista, e sarà trascinato in qualsiasi situazione spinosa che Herr Netanyahu farà precipitare. Non che il nostro Politburo geriatrico non sia desideroso di spezzare una lancia a favore dei proprietari ebrei sionisti della nostra nazione. Dopotutto, come hanno giurato Nancy, Mitch e l’intero Alto Comando di Crone e Geezer, è – per parafrasare quel vecchio mostro, George Wallace – “Israele oggi, Israele domani, Israele per sempre!”

La follia dell’Impero nella sua senescenza è così cruda che sarebbe ridicola se le nostre vite non fossero legate ad esso. Ma loro lo sono.

*Paul Edwards è uno scrittore e regista del Montana. Può essere raggiunto a: hgmnude@bresnan.net

Fonte: Information Clearing House

Traduzione: Luciano Lago

2 commenti su “OH! L’ ISIS-K. GIUSTO!

  1. L’ errore americano, oltre al sionismo e le retoriche post olocausto, è stato prendere ad esempio l’ antica Roma. Come fu per Mussolini. Dividi et imperat, si vis pacem para bellum e così via. Incantati da ex colonie ed ex quasi schiavi, dalla durevole storia delle due rome e dalla loro ricchezza e potenza si sono convinti di poter ripetere tali gesta. Ma quelli erano altri tempi. Il mondo si è tecnologicamente evoluto, le coscienze e conoscenze popolari pure. Non si sono accorti che la loro aurea d’ invincibilità ha spaventato ben pochi. Chi semina vento, raccoglie tempesta!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Quello che gli altri non dicono

© 2024 · controinformazione.info · site by GDM