OFFENSIVA RUSSA NELLA REGIONE DI KHARKIV: OBIETTIVI STRATEGICI E RISULTATI PROVVISORI

Le operazioni offensive dell’esercito russo sono in corso da più di due mesi nella regione di Kharkiv. Gli attacchi attivi delle unità d’assalto del gruppo di forze della Russia settentrionale sono iniziati il ​​10 maggio. Da allora sono riusciti a sfondare la linea di difesa ucraina pagata dall’Occidente e rovinata dalle élite ucraine corrotte. Le truppe russe sono avanzate in alcune zone fino a una profondità di 12 km e hanno preso il controllo di due teste di ponte nella regione.

I combattimenti nella regione di confine hanno obiettivi strategicamente importanti. La creazione di una zona cuscinetto vicino al confine russo spinge l’esercito ucraino con armi NATO più lontano dagli insediamenti russi, dove stanno terrorizzando i civili russi.

Inoltre, i combattimenti nella regione di Kharkiv hanno costretto il comando militare ucraino ad adottare misure di emergenza, a utilizzare riserve strategiche e a trasferire ingenti rinforzi, indebolendo la difesa in altre direzioni. Secondo varie stime, Kiev ha trasferito 12 brigate, 2 reggimenti di forze speciali, 10 battaglioni separati e 15 unità UAV nelle battaglie nella regione di Kharkiv.

Nonostante le pesanti perdite, il comando ucraino lancia sempre più forze nelle battaglie. L’obiettivo di Kiev era dimostrare almeno un certo successo per gli sponsor occidentali durante la conferenza di Zelenskyj in Svizzera. Tuttavia, nessun rinforzo e le armi della NATO hanno aiutato l’esercito ucraino a ottenere una vittoria strategica, rallentando solo temporaneamente il ritmo di avanzata delle unità russe.

Il comando ucraino/NATO ha tenuto conto della sua triste esperienza nelle operazioni di controffensiva. Le AFU non hanno lanciato grandi forze di unità preziose e addestrate in battaglie sanguinose, ma hanno cercato di sondare la difesa russa con piccoli gruppi offensivi di battaglioni di fanteria mobilitati della difesa territoriale.

Queste forze sono state usate come carne da cannone e sono state trasferite alla subordinazione operativa di unità più esperte per le operazioni nella direzione di Kharkiv, tra cui la 36a Brigata Marina Separata e l’82a Brigata d’Assalto Separata delle Forze Armate dell’Ucraina.

Tuttavia, non sono riusciti a trovare un punto debole nella difesa russa e Zelenskyj è andato in Svizzera senza vittorie. Tuttavia, le forze armate ucraine mantengono ancora un ampio raggruppamento nella regione di Kharkiv e continuano i contrattacchi, anche se con minore intensità.
Dopo aver rafforzato la difesa, l’esercito russo ha continuato le operazioni offensive, anche se a un ritmo più lento, bombardando massicciamente le roccaforti ucraine lungo l’intera linea del fronte. Tuttavia, l’obiettivo principale di Mosca non è una rapida avanzata al fronte, ma lo schiacciamento dell’esercito ucraino e dei combattenti stranieri.

Il 17 giugno, il comandante delle forze speciali Akhmat, Apty Alaudinov, ha affermato che la situazione nella direzione di Kharkiv è completamente sotto controllo, le truppe russe stanno riunendo le riserve delle forze armate ucraine per macinarle e successivamente distruggerle. “… e dopo, come si suol dire, il nemico non è praticamente in grado di raccogliere nulla di serio… Lasciamo che pensino che qui c’è del formaggio gratis in una trappola per topi.”

Oggi sono in corso aspri combattimenti a Volchansk, dove nell’ultimo giorno le forze armate ucraine avrebbero lanciato circa 15 attacchi contro le posizioni delle truppe russe, ma non sono riuscite a sfondare la difesa russa.
Contemporaneamente prosegue la battaglia per l’impianto degli aggregati locali, una delle principali aree fortificate della città. I contrattacchi ucraini sul suo territorio non hanno avuto successo. Di conseguenza, il nuovo filmato recentemente diffuso dall’esercito ucraino ha confermato che la struttura è passata sotto il controllo russo.

In direzione di Liptsy continuano i combattimenti nella zona di Glubokoe. Le forze armate ucraine continuano i tentativi di entrare nel villaggio, ma tutti i loro attacchi portano solo a nuove perdite sia di personale che di veicoli blindati, forniti principalmente dalla NATO. Le forze aerospaziali russe stanno distruggendo attivamente la fanteria e i veicoli corazzati nemici prima che si avvicinino alle posizioni russe.

Il prezzo del rallentamento dell’offensiva russa nella regione di Kharkiv saranno le perdite ucraine in molte altre aree.

Il vertice in Svizzera si è concluso e Kiev è costretta a dimenticare le pubbliche relazioni e a ricordare la strategia militare. Il comando militare ucraino deve affrettarsi a stabilizzare la situazione nella regione di Kharkiv il prima possibile e iniziare a trasferire parte delle riserve sul fronte del Donbass per stabilizzare la situazione in altre direzioni. L’esercito ucraino si sta già preparando per una simile manovra. Si prevede che nel prossimo futuro diverse brigate ucraine verranno ritirate dalla regione di Kharkiv.

Fonte: South Front Press

Traduzione: Luciano Lago

10 commenti su “OFFENSIVA RUSSA NELLA REGIONE DI KHARKIV: OBIETTIVI STRATEGICI E RISULTATI PROVVISORI

  1. Quella sottospecie di ratto umano di Jens Stoltenberg, presidente della Nato, ieri a Washington auspicava una muscolare risposta degl’ arsenali atomici Nato, schierandoli forse come tessere di domino un po’ ovunque in Europa, ed un aumento dell’ invio armi a Kiev. Nella vana speranza che un folle pacifista spari a lui od alla triade Bruxelliana, piuttosto che a persone equilibrate come Fico, auspico ai russi un cambio di marcia. L’ Svo deve trasformarsi in un rullo compressore, innescando altri fronti d’ attacco, come ad Odessa. O via mare da Nord su Kiev. Togliere le ridotte e lanciarsi a tutta velocità.

  2. Inoltre missili Neptune e droni kamikaze ucraini hanno attaccato ed incendiato due depositi stoccaggio carburanti a Rostov. Per quanto forti i russi questo attacchi sono dannosi, ed a lungo andare incidono. Rheinmentall, azienda leader in Germania d’ armamenti, ha dichiarato che aprirà stabilimenti in Ucraina. Mosca li deve distruggere. Lasciamo perdere i gasati che vogliono bombardamenti nucleari. Ma possedendo un parco carri praticamente infinito, ben protetto da sciami di droni, potrebbero attaccare simultaneamente da più direzioni travolgendo le difese Ucro. La guerra di logoramento e lento avanzare non basta a vincere.

    1. Vedo che spesso siamo in sintonia sul modo di condurre la guerra dell’esercito Russo, che invece di cercare di vincere traccheggiano è mermette al nemico di riorganizzarsi spostando uomini e mezzi ed acquisendo nuove armi inviate dall’occidente. Questo tecnica non la capisco non porta a nulla anzi il nemico continua a bombardare il territorio russo. Dimostrando se c’è ne fosse bisogno incapacità dei Russi a gestire questa fase.

      1. Ciao Sarabanda, si alcune nostre posizioni, o molte, sono simili. Quello in cui discordo con te sono certe tue terminologie non appropriate. Tipo dormono o cincischiano. Putin ha avuto dieci anni per preparare bene l’ Svo. Nulla è casuale. Hanno provato a prendere subito tante regioni nel 2022, e la stessa Kiev. Facendo cadere così subito il tossico. Ma fallirono. Subirono un inevitabile controffensiva e molte perdite. Da lì il cambio di tattica. Se ad oggi 5 regioni sono sotto il controllo russo, mentre due anni fa’ erano solo 2 sicuramente non e’ perché cincischiano. Contro l’ avversario più armato e sostenuto al mondo. Non mi pare cincischiare. Saluti

        1. Sai rispetto la tua posizione ma non la condivido, i Russi x l’esercito che possiede dovrebbe fare un sol boccone di quello Ucraino, se non fosse così se veramente la Nato inviasse le sue truppe come farebbero a reggere l’urto? Dovrebbe affidarsi solo alle armi atomiche, così facendo sarebbe la sconfitta x tutti, penso non ci sarebbero vincitori ma solo morti e distruzione.

          1. Beh Sarabanda, precisiamo che noi possiamo fare solo ipotesi e congetture. I piani segreti di guerra russi ci sono oscuri, come quelli Nato. Penso che nell’ ipotesi che le truppe Nato entrino in gran carriera in Ucraina allora vedremo a pieno la potenza di Mosca, che non esiterebbe neanche a mettere testate nucleari tattiche sui vettori ipersonici. E per i nazisti sarebbe una fine alquanto rapida. A meno che non impegnino l’ armata sovietica solo nei centri urbani, andandosi ad intrappolare da soli. Ribadisco per me lo Zar ha un piano per tutte le eventualità, non a caso la sola linea rossa che Lui ha posto e proprio quella. No truppe di terra Nato.

    2. Semplicemente folle aprire stabilimenti del complesso privato militar-industriale occidentaloide in territorio ukronazi, un territorio sul quale, mancando ormai un vera difesa anti-aerea e anti-missile, i missili e i droni russi spadroneggiano, ma credo che i capitalisti privati occidentaloidi sappiano bene che simili stabilimenti saranno distrutti prima di iniziare la produzione, quindi, quella della già sputtanata Rheinmetall – vedi la fine che hanno fatto i Leopard 2 con cannone Rheinmetall, appunto! – potrebbe essere solo una dichiarazione propagandistica di qualche mesetto addietro.

      Cari saluti

      1. Ciao Eugenio, concordo con te che molte regioni Ucro sono insicure e le FA russe spadroneggiano. Ma vicino al confine Polacco potrebbero, essendo protetti dalle basi Nato, credono. Un ipotesi. Cari saluti

  3. Ho molta fiducia nella strategia russa. Che non sarebbe stata facile l’operazione speciale si capiva fin dalla controffensiva Ucraina dello scorso anno per l’invio massiccio di armi da parte delle potenze atlantiche tanto più ora che Zelenski è stato equipaggiato con missili di ultima generazione a l’unga gittata capaci di penetrare nel territorio russo e con mercenari e addestratori stranieri.

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