Odore di guerra

di Adriano Tilgher

C’è uno strano odore di guerra, l’aria diventa irrespirabile, ma non è la guerra in Ucraina a provocarlo, né le stragi dei bombardamenti quasi quotidiani nello Yemen, né le altre guerre sparse nel pianeta.

No, c’è qualcosa di più serio, di preoccupante. Lo noto nei bollettini quotidiani che per ore sguazzano nelle informazioni e nelle immagini cruente, dove in mezzo a qualche fatto vero si mescola una massiccia dose di propaganda a senso unico che ti prende allo stomaco, ti infastidisce. Nulla viene fatto per fermare o offrire una via di scampo.
Gli USA continuano a porre veti sulla trattativa di pace fra i due contendenti, Russi e Ucraini, e Zelensky, ossequioso al suo compito profumatamente pagato di provocatore, continua a sacrificare la sua gente in una guerra senza senso per il popolo ucraino.

La UE, quella che, per i mistificatori del linguaggio e dell’informazione, dovrebbe essere l’Unione Europea, brilla per la sua assenza, meglio per l’assenza di una classe dirigente degna di questo nome. Le nazioni che compongono la UE, invece, sono presenti, infatti sono le prime vittime di questo conflitto.

Questa è una guerra per interposte nazioni, è la guerra del “deep state” americano alla UE per la definitiva sottomissione dei popoli europei, soprattutto i più pericolosi per le loro tradizioni storiche e culturali.

I combattenti sul campo sono Russi ed Ucraini, che pagano con il sangue e le distruzioni, ma i veri aggressori sono gli USA e le vittime designate sono i popoli europei. Quello che ha capito per primo è Orban, il nuovamente eletto Primo Ministro dell’Ungheria, che ha abbondantemente dichiarato di curare esclusivamente gli interessi degli Ungheresi per cui continuerà a utilizzare il gas russo, non darà armi agli ucraini e ne impedirà il transito e si è proposto per determinare un immediato “cessate il fuoco”.

Ma le altre nazioni europee, con l’Italia in testa sembrano pronte ad infilare il collo nel cappio che i guerrafondai di Washington hanno preparato. Se la guerra non viene fermata finiremo anche noi in quel pantano per gli interessi di altri.

Infatti gli incapaci e traditori che ci governano vogliono sembrare ossequiosi e servili ai voleri d’oltreoceano e, dopo aver creato le premesse per una gravissima crisi economica, attraverso la mala gestione della fase pandemica, adesso ci trascinano in una catastrofica avventura priva di qualsiasi interesse per l’Italia e il suo popolo.

Profughi ucraini in fuga

Siamo stati i più solerti in Europa ad aver bombardato di notizie, spesso false e comunque pilotate e unidirezionali, i nostri cittadini; siamo stati i primi a garantire la fornitura di armi al popolo ucraino per consentire all’uomo comprato dal “deep state”, Zelensky, di sfruttare il suo popolo e mandarlo al massacro per interessi altrui; abbiamo ancora il primato di aver espulso, primi in Europa, 30 diplomatici russi.

Se a questo aggiungiamo le ignobili dichiarazioni di Draghi, Di Maio ecc. su Putin ci rendiamo conto di quanto danno stiano arrecando costoro all’interesse nazionale, l’unica cosa che dovrebbe contare.

Stiamo preparando l’Italia alla guerra, ad una guerra che dovrebbe giocarsi a casa nostra dove sono presenti le basi di occupazione americane dotate di missili a testata nucleare con oltre 20.000 soldati americani.

La gente è troppo impegnata a piangere per i poveri ucraini e poi il governo e il parlamento italiani fanno le ovazioni e gli applausi a Zelensky, causa prima delle sofferenze inutili del popolo ucraino. In queste condizioni è difficile che ci si accorga della trappola in cui i nostri governanti, con consapevole complicità, ci stanno ficcando.

Se a tutto questo aggiungiamo che in riviste ufficiali compaiono notizie che gli USA stanno modificando attrezzature, armi e addestramento dei marines per la guerra alla Cina, ci rendiamo conto che l’odore di guerra diventa puzza.

A questo punto ci auguriamo solo che il popolo italiano, le istituzioni e lo stesso presidente della repubblica, tutti insieme o da soli si sveglino, caccino infami e traditori e mettano al centro della politica l’interesse primario dell’Italia.

Adriano Tilgher

Fonte: Il Pensiero Forte.It

10 Commenti
  • flores
    Inserito alle 19:27h, 07 Aprile Rispondi

    Caro Adriano, ti ho conosciuto a Rovigo, da dove poi in un paese vicino abbiamo pranzato insieme. Vedo che mantieni sempre una tua sobrietà ed un tuo equilibrio a dispetto di altri. Concordo su tutto quello che hai scritto. Un cordiale saluto.

  • natalino
    Inserito alle 21:11h, 07 Aprile Rispondi

    Sarebbe bello che Mattarella e Draghi aprano e adottino provvedimenti a favore del popolo italiano. Ma loro sono li per diffendere gli interessi dell’occidente pomposamente detto comunitá delle nazioni del mondo libero in cui il popolo itagliota é stato catapultato senza aver capito bene dove doveva atterrare.
    Il mondo occidentale si regge sul debito e sulla finanza creativa applicata al debito. Noi facciamo tutto a debito compreso il pagamento dei debiti pregressi.
    L’Occidente é come un serpente affamato che non trova alimento e si morde e ingoia la coda. La sua fine é certa a meno che non trovi alimento idoneo che interrompa questo processo con cui si sta fagocitando.
    L’alimento per interrompere l’autofagocitamento sono i beni tangibili e reali ossia l’economia reale e non i derivati tossici che non producono altro che debito.
    Quindi l’occidente é alla spasmodica ricerca di possedere le ricchezze reali della Russia e non solo.
    La Russia peró sta vincendo questa guerra sia dal punto di vista militare che da quello economico e finanziario. Il Rublo ha ormai guadagnato sulle posizioni pre-crisi. Ossia. dopo tutte le sanzioni che lo avrebbero dovuto affossare, lo ritroviamo invece piú forte di prima e anche gli ultimi rilevamenti sul PIL sono molto superiori alle aspettative
    Ecco perché la guerra ci sará. L’occidente si vede perduto non sa piú cosa fare, non ha piú risorse reali L’unica arma economica é il debito che nessuno vuole píú. E allora l’ultima shance, secondo personaggi alla Mattarella e alla Draghi, é quella di elevare la qualitá dell scontro: Fare una guerra NATO contro la Russia nella speranza di vincerlo.

  • michele
    Inserito alle 21:24h, 07 Aprile Rispondi

    l’analisi cristallina!

  • Giovanni
    Inserito alle 21:30h, 07 Aprile Rispondi

    Mi spiace Sig. Tilgher, ma questi prezzolati non lo faranno. Prepariamoci a difendere la nostra vite e quella dei nostri cari dal caos terrificante che ci aspetta. Dio abbia pietà di noi.

  • Pietro
    Inserito alle 21:46h, 07 Aprile Rispondi

    Mi consola il pensare che un altro che ci aveva provato, è finito appeso per i piedi, facciano attenzione i nostri quaquaraquà

  • Zerco
    Inserito alle 23:51h, 07 Aprile Rispondi

    Il presidente della repubblica? Il bombardatore di Belgrado?

  • Edy
    Inserito alle 08:48h, 08 Aprile Rispondi

    Purtroppo il governo , a differenza della maggioranza degli Italiani si è schierato nel partito della guerra , assecondando servilmente i nostri padroni economici e militari stranieri.

  • Giorgio
    Inserito alle 08:59h, 08 Aprile Rispondi

    Condivido il 99 % delle volte gli articoli di Tilgher ….
    Questa è l’eccezione …. le cosiddette istituzioni non si sveglieranno …. sono parte del problema ….
    la realtà è che il “nemico marcia alla nostra testa” ….. e non può essere lui a rinsavire ….
    Questa gente va appesa …..

  • Massimo Pellegrini
    Inserito alle 11:02h, 08 Aprile Rispondi

    Purtroppo i nostri politici sono d’accordo con gli AngloAmericani e ci trascineranno in un disastro.
    Spero con tutto il cuore che la gente si rivolti a tutto questo, Ma anche qui ho dei forti dubbi, l’Italiano di oggi o è corrotto o soggiogato!! SPERO IN UN RISVEGLIO POPOLARE ALTRIMENTI NON LASCEREMO UN GRAN MONDO AI NOSTRI FIGLI!!!

  • francesca
    Inserito alle 16:58h, 09 Aprile Rispondi

    Non vi è alcuna speranza in questo senso.
    La questione non è tanto il “risveglio” delle istituzioni, ma il loro allontanamento immediato in quanto nemici del popoli.
    L’Europa sta per crollare in un periodo di buio completo e l’unica cosa saggia da fare è dissociarsi dal governo Draghi, cercare collaborazione con la Federazione Russia attraverso la manifestazione del nostro dissenso.

Inserisci un Commento