Occorre essere contro le cosiddette “associazioni non governative” (ONG). Senza se e senza ma


di Diego Fusaro

Occorre essere contro le cosiddette “associazioni non governative” (ONG). Senza se e senza ma. Dietro la filantropia con cui esse dichiarano di agire (diritti umani, democrazia, salvataggi delle vite, ecc.) si nasconde il nudo interesse privato del capitale transnazionale.
Le ONG, di fatto, richiedono dal basso e dalla “società civile” le “conquiste di civiltà”, i “diritti” e i “valori” che i signori del mondialismo stabiliscono dal’alto. Tali conquiste, diritti e valori sono, di conseguenza, sempre e solo quelli della global class competitivista, ideologicamente contrabbandati come universali: abbattimento delle frontiere, rovesciamento degli Stati canaglia (ossia di tutti i governi non allineati con il nuovo ordine mondiale monopolare e americano-centrico), desovranizzazione, decostruzione dei pilastri dell’eticità borghese e proletaria (famiglia, sindacati, tutele del lavoro, ecc.).

Se non analizzate secondo lo schema che l’egemonia dell’aristocrazia finanziaria impone, le ONG si rivelano come un potente mezzo per aggirare e scavalcare la sovranità degli Stati e per attuare punto per punto il disegno globalista della classe dominante in cerca del definitivo affrancamento dalla regolamentazione politica degli Stati sovrani nazionali come ultimi fortilizi delle democrazie.

Le ONG stanno solo astrattamente dalla parte dell’umanità: in concreto, stanno dalla parte del capitale e dei suoi agenti, di cui tutelano l’interesse. Dicono di voler salvare i migranti: in realtà, li deportano come nuovi schiavi verso l’Occidente a economia deregolamentata, permettendo per ciò stesso l’abbassamento dei costi della manodopera locale. Non facciamoci prendere ulteriormente in giro: non esistono, oggi, realtà neutre e universalmente buone. Siamo nel bel mezzo di una lotta di classe gestita dai signori del mondialismo contro ceti medi e classi lavoratrici.

Fonte: Diego Fusaro

9 Commenti

  • atlas
    19 Agosto 2019

    anche l’isis è una ONG giudea

  • Marco
    19 Agosto 2019

    Assolutamente d’accordo con l’analisi di Fusaro. La gente come George Soros, vuole il dissolvimento degli stati nazionali, per i suoi interessi personali di speculatore.
    E’ l’ emblema della supremazia dell’elite finaziaria che governa il mondo, sulla politica.
    Ecco perchè bisogna resistere a questo progetto e rafforzare lo Stato ultimo baluardo della democrazia.

  • giuseppe sartori
    19 Agosto 2019

    che le ong siano ciò che qui è descritto me ne ero accorto negli anni 80; il problema che si pone è: che fare?

  • Koel Asvagis
    19 Agosto 2019

    Caro Fusaro, il tuo punto di vista è chiaro e condivisibile. Sono meno convinto che tutto questo abbia una Regia Occulta perché, all’esatto contrario, penso sia un insieme di cialtroneria e di ideologia un tanto al chilo. Personaggi come la Rakete non sono, io credo, al soldo di nessuno in particolare, semplicemente sono degli imbecilli da centro sociale scrauso che -tra un Ideale e l’altro- spacciano e organizzano cose a pagamento esentasse. Sempre meglio che lavorare… Paradossalmente mi sentirei più tranquillo sapendo che la regia c’è, che riuniti in una stanzetta dei potenti veri, con tuba e marsina, agiscono per un fine mondiale. Invece, è tutto un casino globale in cui, come sempre, c’è chi guadagna e bene e altri perdono e molto. Nulla di nuovo direi.

    Ciò detto questo è il mio pensiero: globalismo, meticciamento, economie transanazionali, tecnologia come religione sono un approdo inevitabile. Non possiamo farci nulla. La variabile che possiamo controllare è solo il Tempo. Se ciò accadrà, accelerato da idiozia, nel breve saranno problemi grossi. Se, invece, con un minimo di lungimiranza si riesce a gestire il passaggio, inoculando i vaccini di una cultura condivisa, allora sarà diverso. A mio parere il risultato finale non cambierà.

    • robyt
      20 Agosto 2019

      sulla psicologia delle rack(i)ette (e tutte gli altri compagni comprese le 2 scimone che facevano le operatrici umanitarie in iraq) hai perfettamente ragione. però chi finanzia queste cose va al bilderberg. quindi una sorta di regia c’è. Le O(N)G poi si finanziano in grossa parte anche con le donazioni di altra gente più o meno ideologicizzata. Mi ricordo che qualche anno fa negli autogrill e nei centri commerciali c’erano i promoter (che non sono mai volontari ma pagati) della UNICEF e UNCHR che ti vendevano il piano di finanziamento con le solite foto dei bambini africani, che ti chiedono il conto corrente e poi tu decidi quanti soldi ogni mese dargli, come il canone del telefono. Sai quanta gente inconsapevole che hanno tirato dentro così…

  • Marco
    19 Agosto 2019

    Uscire da questa Europa che ci tratta da servi e che vuole usare la penisola come un immenso campo profughi. (tramite le ONG) Difendere i confini nazionali come fanno gli Stati Uniti o la stessa Ungheria.
    Altrimenti tra 5 -10 anni sarà guerra civile.

  • Kaius
    19 Agosto 2019

    Ma magari ci fosse una guerra civile.
    Spazzerebbe via tutti i sinistri.,feccia pedo/omofila e satanassi vari.
    Adesso abbiamo i numeri per ribellarci scartando buona parte dei giovani.
    Tra qualche anno chissà

  • atlas
    20 Agosto 2019

    se siamo pieni di organizzazioni non governative è perchè manca un’organizzazione governativa

  • Sandro
    20 Agosto 2019

    Che le O.N.G. agiscono per ragioni umanitarie è vero come è vero che 5 (cinque) quintali di esplosivo per far saltare in aria il giudice Falcone con tutta la scorta, siano stati ricavati (ci hanno fatto credere) da bombe inesplose cadute in mare durante l’ultima guerra e recuperate ad un profondità presumibilmente di circa un (1) km., considerando che la profondità massima di quel tratto di mare (golfo di Sicilia) è di m. 1650 e tenendo presente che un sub professionista può raggiungere eccezionalmente i 200 m. di profondità e stazionare in loco pochi secondi.

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