Nuovo allarme dalla Cina: blackout e fabbriche ferme


di Ilaria Bifarini


Arriva ancora una volta dalla Cina e rischia di essere un virus che, al pari, quello del coronavirus sembrerà una cosa da nulla. È la crisi energetica, il combinarsi di più fattori, tra cui il crollo delle forniture di carbone, l’inasprimento degli standard di emissioni di CO2 legati agli obiettivi climatici, l’aumento dei prezzi del gas naturale e il rimbalzo della domanda seguito alle riaperture dopo il lungo confinamento. Una situazione complessa, che rischia di essere esplosiva. Se in Italia e nel resto d’Europa, con differenze nella gestione politica dei singoli Paesi, si è finora manifestata nel salasso sulle bollette dei cittadini, nel Dragone si è già tradotta in carenza di elettricità.

Blackout elettrici, abitazioni e negozi a lume di candela, ascensori bloccati anche nei grattacieli, semafori spenti con ripercussioni sul traffico e sulla viabilità, strade buie: è questo lo scenario da fine del mondo che hanno vissuto sedici province del Nord Est.

Ma non solo, gli impianti produttive della (ex?) fabbrica del mondo sono stati rallentati o hanno del tutto sospeso i lavori, compresa Pegatron, uno dei principali fornitori di Apple. Dalla componentistica all’industria tessile, la Cina è il più grande esportatore del pianeta e le ripercussioni sulla catena di approvvigionamento potranno avere una risonanza dirompente a livello globale, che andrà ad alimentare un’ondata inflattiva già in atto. Secondo le stime di Goldman Sachs, fino al 44% dell’attività industriale cinese è stata colpita da carenze energetiche e le previsioni di crescita del PIL 2021 per la Cina sono state ridotte al 7,8%, dal precedente 8,2%.

Partita dalle regioni dell’Est cinese, l’emergenza è arrivata a toccare anche le ricche città principali e le autorità locali hanno avviato interruzioni dell’energia elettrica anche a Pechino e Shanghai. La State Grid Corp of China, la più grande società di energia elettrica al mondo, ha annunciato che le sospensioni programmate delle forniture di energia elettrica dureranno di volta in volta alcune ore e proseguiranno a rotazione negli orari diurni almeno fino a domenica 3 ottobre. La Commissione per lo sviluppo nazionale e le riforme ha annunciato a metà settembre punizioni severe per le regioni che non raggiungono gli obiettivi energetici, chiamando i funzionari locali a risponderne.

Un copione che già conosciamo e che si ripete con sconcertante analogia con quanto accaduto a gennaio 2020 con la diffusione del coronavirus. Dalla Cina arriva la crisi e l’imposizione di sacrifici e restrizioni inaudite nei confronti dei cittadini; il modello di gestione politica, fortemente coercitivo e liberticida per i cittadini, viene poi preso come riferimento ed emulato su scala globale. È quanto avvenuto col lockdown, un obbligo di confinamento senza precedenti per la popolazione sana e teoricamente incompatibile con la democrazia occidentale, dapprima testato a Oriente e poi applicato con tenacia da noi, facendo leva sulla paura della morte alimentata dai media. Avverrà lo stesso con la privazione dell’elettricità e di tutte le innumerevoli attività a essa connessa anche per noi, in nome della nuova ideologia green, pauperista e catastrofista?

Intanto in questi giorni a Milano, ragazzini provenienti da tutto il mondo si riuniscono per fare da cassa di risonanza dei grandi: il disastro è imminente, come dice Greta “la casa è in fiamme”, e la colpa è della popolazione, che accetterà quindi di buon grado i sacrifici richiesti per espiare le pene.

Fonte: Ilaria Bifarini

12 Commenti
  • antonio
    Inserito alle 18:16h, 30 Settembre Rispondi

    buffonate sono tutto speculazioni degli ebbri di Goldfinger Rockfy Rotshy – la Russia sta portando il gas in Germania, e lo voleva portare a Trieste col Soutstream, son stati i Nasoni Ebbri a volerlo fermare – Eper fortuna che la tetteskona è riuscita a tenere aperto il Nortstream – pagliaccii yankee satanisti malvagi – crepassero loro di freddo senza gas e petrolio sarebbe il giusto contrappasso divino

  • Anonimo
    Inserito alle 21:34h, 30 Settembre Rispondi

    Se manca il gas per il riscaldamento abbiamo buona occasione di scaldarci bruciando i nostri pagliacci , quelli nominati da Soros Gates , chissà quanto potere calorico ha il pagliaccio Burioni ?

    • Giorgio
      Inserito alle 18:46h, 01 Ottobre Rispondi

      Ottima idea …….
      Il cibo che si mangiano banchieri, politici e virologi è certamente proporzionato al reddito che si beccano …..
      quindi dovrebbero esserci calorie sufficienti a fare un bel falò …….
      Come ? Commetto reato di “odio” ?
      Ma certo …… odio le categorie suddette …… papponi, profittatori e cialtroni vari che gozzovigliano a spese del popolo bue ……

  • atlas
    Inserito alle 21:46h, 30 Settembre Rispondi

    “il vaccino protegge dal cambiamento climatico”, così il portavoce del dipartimento per la famiglia Luca Manfrinato ieri a margine di una conferenza tenutasi a Milano. “i dati parlano chiaro“ continua Manfrinato ”un no vax incide per l’80% in più sull’inquinamento del pianeta”

    E BASTA CON STE MANFRINE. GUARDATE CHE SE LA GENTE S’INCAZZA DAVVERO VI SEMBRERA’ DI ESSERE STATI VIOLENTATI DA UN TRENO

  • Arditi, a difesa del confine
    Inserito alle 02:20h, 01 Ottobre Rispondi

    quante palle, la verita’ unica, sola ed indiscutibile e’ che i black out sono stati ordinati da orsetto Xi perche’ a febbraio fanno le Olimpiadi invernali e orsetto non vuole che Pechino venga mostrata per quello che e’ : una grigia citta’ con il cielo sempre oscurato dallo smog causato dalle innumerevoli centrali a carbone
    .
    me lo ricordo ancora quando atterrai la prima volta laggiu’ (l’aeroporto dista 30km dalla citta’) : si vedeva in lontananza una coltre di nubi, terribile

    • Giorgio
      Inserito alle 08:54h, 01 Ottobre Rispondi

      Giusto per ricordare chi sono i padrini e precursori di un modello di società mortale …………
      https://pochestorie.corriere.it/2017/12/05/il-grande-smog-di-londra-che-uccise-12-mila-persone-in-cinque-giorni/
      con questo non giustifico le società malate di “produttivismo” …. a qualunque colore politico dicano di appartenere ……
      Cina compresa naturalmente, anche se mi torna comodo che quest’ultima con la sua ascesa ridimensioni e porti al crollo economico-militare gli anglo sionisti ……
      ricordiamo che è da loro che siamo occupati e calpestati tutti i giorni ……

  • Giorgio
    Inserito alle 08:57h, 01 Ottobre Rispondi

    Da piccolo passavi il tempo a fare disegnini “osceni” nei bagni della scuola …… e da allora non hai più smesso …….
    ma questo sito non è il tuo cesso …… levati dai piedi ……

  • Giorgio
    Inserito alle 09:17h, 01 Ottobre Rispondi

    Il paradiso immaginato da Davos:
    quello in cui uomini e donne si cibano di farine di insetti all’ombra di un pannello di silicio, ipnotizzati da una pala eolica mentre scrivono scemenze sui social network in quanto disoccupati (ma sostenuti da un reddito di cittadinanza che gli permetta di comprare la pizza e gli antidepressivi su Amazon).
    da :
    https://www.nogeoingegneria.com/motivazioni/economico/fregami-ma-di-verde-saziami/

  • atlas
    Inserito alle 17:22h, 01 Ottobre Rispondi

    và a fare in kulo troll

    • atlas
      Inserito alle 23:33h, 01 Ottobre Rispondi

      suka troll figlio di puttana

  • Mardunolbo
    Inserito alle 20:48h, 01 Ottobre Rispondi

    concordo con comedonchisciotte. Esiste anche gospanews

    • Hannibal7
      Inserito alle 21:20h, 01 Ottobre Rispondi

      Ho dato un’occhiata a gospanews…praticamente è identico a databaseitalia
      Interessante comunque

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