Nuovi attacchi aerei sauditi nello Yemen uccidono venti donne e un bambino


Circa due dozzine di donne e un bambino sono stati uccisi nell’ultimo round di attacchi aerei sauditi nello Yemen, mentre il regime di Riyadh spinge avanti con la sua atroce campagna di bombardamenti indiscriminati contro l’impoverito paese vicino.

Fonti locali, parlando a condizione di anonimato, hanno detto che gli aerei sauditi hanno bombardato edifici residenziali nel villaggio di Talan nel distretto di Kushar nella provincia nordoccidentale di Hajjah nello Yemen, lasciando 20 donne e un bambino morto, secondo quanto riferito dalla rete televisiva al-Masirah in lingua araba.

Le fonti hanno aggiunto che gli attacchi hanno raso al suolo cinque case. La gente del posto era alla ricerca di possibili sopravvissuti sotto le macerie. Anche gli aerei da guerra sauditi avrebbero preso di mira le ambulanze, impedendo a medici e paramedici di raggiungere l’area.

Il leader del movimento Youthi Ansarullah dello Yemen ha recentemente affermato che donne e bambini yemeniti vengono brutalmente uccisi dalle munizioni degli Stati Uniti e da quelle occidentali utilizzate nella campagna.
Parlando in un discorso televisivo trasmesso dal vivo nella capitale yemenita, Sana’a, il 25 febbraio, Abdul-Malik al-Houthi ha detto: “L’obiettivo principale dei nemici dell’Islam, con l’aggressione in corso contro lo Yemen, è quello di avere il pieno controllo su di noi. Tuttavia, il risultato più importante dell’Islam … è quello di proteggerci dalla schiavitù e dallo sfruttamento

“Il nemico ha focalizzato la sua attenzione primaria sulle donne in quanto detengono una posizione importante sia nella famiglia che nella società. L’Islam ci ha portato l’indipendenza e ci ha liberato dalle maglie della dipendenza e del colonialismo “.
Separatamente, in altra zona del paese, decine di miliziani, sponsorizzati dall’Arabia Saudita, fedeli all’ex presidente dello Yemen Abd Rabbuh Mansur Hadi sono stati uccisi e feriti quando una potente esplosione di bomba li ha colpiti mentre cercavano di infiltrarsi in un’area nel distretto di Nihm della provincia centro-occidentale dello Yemen di Sana’a.

Ospedale bombardato in Yemen

Lo Yemen resiste all’invasione

Anche i soldati yemeniti e i combattenti alleati delle commissioni popolari hanno martellato con l’artiglieria le posizioni dei mercenari di Riyadh nell’area di Jaribat, nella provincia centrale di Bayda.

Altrove nella zona desertica di Ajasher, nella regione meridionale di Najran, in Arabia Saudita, i miliziani pagati dai sauditi hanno subito perdite quando le truppe yemenite e i loro alleati hanno lanciato un’offensiva importante nella stessa zona.

L’Arabia Saudita e alcuni dei suoi alleati regionali hanno lanciato la devastante campagna contro lo Yemen nel marzo 2015, con l’obiettivo di riportare il governo di Hadi al potere e schiacciare il movimento nazionale degli Ansarullah. L’offensiva della coalizione saudita è appoggiata dagli USA e dal Regno Unito che forniscono sostegno logistico e armamentistico all’Arabia Saudita.
Secondo un rapporto della “Armed Conflict Location and Event Data Project” (ACLED), un’organizzazione no-profit per la ricerca di conflitti, la guerra a guida saudita ha finora causato la morte di circa di almeno 56.000 yemeniti.

La guerra ha anche causato un pesante tributo alle infrastrutture del paese, distruggendo ospedali, scuole e fabbriche. L’ONU ha già affermato che un record di 22,2 milioni di yemeniti ha un disperato bisogno di cibo, tra cui 8,4 milioni minacciati da una grave fame. Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite,, lo Yemen soffre della carestia più grave in oltre 100 anni e si trova in emergenza umanitaria. Gli appelli per il cessate il fuoco non sono stati accolti dalla coalizione saudita e dai suoi alleati occidentali.

Fonte: Press Tv

Traduzione: Lisandro Alvarado

2 Commenti

  • kison
    11 Marzo 2019

    deve essere una notizia sfuggita ai liberi giornalisti RAIdituttodipiù
    e anche ai libberi ggiornalissi della libbera szampa
    perchè nessuno di essi ne ha minimamente fatto cenno.
    le onlus, ong, ecc. idem come sopra.

  • Luca
    11 Marzo 2019

    “Il nemico ha focalizzato la sua attenzione primaria sulle donne in quanto detengono una posizione importante sia nella famiglia che nella società”.
    Mah.. Le ultime statistiche riportate mostrano che a morire sono, come sempre, sopratutto gli uomini:
    Questo il numero di vittime dopo 1400 giorni di conflitto:

    9.448 Uomini
    3.631 Bambini
    2.337 Donne

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