Nuova massiccia base russa per dominare lo spazio aereo su Siria, Iraq, Turchia con S-400

L’esercito russo sta pianificando di schierare un sistema di difesa aerea a lungo raggio S-400 nella regione nord-orientale della Siria, che è per lo più controllata dalle Forze democratiche siriane a guida curda (SDF), diverse fonti siriane e russe lo hanno riferito il 3 novembre.
L’avanzato sistema di difesa aerea sarà presumibilmente dispiegato presso l’aeroporto di al-Qamishli, che si trova proprio al confine con la Turchia.
Il sistema S-400 può rilevare bersagli aerei a più di 600 chilometri di distanza e sparare una varietà di missili antiaerei con gittate da 40 a 400 km.

Un certo numero di radar e sistemi di difesa aerea a corto raggio siriani e russi Pantsir-S sono noti per essere stati schierati all’aeroporto di al-Qamishli.
Circa una settimana fa, le forze aerospaziali russe hanno schierato diversi aerei da guerra nell’aeroporto. Gli aerei da guerra hanno preso parte a una serie di esercitazioni congiunte con l’esercito arabo siriano nel nord e nel nord-est della Siria.

La Russia dispone già di due sistemi S-400 schierati in Siria, uno presso la base aerea di Hmeimim nel sud di Lattakia e un altro in una grande base di difesa aerea nella parte occidentale di Hama.

Se vero, il piano russo di schierare un sistema S-400 nel nord-est della Siria è chiaramente un messaggio alla Turchia che si sta preparando a lanciare una nuova operazione nella regione contro le SDF. Mosca e Damasco si oppongono a tale operazione in quanto destabilizzerebbe ulteriormente la regione.

La situazione siriana ha visto sviluppi importanti, in particolare l’intensificazione della presenza militare russa nelle regioni del nord e dell’est della Siria, in particolare l’aeroporto di Qamishli, che, secondo fonti, la Russia si appresta a trasformare in una grande base militare che sarà la più importante in Siria.
Oltre a questa presenza portando gli aerei Sukhoi all’aeroporto di Qamishli, le forze russe hanno iniziato a condurre manovre militari sulle linee di contatto con le forze turche e i loro mercenari nelle aree di Tal Tamr, Ain Issa e Kobani, in un momento in cui la Turchia minaccia di lanciare attacchi su queste aree.

Gli osservatori ritengono che questa presenza militare russa nella regione, in coordinamento con le forze democratiche siriane, coincida con i discorsi di un clima positivo tra il governo di Damasco e l’amministrazione autonoma e con i colloqui imminenti tra le due parti che indicano la possibilità di un’alleanza tra Russia e Damasco da un lato e l’Amministrazione autonoma dall’altro.

Sistemi antiaerei S-400

Ciò è stato confermato da diverse fonti, tra cui Omar Ossi, che ha parlato con il quotidiano Al-Watan di un documento congiunto presentato al governo di Damasco e all’amministrazione autonoma volto a formare una sala operativa congiunta per affrontare qualsiasi possibile aggressione turca.

Alcuni hanno anche affermato che, partendo dalla base di Qamishli, la Russia lavorerà in coordinamento con le Forze democratiche siriane per lanciare un’operazione militare volta a eliminare l’Isis nella Badia siriana.

In questo contesto, fonti hanno confermato che la Russia prevede di includere questa cooperazione tra le forze russe e le forze di Damasco da un lato e le forze democratiche siriane per lanciare un’operazione militare contro i gruppi affiliati all’occupazione turca a Idlib.

Secondo queste fonti, le forze democratiche siriane hanno stabilito di lavorare per liberare le aree recentemente occupate dalla Turchia, come Ras al-Ain, Tal Abyad e Afrin, per concordare una cooperazione congiunta.

Fonti: South Front – Veterans Today

Traduzione: Luciano Lago

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