Notizie di un ponte aereo in corso tra la Russia e la base aerea in Siria

Mentre tutto lo spazio aereo e marittimo della Siria è attualmente interdetto agli aerei e unità navali straniere, viene segnalato un traffico non stop sull’aeroporto militare russo di Latiaka di aerei cargo che provengono dalla Russia. Gli aerei cargo  dell’Aviazione militare russa stanno arrivando quasi senza sosta nella base aerea di Latakia e le notizie segrete dell’Intelligence stanno trasmettendo di questi arrivi.

Le informazioni che seguono provengono da persone che sono fisicamente sul terreno all’interno della Siria. Si tratta di informazioni di prima mano provenienti da fonti nel campo Intelligence attuale di un particolare paese che non verrà nominato.

A causa della natura estremamente sensibile di queste informazioni e della posizione unica della fonte che le fornisce, la distribuzione di queste informazioni è limitata in modo da non compromettere la fonte.

Le supposizioni più probabili sono quelle che il comando militare russo, dopo l’abbattimento dell’aereo da ricognizione II-200, stia provvedendo a far arrivare in Siria tutti i sistemi e le attrezzature per dotare il paese arabo di un apparato di difesa aerea a prova di intromissione. Se la supposizione risulterà corretta, è probabile che nei prossimi giorni la Siria disponga di una “blindtura” del proprio spazio aereo che impedirà definitivamente le incursioni degli aerei di Israele e della coalizione USA.

Per dirla in altri termini: il presidente Vladimir Putin non si fida più di nessuno e tanto meno delle chiacchiere degli israeliani e delle assicurazioni fornite dalla coalizione USA, gli stessi che sostenvano di essere in Siria per “combattere il terrorismo”.

Lo scontro rischia di farsi sempre più duro anche per le notizie che arrivano dall’Iran. La Russia, la Siria e l’Iran sono tre paesi sotto attacco da parte delle forze della nuova “Santa Alleanza”, USA-Israele-Arabia Saudita.  Sembra che Putin abbia deciso alla fine di “alzare la guardia”.

Luciano Lago

7 Commenti

  • Mardunolbo
    24 settembre 2018

    Voglia il Cielo che sia così, e che finalmente Putin sia stato illuminato dal Signore di rispondere in modo adeguato !

    • atlas
      24 settembre 2018

      sono stati usurai da sempre e da sempre sopravvivono per mezzo degl’interessi altrui, ma questa volta la pagheranno (con gl’interessi)

  • Silvia
    24 settembre 2018

    Va bene, ma, per dimostrare l’efficacia di questa blindatura, dovrnno abbattere qualche velivolo di Israele o della coalizione USA? E gli Americani come reagiranno?

    • Agostino
      24 settembre 2018

      Se sono onesti come cercano di far credere (ma io non ci credo) dovrebbero reagire come ha finora reagito la Russia quando hanno abbattuto suoi aerei, cioè limitarsi all’incazzatura e basta. I russi avrebbero potuto reagire con durezza militare dato che sono gli unici ad essere autorizzati a stare in Siria dal governo legittimo e fino a prova contraria universalmente riconosciuto mentre tutte le altre forze militari straniere sono forze di aggressione. I russi stanno molto attenti a non creare il casus belli che americani e israeliani cercano in ogni modo ma non credo che alla lunga siano disposti ad impiccarsi per questo giacchè ogni cosa ha un limite insuperabile. Se mai la situazione dovesse deteriorarsi ce ne sarebbe per tutti e nessuno escluso in quella regione disgraziata, dove si deciderà probabilmente il destino del mondo attuale. Nessuno ha purtroppo certezze in tasca.

  • amadeus
    24 settembre 2018

    Finalmente Putin ha capito come muoversi, ma sopratutto ha capito che male ha fatto a fidarsi di paesi che usano la menzogna perché é parte del loro DNA, ma non deve blindare solo la Syria ma anche l’Iran e Hezbollah che sono fedeli alleati della Russia. Fatto questo, se non sono pazzi furiosi, si perché malgrado tutto ci proveranno ancora, ma dopo i primi abbattimenti aerei, capiranno che per loro é finita e gli converrà stare buoni buoni , e il Medio Oriente dovrebbe stare tranquillo per un bel pezzo.

  • Aleandro Conti
    24 settembre 2018

    Test

  • michele
    24 settembre 2018

    ma và……ormai chi ci crede più????

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